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	<title>storia &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>K2 1954, la posizione del Cai è stata precisata nella “Relazione dei Tre Saggi” del 2004</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2023 11:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[spedizioni]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo il contenuto della delibera del 26 aprile 2023 del Comitato centrale di indirizzo e controllo, avente per oggetto “Posizione del Cai sulla vicenda K2” La spedizione italiana sul K2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Questo il contenuto della delibera del 26 aprile 2023 del Comitato centrale di indirizzo e controllo, avente per oggetto “Posizione del Cai sulla vicenda K2”</h3>
<div id="attachment_100877" class="test wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/Italia_K2_a.jpg" alt="Italia_K2_a" width="1480" height="1080" /></p>
<p class="wp-caption-text">La spedizione italiana sul K2 del 1954 © Cai</p>
</div>
<p>A seguito del fraintendimento sorto a seguito della delibera del 25 marzo scorso, il <strong>Comitato centrale di indirizzo e controllo del Club alpino italiano,</strong> con la delibera del 26 aprile 2023 avente per oggetto “<strong>Posizione del Cai sulla vicenda K2”</strong>, conferma che la posizione ufficiale del Sodalizio sull’intera vicenda relativa alla spedizione sul K2 del 1954<strong> è stata precisata nella cosiddetta “Relazione dei Tre Saggi” del 2004.</strong></p>
<p>La delibera del Comitato centrale di indirizzo e controllo del 25 marzo 2023 (“Posizionamento del Cai sugli ulteriori sviluppi della vicenda K2”), la quale, se decontestualizzata, può prestarsi a <strong>letture equivoche</strong>, aveva l’unico scopo di rispondere alle richieste del Socio Francesco Saladini.</p>
<p>Il Comitato centrale di indirizzo e controllo del Club alpino italiano, dunque, ribadisce che, sotto il profilo storico-critico, vista l’esigenza di fare completa chiarezza sulla vicenda, sorta nel 50esimo anniversario della spedizione, la <strong>“Relazione critico-storica della salita al K2”</strong>, meglio nota come <strong>“Relazione dei Tre Saggi”</strong>, ha portato a un <strong>definitivo chiarimento</strong> in merito alla questione della conquista del K2 del 31 luglio 1954, quando <strong>Achille Compagnoni</strong> e <strong>Lino Lacedelli r</strong>aggiunsero la vetta con il supporto dell’intero gruppo.</p>
<p>Nel documento i tre saggi, <strong>Fosco Maraini, Alberto Monticone e Luigi Zanzi,</strong> giunsero alla conclusione che l’ossigeno era stato utilizzato fino in vetta. Le testimonianze e i documenti confermavano le indicazioni di <strong>Walter Bonatti</strong> sui luoghi del campo IX e del bivacco e sugli orari.</p>
<p><a href="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/delibera-CC-n.41-del-26-04-2023.pdf" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a> per scaricare la delibera.</p>
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		<title>Il Cai e il recupero della Memoria</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/01/il-cai-e-il-recupero-della-memoria-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2023 17:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri sera a Roma il Cai ha iniziato il proprio percorso di autocritica e assunzione di responsabilità nell&#8217;applicazione delle Leggi razziali del 1938-39, presentando le azioni su cui è attualmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Ieri sera a Roma il Cai ha iniziato il proprio percorso di autocritica e assunzione di responsabilità nell&#8217;applicazione delle Leggi razziali del 1938-39, presentando le azioni su cui è attualmente al lavoro. Riammessi formalmente, con la consegna di tessere alla memoria agli eredi, i soci epurati dalla Sezione della capitale</h3>
<div id="attachment_99481" class="test wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/01/TessraAllaMemora.jpg" alt="TesseraAllaMemoria" width="2048" height="1367" /></p>
<p class="wp-caption-text">La tessera alla memoria della socia Agnese Ajò © Lucio Virzì</p>
</div>
