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	<title>parchi &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Formare i manager dei Parchi e delle Aree protette</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/10/formare-i-manager-dei-parchi-e-delle-aree-protette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 08:07:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[Club Alpino Italiano, Fondazione Campus e Touring Club Italiano promuovono il primo Executive Master in Management dei Parchi e delle Aree Protette, rivolto ai laureati che desiderano acquisire capacità strategico-progettuali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h3><em>Club Alpino Italiano, Fondazione Campus e Touring Club Italiano promuovono </em><em>il primo Executive Master in Management dei Parchi e delle Aree Protette, </em><em>rivolto ai laureati che desiderano acquisire capacità strategico-progettuali e </em><em>attitudini manageriali-gestionali in relazione allo sviluppo delle aree protette. </em><em>Le 96 ore di lezione sono in programma dal 19 gennaio al 10 maggio 2024, </em><em>a cui si aggiungono 12 ore di cantiere di destinazione, stage e project work. </em><em>Iscrizioni entro l&#8217;8 gennaio 2024</em></h3>
</div>
<div>
<figure id="attachment_72892" aria-describedby="caption-attachment-72892" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" id="longdesc-return-72892" class="size-full wp-image-72892" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/10/Cascate_del_Dardagna_Parco_regionale_del_Corno_alle_Scale_BO__foto_di_Marino_Alessandrini_TCI.jpg" alt="Cascate del Dardagna Parco regionale del Corno alle Scale BO foto di Marino Alessandrini TCI" width="1920" height="1440" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=72892&amp;referrer=72890" /><figcaption id="caption-attachment-72892" class="wp-caption-text"><em><strong>Cascate del Dardagna Parco regionale del Corno alle Scale BO, foto di Marino Alessandrini TCI</strong></em></figcaption></figure>
</div>
<div>
<div></div>
<div>I <strong>parchi</strong> e le <strong>aree protette</strong> non rappresentano soltanto una porzione di territorio con vincoli e divieti a tutela della natura, ma costituiscono anche un&#8217;opportunità di <strong>sviluppo socio-economico.</strong> Un<strong> manager dei parchi e delle aree protette </strong>deve dunque saper applicare le giuste strategie per salvaguardare la natura, ma anche incrementare il consenso e il sostegno da parte della popolazione locale e avviare azioni di commercializzazione e promozione del <strong>turismo ambientale in chiave sostenibile.<br />
</strong><br />
Ne sono convinti <strong>Club Alpino Italiano, Fondazione Campus</strong> e <strong>Touring Club Italiano</strong>, dalla cui collaborazione nasce il primo <strong>Executive Master in Management dei Parchi e delle Aree Protette</strong>, in programma dal <strong>19 gennaio </strong>al<strong> 10 maggio</strong> <strong>2024.</strong></p>
<p>Attraverso un&#8217;offerta multidisciplinare, il master, patrocinato da <strong>Federparchi</strong>, intende formare una nuova figura altamente qualificata per la gestione efficace dei parchi e delle aree protette, con competenze in ambito <strong>gestionale, aziendale, giuridico e di marketing.</strong> Il master è rivolto a neolaureati e addetti del settore che intendono affrontare un <strong>corso qualificante per la loro professione.<br />
</strong><br />
Il master prevede <strong>9</strong><strong>6 ore di docenza online</strong> (il venerdì dalle 14.30 alle 18.30 e il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle18), i weekend di apertura e chiusura in presenza a Milano presso la sede del Touring Club e <strong>12 ore di cantiere di destinazione</strong> in un parco o in un&#8217;area protetta (un weekend durante il quale mettere in campo le competenze manageriali e gestionali acquisite), a cui si aggiungono stage e project work.<br />
Le lezioni sono programmate per il 19-20 gennaio, 2-3 febbraio, 16-17 febbraio, 1-2 marzo, 15-16 marzo, 5-6 aprile, 19-20 aprile, 3-4 maggio, 10 maggio.</div>
<div>
<p><img decoding="async" id="longdesc-return-72891" class="size-full wp-image-72891" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/10/locandina_MASTER_IN_MANAGER_DEI_PARCHI_E_DELLE_AREE_PROTETTE.jpg" alt="locandina MASTER IN MANAGER DEI PARCHI E DELLE AREE PROTETTE" width="1240" height="1754" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=72891&amp;referrer=72890" /></p>
<p>Tra i temi che saranno affrontati ci sono la gestione dei parchi naturali, l&#8217;analisi del comportamento dei visitatori, la gestione delle operazioni e della manutenzione del parco, la pianificazione del turismo, le normative, legislative e amministrative, in tema di aree protette, l&#8217;economia del turismo nei parchi nazionali, la gestione dei programmi finanziari europei e internazionali, il marketing per i parchi naturali e una base di ecologia.</p>
<p>Il master prevede un <strong>numero chiuso di partecipanti </strong>che saranno selezionati <strong>in base al curriculum,</strong> in modo da costituire un gruppo motivato, qualificato e in grado di contribuire a un ambiente stimolante.<br />
La quota di partecipazione, rateizzabile, è di 3.000 euro più iva, scontata a 2.800 più iva per i soci di Cai e Touring Club. Quote ridotte del 10% per chi si iscrive entro il 15 novembre.</p>
<p>Le iscrizioni possono essere effettuate <strong>entro l&#8217;8 gennaio 2024</strong> su <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4441&amp;exid=3861&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=114781" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4441%26exid%3D3861%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D114781&amp;source=gmail&amp;ust=1697014965414000&amp;usg=AOvVaw1GM_-X5YWqt2YrXs3m3ot3">www.fondazionecampus.it</a></p>
<p>Segreteria organizzativa: <a href="mailto:master@fondazionecampus.it" target="_blank" rel="noopener">master@<wbr />fondazionecampus.it</a>, tel. 0583 333420 e <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4441&amp;exid=3861&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=114782" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4441%26exid%3D3861%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D114782&amp;source=gmail&amp;ust=1697014965414000&amp;usg=AOvVaw3V3HzRs4SyGZQuGFQkAY3C">www.touringclub.it/formazione</a></div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>“In cammino nei Parchi”, lungo i sentieri per cogliere il valore delle aree protette</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/06/in-cammino-nei-parchi-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 07:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 10 e domenica 11 giugno torna la giornata nazionale che Club alpino italiano e Federparchi organizzano per evidenziare la funzione di tutela e di volano per un&#8217;economia sostenibile rivestita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Sabato 10 e domenica 11 giugno torna la giornata nazionale che Club alpino italiano e Federparchi organizzano per evidenziare la funzione di tutela e di volano per un&#8217;economia sostenibile rivestita dai Parchi. </em><em>In programma decine di escursioni in tutta Italia</em></h3>
