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	<title>Trento Film Festival &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>La montagna al Salone Internazionale del Libro di Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2022 15:01:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Club alpino italiano, Trento Film Festival e Premio Itas del Libro di montagna insieme per portare la cultura delle Terre alte alla manifestazione che promuove i libri e la lettura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Club alpino italiano, Trento Film Festival e Premio Itas del Libro di montagna insieme per portare la cultura delle Terre alte alla manifestazione che promuove i libri e la lettura in Italia e nel mondo</h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/12/Alpi-Giulie-scaled.jpg" alt=" width="2560" height="1702" /></p>
<p>La<strong> montagna</strong> è protagonista della 34esima edizione del<strong> Salone Internazionale del Libro di Torino</strong>, che si terrà dal 19 al 23 maggio. Tra libri, cinema ed eventi sono 15 gli appuntamenti organizzati da<strong> Club alpino italiano, Trento Film Festival </strong>e<strong> Premio Itas del Libro di montagna</strong>, nei padiglioni di Lingotto Fiere e in altre location cittadine nell’ambito del Salone Off.</p>
<p>Agli eventi parteciperanno alcuni dei più importanti alpinisti del nostro tempo, come<strong> Tamara Lunger, Hervé Barmasse, Alex Txikon </strong>e <strong>Nives Meroi</strong>, insieme a scrittori del calibro di <strong>Carmine Abate, Paolo Cognetti, Massimiliano Ossini, Enrico Brizzi, Enrico Camanni </strong>e<strong> Mario Curnis.</strong></p>
<h3>Il meglio della produzione letteraria più recente sulla montagna</h3>
<p>I dodici libri che saranno presentati rappresentano il meglio della produzione letteraria più recente sulla montagna: tra alpinismo, avventure e storie di vita, ambiente e crisi climatica, guide escursionistiche, cinema di montagna e biografie.</p>
<p>Tra essi troviamo alcune delle opere premiate all’ultima edizione del Premio Itas, come <em>Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa</em> di <strong>Sergio Luzzatto</strong> (Einaudi, vincitore assoluto), <em>Cervino. La montagna leggendaria</em> di <strong>Hervé Barmasse</strong> (Rizzoli, vincitore della sezione “Alpinismo e sport di montagna”) e, nel programma del Salone Off, la collana di guide escursionistiche <em>Sentiero Italia CAI</em> (Idea Montagna in collaborazione con il Club alpino italiano, vincitore della sezione “Guide e mappe”) e <em>Il cercatore di luce</em> di <strong>Carmine Abate</strong> (Mondadori, vincitore della sezione “Vita e storie di montagna”).</p>
<p>La produzione editoriale del Club alpino italiano vedrà anche le presentazioni di L’Antonia. Poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi scelte e raccontate da Paolo Cognetti (edito con Ponte alle Grazie) e dei recentissimi <em>Lontano dalla vetta</em> di<strong> Caterina Soffici</strong> (edito anch’esso con Ponte alle Grazie) e, nel programma del Salone Off,<em> La memoria della luce</em> di <strong>Antonio Massena.</strong></p>
<h3>Film e documentari</h3>
<p>A due pellicole tra le più significative della 70esima edizione del Trento Film Festival saranno dedicate altrettante serate al Cinema Centrale Arthouse (via Carlo Alberto, 27): giovedì 19 maggio alle 19.30 sarà proiettato <em>Il sergente dell’altopiano, la storia di Mario Rigoni Stern</em> di <strong>Tommaso Brugin</strong> e F<strong>ederico Massa</strong>. Venerdì 20 maggio alle 21.15 toccherà a <em>La panthère des neiges</em> di <strong>Marie Amiguet</strong> e <strong>Vincent Munier</strong>, film vincitore della Genziana d’Oro – Premio “Città di Bolzano” come miglior film di esplorazione o avventura.</p>
<p>Da segnalare inoltre la serata “Social-Club: Youtube in montagna” con l’alpinista <strong>Hervé Barmasse</strong> e <strong>Tudor Laurini</strong> (in arte “Klaus”): i due presenteranno <em>We Club – Alpinismo: ama, rispetta e comunica</em>, documentario prodotto in collaborazione con il Cai che declina l’amore e il rispetto per la montagna rivolgendosi espressamente ai più giovani, e la nuova sezione del Trento Film Festival “Quarta Parete”, dedicata ai content creator e alle opere prodotte per canali non tradizionali. In questa occasione sarà anche proiettato I<em>ceberg lake in Switzerland: an incredible result of global warming</em> di <strong>Bruno Pisani</strong>, che sarà presente in sala, vincitore della prima edizione della sezione. All’evento, previsto sabato 21 maggio alle 20.30 alla Palestra Bside (via Amedeo Ravina, 28) e condotto dal giornalista <strong>Luca Castaldini,</strong> parteciperanno anche il Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti</strong> e la Direttrice del Trento Film Festival <strong>Luana Bisesti.</strong></p>
<h3>Lo stand del Cai</h3>
<p>Il Club alpino italiano sarà presente allo <strong>stand B18-C17 del padiglione 1</strong> con la propria produzione editoriale: narrativa (per adulti e per ragazzi), saggistica, manualistica, guide escursionistiche e biografie di donne e uomini di montagna.</p>
<p>La brochure con il dettaglio dei singoli eventi è scaricabile <a href="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/05/Brochure-programma_pieghevole-105x297-web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cliccando qui.</a></p>
<p>Per tutte le informazioni sui singoli eventi e le modalità di partecipazione: <a href="https://www.salonelibro.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.salonelibro.it</a></p>
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		<title>Trento Film Festival, il Premio Cai a &#8216;Dark Red Forest&#8217;</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/05/trento-film-festival-il-premio-cai-a-dark-red-forest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2022 09:38:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante la conferenza stampa dei Premi Genziana è stata lanciata la piattaforma streaming “In Quota”, realizzata in collaborazione tra il Club alpino italiano e il TFF Un fotogramma di “Dark [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Durante la conferenza stampa dei Premi Genziana è stata lanciata la piattaforma streaming “In Quota”, realizzata in collaborazione tra il Club alpino italiano e il TFF</h3>
<div id="attachment_95513" class="test wp-caption alignnone">
<p><img decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/05/DARK-RED-FOREST-2.jpg" alt="Trento Film Festival" width="800" height="450" /></p>
<h5 class="wp-caption-text"><em>Un fotogramma di “Dark Red Forest”</em></h5>
</div>
<p>Con una conferenza stampa, sono stati presentati i Premi Genziana ai migliori film e documentari della 70esima edizione del Trento Film Festival.</p>
<h3><b>Il Premio Cai a “Dark Red Forest”</b></h3>
<p>La Genziana d’oro Miglior film di alpinismo, popolazioni e vita di montagna – Premio Cai  va al film cinese “<b>Dark Red Forest”.</b> Splendore visivo e indagine spirituale si uniscono nelle immagini di un monastero su un altopiano innevato in Tibet, dove 20.000 monache buddiste vivono circondate da una natura aspra e isolate dal mondo.<i> «La Giuria ha assegnato il premio per la sincerità e intimità con la quale il film guarda alla vita di un gruppo di monache tibetane»</i>, scrivono i giurati del festival.<br />
<i><br />
«Jin Huaqing con il suo film ci porta in un ambiente naturale e di vita interiore straordinari. L’opera, mostrandoci la ricerca spirituale di una comunità di monache tibetane invita alla riflessione sulla montagna e sul rapporto con essa, un rapporto fatto di intima comunione con l’ambiente»</i><b>,</b> ha dichiarato il Presidente generale del Club alpino italiano, <b>Vincenzo Torti.</b> <b><i>«</i></b><i>Il  film mi ha profondamente colpito, fin </i><i>dal primo minuto scorrono le quattro nobili verità del buddismo. In particolare, silenzio e naturalità sono le dimensioni della montagna che il Cai promuove e vuole che vengano confermate</i><i>»</i>, continua Torti.</p>
<div id="attachment_95514" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-95514" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/05/TrentoFilmFestival_22_05_07_ConferenzaStampaFinale_MichelePurin_Conferenza_1.jpg" alt=" width="800" height="533" /></p>
<p class="wp-caption-text">Una foto della conferenza stampa</p>
</div>
<h3><b>Il lancio di  “In Quota”<br />
</b></h3>
<p>La collaborazione tra il Trento Film Festival e il Cai si arricchisce, con il lancio di <b>“in Quota”, </b>una piattaforma streaming basata su un catalogo di 52 film, uno alla settimana, selezionati tra i film presentati al Trento Film Festival, nella sua storia, e il patrimonio filmico del Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai. La piattaforma dovrebbe essere attiva a partire da settembre.</p>
<h3><b>I Premi Genziana</b></h3>