<p>Franco Modigliani, Bruno Zevi, Carlo Franchetti, Alberto Moravia, Agnese Ajó, Enrico Jannetta, Emilio Segré: sono questi alcuni dei<strong> soci epurati dalla Sezione Cai di Roma</strong> dopo l’emanazione delle <strong>Leggi razziali</strong> nel 1938, <strong>riammessi formalmente ieri sera,</strong> con la consegna agli eredi di una tessera alla memoria da parte del Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani.</strong></p>
<h3>Responsabilità nel dare continuità alla politica razziale fascista</h3>
<p>L’occasione è stata l’incontro con l’<strong>Unione delle comunità ebraiche italiane</strong> e la <strong>Comunità ebraica di Roma</strong> di ieri sera nella capitale, durante il quale il <strong>Club alpino italiano</strong> ha riconosciuto la propria responsabilità nel dare continuità alla politica razziale fascista.</p>
<p>In una serata carica di emozioni, denominata <strong>“Il Cai e le Leggi razziali del 1938-39”</strong> e organizzata al Pitigliani Centro Ebraico Italiano, il Presidente Montani ha incontrato <strong>Noemi Di Segni,</strong> Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e<strong> Ruth Dureghello</strong>, Presidente della Comunità Ebraica di Roma.<br />
Oltre a loro, sono intervenuti <strong>Giampaolo Cavalier</strong>i (Presidente Sezione Cai di Roma), <strong>Angelo Soravia</strong> (Consigliere centrale Cai),<strong> Stefano Ardito</strong> (giornalista), <strong>Livia Steve</strong> (Cai Roma) e <strong>Fabrizio Russo</strong> (Coordinatore del Consiglio centrale del Cai).</p>
<p>Il percorso di autocritica è stato intrapreso dal Cai dopo l’Assemblea nazionale dei Delegati del maggio 2022 a Bormio, durante la quale è stata approvata all’unanimità <a href="https://www.loscarpone.cai.it/leggi-razziali-recupero-giusto-cammino/" target="_blank" rel="noopener">una mozione e un programma di indirizzo</a> che ha impegnato il Cai a una riflessione storica ed etica, ricostruendo i fatti, rielaborando la propria storia e riammettendo formalmente le centinaia di soci espulsi in quegli anni.</p>
<div id="attachment_99482" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-99482" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/01/Incontro-comunità-ebraiche-scaled.jpg" alt="Incontro comunità ebraiche" width="813" height="543" /></p>
<p class="wp-caption-text">La serata di ieri a Roma © Lucio Virzì</p>
</div>
<h3>Le azioni di oggi</h3>
<p>Durante il ventennio fascista il Club alpino italiano (Cai) fu alle dipendenze del <strong>Partito Nazionale Fascista</strong> (PNF). Quando nel 1938 il PNF emanò le “Leggi razziali” per discriminare gli ebrei ed “epurarli” dalla vita sociale, economica, politica, il Presidente generale del Cai Angelo Maranesi (nominato dal regime) emanò una circolare alle Sezioni che ordinava di <strong>identificare ed espellere i soci ebrei</strong>. Dopo la seconda guerra mondiale, escludendo poche Sezioni, tra cui quella di Biella, non c’è stato da parte del Cai un atto formale di revisione e riammissione dei molti soci espulsi.</p>
<p>Sono diverse le azioni su cui il Cai è al lavoro oggi: dall’<strong>adeguamento dei testi storici</strong> riportati sul sito, all’edizione di una<strong> pubblicazione di approfondimento</strong> tratta dalla ricerca storica di Lorenzo Grassi, dalla posa di <strong>pietre d’inciampo</strong> a memoria dei soci deportati e assassinati all’organizzazione di<strong> iniziative nelle Sezioni e nei territori</strong> nel Giorno della Memoria, dall’emissione di un bando di finanziamento per la <strong>conservazione e catalogazione degli archivi storici delle Sezioni</strong> all’organizzazione di un <strong>convegno storico-scientifico</strong>. Fino ad arrivare a una mostra digitale stabile da realizzare con il <strong>Museo nazionale della montagna di Torino.</strong></p>
<h3>I soci di famiglia ebraica del Cai Roma negli anni ’30</h3>