<figure id="attachment_69645" aria-describedby="caption-attachment-69645" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" id="longdesc-return-69645" class="size-full wp-image-69645" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/06/Parco-Naturale-Monte-Corno_1.jpg" alt="Parco Naturale Monte Corno 1" width="960" height="960" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=69645&amp;referrer=69644" /><figcaption id="caption-attachment-69645" class="wp-caption-text"><em><strong>Parco Naturale Monte Corno</strong></em></figcaption></figure>
<p>Testimoniare sul territorio i valori che caratterizzano e accomunano il <strong>Club alpino italiano</strong> e <strong>Federparchi</strong>, cogliendo, lungo i percorsi escursionistici, il valore del sistema delle Aree protette non solo come funzione di p<strong>rotezione dei territori</strong> di particolare pregio naturalistico, ma anche come possibile <strong>volano di un&#8217;economia diffusa e sostenibile</strong> strettamente connessa con le zone attraversate.</p>
<p>Questi gli obiettivi dell&#8217;11esima edizione di <strong>“In cammino nei Parchi”</strong>, giornata nazionale di Cai e Federparchi che<strong> sabato 10 e domenica 11 giugno</strong> prevede <strong>oltre 50 appuntamenti escursionistici</strong> sui sentieri delle <strong>Aree protette di 17 regioni.</strong></p>
<p>Organizzate dalle Sezioni, dai Gruppi regionali e dagli Organi tecnici territoriali del Club alpino italiano, le escursioni si rivolgono a turisti, visitatori e camminatori interessati alla conoscenza del territorio, alla cura e al rispetto per la natura e alla manutenzione dei sentieri, dalle Alpi agli Appennini.</p>
<blockquote>
<h2>Per i dettagli delle singole escursioni <strong><a href="https://drive.google.com/drive/folders/1TmbLMdrtqIGwW_4r_IhQYsl1YZhf35hY?usp=sharing" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a></strong></h2>
</blockquote>
<p>«Le strategie europee di tutela e sviluppo economico territoriale per gli anni a venire hanno fra gli obiettivi principali sia l’incremento ulteriore delle Aree sottoposte a tutela e protezione, sia l’incremento di quella economia diffusa sul territorio che meglio può declinare gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile», affermano il presidente della Commissione centrale Tutela ambiente montano del Cai <strong>Raffaele Marini </strong>e la Rappresentante del Cai nel Consiglio direttivo e nella Giunta di Federparchi <strong>Carmela Vaccaro.</strong></p>
<p>La Commissione centrale Tutela ambiente montano per questa edizione 2023 ha deciso di individuare un tema prioritario che facesse da filo conduttore e potesse mettere in connessione analitica e propositiva tutte le strutture del Cai impegnate nell’organizzazione di questa edizione.  «Stiamo parlando della ricerca di criticità all’interno dei Parchi, con particolare riferimento alla previsione di massicci interventi infrastrutturali finanziati tramite il PNRR», aggiungono Marini e Vaccaro. «Un tema particolarmente significativo anche alla luce dei contenuti del documento di posizionamento <a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2022/04/Doc-Il-Club-Alpino-Italiano-e-il-sistema-delle-Aree-protette.pdf" target="_blank" rel="noopener">“Il Cai e il Sistema delle Aree Protette”</a>, assunto dal Consiglio centrale lo scorso anno».</p>
<p>Il Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Parchi e Aree protette” del Cai <strong>Filippo Di Donato</strong> evidenzia come, anche in questa edizione, lo slogan della manifestazione sia<strong> “Sentieri per conoscere</strong>”. «Si attiva così il circuito virtuoso di camminare per conoscere, conoscere per amare, amare per tutelare. Il Cai ha sottoscritto <strong>protocolli di collaborazione con 16 Parchi nazionali e tanti regionali</strong> che il Gruppo di Lavoro “Parchi e Aree protette” del Cai ha il compito di riprendere e rilanciare nei campi di attività. La giornata “In cammino nei Parchi” sviluppa le finalità del cammino ripercorrendo anche vicende e futuro delle Aree protette. Nei territori del nostro Paese il Cai intende evidenziare la storia dell’alpinismo e dell&#8217;escursionismo animato dal Sentiero Italia Cai, la conoscenza di capolavori della natura e della cultura, il presidio del territorio con l&#8217;insediamento storico di paesi e rifugi, fino alla necessaria frequentazione consapevole e la tutela attiva».</p>
<p><strong>Le escursioni sono aperte anche ai non Soci Cai</strong>, previa sottoscrizione della copertura assicurativa e autorizzazione alla partecipazione delle Sezioni organizzatrici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata Europea dei Parchi, &#8216;Costruire sulle nostre radici&#8217;</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/05/giornata-europea-dei-parchi-costruire-sulle-nostre-radici-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 13:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo lo slogan della Giornata Europea dei Parchi 2023, che si celebra oggi, mercoledì 24 maggio. Con il Gruppo di Lavoro Parchi e Aree protette e la costante sinergia con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Questo lo slogan della Giornata Europea dei Parchi 2023, </em><em>che si celebra oggi, mercoledì 24 maggio. </em><em>Con il Gruppo di Lavoro Parchi e Aree protette e </em><em>la costante sinergia con Federparchi, il Cai è costantemente </em><em>impegnato nella tutela e nella promozione della </em><em>frequentazione consapevole, attraverso eventi, esperienze </em><em>e buone pratiche</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" id="longdesc-return-68937" class="size-full wp-image-68937" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/05/CaiParchi.jpg" alt="CaiParchi" width="1600" height="1200" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=68937&amp;referrer=68936" /></p>
<div>&#8220;<strong>Costruire sulle nostre radici&#8221;</strong> è lo slogan della<strong> Giornata Europea dei Parchi 2023,</strong> che si celebra oggi, <strong>mercoledì 24 maggio.</strong></div>
<div>
<div>
<p>I<strong>l Club alpino italiano</strong> ha solide radici espresse dal 1863 nell’art.1 fondativo: <em>&#8220;ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale&#8221;.</em></p>
<p><strong>Studio</strong> e <strong>attenzione</strong> per le montagne delle quali prendersi cura, a difesa dell’ambiente naturale e umano, così come articolato nel lontano 1981 con l’adozione del Bidecalogo, che, con regole e autoregole rappresenta il documento archetipo Cai di tutela attiva delle Terre alte.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Il Cai per le Aree protette<br />
</strong></p>
<p>Per il <strong>Gruppo di Lavoro Parchi e Aree protette del Cai</strong>, ripercorrere il passato è determinante per vivere il presente. <strong>Cai</strong> e<strong> Federparchi</strong> sono dunque insieme per confermare il valore dei capolavori di natura e cultura presenti in montagna. La capillare presenza delle Sezioni Cai si traduce in esperienze, competenze e buone pratiche messe a disposizione per tutela e iniziative a misura delle Terre alte.</p>
