02/12/2018|
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Su Montagne360 la solidarietà Cai alle terre alte ferite dal maltempo

Sul nuovo numero della rivista, spazio alla raccolta fondi “Aiutiamo le Montagne di Nord Est”, uno speciale sui festival di montagna (con intervista a Cognetti) e approfondimenti sugli eventi che hanno coinvolto il Sodalizio questo autunno

Si intitola “Le montagne ferite” il numero di dicembre della rivista del Club alpino italianoMontagne360, la cui copertina è dedicata alla sottoscrizione “Aiutiamo le Montagne di Nord Est” (Iban: IT76 Y 05696 01620 000010401X43), aperta dal Sodalizio all’indomani della grave ondata di maltempo che ha colpito Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

Un CAI sempre solidale, dal centro Italia alle montagne di nord-est”, scrive il Presidente generale Vincenzo Torti nell’editoriale. “La solidarietà che ci unisce e sta alla base del nostro associazionismo può infatti trasformarsi, con il contributo di tutti noi, in concreti interventi di sostegno. Per questo, proprio a pochi giorni dalla firma, superate tutte le burocrazie, del contratto di appalto per la costruzione della Casa della Montagna ad Amatrice, segno tangibile di vicinanza di Cai ed Anpas alle popolazioni colpite dai terremoti di due anni fa, dobbiamo sentirci nuovamente impegnati a portare aiuti e contributi, nei modi che ci saranno possibili”.

Al maltempo che ha flagellato le montagne poche settimane fa è dedicato anche il portfolio fotografico di questo numero: oltre agli scatti, pubblicata una cronistoria degli interventi fatti nelle ore seguenti alle emergenze e le testimonianze di chi era sul territorio.

Lo speciale del nuovo M360 è dedicato invece ai festival di montagna: nei sei articoli si sottolinea comele vette non costituiscano solo il palcoscenico delle manifestazioni, ma spesso diventino parte costitutiva degli incontri, argomento di dibattito, metro di paragone e strumento di indagine. Focus, in particolare, sull’impatto economico sul territorio del Trento Film Festival, sul Festival de L’Aquila, purtroppo arenato dopo tre edizioni (l’articolo ne indaga i motivi), e sulle nuove manifestazioni nate in centro Italia dopo il sisma con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento. Per finire, intervista a Paolo Cognetti sui motivi che spingono il pubblico a seguire i festival (“scambio di esperienze, relazioni e contenuti culturali”) e un contributo del Direttore artistico della rassegna della Val Vigezzo “Sentieri e Pensieri”Bruno Gambarotta (“le riflessioni che nascono camminando sui sentieri di montagna sono eleganti, armoniche e cariche di buoni propositi”).

Spazio poi a tre importanti eventi che hanno coinvolto il Club alpino nell’ultimo autunno: l’inaugurazione del primo “Villaggio degli Alpinisti” del Sodalizio (riconoscimento andato alle tre località bellunesi di Forno di Zoldo, Zoppè di Cadore e Cibiana di Cadore), il racconto dell’ultima tappa valdostana del progetto “Erasmus+ Climbing for everybody” (lo scambio internazionale di giovani alpinisti finanziato con i fondi europei) e il resoconto di “Nuvole” (l’incontro nazionale e internazionale di speleologia svolto a Casola Valsenio, con 2500 partecipanti da tutto il mondo e 1200 residenti presenti). Qui il CAI, con la sua Commissione centrale speleologia e torrentismo, ha proposto lezioni e prove tecniche, oltre a partecipare a numerosi convegni.

Da segnalare, infine, l’articolo sulle avventure e disavventure sul pilastro est della Cima Brenta (“un grandioso e complesso massiccio roccioso e ghiacciato”, come scrisse Ettore Castiglioni), il racconto dell’ultimo Rock Master Festival di Arco (dove M360 ha chiesto ai big dell’arrampicata sportiva come si preparano per affrontare le vie più estreme) e un contributo sul rapporto tra uomo e ambiente alpino, nella prospettiva di cosa lasciare in eredità alle generazioni di domani (tema affrontato in un recente convegno in Val D’Ossola).

Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo CAI completano come sempre il numero di dicembre, in tutte le edicole a 3,90 euro.

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