<p>La Giuria internazionale di questo 70. Trento Film Festival ha assegnato al film <b><i>“Gaucho Americano”</i></b> di Nicolás Molina la prestigiosa <b>Genziana d’oro Miglior film – Gran Premio “Città di Trento”</b>. Ambientato nel vasto e aspro paesaggio del West americano, il film segue Joaquín e Victor, gauchos della Patagonia. <b><br />
</b></p>
<p>Infine, La Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventura – Premio “Città di Bolzano” è andata a <i>“La panthère des neiges” </i>di Marie Amiguet (Francia/2021) e La Genziana d’argento – Miglior contributo tecnico – artistico è stata assegnata a <i>“Akeji, le souffle de la montagne”</i> di Corentin Leconte e Mélanie Schaan.  La Genziana d’argento – Miglior cortometraggio è andata a <i>“Heltzear”</i> di Mikel Gurrea, (Spagna 2021) e il Premio della Giuria è stato assegnato a “<i>Lassù</i>” di Bartolomeo Pampaloni (Italia, Francia/2022). Il Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo – Rotari è andato al film “<i>The Last Mountai</i>n, Il film <i>Fire of Love</i> di Sara Dosa, presentato in anteprima italiana al Trento Film Festival, si aggiudica invece il Premio del pubblico Miglior Lungometraggio – DAO Conad.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;editoria Cai alla 70esima edizione del Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/04/leditoria-cai-alla-70esima-edizione-del-trento-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 06:14:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[ediitoria]]></category>
		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Una serie di presentazioni ed eventi speciali che da sabato 30 aprile a sabato 7 maggio si articoleranno nelle diverse location e nei palazzi storici di Trento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Una serie di presentazioni ed eventi speciali che da sabato 30 aprile a sabato 7 maggio si articoleranno nelle diverse location e nei palazzi storici di Trento</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56834" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2022/04/TFF_2022.jpeg" alt=" width="724" height="1024" /></p>
<div>L&#8217;editoria del Club alpino italiano sarà tra le protagoniste della 70esima edizione del Trento Film Festival, insieme ai suoi libri e ai suoi autori. Una serie di presentazioni che da sabato 30 aprile a sabato 7 maggio si articoleranno nelle diverse location e nei palazzi storici di Trento.</p>
</div>
<div><strong>Guida agli eventi</strong></div>
<div>Il primo appuntamento da segnare sul calendario è <strong>giovedì 5 maggio</strong> con la presentazione del libro di Silvia Metzeltin e Linda Cottino,<em> &#8220;L&#8217;alpinismo è tutto un mondo&#8221;</em>. Le autrici ripercorrono le tappe dell&#8217;azione alpinistica dando voce ad alcune prestigiose protagoniste dell&#8217;alpinismo mondiale. All&#8217;incontro, sarà presente l&#8217;autrice <strong>Linda Cottino</strong>, insieme alla pittrice <strong>Riccarda de Eccher</strong> e alla Vicepresidente generale del Cai <strong>Lorella Franceschini</strong>. Al termine dell&#8217;incontro è prevista la proiezione del documentario<em> &#8220;Donne in controluce&#8221;</em>, che offre uno spaccato sociale della condizione della donna nelle Terre alte.</p>
</div>
<div><strong>Venerdì 6 maggio</strong>, invece, è il giorno de &#8220;La memoria della luce&#8221;, il libro di Antonio Massena che ripercorre la storia del cinema di montagna, vista attraverso il grande archivio filmico e le strumentazioni conservate nel Centro di cinematografia e cineteca del Cai. Il volume sarà presentato nella prestigiosa location della Corte Cassa di Trento. Saranno presenti, oltre all&#8217;autore, il Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti</strong> e la curatrice del volume <strong>Pamela Lainati</strong>. Modera il direttore di <em>Montagne360</em> Luca Calzolari.</p>
</div>
<div><strong>Sabato 7 maggio</strong>, Irene Borgna presenta il suo ultimo libro <em>&#8220;Manuale per giovani stambecchi&#8221;,</em> edito in collaborazione con Salani editore. Si tratta di un manuale di escursionismo dedicato ai più piccoli, con tanto di consigli e suggerimenti per affrontare le Terre alte. Dall&#8217;organizzazione di un&#8217;escursione alla scelta dell&#8217;attrezzatura, dall&#8217;orientamento al riconoscimento delle tracce degli animali passando per i rischi da considerare e gli accorgimenti responsabili per minimizzarli. L&#8217;incontro si terrà nel giardino del museo della scienza (Muse) di Trento. Insieme all&#8217;autrice sarà presente anche l&#8217;illustratrice del volume <strong>Irene Biasetti</strong>.<br />
<strong><br />
</strong><strong>Sabato 30 aprile</strong> è il giorno del convegno Bibliocai dedicato a <em>&#8220;La montagna scritta&#8221;</em>: un&#8217;opera su due volumi che celebra il patrimonio documentario della Biblioteca Nazionale del Cai. Il volume è arricchito da 27 saggi di un collettivo di autori, che si sono soffermati su diversi argomenti: dalla glaciologia alla geologia, passando per l&#8217;archivistica, la cultura della montagna, la letteratura, l&#8217;alpinismo, la scienza e la cartografia. All&#8217;evento parteciperanno il presidente della Biblioteca Nazionale del Cai, <strong>Gianluigi Montresor</strong> e la curatrice <strong>Alessandra Ravelli</strong>.</p>
</div>
<div>Infine, martedì 3 maggio è il turno de <em>&#8220;Il nuovo laboratorio della natura&#8221;</em> di <strong>Paola Giacomoni</strong>. Il saggio, edito dal Cai, sarà oggetto di un incontro dal titolo <em>&#8220;Il laboratorio delle alpi: la SAT tra natura e società&#8221;</em>. L&#8217;appuntamento si terrà presso la sede della Società Alpinisti Tridentini e vedrà la partecipazione dell&#8217;autrice che dialogherà con <strong>Alessandro Pastore</strong>, presidente del Centro operativo editoriale del Cai.</p>
</div>
<div><strong>Il Cai al premio ITAS </strong></div>
<div>Il Club alpino italiano sarà presente anche al premio ITAS del libro di montagna. Infatti le guide ufficiali Sentiero Italia CAI, realizzate in collaborazione con Idea Montagna, hanno vinto la sezione &#8220;guide e mappe&#8221; e si contenderanno il primo premio con i vincitori delle altre quattro sezioni.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I settant&#8217;anni del Trento Film Festival, focus su Montagne360</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/03/i-settantanni-del-trento-film-festival-focus-su-montagne360/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 15:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Montagne360]]></category>
		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Aneddoti, ricordi e tutti i mutamenti che hanno attraversato l’universo dell’alpinismo e della montagna raccontati dai protagonisti e dagli osservatori della manifestazione cinematografica trentina. Con una carrellata di istantanee dagli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Aneddoti, ricordi e tutti i mutamenti che hanno attraversato l’universo dell’alpinismo e della montagna raccontati dai protagonisti e dagli osservatori della manifestazione cinematografica trentina. Con una carrellata di istantanee dagli archivi del festival.</h3>
<div id="attachment_94908" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/TFF_2022_A4_web_72px.jpeg" alt=" width="1240" height="1754" /></p>
<p class="wp-caption-text">Il manifesto della settantesima edizione del Trento Film Festival firmato da Milo Manara</p>
</div>
<p>Settant’anni sono un bel traguardo. È un compleanno davvero speciale quello del <strong><a href="https://trentofestival.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trento Film Festival,</a></strong> fondato nel 1952: il primo e più longevo festival cinematografico al mondo dedicato alla montagna, all’esplorazione e all’avventura. Ne parliamo nel focus del numero di aprile 2022 con approfondimenti e interviste, aneddoti e ricordi direttamente dalla voce dei tanti protagonisti della manifestazione quest’anno prevista dal <strong>29 aprile all’8 maggio</strong>.</p>
<blockquote><p><em>«Affidarsi alle memorie, alle riflessioni e ai racconti di chi il festival l’ha vissuto è il modo migliore per ricordare il valore culturale di un appuntamento fondamentale per il Club alpino italiano, per la montagna e per i suoi frequentatori», </em>scrive il direttore di <em>M360 </em><strong>Luca Calzolari</strong><em>. «Lo abbiamo fatto dando la parola a coloro che avevano qualcosa da raccontare. Dell’ieri, dell’oggi e perfino del domani». </em></p></blockquote>
<p>E visto che il cinema non è altro che una sequenza d’immagini in movimento, in questo numero il tradizionale portfolio che mensilmente è proposto su <em>Montagne360</em> è sostituito con una carrellata di foto chiamate <em>Istantanee dal festival</em>.</p>
<h3><strong>Trento film festival, la montagna in celluloide</strong></h3>
<p>I contributi iniziano con l’intervista all’attuale presidente <strong>Mauro Leveghi</strong>, che sottolinea la vocazione di “raccontare il futuro” rivestita negli anni dal festival. Una manifestazione che nel tempo ha cambiato pelle pur mantenendo i valori che l’hanno sempre contraddistinta fra cui, spiega Leveghi, «il forte legame con il territorio e le sue istituzioni, così come la vocazione internazionale». La rassegna, alle sue origini, era molto legata ai temi dell’alpinismo per poi trasformarsi, nel tempo, in un festival della cultura di montagna.</p>