<p>La <strong>Costituzione</strong> ha ribadito necessità e bontà della conservazione del nostro meraviglioso patrimonio naturale e culturale come irrinunciabile risorsa per le generazioni future. Tornando indietro al 1909, si ritrova la data di istituzione in Svezia del primo Parco nazionale d’Europa, avvenuta il 24 maggio.</p>
<p>L’occasione è buona per ricordare i<strong> 100 anni</strong> dell’allora Parco Nazionale d’Abruzzo, divenuto poi <strong>Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise</strong> e del <strong>Parco Nazionale del Gran Paradiso</strong>, gemellati come Parchi storici dalle preziose testimonianze. In questo 2023 ci sono poi i 30 anni del <strong>Parco Nazionale della Val Grande</strong>, del <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong> e del <strong>Parco Nazionale del Pollino,</strong> nello straordinario percorso che unisce Alpi e Appennino.</p>
<p>Con questi 5 Parchi nazionali e con ben altri 11 il Cai ha sottoscritto <strong>Protocolli di collaborazione </strong>per dare corpo ad azioni che si vedono, si toccano, si sentono. Concretizzate da Gruppi regionali, Sezioni, Commissioni e dal recente Gruppo di Lavoro Cai Parchi e Aree Protette.</p>
<p><strong>In cammino nei Parchi e Sentiero Italia CAI</strong></p>
</div>
<div><strong><br />
</strong>Prossimi appuntamenti nazionali in montagna sono la giornata dell’11 giugno<strong> &#8220;In cammino nei Parchi&#8221;</strong>, voluta da Cai e Federparchi e giunta all’11 edizione, e la 2^ <strong>Giornata nazionale &#8220;Sentiero Italia CAI&#8221; </strong>del prossimo 25 giugno.<br />
Date che, in ogni regione, diventano laboratorio di incontri, di confronti, di idee, di condivisioni, di comunicazione, che sia fresca, convincente e appassionante. Appuntamenti per dedicare ai giovani attività nei Parchi pensate per favorire l’educazione alla frequentazione dei sentieri, alla sosta nei paesi e nei rifugi, promuovere tematiche legate alla reale sostenibilità, alla tutela dell’ambiente e all’educazione alla cittadinanza attiva. Esperienze che resteranno ben radicate nello zaino dei comportamenti quotidiani.</div>
<div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" id="longdesc-return-68938" class="size-full wp-image-68938" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/05/locandina_giornata_europea_parchi.jpg" alt="locandina giornata europea parchi" width="1744" height="990" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=68938&amp;referrer=68936" /></p>
<p><em>«Cai e Federparchi insieme per confermare il valore dei capolavori di natura e cultura presenti in montagna e per invitare ad una riflessione sulla responsabilità che i parchi hanno per la conservazione di questo meraviglioso patrimonio naturale e culturale per le generazioni future e come, a partire dalla tutela degli ecosistemi, si possa costruire un percorso di sostenibilità per tutti. La data del 24 maggio si dilata su più giorni durante i quali sarà offerto un ricco programma di incontri, escursioni, iniziative e attività ambientali»,</em> afferma la rappresentante Cai nel Consiglio e nella Giunta di Federparchi <strong>Carmela Vaccaro.<br />
</strong><br />
<em>«Il rapporto e la frequentazione dei Parchi e di tutte le Aree protette, compresi i Siti Natura 2000, relazioni che passano con gli Enti di Gestione, sono diventati strategici per il Club alpino italiano», </em>dichiara il delegato del Presidente generale Cai alle Attività ambientali e ai Parchi <strong>Mario Vaccarella.</strong><em> «Infatti è dal modo di come si costruiscono i rapporti, che può essere fatta una buona tutela e conservazione, oltre a una fruizione consapevole, intercettando risorse utili alle attività».</em></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torna &#8216;In cammino nei Parchi&#8217;</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/06/torna-in-cammino-nei-parchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 10:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 12 giugno il Cai, in collaborazione con Federparchi, organizza decine di escursioni nelle Aree protette di diverse regioni per scoprire montagne, paesaggi e sentieri e sensibilizzare sull&#8217;importanza di tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Domenica 12 giugno il Cai, in collaborazione con Federparchi, organizza decine di escursioni nelle Aree protette di diverse regioni per scoprire montagne, paesaggi e sentieri e sensibilizzare sull&#8217;importanza di tutela e sviluppo sostenibile</h3>
<div id="attachment_96174" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/06/In-Cammino-GR-Marche-2-Vettore.jpg" alt="In-Cammino-GR-Marche-2-Vettore" width="2400" height="1800" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Soci Cai marchigiani sul Monte Vettore © Cai Marche</em></p>
</div>
<p>Una giornata nazionale per promuovere l’<strong>escursionismo naturalistico e cultural</strong>e, tornare a camminare in libertà e sicurezza, raccontare i territori montani e le popolazioni che ci vivono.<br />
Giunge alla decima edizione<strong> “In cammino nei Parchi”</strong>, iniziativa promossa dal<strong> Club alpino italiano</strong> (attraverso la Commissione centrale tutela ambiente montano) in collaborazione con <strong>Federparchi</strong> rivolta a turisti, visitatori ed escursionisti interessati alla conoscenza del territorio, alla cura e al rispetto per la natura e alla manutenzione dei sentieri.</p>
<h3>Escursioni in tutta Italia</h3>
<p>L’appuntamento è previsto per <strong>domenica 12 giugno</strong>, con decine di escursioni nelle Aree protette di gran parte delle regioni italiane: dall’<strong>Alto Adige</strong> alla<strong> Sicilia,</strong> dall’<strong>Abruzzo</strong> al <strong>Veneto</strong>, dalla <strong>Liguria</strong> al <strong>Lazio</strong>, fino alla<strong> Calabria.</strong></p>
<blockquote><p><em>«La frequentazione lenta di un’Area protetta è il modo migliore per conoscere il capitale naturale e culturale che custodisce, diventando consapevoli del suo valore senza intaccarlo», </em>afferma il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani.</strong><em> «Valorizzare questo capitale puntando su una forma di turismo sostenibile è il pilastro per promuovere un’economia diffusa che permetta il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni che vivono nelle Terre alte, contrastando così lo spopolamento».</em></p></blockquote>
<p>Quest’anno sarà anche l’occasione per celebrare il centenario della costituzione di due Parchi nazionali: il<strong> Gran Paradiso</strong> e il <strong>Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise</strong>. Questa ricorrenza racchiude al proprio interno altre due tappe fondamentali che compiono trent’anni: l’approvazione della <strong>Legge quadro sulle Aree protette</strong> (uno strumento legislativo che ha dato impulso, fra l’altro, alla nascita dei Parchi regionali) e la costituzione della <strong>Rete Natura 2000</strong>, un sistema di aree destinate alla conservazione della diversità biologica presente nel territorio dell’Unione Europea e, in particolare, alla tutela di una serie di habitat di specie animali e vegetali ritenute meritevoli di protezione a livello continentale.</p>
