
In occasione della Giornata Nazionale del SICAI del 20/21 giugno scorso sono stati assegnati i Premi “Ambasciatori Sentiero Italia CAI”, riconoscimento alla sua prima edizione dedicato a coloro che hanno percorso tratti significativi del sentiero più lungo del mondo promuovendolo attraverso pratiche etiche e sostenibili. I vincitori sono stati selezionati dalla Commissione valutatrice, che ha esaminato le candidature pervenute premiando le esperienze più significative per ciascuna categoria.
La Giornata Nazionale del SICAI, che ha visto appuntamenti in tutta Italia lungo gli 8.000 km del percorso, ha coinvolto 20 regioni, 17 parchi nazionali e circa 500 posti tappa. La Giornata – istituita nel 2022 per valorizzare uno dei progetti più ambiziosi del Club Alpino Italiano – vede ogni anno il diretto coinvolgimento delle sezioni locali e dei Gruppi Regionali, con escursioni aperte a singoli, famiglie e appassionati di ogni età.
La commissione valutatrice di “Ambasciatori Sentiero Italia CAI” era coordinata da Mario Vaccarella, delegato SICAI nel Comitato Direttivo Centrale del CAI, e composta da Matteo Girotti (Commissione Centrale di Alpinismo Giovanile), Fabio Rimediotti (Commissione Centrale Escursionismo e Cicloescursionismo), Lorenza Bisbano (Commissione Centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano) ed Eleonora Berti (Team SICAI).
I vincitori dell’edizione 2026 sono:
- Marco Nicola Pietripaoli, escursionista milanese di 66 anni, premiato nella categoria “Valorizzazione e Inclusione” per il progetto Ritmo dei passi: un’iniziativa sociale e pluriennale che lo ha portato a percorrere 855km lungo il SICAI, generando decine di eventi territoriali e coinvolgendo oltre 550 persone, tra cui detenuti e ragazzi con disabilità o autismo.
- Francesco Tomè, escursionista fiorentino di 25 anni, per la categoria “Giovani”, insignito per aver attraversato l’arco alpino di corsa con una media di 40km al giorno e per aver realizzato il documentario Endless Peaks, finalizzato ad avvicinare i giovani alla montagna in modo consapevole.
- Anna Horodecka per la categoria “Documentazione e Visibilità”, protagonista di una traversata di 7.723km a piedi che ha toccato tutte le regioni italiane, documentando con rigore e profondità narrative il patrimonio naturale e culturale attraversato lungo il percorso.
- Antonio Mansueto, a cui è stata assegnata la menzione speciale per il cicloescursionismo, in riconoscimento del percorso compiuto lungo il SICAI in sella alla bici.
Il Premio “Ambasciatori Sentiero Italia CAI”, alla sua prima edizione, nasce per valorizzare l’impegno di escursionisti e cicloescursionisti nella promozione del cammino attraverso pratiche etiche e sostenibili. Possono candidarsi coloro che abbiano percorso tratti significativi del SICAI (minimo 100 km a piedi o 300 km in bici), documentando la tutela ambientale e il legame con il territorio. Le categorie premiate riguardano la sostenibilità e le pratiche Zero Waste, l’inclusione sociale, la qualità documentale e il coinvolgimento dei Giovani (under 25), con una sezione dedicata al cicloescursionismo.
“Il concorso Ambasciatori Sentiero Italia CAI si aggiunge alle altre iniziative, avviate da meno di un anno a questa parte, per rendere questa infrastruttura veramente l’asse escursionistico che attraversa la penisola da nord a sud, compreso le isole” – ha dichiarato Mario Vaccarella, componente del Comitato Direttivo Centrale con delega al Sentiero Italia CAI. “Il coinvolgimento delle strutture CAI del territorio è un altro aspetto importante su cui si sta lavorando, poiché, oltre alla diffusione e comunicazione, è fondamentale la manutenzione delle varie tappe ad opera dei volontari del Club Alpino Italiano. Per questo chiediamo supporto e sostegno anche agli enti locali, enti parco ed enti sovracomunali che ricadono nel Sentiero Italia CAI, con i quali si stanno intrattenendo rapporti di collaborazione. Se crescono questo tipo di infrastrutture, come il SICAI e i cammini, si sviluppano di conseguenza anche la fruizione e il turismo sostenibile, la consapevolezza delle aree naturali nella gente, il rispetto verso l’ambiente, e le piccole economie delle aree interne si rivitalizzano.”