<p>Una vita di ricordi immortalati nei film e nelle tante immagini che ne ripercorrono le tappe principali. Compreso il manifesto numero settanta, firmato da <strong>Milo Manara</strong> a venticinque anni dal bozzetto “dello scandalo”, mai tradotto in poster, che raffigurava una ninfa con la schiena nuda al cospetto delle Dolomiti, nell’atto di uscire dalle acque di un lago. Un aneddoto raccontato dal giornalista <strong>Leonardo Bizzaro</strong>, che ne è stato involontario protagonista all’interno del consiglio direttivo del festival.</p>
<p><strong>Gianluigi Bozza</strong>, direttore della rassegna negli anni Novanta, racconta la “svolta” della seconda metà degli anni Ottanta, quando cambiò la concezione dell’alpinismo: «accanto a quello “classico” delle grandi spedizioni (himalayane e andine) e dell’arrampicata “accademica”, si andò gradatamente ad affermare un escursionismo di massa indotto dall’importanza crescente del turismo estivo sulle Alpi», scrive Bozza. Così anche al Trento Film Festival la montagna divenne sempre più per tutti, con uno spazio crescente dedicato, oltre che all’alpinismo, anche all’ambiente, alle storie, alle popolazioni e all’arte.</p>
<p>Ha lavorato per arrivare ad una platea di pubblico sempre più ampia anche <strong>Maurizio Nichetti</strong>, alla direzione artistica dal 2005 al 2010, ponendo l’attenzione ad pubblico familiare, con serate dedicate alla musica ed eventi culturali in vari luoghi della città, per un festival che usciva nelle piazze e diventava festa di tutti. «Tutto questo sempre con la grande attenzione di non deludere mai gli appassionati dell’arrampicata classica, dell’impresa ai limiti della resistenza umana», precisa Nichetti.</p>
<div id="attachment_94918" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-94918 size-large" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/1989.-Claude-Remy-e-la-sua-compagna-1024x730.png" alt=" width="840" height="599" /></p>
<p class="wp-caption-text">1989. Claude Remy e la sua compagna © Archivio del Trento Film Festival.</p>
</div>
<p>Nell’atmosfera del passato si immerge <strong>Kurt Diemberger</strong>, protagonista del festival sin dalle prime edizioni, che ricorda come l’ambiente dei frequentatori fosse diverso da quello di oggi e oltre agli appassionati delle pellicole di montagna, s’incontravano quasi solo alpinisti, scalatori che provenivano da tutti i versanti delle Alpi. Fra i film ricordati da Diemberger vi sono <em>La grande cresta di Peutérey (Mont Blanc – Der Grosse Grat von Peutérey)</em>, che ha vinto la <em>Genziana d’oro</em> nel 1962 e <em>K2 – Sogno e destino (K2 – Traum und Schicksal)</em>, vincitore del <em>Gran Premio</em> nel 1989.</p>
<p>Di aneddoti parla <strong>Daniela Cecchin</strong>, quarant’anni vissuti nel cuore pulsante della kermesse, che ricorda quando arrivò Renato Casarotto con la pellicola girata in occasione dell’apertura della sua via sulla parete nord dello <em>Huascarán</em>.</p>
<blockquote><p><em>«Ricordo momenti d’ansia, quando un rullo minacciava di non arrivare in tempo per proseguire la proiezione. Altre ansie si vivevano al Teatro Sociale quando la calca di gente che voleva il biglietto d’entrata faceva scappare la cassiera, protetta da un vetro che dava l’idea di scoppiare da un momento all’altro. E poi gli inquietanti scricchiolii, quando si riempiva anche l’ultimo ordine di palchi», </em>scrive Cecchin.</p></blockquote>
<p>E se il festival ha rappresentato un unicum che ha cambiato la cultura della montagna, il motivo è da ricercarsi non solo nei film proiettati ma anche (e soprattutto) negli incontri e nei confronti – spesso informali –  fra tutti i protagonisti della rassegna: alpinisti, produttori, registi, giornalisti. Questo è il punto di vista del direttore editoriale del Cai <strong>Alessandro Giorgetta</strong>, che ha frequentato la manifestazione per mezzo secolo. A riguardo ricorda le tavole rotonde su cui si concentrava il dibattito ed emergevano con forza nuove tendenze culturali a cui partecipavano, tra gli altri, Dino Buzzati, Fosco Maraini e Mario Rigoni Stern.</p>
<blockquote><p><em>«Un episodio divertente riguarda Mauro Corona. Durante un evento dedicato alle cascate di ghiaccio disse che la più bella cascata l’aveva fatta uscendo da un’osteria, proprio a Trento. Scivolò sul marciapiede ghiacciato, e lì si addormentò. Il Trento Film Festival ha raccontato anche queste storie», </em>ricorda Giorgetta.</p></blockquote>
<p>Quel che oggi son diventati l’alpinismo e l’arrampicata, ma anche l’escursionismo, il trail, lo scialpinismo dalle prove agonistiche alle grandi traversate è passato sempre dal festival, suscitando gran dibattiti. A scriverlo è il già citato <strong>Bizzaro</strong>, che ci ricorda come Trento sia anche questo: «una cittadina di provincia che è stata testimone negli ultimi settant’anni di tutto ciò che si è mosso nel mondo dell’alpinismo. Si può contestare il festival – molte volte lo si è fatto in passato – ma non si può negare la sua necessità».</p>
<p>La manifestazione trentina è anche un rifugio dove tornare ogni anno. «Una grande occasione di confronto», la definisce <strong>Marco Ribetti</strong>, vicedirettore del Museo nazionale della montagna di Torino, che ne ricorda la vocazione internazionale. Proprio a Trento si formò infatti il gruppo che diede vita, il 1° maggio 1999, all’<a href="https://www.mountainfilmalliance.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">International Alliance for Mountain Film</a>.</p>
<blockquote><p><em>«Durante un percorso ormai più che ventennale, l’International Alliance for Mountain Film è cresciuta regolarmente, coinvolgendo sempre nuovi partecipanti, per arrivare oggi ad avere ventotto soci provenienti da venti Paesi diversi. Non abbiamo mai abbandonato la consuetudine di incontrarci a Trento, dove saremo anche quest’anno»</em>, spiega Ribetti.</p></blockquote>
<h3><strong>Riflessioni sulla guerra in Ucraina</strong></h3>
<p>Era la sera del 14 settembre 1952 quando al Cinema Astra iniziarono le proiezioni della manifestazione che oggi conosciamo come Trento Film Festival, ma nel corso degli anni ha assunto varie denominazioni. Da non molti anni ci eravamo gettati alle spalle la seconda guerra mondiale e l’Italia si avviava a vivere il miracolo economico. Oggi, a settant’anni di distanza, stiamo nuovamente vivendo un drammatico conflitto nel cuore dell’Europa, che è motivo di riflessione nell’editoriale del Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti</strong>, secondo il quale siamo di fronte ad «una guerra folle ed insensata, che va assumendo le connotazioni del genocidio». Per questo, Torti esprime «la più ferma condanna, da parte del Club alpino italiano, per l’attacco militare perpetrato dal presidente russo in odio al popolo ucraino e alla sua sovranità nazionale». Fra le inevitabili ricadute che il conflitto avrà sulla quotidianità di tutti noi, Torti vede, tra tutte le difficoltà, anche «un’occasione da non perdere per rivedere schemi di vita segnati da un consumismo sfrenato e da una malintesa libertà, oltre che per recuperare una dimensione di vita più vera, concedendo meno spazio alla pervasiva virtualità che isola e stordisce».</p>
<p>Sul valore universale della pace si basa il <em>Peak&amp;Tip</em> del direttore di<em> M360</em> <strong>Luca Calzolari</strong>. «In tanti lo hanno ribadito, ognuno nel proprio spazio di prossimità, raccogliendo e inviando aiuti alla popolazione ucraina. E tutti hanno espresso posizioni di condanna. Non solo in Italia, ma anche in tutto il resto d’Europa». Calzolari cita, oltre al Cai, il Gruppo di alta montagna francese e i vari gruppi europei di speleologia.</p>
<h3><strong>Itinerari di scialpinismo ed escursionismo </strong></h3>
<p>Spazio anche a numerosi itinerari di scialpinismo – dalla Valle di Goms, nell’Alto Vallese, in Svizzera alle Alpi Lepontine, passando per il Monte Pollino -; non manca l’escursionismo, con il racconto del viaggio a piedi in inverno di <strong>Nino Guidi</strong>, tra allenamento, tenuta psicologica e motivazioni forti. Un’avventura che segue la direzione indicata dalla “cometa” del Sentiero Italia CAI, per promuovere le Terre alte del nostro Paese e le sue infinite bellezze. Unica concessione la “licenza di perdersi”, per immaginare di creare varianti basse al fine di utilizzare l’itinerario anche in stagioni meno favorevoli.</p>
<p>Gli alpinisti, dal canto loro, potranno conoscere la Val de Piero, uno dei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, che si trova nel gruppo montuoso della Schiara. Si tratta di una valle stretta e ripida, tra le più selvagge delle Dolomiti, che mette in contatto la Vallata Agordina con il Bellunese. È caratterizzata da panorami danteschi e tratti ripidi che  la rendono una delle vie più emozionanti da percorrere durante un’escursione.</p>