<div id="attachment_89550" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-89550" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/06/In-cammino-parchi-riserva-monte-navegna-e-cervia.jpg" alt="In cammino parchi riserva monte navegna e cervia" width="842" height="632" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Soci laziali del Cai nella Riserva Monti Navegna e Cervia © Crtam Lazio</em></p>
</div>
<h3>L’impegno del Cai per l’ambiente</h3>
<p>Uno degli obiettivi della giornata è quello di sensibilizzare sull’importanza di consegnare alle generazioni future un ambiente migliore di quello ricevuto in dono da chi le ha precedute.</p>
<blockquote><p><em>«Si tratta di un impegno complesso al quale il Cai, per la sua parte, non si sottrae, anzi, ne inizia a declinare alcuni aspetti in maniera coerente e concreta»,</em> afferma <strong>Raffaele Marini</strong>, presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del sodalizio.<em> «L’approvazione del documento di posizionamento <a href="https://drive.google.com/drive/u/0/folders/119vjko33Rdi6kti5FIXjC1klyewBctdU" target="_blank" rel="noopener">“Il Cai e il sistema delle Aree Protette”</a> rappresenta il punto di concreto inizio di questo percorso che impegnerà tutte le nostre strutture e, soprattutto, i singoli Soci in proposizioni e comportamenti responsabili».</em></p></blockquote>
<p>Sulla stessa lunghezza d’onda <strong>Filippo Di Donato</strong>, rappresentante Cai nel Consiglio direttivo di Federparchi:</p>
<blockquote><p><em>«Le intese Cai-Parchi, con le attività in ambiente e le diverse motivazioni che ci portano “in cammino”, aiutano a scoprire il valore di territori e popolazioni. I paesi sono i nodi dell’accoglienza e diventano le “porte di accesso alla montagna”. I contenuti della giornata indicano la necessità di un coeso sistema di gestione delle Aree Protette e di Rete Natura 2000».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_96175" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-96175" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/06/Locandina-Convegno-CAI-12.06.22-ok.jpg" alt="Locandina Convegno CAI 12.06.22 ok" width="951" height="1345" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>La locandina del convegno di Fanano</em></p>
</div>
<h3>Il convegno di Fanano</h3>
<p>Oltre alle escursioni, da segnalare il convegno <strong>“Turismo, Appennino e Parchi, tra sostenibilità e nuove infrastrutture”</strong>, in programma a <strong>Canevare di Fanano</strong> (MO), presso il Ristorante Gabriella (inizio lavori ore 10).</p>
<blockquote><p><em>«La sinergia tra Cai Emilia Romagna ed Ente Parchi Emilia Centrale vuole portare a ragionare e riflettere su aspetti che non riguardano solo l’Appennino», </em>conclude il presidente della Cctam <strong>Raffaele Marini,</strong> che introdurrà i lavori. <em>«In primis gli interventi si focalizzeranno sul significato e sulla capacità di generare coesione sociale e territoriale della Carta europea del Turismo Sostenibile, per poi approfondire singole situazioni locali provando a individuare un percorso più ampio e non basato solamente sulla monocultura dello sci alpino».</em></p></blockquote>
<p><a href="https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1_E8Z0kpYkTylcd5H3HpjsWHCPT6BWOpX" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a> per scaricare le locandine delle singole escursioni organizzate, divise per regione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Parco Nazionale dello Stelvio, “Dopo tre anni manca chiarezza su piano e regole”</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/06/pn-stelvio-dopo-tre-anni-manca-chiarezza-su-piano-e-regole-occorre-garantire-una-gestione-dinamica-e-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 06:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[«Troviamo ingiustificabile che il Parco Nazionale dello Stelvio non abbia ancora un Piano e un Regolamento definitivamente approvati». A dirlo sono le Associazioni ambientaliste riconosciute riunite nell&#8217;Osservatorio sul Parco Nazionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>«Troviamo ingiustificabile che il Parco Nazionale dello Stelvio non abbia ancora un Piano e un Regolamento definitivamente approvati». A dirlo sono le Associazioni ambientaliste riconosciute riunite nell&#8217;Osservatorio sul Parco Nazionale dello Stelvio. Tra queste anche il Cai</h3>
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<div id="attachment_89804" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/06/Nationalpark_Stelvio_Braulioschlucht.jpg" alt=" width="1600" height="1200" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Un’immagine del parco nazionale dello Stelvio © Elch33, Wikipedia</em></p>
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<p><strong> «Troviamo ingiustificabile che il Parco Nazionale dello Stelvio non abbia ancora un Piano e un Regolamento definitivamente approvati».</strong> A dirlo sono le <strong>Associazioni ambientaliste</strong> riconosciute riunite nell&#8217;<strong>Osservatorio sul Parco Nazionale dello Stelvio</strong> (Cai &#8211; Club alpino italiano, FAI, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano, WWF) a 86 anni dall&#8217;istituzione del parco nazionale, a 6 anni dalla Intesa (dell&#8217;11/2/2015) tra lo Stato la Regione Lombardia e le due Province autonome di Trento e di Bolzano che ha sancito la nuova governance dell&#8217;area protetta e, infine, a 3 anni dall&#8217;avvio delle procedure partecipative nell&#8217;ambito della Valutazione Ambientale Strategica per la definizione degli strumenti fondamentali per la tutela e la valorizzazione dinamica del patrimonio naturalistico alpino per cui il PN dello Stelvio è stato istituito.</p>
<p>Le associazioni, che hanno dato vita nel 2016 all&#8217;Osservatorio, sottolineano come in una situazione di <strong>radicale mutamento delle vocazioni dei territori montani dovuto ai cambiamenti climatici</strong>, se si tenesse davvero allo <strong>sviluppo sostenibile delle Alpi centrali</strong> si dovrebbe concludere al più presto questi passaggi per dare certezze ai comuni e alle popolazioni locali. Non si possono, invece, <strong>riproporre modelli di intervento obsoleti e soprattutto avallare</strong> i tentativi di chi, anche con la scusa delle Olimpiadi invernali 2026, <strong>vuole bypassare o eludere le normative comunitarie e nazionali a tutela della natura e le regole fissate dalle Linee Guida previste espressamente dall&#8217;Intesa del 2015</strong> e approvate dal Comitato Nazionale di Coordinamento di Indirizzo nel 2017 per le varie Zone, di maggiore o minore tutela, in materia infrastrutturale, urbanistica, impiantistica e turistica.</p>