<p>Per quanto riguarda la Sezione di Roma, ieri sera <strong>Livia Steve</strong> ha presentato la sua ricerca sui Soci di famiglia ebraica negli anni ’30. <em>«È stato un grande viaggio nella vita di tante persone. Erano circa 200 le persone di famiglia ebraica iscritte alla nostra Sezione in quel periodo», si legge nel testo. «Di questi, più di 100 sono stati espulsi dal lavoro e dalla scuola nel 1938 e poi dal Cai nel 1939. Molti altri non hanno rinnovato l’iscrizione tra il 1937 e il 1939 perché colpiti dalle leggi razziali, in vari casi sono scappati ed emigrati. Ci sono anche 50 studenti di famiglia ebraica iscritti dal Partito fascista alla Gioventù italiana del Littorio, Gruppi universitari fascisti e al Cai: naturalmente anche loro non sono più stati soci nel 1939».</em></p>
<p>Dopo la serata di ieri, seguiranno altre iniziative che coinvolgeranno le Sezioni, a partire dal Cai Milano, che domani organizza una <a href="https://www.loscarpone.cai.it/leggi-razziali-cai-milano/" target="_blank" rel="noopener">serata</a> per ricordare e rendere onore agli oltre 70 soci epurati negli anni delle leggi razziali.</p>
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		<title>Accordo di collaborazione scientifica tra Istituto italiano di preistoria e protostoria e Cai</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2019/11/accordo-di-collaborazione-scientifica-tra-istituto-italiano-di-preistoria-e-protostoria-e-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 16:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra gli obiettivi lo studio congiunto degli antichi popoli di montagna e delle loro interazioni con l&#8217;ambiente, oltre all&#8217;organizzazione di azioni e percorsi formativi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Tra gli obiettivi lo studio congiunto degli antichi popoli di montagna e delle loro interazioni con l&#8217;ambiente, oltre all&#8217;organizzazione di azioni e percorsi formativi</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25898" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/11/Lulseto_1.jpg" alt=" width="750" height="1000" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Istituto italiano di preistoria e protostoria</strong> (IIPP) e il <strong>Club alpino italiano</strong> (CAI) intendono contribuire allo <strong>sviluppo culturale e alla valorizzazione del territorio montano,</strong> con azioni e interventi per favorire le <strong>conoscenze sul popolamento antico fin dalle origini</strong> quale presupposto per <strong>una più efficace salvaguardia e per uno sviluppo sostenibile del territorio</strong>. Tutto questo attraverso l&#8217;attivazione di <strong>una rete di relazioni virtuose</strong> che condivida risorse, conoscenze e competenze.</p>
<p>Questa la premessa dell&#8217;<strong>Accordo quadro di collaborazione scientifica</strong> appena stipulato da<strong> IIPP e CAI</strong>, che intende fare in modo che <strong>le attività di ricerca dei due enti possano integrarsi e coordinarsi reciprocamente</strong>. In particolare la sinergia riguarda<strong> la progettazione, l&#8217;attuazione e la promozione di studi e </strong><strong>s</strong><strong>perimentazioni,</strong> caratterizzati da innovazione metodologica e operativa, che abbiano al centro <strong>la conoscenza delle antiche popolazioni di montagna e delle loro interazioni con l&#8217;ambiente.</strong></p>
<p>Tramite l&#8217;accordo si vogliono poi promuovere <strong>iniziative scientifiche</strong> che favoriscano <strong>lo studi</strong><strong>o</strong><strong>, la ricerca, la salvaguardia e la valorizzazione delle più antiche testimonianze della frequentazione umana nelle </strong><strong>t</strong><strong>erre </strong><strong>a</strong><strong>lte italiane,</strong> anche attraverso la progettazione di <strong>azioni o percorsi formativi innovativi</strong> finalizzati alla preparazione e all&#8217;aggiornamento.</p>
<p>Grazie alla stipula, di volta in volta, di <strong>appositi accordi scritti tra le parti,</strong> saranno portati avanti<strong> studi e ricerche congiunte su progetti specifici</strong> e sarà organizzata la partecipazione (sempre congiunta) a <strong>programmi di ricerca nazionali e internazionali.</strong></p>
<p>Come referenti e responsabili dell&#8217;accordo (che ha durata triennale) l&#8217;IIPP ha indicato la dottoressa<strong> Monica Miari</strong>, mentre il CAI l&#8217;architetto <strong>Giuliano Cervi</strong> (Presidente del Comitato Scientifico Centrale dell&#8217;associazione).</p>
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