<blockquote><p><em>«La Val de Piero si conclude con un tratto stretto, una cascata rumorosa che irrompe dall’alto, una gola profonda accompagnata da orride pareti di roccia, ove inavvertiti vagano spensierati e liberi i camosci», </em>ci informa <strong>Giuliano Dal Mas</strong> della Sezione Cai di Belluno.</p></blockquote>
<h3><strong>E tante altre storie di montagna</strong></h3>
<p>Chiudono questo numero la descrizione degli aspetti geologici della Pietra di Bismantova, il massiccio roccioso dall’inconfondibile ed isolato profilo a forma di nave che contraddistingue il paesaggio dell’Appennino Reggiano.</p>
<p>È inoltre presente inoltre un contributo in merito al progetto <em>Re-Hab. La montagna riabilitativa</em> che, partito da una tesi di laurea, ha prodotto un’esperienza di contrasto allo spopolamento della borgata Querio, all’interno del comune di Ingria in provincia di Torino. Un nucleo insediativo con interessanti peculiarità architettoniche, abbandonato dagli anni Sessanta del ‘900, che oggi può costituire un riscatto per il territorio incontaminato della Val Verdassa.</p>
<p>Fra i consigli di lettura vi presentiamo <em>L’alpinismo è tutto un mondo</em>, un saggio edito dalla collana <em>Personaggi</em> del Cai: un vivo scambio epistolare tra <strong>Silvia Metzeltin</strong> e <strong>Linda Cottino</strong> sull’alpinismo,<em> in primis</em> femminile.</p>
<p>Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo Cai completano come sempre il numero di aprile, acquistabile in edicola a 3,90 euro e in arrivo nelle case dei Soci del Cai.</p>
<div id="attachment_94926" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-94926 size-full" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/M360_APRILE_2022_1403.png" alt=" width="566" height="765" /></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina di Montagne360 di aprile 2022</p>
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		<title>Trento Film Festival, la promozione natalizia per i film dell’edizione 2022</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/12/trento-film-festival-la-promozione-natalizia-per-i-film-delledizione-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 14:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione del periodo natalizio, le socie e i soci Cai potranno regalare la Card abbonamento cinema. Il tutto al prezzo speciale di 25 euro L’abbonamento al Trento Film Festival [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>In occasione del periodo natalizio, le socie e i soci Cai potranno regalare la Card abbonamento cinema. Il tutto al prezzo speciale di 25 euro</h3>
<div id="attachment_93250" class="test wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/12/TFF21_2021_05_01_FedericaDaldon_WEB-12-1.jpg" alt=" width="2500" height="1667" /></p>
<p class="wp-caption-text">Una proiezione durante l’edizione 2021 del Trento Film Festival © Federica Daldon, Trento Film Festival</p>
</div>
<p>Una promozione per gli amanti del cinema di montagna. <strong>In occasione delle festività natalizie,</strong> <strong>le socie e i soci Cai</strong> potranno regalare la <b>Card abbonamento cinema </b>per la 70esima edizione del Trento Film Festival, che si tiene dal prossimo 30 aprile all’8 maggio 2022. <strong>Il tutto al prezzo speciale di 25 euro</strong>, invece che al prezzo intero di 40€. Per tutti gli altri, sarà disponibile online a 30 euro. L’abbonamento, che consentirà a chi lo riceve di prenotare e accedere, senza ulteriori costi, a tutte le proiezioni del 70. Trento Film Festival, è disponibile sul sito del <a href="https://trentofestival.it/regala-una-card-abbonamento-cinema/" target="_blank" rel="noopener">Trento Film Festival</a> e sul <a href="https://trentofestival.it/regala-una-card-abbonamento-cinema/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cai Store</a>.</p>
<div id="attachment_93249" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-93249" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/12/stripe-abbonamento-regalo.jpg" alt=" width="1600" height="1000" /></p>
<p class="wp-caption-text">L’abbonamento al Trento Film Festival © Trento Film Festival</p>
</div>
<h3><b>Come funziona la promozione </b></h3>
<p>La Card sarà inviata via email, per stamparla e consegnarla al destinatario del regalo in occasione del Natale, oppure si potrà farla inviare direttamente al fortunato.</p>
<h3><b>Come utilizzare gli abbonamenti</b></h3>
<p>I titolari di Card Abbonamento Cinema saranno comunque tenuti a ottenere online o ritirare alla cassa il biglietto per la proiezione desiderata, per avere assegnato e garantito il posto. Alle casse, da metà aprile 2022, sarà possibile ritirare i biglietti per il giorno in corso e per il successivo, uno per fascia oraria.</p>
<p><em>«Sarà un’edizione speciale, che vuole rappresentare anche simbolicamente una nuova ripartenza, dopo due anni nei quali il Festival ha resistito con coraggio e tenacia, riuscendo nonostante tutte le difficoltà a garantire al suo pubblico una programmazione di alto livello e con tante diverse opportunità di fruizione»</em>, dice Mauro Leveghi, presidente del Trento Film Festival.</p>
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		<title>Il fascino del lungo cammino</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/05/il-fascino-del-lungo-cammino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 07:48:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Sentiero Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[La serata organizzata dal Cai al Trento Film Festival ha rappresentato un inno alla frequentazione lenta del territorio. Al centro il Sentiero Italia CAI, con le guide ufficiali edite da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La serata organizzata dal Cai al Trento Film Festival ha rappresentato un inno alla frequentazione lenta del territorio. Al centro il Sentiero Italia CAI, con le guide ufficiali edite da Idea Montagna e lo speciale di Meridiani Montagne a esso dedicato</h3>
<div id="attachment_88702" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/05/Fascino-Lungo-cammino-De-Luca.jpg" alt="Fascino Lungo cammino De Luca" width="2000" height="1500" /></p>
<p class="wp-caption-text">La serata di Trento con Erri De Luca collegato da remoto © Cai</p>
</div>
<p><em>«Le guide ufficiali sul Sentiero Italia CAI, così come il numero speciale di Meridiani Montagne, sono delle vere pietre miliari, opere bellissime e tempestive. Averle a disposizione oggi, in un momento in cui molti, complice la pandemia, si stanno avvicinando al turismo lento e di scoperta, è davvero un fatto di cui rallegrarsi».</em> A parlare è lo scrittore<strong> Erri De Luca</strong>, intervenuto ieri sera alla serata<strong> “Il fascino del lungo cammino”</strong>, organizzata dal Cai al Trento Film Festival.<br />
Un evento, moderato da<strong> Anna Sustersic,</strong> che ha rappresentato un vero inno alla frequentazione lenta, prolungata nel tempo, non mordi e fuggi, della montagna. Una frequentazione che consente una scoperta continua di luoghi, paesaggi, ambienti naturali e culture, che variano mano a mano che si procede a piedi lungo i sentieri.</p>
<div id="attachment_88275" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-88275" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/04/Leonessa_Cittareale_Sicai_Foto-Enrico-Ferri-1024x683.jpg" alt="Leonessa Cittareale Sentiero Italia" width="800" height="533" /></p>
<p class="wp-caption-text">Escursionisti sul Sentiero Italia CAI da Leonessa a Cittareale (2019) © Enrico Ferri</p>
</div>
<h3>Il lavoro dei volontari per l’esistenza stessa dei sentieri</h3>
<p>Sentieri, che come ha ricordato il Presidente generale del Cai<strong> Vincenzo Torti</strong> in apertura, esistono grazie al lavoro di migliaia di volontari.</p>
<blockquote><p><em>«Il Cai si occupa di 60.000 km di sentieri grazie al volontariato di migliaia di Soci che ne curano la manutenzione. Se non fosse per il loro impegno, i sentieri, vuoi per l’abbandono, vuoi per l’avanzare della natura, non sarebbero una realtà imprescindibile».</em></p></blockquote>
<p>Torti si è poi soffermato sul<strong> Sentiero Italia CAI</strong>, che necessita di un impegno ancora maggiore:</p>
<blockquote><p><em>«i suoi oltre 7200 km vanno curati metro per metro, illustrati e fatti conoscere. Non a caso sono usciti da poco la prima delle dodici guide ufficiali e lo speciale di Meridiani Montagne. Il Sentiero Italia CAI era un sogno, il voler ripristinarlo sembrava quasi una follia. Ma ora è una realtà, grazie all’impegno di tante appassionate e tanti appassionati. È stato un grosso impegno, ma ne è valsa la pena. Questo percorso ha una filosofia: il voler scoprire il nostro Paese con lentezza, con le sue montagne e le sue culture. In questo modo, ne sono certo, chi lo percorrerà potrà scoprire anche se stesso».</em></p></blockquote>