<p>Sono queste le valutazioni e richieste che l&#8217;Osservatorio delle Associazioni ambientaliste sottolinea e rilancia <strong>all&#8217;attenzione del Ministero della Transizione Ecologica, della Regione Lombardia e delle due Province autonome</strong> <strong>proprio oggi, 28 giugno 2021, giorno dell&#8217;ultima riunione del Comitato Nazionale di Coordinamento e di Indirizzo del PN</strong> a conclusione del suo primo mandato e a 5 anni dal suo insediamento.</p>
<p>L&#8217;Osservatorio censura il fatto che ancora <strong>non siano state redatte dalla Regione e dalle due Province autonome le proposte definitive di Piano e Regolamento</strong>, su cui è aperta una procedura di <strong>Valutazione Ambientale Strategica dal 2018.</strong> Proposte che devono essere presentate <strong>al parere vincolante del ministero della Transizione ecologica</strong> per avere strumenti coordinati e armonici che garantiscano l&#8217;unitarietà dell&#8217;area protetta nazionale, ribadita anche dal D.lgs n. 14/2016 per la Regione Trentino-Alto Adige e dalla LR n. 39/2015 per la Regione Lombardia.</p>
<p>In assenza degli strumenti indispensabili per procedere ad una gestione concorde, dinamica e sostenibile del territorio dell&#8217;area protetta, <strong>l&#8217;Osservatorio delle Associazioni ricorda al ministero, alla Regione e alle due Province autonome che vale quanto stabilito sia dalle norme nazionali</strong> (legge quadro sulle aree protette e decreto ministeriale sui criteri minimi di tutela della Rete Natura 2000) <strong>sia dalle direttive comunitarie &#8220;Habitat&#8221; e &#8220;Uccelli&#8221;</strong> e, quindi, i divieti e le tutele vigenti su scala nazionale ed europea. L&#8217;Osservatorio trova paradossale che proprio le amministrazioni territoriali che avrebbero tutto l&#8217;interesse ad uscire da una situazione vincolistica non siano state ancora in grado perfezionare le loro proposte.</p>
<p>In occasione dell&#8217;ultimo confronto con il Comitato Nazionale di Coordinamento e di Indirizzo svoltosi il 26 maggio scorso (ad un mese dalla sua scadenza quinquennale) l&#8217;Osservatorio delle Associazioni, che nel tempo ha mantenuto con esso un dialogo costruttivo, ha appreso che<strong> né per la Regione Lombardia né per la Provincia di Bolzano si ha ancora una stima, anche solo approssimativa. dei tempi di conclusione delle proposte definitive di Piano e di Regolamento. E, inoltre, che comunque sono state tenute in scarsa o nessuna considerazione</strong> &#8211; in violazione della normativa comunitaria sulla VAS &#8211; l<strong>e osservazioni delle Associazioni</strong> in cui si segnalano l&#8217;incoerenza e/o il contrasto di alcune scelte contenute nelle prime proposte di Piano (in particolare sulla zonizzazione) e di Regolamento con la legge quadro sulla aree protette (legge n. 394/1991), con la tutela assicurata ai siti comunitari della Rete Natura 2000 e con le stesse Linee Guida.</p>
<p>Il rischio è che nell&#8217;area buffer dell&#8217;area protetta o dei siti della rete Natura 2000 rischiano di essere realizzati quegli interventi che alcuni operatori economici (in particolare del comparto sciistico) stanno richiedendo nell&#8217;ambito della procedura di VAS in corso sul <strong>PTCP della Provincia di Sondrio</strong> o quelli previsti nei cosiddetti <em><strong>&#8220;progetti di indirizzo&#8221;</strong></em> <strong>proposti dalla Regione Lombardia (da realizzarsi a Cancano, Stelvio, Valfurva, Valli Camune) o dalla Provincia di Bolzano (ampliamento del carosello sciistico di Solda).</strong></p>
<p>Nel contempo, si registrano anche richieste per <strong>realizzare nuove infrastrutture stradali e ferroviarie, per aumentare il volume degli edifici sparsi, per costruire ex novo impianti per lo sci</strong> e, addirittura, già effettuare interventi minori (asfaltatura di strade, posa di condotte, ecc.), già in corso, ma che comunque incidono anche in aree tutelate di pregio.</p>
<p>Questi risultati, secondo l&#8217;Osservatorio delle Associazioni, portano a considerare come fondati <strong>i timori e le critiche espresse al momento della definizione, tra il 2015 e il 2016, della nuova governance del PN dello Stelvio</strong>, ossia la difficoltà di assicurare la configurazione unitaria del PN nel rispetto delle normative vigenti. Timori che tornano di attualità alla luce anche della discutibile<strong> frammentazione della VAS, che vede lo svolgimento di procedure plurime e non sincrone ai livelli locali</strong> che sono, quindi, incapaci di dar conto degli effetti cumulativi di ogni proposta e di consentire un&#8217;effettiva, armonica partecipazione e la definizione di strumenti di piano coordinati.</p>
<p>A quest&#8217;ultimo proposito l&#8217;Osservatorio delle Associazioni pone<strong> il problema dell&#8217;effettivo coordinamento della gestione,</strong> posto che il vigente ordinamento del Parco Nazionale affida alla Regione e alle due Province autonome la gestione tripartita e attribuisce al Comitato Nazionale di Coordinamento e indirizzo il potere di coordinare la gestione. Tuttavia,<strong> le proposte di Piano e di Regolamento finora elaborate non prevedono gli strumenti necessari per consentire al Comitato di esercitare tale potere e neppure di rappresentare il Parco nella sua unitarietà.</strong></p>
<p>Dichiarazione del Delegato del Club alpino italiano per l&#8217;Osservatorio Oscar Del Barba</p>
<p>«Prendiamo atto della situazione di stallo che si sta verificando dopo 5 anni dall&#8217;avvio dei lavori che avrebbero dovuto almeno portare alla definizione dei piani territoriali delle tre zone (Territorio lombardo e territori riferiti alle Province autonome di Trento e Bolzano) in cui artificiosamente, per esigenze politiche, il Parco Nazionale è stato suddiviso. Vorrei ricordare a chi pensa che senza pianificazione si possa liberamente intervenire nell&#8217;ambito del Parco Nazionale, che i vincoli preesistenti sono tuttora in vigore e quindi ogni edificazione o realizzazione di impianti e piste sciistiche rimarrà bloccata fino al compimento delle procedure di approvazione del piano territoriale. Il Cai, unitamente alle associazioni ambientali, aveva collaborato attivamente con il Comitato di Coordinamento del Parco presieduto dall&#8217;on. Parolo (a cui va il nostro ringraziamento per come fino a qualchetsettimana fa ha condotto i lavori) e che tale collaborazione è sempre stata apprezzata dal Ministero della Transizione ecologica».<strong><br />
</strong><br />
<strong>I valori naturalistici del Parco Nazionale dello Stelvio </strong></p>
</div>
<div>Collocato, con i suoi 130.700 ettari, nel cuore delle Alpi Centrali, lo Stelvio è un tipico parco montano d&#8217;alta quota: per circa tre quarti il suo territorio è al di sopra dei 2000 metri e raggiunge un massimo di 3.905 m sulla cima dell&#8217;Ortles. Grazie alle elevate quote medie è caratterizzato da un susseguirsi di cime impervie e di vastissime superfici glaciali. Il gruppo dell&#8217;Ortles-Cevedale, sul confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, ne costituisce il cuore geografico. La fauna conta, solo tra i vertebrati, oltre 260 specie. Meritano di essere ricordate, per riassumere all&#8217;estremo la ricchezza faunistica del Parco, l&#8217;importante presenza di grandi rapaci (aquila reale e gipeto), le ricche popolazioni di ungulati (soprattutto cervo e stambecco) e la presenza di molte specie tipiche degli habitat montani (galliformi alpini, marmotta, lepre bianca, ermellino, ecc.). L&#8217;area protetta interessa ben ventitré comuni più o meno ampiamente compresi al suo interno (dieci in Lombardia, dieci in Provincia di Bolzano e tre in Provincia di Trento).</div>
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		<title>“Parchi d’Italia”, dieci volumi per scoprire i parchi nazionali della nostra penisola</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/05/parchi-ditalia-dieci-volumi-per-scoprire-i-parchi-nazionali-della-nostra-penisola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 17:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[La prima uscita, dedicata ai parchi nazionali delle Dolomiti Bellunesi e dello Stelvio, sarà acquistabile su store.cai.it e in edicola dal 14 maggio. La collana, curata da Repubblica e National [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La prima uscita, dedicata ai parchi nazionali delle Dolomiti Bellunesi e dello Stelvio, sarà acquistabile su store.cai.it e in edicola dal 14 maggio. La collana, curata da Repubblica e National Geographic in collaborazione con il Cai e Federparchi, prevede uscite a cadenza mensile fino a febbraio 2022</h3>
<div id="attachment_88805" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/05/1_Copertina-parchi_Dolomiti-Bellunesi-Stelvio.jpg" alt="Copertina parchi_Dolomiti Bellunesi - Stelvio" width="1200" height="1200" /></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina della prima uscita della collana</p>
</div>
<p>Arriva in edicola <em><strong>Parchi d’Italia</strong></em>, una collana di dieci uscite che <strong><em>Repubblica</em></strong> e<strong> <em>National Geographic</em></strong>, in collaborazione con il <strong>Club alpino italiano</strong> e <strong>Federparchi</strong>, dedicano ai parchi nazionali del nostro Paese. <strong>Dieci volumi,</strong> curati da<strong> Enrico Regazzoni</strong>, che racconteranno la storia di queste aree protette, descrivendone le bellezze, suggerendo percorsi e ascoltando le testimonianze di chi ci vive e ci lavora. Non mancheranno contributi sulla flora, sulla fauna e sui cibi tipici del posto.</p>
<h3>Primo volume sui parchi delle Dolomiti Bellunesi e dello Stelvio</h3>
<p>Da<strong> venerdì 14 maggio</strong> sarà acquistabile la prima uscita, dedicata ai parchi nazionali delle <strong>Dolomiti Bellunesi</strong> e dello <strong>Stelvio</strong>. Due territori non così distanti tra loro, ma con identità assai diverse. Il primo è relativamente recente, quasi una riserva protetta dalla natura stessa del terreno, e richiede buone gambe al visitatore che intende affrontarne i sentieri. Il secondo è un’area storica, ricca di memorie e di luoghi speciali, ma anche segnata dai problemi di un’antropizzazione diffusa.<br />
Nel volume sono descritti i lunghi e straordinari<strong> itinerari in quota</strong> delle Dolomiti Bellunesi, la <strong>flora tenace</strong> di quei monti e le<strong> grotte</strong> che restituiscono informazioni su altre ere.<br />
I lettori potranno conoscere, poi, <strong>le trincee alte</strong> della Grande Guerra sullo Stelvio, l’eccezionale impresa dei primi salitori dell<strong>’Ortles</strong> e del <strong>Gran Zebrù,</strong> e gli antichi mestieri che ancora sopravvivono su quelle Terre alte.<br />
Sono trattati anche temi di attualità, dall’alto numero dei <strong>cervi</strong> al ritorno del<strong> lupo,</strong> fino ad arrivare al lavoro incessante di una natura che cerca un equilibrio, al suo interno e con gli esseri umani.</p>
<blockquote><p><em>«Con “Parchi d’Italia” prosegue il progetto di Cai e National Geographic, con l’ulteriore coinvolgimento di Federparchi e Repubblica, per far conoscere queste aree che, seppur protette, sono fruibili da escursionisti rispettosi alla ricerca di bellezze straordinarie», </em>afferma il Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti.</strong></p></blockquote>
<h3>Pagine curate dal Cai e da Federparchi su ogni volume</h3>
<p>Ciascun volume vedrà una sezione curata dal <strong>Club alpino italiano</strong> e<strong> Federparc</strong>hi, che congiuntamente si occupano della cura e manutenzione della rete sentieristica, della segnaletica, dei rifugi, del soccorso alpino o delle iniziative rivolte ai giovani e alle scuole.<br />
Non mancherà lo spazio dedicato al progetto del <strong>Sentiero dei Parchi,</strong> in corso di realizzazione grazie alla collaborazione tra Cai, Ministero dell’Ambiente e Federparchi. Sarà un nuovo percorso escursionistico che collegherà i<strong>l Sentiero Italia CAI</strong> a tutti i parchi nazionali con nuovi tratti e varianti.<br />
<strong>Antonio Montani,</strong> Vicepresidente generale del Cai, ricorda che</p>
<blockquote><p><em>«il Sentiero Italia CAI attraversa già 18 Parchi nazionali italiani e conta 85 tappe comprese interamente o parzialmente all’interno dei loro confini. Grazie all’accordo con il Ministero e Federparchi, il nostro intento è quello di realizzare le varianti necessarie a collegare parchi, regioni, sentieri e punti di accoglienza, per promuovere la tutela e il presidio dei territori, rilanciare le aree protette come luoghi di conservazione e di gestione della natura e dare ai residenti la possibilità di realizzare filiere economiche sostenibili».</em></p></blockquote>
<p>Gli altri contributi, firmati da <strong>Francesco Carrer</strong> e da <strong>Angelo Schena</strong>, approfondiscono i progetti e l’impegno del Cai nelle due aree protette protagoniste della prima pubblicazione.</p>
<h3>Nuove uscite ogni mese fino a febbraio 2022</h3>
<p>La seconda uscita, in edicola a giugno, riguarderà i parchi del <strong>Gran Paradiso</strong> e della<strong> Val Grande</strong>, per proseguire a luglio con Cinque Terre, Arcipelago Toscano, Circeo e Gargano. Il piano dell’opera si concluderà a<strong> febbraio 2022</strong> portandoci alla scoperta di Sila e Aspromonte.<br />
I volumi usciranno a cadenza mensile al prezzo di 12,90 euro più il costo di Repubblica o di National Geographic. I Soci del Cai li potranno acquistare al prezzo scontato di 10 euro su <a href="https://store.cai.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">store.cai.it</a> o presentando all’edicolante il coupon sconto presente sulla rivista <em>Montagne360.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cai contrario alla riduzione del Parco regionale Sirente Velino</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/12/il-cai-contrario-alla-riduzione-del-parco-regionale-sirente-velino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2020 16:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente generale Vincenzo Torti ha inviato una lettera al Consiglio regionale, evidenziando che le aree da tagliare sono Zone di protezione speciale e Siti di interesse comunitario.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il Presidente generale Vincenzo Torti ha inviato una lettera al Consiglio regionale, evidenziando che le aree da tagliare sono Zone di protezione speciale e Siti di interesse comunitario.</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41092" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/12/SirenteVelino.jpg" alt=" width="1000" height="667" /></p>