<p>Il Presidente generale ha concluso l’intervento ricordando la volontà del Cai di far avvicinare le persone alla montagna con preparazione e consapevolezza (<em>«la sicurezza assoluta sulle Terre alte non esiste»</em>), senza trascurare il fatto che le montagne sono abitate da una popolazione alla quale va assicurata la possibilità di restare nei luoghi dove ha scelto da vivere.</p>
<div id="attachment_88700" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-88700" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/05/FascinoLungo-Cammino-Torti-1024x768.jpg" alt="Fascino Lungo Cammino Torti" width="797" height="598" /></p>
<p class="wp-caption-text">L’intervento del Presidente generale del Cai Vincenzo Torti © Cai</p>
</div>
<h3>Avventura e scoperta sul Sentiero Italia CAI</h3>
<p>Dell’importanza della manutenzione dei sentieri ha parlato anche il Vicepresidente generale <strong>Antonio Montani</strong>, che l’ha paragonata a una vera infrastruttura:</p>
<blockquote><p><em>«la più importante, il primo vero elemento di cura di un territorio, che non necessita di un solo grammo di cemento. La manutenzione è il modo migliore per proporre il modello di sviluppo e di frequentazione turistica proprio del Club alpino italiano. Grazie a una costante manutenzione, il Sentiero Italia CAI può consentire a chi lo percorre di vivere avventure e scoperte. A mio giudizio questo vale anche per gli escursionisti più esperti. Nessuno infatti può battere il nostro Paese in termini di varietà ambientale e culturale, che può essere scoperta mano a mano nella percorrenza quotidiana».</em></p></blockquote>
<h3>Le guide ufficiali e lo speciale di Meridiani Montagne</h3>
<p>Il direttore di <em>Meridiani Montagne</em> <strong>Paolo Paci</strong> e il direttore di Idea Montagna <strong>Francesco Cappellari</strong>, dopo aver raccontato le proprie esperienze personali di frequentatori delle Terre alte, sono entrati nel dettaglio dei loro prodotti editoriali dedicati al Sentiero Italia CAI. Paci ha ricordato come il numero speciale di <em><a href="https://www.loscarpone.cai.it/speciale-meridiani-montagne-sentiero-italia-cai/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Meridiani Montagne</a>,</em> nato dalla comunanza di valori con il Club alpino,</p>
<blockquote><p><em>«non vuole raccogliere il meglio del SiCai. Lo possiamo definire un’antologia, che dà spazio a tutto lo stivale e alle isole».</em></p></blockquote>
<p>Cappelari ha parlato dell’impegno nel selezionare i 25 autori delle<a href="https://www.loscarpone.cai.it/sentiero-italia-cai-aprile-prima-dodici-guide-ufficiali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> guide ufficiali edite da Idea Montagna</a> in collaborazione con il Cai.</p>
<blockquote><p><em>«Sono persone che dovevano innanzitutto percorrere il Sentiero Italia, per poi saperlo raccontare. Abbiamo unito diverse personalità e diversi dialetti, confrontarsi con loro è stato piacevole e stimolante. Sono persone in grado di trasmettere l’attaccamento alla propria terra di origine e la passione del cammino».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_87041" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-87041" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/02/PratoSpilla_Segnaletica-1024x1021.jpg" alt="Prato Spilla Segnaletica" width="800" height="798" /></p>
<p class="wp-caption-text">Segnaletica SiCai a Prato Spilla (PR) © Cai</p>
</div>
<h3>L’intelligenza dei primi tracciatori dei sentieri</h3>
<p>La serata, come accennato sopra, ha visto la partecipazione di <strong>Erri De Luca</strong>. A lui è spettato l’intervento di chiusura, durante il quale ha evidenziato l’intelligenza di chi ha tracciato i sentieri nei secoli passati. Sentieri che avevano la funzione di conssentire ai montanari gli spostamenti necessari alle loro attività.</p>
<blockquote><p><em>«Oggi possiamo ripercorrere l’intelligenza di chi li ha tracciati per semplificare il più possibile la propria vita quotidiana, trovando la via più comoda e logica per andare da un punto a un altro. Attenzione però, la montagna non è un parco giochi, va percorsa con attenzione. Quando si vuole ammirare un panorama, ad esempio, bisogna fermarsi. In montagna siamo degli ospiti e dobbiamo muoverci come tali in questo ambiente così potente e magnifico</em>».</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lunghi cammini ed editoria di montagna, gli appuntamenti del Cai al 69esimo Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/04/lunghi-cammini-editoria-trento-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 13:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Sentiero Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;edizione che inizia oggi, il Cai presenterà le ultime novità della propria produzione editoriale: &#8220;Un&#8217;estate in rifugio&#8221; di Sofia Gallo, &#8220;Cieli neri&#8221; di Irene Borgna e &#8220;Steps&#8221; di Sara Segantin [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><em>Nell&#8217;edizione che inizia oggi, il Cai presenterà le ultime novità della propria produzione editoriale: </em><em>&#8220;Un&#8217;estate in rifugio&#8221; di Sofia Gallo, &#8220;Cieli neri&#8221; di Irene Borgna </em><em>e &#8220;Steps&#8221; di Sara Segantin e Alberto Dal Mas. </em><em> Il 7 maggio serata-evento con la collana di guide ufficiali &#8220;Sentiero Italia CAI&#8221; </em><em>e il numero speciale di Meridiani Montagne dedicato </em><em>all&#8217;itinerario escursionistico che tocca tutte le regioni d’Italia</em></h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-44800" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/05/SentieroItaliaCai_PaleSanMartino_Foto_StefanoArdito.jpg" alt=" width="2000" height="1333" /></p>
<div>
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<div><em>Sentiero Italia Cai &#8211; Pale San Martino &#8211; Foto Stefano Ardito</em></div>
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<p>Il fascino rappresentato dai lunghi itinerari escursionistici come il <strong>Sentiero Italia CAI</strong> e le emozioni che la lettura dei <strong>libri sulla montagna</strong> può suscitare, negli adulti e nei ragazzi. Anche quest&#8217;anno il <strong>Club alpino italiano</strong> sarà presente al <strong>Trento Film Festival</strong>, la cui 69a edizione si tiene dal 30 aprile al 9 maggio. Come gli anni scorsi il Cai presenterà le ultime uscite della propria produzione editoriale e co-editoriale, iniziando dalla narrativa per ragazzi.</p>
<p>Domenica 2 maggio alle 11:30, in diretta radiofonica su <strong>Radio Dolomiti</strong> (anche online su <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107392" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107392&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNHsyMmHS8lI6sxne7vDu4Dj6Gbgug">www.radiodolomiti.com</a>), si terrà la prima presentazione del nuovo libro di <strong>Sofia Gallo</strong> <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107397" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107397&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNHECAHJA99Mzp3qJ3qKVlgXXTintw"><em>Un&#8217;estate in rifugio</em></a>, co-edito con Salani per la collana &#8220;I caprioli&#8221;. Il racconto, in libreria dal 29 aprile, narra le vicende del tredicenne torinese Giorgio, che segue nei mesi estivi il padre che ha appena preso in gestione un rifugio vicino a La Thuile, in Valle d’Aosta. Le difficoltà dei primi giorni svaniranno grazie alle avventure vissute tra i meravigliosi paesaggi alpini. <em>Un&#8217;estate in rifugio</em> è un&#8217;appassionante storia di montagna, amicizia, amore e coraggio, che mostra come un&#8217;estate in montagna possa cambiare la vita, soprattutto nei primissimi anni dell&#8217;adolescenza.</p>
<p><strong>Martedì 4 maggio</strong> alle 18, sul <strong>sito</strong>, sui <strong>canali social del Trento Film Festival</strong> (<a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107398" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107398&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNHexwsT5rHfi1AisTsWXXRLHZCRsA">Facebook</a> e <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107399" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107399&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNFV3Sy2WV_irWHzUccBbJGLj58kjw">Youtube</a>) e sulla <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107400" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107400&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNFhEDRfFEjn8D9ZnKnNo85NYq_Udg">pagina Facebook del Cai</a>, si terrà la presentazione di <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107401" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107401&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNFiAwLVibzazVbJo_SU9rntle93Uw"><em>Cieli neri. Come l’inquinamento luminoso ci sta rubando la notte</em></a> di <strong>Irene Borgna</strong>, co-edito con Ponte alle Grazie. Uscito lo scorso febbraio il libro è un racconto del viaggio in camper dell&#8217;autrice e del suo compagno alla ricerca dei sempre più rari e minacciati &#8220;cieli neri&#8221;, quei luoghi in Europa dove si vedono ancora le stelle perché le luci sono &#8220;spente&#8221;. Accanto alle emozioni del viaggio, l’autrice invita a riflettere su cosa vuole dire vivere in un paese, come l&#8217;Italia, sommerso dall’inquinamento luminoso. Intenso, originale, documentato e appassionato, <em>Cieli Neri</em> è un racconto che invita tutti a volgere lo sguardo al cielo e &#8220;a riveder le stelle&#8221;, dove è ancora possibile.</p>
<p>Il giorno successivo, <strong>mercoledì 5 maggio</strong>, alle ore 11:30, ancora una volta in diretta su <strong>Radio Dolomiti</strong> (anche online su <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107392" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107392&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNHsyMmHS8lI6sxne7vDu4Dj6Gbgug">www.radiodolomiti.com</a>), sarà il turno di <em>S<a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107402" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107402&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNGDqJp-81LifjXJ8W6IMYm9MqQLsw">teps. Giovani alpinisti su antichi sentieri </a></em>di <strong>Sara Segantin</strong> e <strong>Alberto Dal Maso</strong>, edito interamente dal Cai. Il libro è il racconto dell&#8217;omonimo progetto dei due giovani autori che, insieme ad altri tre compagni, hanno viaggiato dalle montagne californiane del Parco nazionale di Yosemite <em> alle Dolomiti Friulane, ispirati da John Muir e dai suoi messaggi di rispetto dell’ambiente. L&#8217;intento è proporre un turismo rispettoso e sostenibile, che posso in qualche modo far scoprire ed esplorare angoli ancora nascosti in montagne spesso meta del turismo di massa. </em></p>
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<div><em>Chiuderà gli appuntamenti targati Club alpino italiano la serata-evento </em><em><strong>&#8220;Il fascino del lungo cammino&#8221;</strong></em><em>, in programma</em><em><strong> venerdì 7 maggio</strong></em><em> alle 21</em><em> sul </em><em><strong>sito</strong></em><em>, sui </em><em><strong>canali social del Trento Film Festival</strong></em><em> (<a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107398" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107398&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNHexwsT5rHfi1AisTsWXXRLHZCRsA">Facebook</a> e <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107399" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107399&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNFV3Sy2WV_irWHzUccBbJGLj58kjw">Youtube</a>) e sulla <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107400" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107400&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNFhEDRfFEjn8D9ZnKnNo85NYq_Udg">pagina Facebook del Cai</a>. Come suggerisce il titolo, il tema saranno i lunghi cammini i quali, nati come conseguenza di necessità economiche e sociali, rappresentano oggi nuove potenzialità e nuovi valori. Ampio spazio verrà dato ai 7200 km del </em><em><strong>Sentiero Italia CAI</strong></em><em> e all&#8217;opportunità di scoprire a passo lento il nostro Paese, con le montagne, i paesaggi, la natura e la cultura dei suoi territori interni. </em> <em>Saranno presentati la collana delle dodici guide ufficiali co-edita con Idea Montagna </em><em><a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107403" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107403&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNHJZtD9-GT435Be0LeGU7TZUq8keg">Sentiero Italia</a> CAI</em><em> (la <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107404" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107404&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNHwFMnCnJxo1NM3JbbPRX3QI8K_ww">prima</a> acquistabile dal 20 aprile) e il numero speciale di </em><a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4090&amp;exid=3552&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107405" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4090%26exid%3D3552%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107405&amp;source=gmail&amp;ust=1620041695654000&amp;usg=AFQjCNEQl5k20mdTBCBzwhchDRT8PCF30A"><em>Meridiani Montagne</em></a><em> dedicato al percorso, attualmente in edicola. Interverranno </em><em><strong>Vincenzo Torti</strong></em><em> (Presidente generale del Cai), </em><em><strong>Erri De Luca</strong></em><em> (scrittore), </em><em><strong>Antonio Montani</strong></em><em> (Vicepresidente generale del Cai), </em><em><strong>Paolo Paci</strong></em><em> (direttore </em><em>Meridiani Montagn</em><em>e) e </em><em><strong>Francesco Cappellari</strong></em><em> (direttore Idea Montagna).</em> <em>L&#8217;evento si concluderà con la presentazione del progetto &#8220;Linea 7000&#8221; di </em><em><strong>Gian Luca Gasca</strong></em><em> e della prima video-pillola che racconta la prima tappa del suo viaggio in Sicilia.</em></div>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8221;Natale in quota&#8221;: vivere le montagne da casa grazie al Cai e al Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/12/natale-in-quota-vivere-le-montagne-da-casa-grazie-al-cai-e-al-trento-film-festival/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2020 16:14:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 15 dicembre al 15 gennaio, 15 film tra i più amati dalle edizioni recenti del Trento Film Festival e scelti fra le produzioni sostenute dal Cai saranno disponibili in [&#8230;]]]></description>
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<h3><strong>Dal 15 dicembre al 15 gennaio, 15 film tra i più amati dalle edizioni recenti del Trento Film Festival </strong><strong>e scelti fra le produzioni sostenute dal Cai saranno disponibili in streaming, </strong><strong>per viaggiare e sognare in alta quota.</strong></h3>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41096" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/12/natale-in-quota.jpg" alt=" width="1000" height="563" /></p>
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<p>Sarà un Natale segnato dalle distanze, quello in arrivo: distanti dai famigliari, dagli amici, dai luoghi del cuore e &#8211; inevitabilmente &#8211; dalle montagne, che in questo periodo potremmo vivere con molte limitazioni e con grandissimo senso di di responsabilità.</p>
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<p>Ma le montagne non sono solo straordinari luoghi fisici: nei secoli, esse sono state sognate, pensate, disegnate, scritte e &#8211; da oltre un secolo a questa parte, come ci insegna il bellissimo libro di Roberto Mantovani <em>Ciak, si scala!</em> &#8211; raccontate in forma cinematografica.</p>
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<p>Anche in questa nuova fase di emergenza sanitaria, così come nei mesi duri del lockdown, il cinema può rappresentare quindi un modo per viaggiare e esplorare le montagne del mondo, pur restando a casa, senza perdere mai il gusto per la scoperta e l&#8217;avventura.</p>
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<p>Per questo motivo il Cai &#8211; Club alpino italiano e il Trento Film Festival hanno deciso di allietare il Natale di tutti gli appassionati di cinema e culture di montagna, realizzando l&#8217;iniziativa <strong>&#8220;Natale in quota&#8221;</strong>: una piattaforma di streaming con 15 film tra i più amati dalle edizioni recenti del festival e scelti fra le produzioni sostenute dal CAI, disponibili online dal 15 dicembre al 15 gennaio.</p>
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<p>«Vogliamo stare accanto alle persone nel momento in cui sono costrette a rinunciare alle avventure in natura e in montagna che tanto amano, consentendo loro di rivivere, singolarmente o in famiglia, le vicende ricostruite e raccontate dai protagonisti della cinematografia di montagna», ha detto <strong>Vincenzo Torti,</strong> presidente generale del Cai. «&#8221;Natale in quota&#8221; vuole essere un invito a valorizzare, all&#8217;interno delle nostre case, quella capacità di attendere che permette agli alpinisti di trovare il momento di bel tempo decisivo per arrivare in cima. Lo abbiamo voluto immaginare, dunque, come una finestra sull&#8217;anno nuovo, un vero e proprio campo base del 2021».</p>
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<p>«Un&#8217;iniziativa fortemente voluta dal Trento Film Festival e dal Cai, che del Festival non è solo socio fondatore, ma colonna portante», ha detto il presidente del Trento Film Festival<strong> Mauro Leveghi.</strong> «Il nostro vuole essere un contributo alla riflessione sul rapporto tra uomo e natura: per ripartire, dopo la pandemia, sarà necessaria una rinnovata cultura del limite, e di questo cambiamento le comunità di montagna credo possano essere una leva fondamentale».</p>