<p>Il <strong>Club alpino italiano</strong> manifesta la <strong>propria contrarietà</strong> alla proposta di legge regionale che, in Abruzzo,  intende ridimensionare i confini del <strong>Parco regionale Sirente Velino.</strong><br />
Di seguito il testo della lettera, firmata dal Presidente generale <strong>Vincenzo Torti,</strong> inviata al Consiglio regionale.</p>
<p><em>Nella seduta di mercoledì 9 dicembre è prevista la discussione sulla proposta di legge “Nuova disciplina del Parco naturale regionale Sirente Velino e revisione dei confini” approvata dalla Giunta con DGR n. 333C del 15/6/2020. Come è noto, la proposta prevede, oltre a una revisione dell’articolato della disciplina del Parco, anche la riduzione dei confini dello stesso di circa 8000 ettari nel territorio soprattutto della Valle Subequana, ma anche sull’Altopiano delle Rocche.</em></p>
<p><em>Nei mesi scorsi molte Associazioni hanno manifestato la propria contrarietà alla proposta ed è stato chiesto alla Regione Abruzzo e al signor presidente Marco Marsilio di pensare a un vero rilancio dell’unico Parco regionale d’Abruzzo.</em><br />
<em>Le richieste vengono supportate da più parti, tra le quali quelle rappresentate nella petizione on line lanciata dalle Associazioni , che ha superato le 86.000 firme.</em><br />
<em>Cinquanta personalità della scienza e della cultura abruzzesi e italiane hanno firmato un appello rivolto al Presidente della Regione e all’Assessore Emanuele Imprudente per scongiurare la riduzione dei confini e delle prerogative del Parco regionale.</em><br />
<em>L’Amministrazione comunale di Tione degli Abruzzi, con deliberazione del 28 ottobre c.a., ha chiesto alla Regione Abruzzo di non ridurre il territorio protetto del Parco regionale Sirente Velino che insiste sui propri confini amministrativi.</em></p>
<p><em>Il Cai, con altre Associazioni, anche a livello nazionale, ritiene che il Presidente e il Consiglio Regionale non possano ignorare l’attenzione suscitata intorno alle aree protette abruzzesi. L’Abruzzo è conosciuto e riconosciuto per la sua natura protetta e ben conservata, e tale riconoscimento concorre in grande parte a definirne l’identità.</em></p>
<p><em>Pertanto, il Cai in merito alla proposta di legge sul Parco regionale Sirente-Velino ribadisce quanto più volte e in più sedi sostenuto:</em></p>
<p><em>&#8211; purtroppo, attualmente il Parco rappresenta un esempio di grave abbandono amministrativo: commissariato dal 2015, lo era già stato per diverso tempo anche in precedenza. L’area protetta ha vissuto anni di gestione commissariale (o con presidenti facenti funzione, subendo ridimensionamenti immotivati anche dal punto di vista territoriale (nel 1998, nel 2000 e nel 2011 sono stati già tagliati molti ettari, creando l’attuale perimetro poco funzionale alla continuità ambientale visto che è presente un cuneo di territorio non protetto che si insinua all’interno del Parco stesso).</em></p>
<p><em>&#8211; sarebbe importante superare la fase commissariale attuale con la nomina di un Presidente di alto profilo culturale, espressione del mondo accademico, della ricerca scientifica, con conoscenza e competenza nel campo della conservazione della natura, capace di rilanciare il Parco e conferirgli il posto che merita tra le aree protette italiane.</em></p>
<p><em>&#8211; è urgente l’approvazione del Piano di assetto naturalistico, strumento fondamentale per intervenire nel territorio anche con azioni di promozione e incentivazione, atteso da 3 anni e ancora non approvato dalla Regione Abruzzo.</em><br />
<em>&#8211; occorre evitare di ridurre i confini del territorio protetto, soprattutto quando la decisione non sia, come risaputo, basata su evidenze scientifiche e di corretta gestione. Le aree interessate dal taglio sono Zone di protezione Speciale e anche, in parte notevole, Siti di interesse comunitario, a suo tempo individuati dalla Regione stessa, validati dal Ministero dell’Ambiente e istituiti dall’Unione Europea: è evidente che sono presenti peculiarità ambientali e naturalistiche da proteggere, altrimenti i siti stessi non sarebbero stati istituiti. Il Parco regionale Sirente Velino ospita habitat e specie animali rari e protetti a livello nazionale e comunitario (l’Orso bruno marsicano, il Camoscio d’Abruzzo, l’Aquila reale, il Grifone, il rarissimo Falco Lanario). Inoltre ospita una delle popolazioni più importanti di Coturnice non solo dell’Italia ma dell’Europa intera, seriamente minacciata di estinzione a livello mondiale. Oggi questo grande patrimonio naturalistico ed anche turistico risulta seriamente minacciato dal prevalere di interessi particolaristici. Il rischio è anche quello di una minaccia di infrazione comunitaria.</em></p>
<p><em>&#8211; nella progettata revisione degli organi amministrativi, è da considerare la presenza nel Consiglio direttivo di una figura nominata su designazione delle Associazioni ambientaliste: non basta scrivere “esperti in campo ambientale” per definire l’appartenenza ad Associazioni riconosciute a livello ministeriale. Il Parco deve dotarsi di un consiglio nel quale sia prevista la rappresentanza del territorio, della parte tecnica e delle Associazioni ambientaliste.</em></p>
<p><em>&#8211; quanto alla composizione del Comitato consultivo, prende atto di quanto asserito dalle Associazioni ambientaliste locali, vale a dire che esso purtroppo si compone da un lato da rappresentanti di Enti di ricerca e Associazioni ambientaliste, dall’altro da portatori di interesse molto particolari e di tipo privato, facendo venire meno l’aspetto della predisposizione ed elaborazione di pareri tecnico-scientifici.</em></p>
<p><em>&#8211; osserva inoltre che andrebbero individuate e istituite delle &#8220;aree contigue&#8221;, anche allo scopo di dare un segnale ai cacciatori residenti nell&#8217;area, riconoscendo la loro presenza storica e il loro ruolo nelle montagne marsicane, peligne e vestine.</em></p>
<p><em>&#8211; infine è importante il coinvolgimento dei giovani residenti nei Comuni del Parco, perché esercitino un ruolo di presidio dell&#8217;area protetta per la sorveglianza e la divulgazione dei valori ambientali del Parco in campo culturale e turistico.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Al Parco dello Stelvio l&#8217;asfalto non è necessario&#8221;</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/07/al-parco-dello-stelvio-lasfalto-non-e-necessario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 12:33:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Osservatorio delle associazioni sul Parco (presente anche il Cai) stigmatizza il danno ambientale provocato dai lavori (già iniziati) sulla strada che dalle Torri di Fraele porta al piazzale vicino alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>L&#8217;Osservatorio delle associazioni sul Parco (presente anche il Cai) stigmatizza il danno ambientale provocato dai lavori (già iniziati) sulla strada che dalle Torri di Fraele porta al piazzale vicino alla diga di Cancano (SO)</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35879" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/07/LagoDelleScale_Stelvio.jpg" alt=" width="667" height="500" /></p>