<p>Dal 10 dicembre sarà possibile acquistare il pass sul sito <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4048&amp;exid=3522&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=106304" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4048%26exid%3D3522%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D106304&amp;source=gmail&amp;ust=1607698868792000&amp;usg=AFQjCNGJxvTnlrhdgEvaKuAp481b_LqnzA">www.nataleinquota.it</a>, al costo di 20 euro (13 per i soci del Cai, richiedendo il codice sconto dal sito <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4048&amp;exid=3522&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=106305" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4048%26exid%3D3522%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D106305&amp;source=gmail&amp;ust=1607698868792000&amp;usg=AFQjCNEK6yVhPgPiwPY_0yt_QsshmQJN6Q">www.nataleinquota.it/cai</a>), ma anche regalarlo alle persone care come pensiero speciale, per trascorrere le feste con i piedi responsabilmente a casa, ma con la mente e il cuore a camminare e sognare in alta quota.</p>
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<p>Ecco i titoli disponibili:</p>
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<p>Ecco i titoli disponibili:</p>
<p>1. <a title="…More Beautiful Than Heaven" href="https://online.trentofestival.it/film/more-beautiful-than-heaven/" target="_blank" rel="noopener">… More Beautiful Than Heaven</a> (Natalia Makhanko, Federazione Russa / 2018 / 63′)</p>
<p>2.<a href="https://online.trentofestival.it/film/cielo/" target="_blank" rel="noopener"> Cielo </a>(Alison McAlpine, Canada, Cile / 2017 / 78′)</p>
<p>3. <a href="https://online.trentofestival.it/film/dirtbag-the-legend-of-fred-beckey/" target="_blank" rel="noopener">Dirtbag: The Legend Of Fred Beckey</a> (Dave O’Leske, Stati Uniti / 2017 / 96′)</p>
<p>4. <a href="https://online.trentofestival.it/film/dreamland-a-documentary-about-maciej-berbeka/" target="_blank" rel="noopener">Dreamland. A Documentary About Maciej Berbeka</a> (Stanisław Berbeka, Polonia / 2018 / 86′)</p>
<p>5. <a href="https://online.trentofestival.it/film/finale-68/" target="_blank" rel="noopener">Finale ‘68. Di Pietre E Pionieri, Di Macchia E Altipiani</a> (Gabriele Canu, Italia / 2018 / 66′)</p>
<p>6.<a href="https://online.trentofestival.it/film/in-questo-mondo/" target="_blank" rel="noopener"> In questo mondo</a> (Anna Kauber, Italia / 2018 / 97′)</p>
<p>7. <a href="https://online.trentofestival.it/film/itaca-nel-sole-cercando-gian-piero-motti/" target="_blank" rel="noopener">Itaca Nel Sole. Cercando Gian Piero Motti</a> (Natale Fabio Mancari, Tiziano Gaia, Italia / 2018 / 76′)</p>
<p>8. <a href="https://online.trentofestival.it/film/nini/" target="_blank" rel="noopener">Ninì </a>(Gigi Giustiniani, Italia / 2014 / 65′)</p>
<p>9. <a href="https://online.trentofestival.it/film/oltre-il-confine-la-storia-di-ettore-castiglioni/" target="_blank" rel="noopener">Oltre Il Confine. La Storia Di Ettore Castiglioni</a> (Andrea Azzetti, Federico Massa, Italia, Svizzera / 2017 / 66′)</p>
<p>10. <a href="https://online.trentofestival.it/film/piano-to-zanskar/" target="_blank" rel="noopener">Piano To Zanskar </a>(Michal Sulima, Regno Unito / 2018 / 86′)</p>
<p>11.<a href="https://online.trentofestival.it/film/queen-without-land/" target="_blank" rel="noopener"> Queen Without Land </a>(Asgeir Helgestad, Norvegia / 2018 / 70′)</p>
<p>12. <a href="https://online.trentofestival.it/film/reset-una-classe-alle-svalbard/" target="_blank" rel="noopener">Reset – Una Classe Alle Svalbard </a>(Alberto Battocchi, Italia / 2017 / 52′)</p>
<p>13. <a href="https://online.trentofestival.it/film/steps-giovani-alpinisti-su-antichi-sentieri/" target="_blank" rel="noopener">Steps – Giovani Alpinisti Su Antichi Sentieri</a> (Alberto Dal Maso, Sara Segantin, Italia / 2019 / 49’)</p>
<p>14. <a href="https://online.trentofestival.it/film/storie-di-pietre/" target="_blank" rel="noopener">Storie Di Pietre </a>(Alessandro Leone, Italia / 2019 / 74′)</p>
<p>15. <a href="https://online.trentofestival.it/film/this-mountain-life/" target="_blank" rel="noopener">This Mountain Life</a> (Grant Baldwin, Canada / 2018 / 78′)</p>
</div>
<p>Una selezione di immagini dei film è <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4048&amp;exid=3522&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=106306" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4048%26exid%3D3522%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D106306&amp;source=gmail&amp;ust=1607698868793000&amp;usg=AFQjCNGLvpbF9G_9wjuOOx5EMYqsnmB6tA">scaricabile qui.</a></p>
<p>La videopresentazione di &#8220;Natale in quota&#8221; è <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4048&amp;exid=3522&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=106308" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4048%26exid%3D3522%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D106308&amp;source=gmail&amp;ust=1607698868793000&amp;usg=AFQjCNGwnPhXJyKsCEbtPSQAbl9KVSm44Q">disponibile qui.</a></p>
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		<title>La montanità ha aperto il 68esimo Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/08/la-montanita-ha-aperto-il-68esimo-trento-film-festival-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Sobrietà, conoscenza e specificità delle montagne sono state le parole chiave dell&#8217;evento di ieri sera con il Presidente del Cai Vincenzo Torti, Mauro Corona e Luca Mercalli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Sobrietà, conoscenza e specificità delle montagne sono state le parole chiave dell&#8217;evento di ieri sera con il Presidente del Cai Vincenzo Torti, Mauro Corona e Luca Mercalli.</em></h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36609" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/08/Palco_Montanita.jpg" alt=" width="2500" height="1721" /></p>
<p>&#8220;Questa brillante serata sulla <strong>montanità </strong>con cui il<strong> Trento Film Festival </strong>ha aperto un&#8217;edizione particolarmente coraggiosa con due protagonisti ben noti come<strong> Mauro Corona e Luca Mercalli </strong>oltre al sottoscritto, è stata un&#8217;occasione per guardare alla montagna con <strong>l&#8217;attenzione e il rispetto che merita</strong>, ma anche con l<strong>o sguardo rivolto al futuro</strong>. Il <strong>Club alpino italiano</strong> ha cercato di essere presente ricordando che il volontariato può fare moltissimo, può soprattutto <strong>non cedere alla tentazione nichilista di rinunciare a compiere azioni che vadano nella giusta direzione</strong>. Penso che in questo senso si debba continuare a operare con un volontariato prezioso, che renderà ancora più preziosa la montagna, all&#8217;insegna d<strong>ella sobrietà e del non necessario&#8221;.</strong></p>
<p>Queste le parole del Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti </strong>al termine dell&#8217;evento<strong> &#8220;Montanità&#8221;</strong>, che si è tenuto nella serata di ieri nel giardino del Muse a Trento. I tre protagonisti, incalzati dalle domande del giornalista <strong>Paolo Mantovan</strong>, hanno parlato di <strong>montagna nel particolare contesto che stiamo vivendo, caratterizzato dalla pandemia e dalla crisi climatica.</p>
<p></strong> &#8220;La montanità è una dimensione a cui ci si deve riferire inglobando <strong>la cultura, le tradizioni, l&#8217;ambiente, le popolazioni e la persistente difficoltà a trovare punti di equilibrio tra una montagna che ha bisogno di attenzioni particolari e le aggressioni che sta subendo</strong>, in particolare in queste ultime settimane, per il fatto di essere considerata un&#8217;alternativa alle spiagge affollate&#8221;, ha affermato Torti in apertura. &#8220;La montanità di cui vuole parlare il Cai non comprende la pretenziosità di chi in quota chiede gli stessi servizi della pianura, ma <strong>la sobrietà, l&#8217;educazione e l&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente e le persone.</strong> Introdurre il tema della montanità equivale sicuramente a riprendere<strong> il tema del limite</strong>, che è imprescindibile&#8221;. Il Presidente generale ha ricordato le ultime azioni rivolte a chi vive nelle Terre alte portate avanti dal Club alpino negli ultimi tempi:<strong> la realizzazione della Casa della Montagna di Amatrice e la donazione di 53 auto ad Anpas per l&#8217;assistenza domiciliare nelle aree montane.</strong></p>
<p>Mercalli ha puntato l&#8217;attenzione sulla <strong>crisi climatica</strong>, che avrà come conseguenza, se non saranno portate azioni per contrastarla nei prossimi dieci anni, &#8220;<strong>una migrazione verticale, dalle pianure alle Terre alte</strong>. C&#8217;è un&#8217;enorme fetta di montagna che in questo momento è disabitata, dimenticata e trascurata, che presto potrebbe tornare a popolarsi. <strong>Le istituzioni devono mettere i Comuni e le zone montane nelle condizioni di riattrezzarsi, per farsi trovare pronti quando questo avverr</strong>à: senza cementificazione naturalmente, ma in maniera sostenibile, <strong>abbattendo innanzitutto il digital divide</strong>. Ci sono tante professioni che, grazie a internet, possono essere esercitate in montagna, il lavoro da remoto causato dal lockdown lo ha appena dimostrato&#8221;.</p>
<p>Corona, partendo <strong>dagli ultimi episodi di maleducazione e dai recenti interventi di soccorso sui sentieri,</strong> ha indicato innanzitutto <strong>la scuola come ambito nel quale insegnare il rispetto e l&#8217;amore per la montagna</strong>: &#8220;bisognerebbe portare le persone che hanno a cuore le Terre alte davanti ai bambini e poi dare spazio sui media a guide alpine ed esperti che insegnino alla persone a frequentare le Terre alte senza mettersi in pericolo. <strong>Non è necessario raggiungere chissà quale cima la prima volta che si fa un&#8217;escursione, è sufficiente anche sedersi su un prato ammirando la montagna in silenzio e con rispetto&#8221;.</strong></p>
<p>Sotto questo aspetto Torti ha ricordato i messaggi lanciati dal Cai durante la forzata permanenza a casa e nelle settimane immediatamente successive: prima la necessità di <strong>un rodaggio, con escursioni semplici e vicino a casa, dopo tante settimane passate senza andare sui sentieri, poi l&#8217;invito, dopo la riapertura, a scoprire nuovi sentieri, diversificando le mete per evitare gli assembramenti.</strong></div>
<div>
<strong>Conoscenza e consapevolezza</strong> sono stati aspetti richiamati anche da Mercalli per affrontare le conseguenze della crisi climatica: &#8220;dieci anni è il termine entro il quale possiamo fare qualcosa per curare il clima, dopo non potremo fare più nulla. In questo periodo <strong>dobbiamo cercare di ridurre i danni, ma anche dedicare un po&#8217; di tempo al nostro adattamento agli scenari futuri.</strong> Credo occorra u<strong>na rinnovata permeabilità culturale</strong> per una nuova montanità&#8221;.</p>
<p>In chiusura Corona ha richiamato<strong> la specificità delle diverse aree montane</strong>, di cui si deve tenere conto anche <strong>nella promulgazione di leggi e regolamenti</strong>: &#8220;sono auspicabili <strong>meno vincoli e, contemporaneamente, bisognerebbe responsabilizzare maggiormente le persone&#8221;.</strong><br />
Specificità che, ha ricordato Torti, è sancita anche dalla Costituzione n<strong>el &#8220;comma Gortani&#8221; inserito nel&#8217;art. 44: </strong><em>&#8220;</em><strong><em>La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane&#8221;.</em></strong></div>
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		<title>Il Club alpino italiano al Trento Film Festival, tra montanità, favole per bambini e storia dei film di alpinismo</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/08/il-club-alpino-italiano-al-trento-film-festival-tra-montanita-favole-per-bambini-e-storia-dei-film-di-alpinismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2020 14:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente generale Vincenzo Torti interverrà con Mauro Corona e Luca Mercalli all&#8217;evento &#8220;Montanità&#8221; di giovedì 27 agosto. Mercoledì 2 settembre presentazioni della favola &#8220;Una balena va in montagna&#8221;  (opera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il Presidente generale Vincenzo Torti interverrà con Mauro Corona e Luca Mercalli all&#8217;evento &#8220;Montanità&#8221; di giovedì 27 agosto. </em><em>Mercoledì 2 settembre presentazioni d</em><em>ella favola</em><em> &#8220;Una balena va in montagna&#8221;  (opera finalista al Premio Itas 2020) e del volume &#8220;Ciak! Si scala&#8221;</em></h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36573" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/08/Montanita.jpg" alt=" width="1600" height="667" /><br />
Dall&#8217;importanza di una<strong> dimensione abitata o potenzialmente abitabile delle Terre alte che ne preservi e valorizzi ambiente e paesaggio</strong>, alla <strong>storia dei film di alpinismo</strong>, fino ad arrivare a una <strong>narrazione della natura e degli animali pensata appositamente per i più piccol</strong>i.<br />
Il <strong>Club alpino italiano</strong> declinerà la montagna sotto diversi aspetti, tutti ugualmente degni di essere analizzati e raccontati, alla <strong>68a edizione del Trento Film Festival,</strong> in programma dal 27 agosto al 2 settembre prossimi.I tre eventi che coinvolgono il Cai, a cui si potrà <strong>partecipare dal vivo seguendo le modalità di prenotazione descritte sul sito <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3996&amp;exid=3479&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=102380" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3996%26exid%3D3479%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D102380&amp;source=gmail&amp;ust=1598365189806000&amp;usg=AFQjCNEWDr7zov085FCbMh2gjf5doj8wQg">trentofestival.it</a></strong>, si terranno nelle giornate di apertura e chiusura della kermesse.</p>
<p>Giovedì 27 agosto alle 19:30 presso <strong>il Giardino del Muse a Trento</strong> (Corso del Lavoro e della Scienza, 3), il Presidente generale<strong> Vincenzo Torti i</strong>nterverrà, insieme allo scrittore<strong> Mauro Corona </strong>e al meteorologo <strong>Luca Mercalli, a</strong>ll&#8217;evento <strong>&#8220;Montanità&#8221;</strong>: un termine che indica <strong>una dimensione in cui umanità e natura si confrontano, si raccordano fino a compenetrarsi,</strong> originando particolari stili di vita e peculiari attività per <strong>valorizzare le specificità delle aree montane, colmare i divari con la pianura e contrastare lo spopolamento</strong>. I tre protagonisti parleranno anche della necessità di <strong>creare sevizi e infrastrutture</strong>, oltre che di <strong>eliminare il digital divide, </strong>per rilanciare i borghi e i paesi di montagna come luoghi dove poter vivere, lavorare e fare impresa. Si potrà seguire l&#8217;evento<strong> anche in diretta streaming</strong> sulle pagine Facebook del Cai e del Trento Film Festival, oltre che sul canale Youtube della manifestazione.</p>
<p>Mercoledì 2 settembre sarà invece protagonista<strong> l&#8217;editoria targata Cai</strong>: alle 17:30, sempre al <strong>Giardino del Muse</strong>, si terrà la presentazione della favola illustrata<em><strong> Una balena va in montagna</strong></em> di <strong>Ester Armanino e Nicola Magrin,</strong> edita da <strong>Salani Editore e Cai </strong>per la collana di narrativa per ragazzi &#8220;I caprioli&#8221;. L&#8217;autrice, dialogando con <strong>Anna Girardi</strong>, accompagnerà i bambini presenti nella storia che vede protagonisti <em>Niska, una balena curiosa che si chiede come faccia l&#8217;acqua ad arrivare al mare, e un bambino che vive tra i boschi e il mare non l&#8217;ha mai visto. Le strade dei due si incontrano e l&#8217;uno accompagna l&#8217;altro alla scoperta dei propri luoghi, guidando i lettori in un affascinante viaggio nella natura. U</em><em><strong>na storia d&#8217;ispirazione per grandi e piccini</strong></em><em>, che invita a trovare il </em><em><strong>coraggio di partire alla scoperta del mondo. </strong></em><em><br />
</em><em>Una balena va in montagna,</em><em> vincitore della</em><em><strong> sezione &#8220;Libri per ragazzi&#8221; del Premio Itas 2020, </strong></em><em>è in corsa per</em><em><strong> il primo premio,</strong></em><em> che verrà assegnato nel corso della</em><em><strong> cerimonia di chiusura del festival, </strong></em><em>in programma alle 19:30 di mercoledì 2 settembre in diretta streaming.</em></p>
</div>
<div><em>Alle 18:00, nella</em><em><strong> Sala conferenza del Muse</strong></em><em>, sarà infine protagonista il volume </em><em><strong>Ciak, si scala! Storia del film di alpinismo e di arrampicata</strong></em><em> di </em><em><strong>Roberto Mantovani </strong></em><em>con la curatela di</em><em><strong> Marco Ribetti,</strong></em><em> edito dal </em><em><strong>Cai</strong></em><em> con la collaborazione dell</em><em><strong>&#8216;International Alliance for Mountain Film e del Museo Nazionale della Montagna di Torino</strong></em><em>. Un libro che ripercorre </em><em>la lunga storia del cinema di alpinismo, </em><em><strong>dal primo film </strong></em><em><strong>Cervino 1901</strong></em><em><strong>, uscito nei primi anni del &#8220;secolo </strong></em><strong>breve&#8221;, al </strong><strong>cinema digitale del nuovo millennio</strong><strong>,</strong> passando per centinaia di film a soggetto, riprese di documentazione e pellicole di animazione in un arco di tempo di centoventi anni, tanti quanti ne conta la filmografia, che ha avuto tra i protagonisti<strong> le montagne e l&#8217;arte di scalarle fin dalle origini.</strong> Anche questo appuntamento potrà essere seguito in diretta streaming.</div>
<div>Per tutte le informazioni: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3996&amp;exid=3479&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=102379" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3996%26exid%3D3479%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D102379&amp;source=gmail&amp;ust=1598365189807000&amp;usg=AFQjCNHk_pPkNullB3rRraEBMfXZ9wgofw">www.trentofestival.it </a></div>
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