<p>L’<strong>Osservatorio delle associazioni sul Parco Nazionale dello Stelvio</strong> (<strong>CAI</strong>, FAI, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano, WWF) ha recentemente esaminato<strong> il progetto di asfaltatura</strong>, ormai in fase avanzata di realizzazione, <strong>della strada dalle Torri di Fraele al piazzale antistante la palazzina A2A nei pressi della diga di Cancano</strong>, compreso il tratto che costeggia il Lago delle Scale e segnala con preoccupazione ai Comitati di Coordinamento e di indirizzo lombardo e nazionale<strong> questo inutile scempio in un’area montana di pregio paesaggistico e naturalistico del Parco Nazionale dello Stelvio</strong>, chiedendo che<strong> non si ripetano interventi di questo genere in attesa che siano approvati definitivamente  il Piano, le Norme di Attuazione e il Regolamento dell’area protetta.</strong></p>
<p>L’iniziativa dell’asfaltatura è del<strong> Comune di Valdidentro</strong> che ha chiesto e ottenuto i pareri favorevoli della Soprintendenza e del Parco Nazionale dello Stelvio (Area Lombarda) nell’ambito della Conferenza di Servizi ex art. 14, 2° comma, L. 241/90.<br />
L’Osservatorio, pur prendendo atto che <strong>l’iter procedimentale è stato rispettato da parte dell’Amministrazione Comunale</strong>, non può non censurare, nel merito, l’iniziativa che<strong> non è dato sapere se dipenda dalla volontà di preparare la strada in asfalto per l’arrivo della tappa del Giro d’Italia</strong>, prevista per il giorno 22 ottobre 2020,<strong> ovvero da un “bisogno” della Comunità.</strong></p>
<p>L’Osservatorio sottolinea, inoltre, che<strong> l’area oggetto di progetto ricade all’interno del Sito di Rete Natura 2000 (ZPS “IT2040064 – Parco Nazionale dello Stelvio”) e della ZSC “IT20400088 Cime di Plator e Monte delle Scale”</strong>, in un brano del paesaggio particolarmente di pregio da un punto di vista ambientale per il suo r<strong>icco patrimonio naturalistico (aquila, gipeto, camoscio, ecc.).  </strong><br />
Si osserva, in particolare, che, giuridicamente, <strong>non si tratta di un lago, bensì di uno stagno</strong> in quanto non vi è né immissario né emissario, tanto è vero che non rientra tra i beni demaniali di cui all’art. 822 c.c., ma è di proprietà privata.<br />
Già questo costituisce una particolarità unica del Parco Nazionale dello Stelvio, che andava<strong> tutelata e protetta con il mantenimento della strada sterrata (molto più gradita dagli escursionisti e dai cultori della mountain-bike),</strong> eventualmente migliorando la pavimentazione con materiale più compatto e a basso tasso di polvere.</p>
<p>Vi è, inoltre, da aggiungere che, una volta predisposte le Linee Guida e di indirizzo da parte del Comitato di Indirizzo e Coordinamento del PNS, è in corso <strong>la procedura per l’approvazione da parte della Regione Lombardia del Piano del Parco (Area Lombarda),</strong> per cui ragioni di opportunità volevano che si attendesse l’esito di tale iter, in fase assai avanzata, prima di prevedere la realizzazione di tale opera.<br />
In secondo luogo<strong> non sembra che l’asfaltatura possa apportare giovamento alla comunità,</strong> che si vede depauperata di una risorsa ecologico-ambientale di estremo pregio che favorirà un utilizzo maggiore e facilitato da parte dei veicoli che, viceversa, in un Parco, andrebbe contrastato.</p>
<p><strong>Neppure sembra che si possa sacrificare un bene di tale bellezza per l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia,</strong> posto che nel 2019, proprio nel piazzale antistante la palazzina di A2A, vi fu l’arrivo del Giro d’Italia femminile, senza alcun problema per le atlete.<br />
L’Osservatorio ricorda ai Comitati di coordinamento e di indirizzo regionale e nazionale che nelle schede dei progetti di indirizzo del PNS &#8211; art. 4 punto e) delle Norme di Attuazione &#8211; tra le “azioni programmate o da programmare”, l’unico riferimento al Lago delle Scale riguarda, genericamente,<strong> la “riqualificazione del tratto di strada fra le Torri di Fraele il Lago delle Scale e la palazzina A2A”.</strong></p>
<p>L’Osservatorio non può in alcun modo ritenere che i lavori in corso possano essere definiti di “riqualificazione”; viceversa,<strong> per gli sbancamenti in corso, per l’asfalto che va a snaturare il luogo e la vegetazione che lo circonda e per gli scarichi d’acqua nel lago con le grosse tubazioni posate</strong>, si avrà sicuramente <strong>un peggioramento della qualità di questa area così preziosa e del vicino Lago Secco</strong> che costituisce l’habitat naturale del tritone alpino e della rana temporaria.<br />
L’Osservatorio, in conclusione, <strong>stigmatizza l’opera in corso di ultimazione,</strong> augurandosi, per lo meno, che venga periodicamente<strong> monitorata la qualità dell’acqua del lago e che vengano messe in atto tutte le opere di mitigazione ambientale che possano limitare al minimo i gravi danni che vengono apportati all’ambiente di questo angolo del Parco Nazionale dello Stelvio.</strong></p>
<p><em>Comunicato Osservatorio delle associazioni sul Parco Nazionale dello Stelvio</em></p>
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		<title>Ambiente: al via il &#8216;Sentiero dei parchi&#8217;, in occasione della giornata europea delle aree protette di domenica 24 maggio</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2020 15:01:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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		<category><![CDATA[Sentiero Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Accordo tra il ministero dell&#8217;Ambiente e il Cai. Previsto anche un &#8220;Passaporto dei parchi&#8221;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Accordo tra il ministero dell&#8217;Ambiente e il Cai. Previsto anche un &#8220;Passaporto dei parchi&#8221;</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34483" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/05/cartina_parchi_loghi_01.jpg" alt=" width="1000" height="804" /></p>
<div>
<p>È stato siglato oggi tra<strong> il ministero dell&#8217;Ambiente e il Cai (Club alpino italiano)</strong> un <strong>Protocollo d&#8217;intesa</strong> che prevede <strong>una più intensa collaborazione per promuovere l&#8217;educazione e le tematiche ambientali</strong>. In particolare, l&#8217;accordo intende diffondere<strong> la cultura dell&#8217;ambiente, della biodiversità e dello sviluppo sostenibile</strong>, e valorizzare<strong> i sentieri nelle aree protette,</strong> favorendo <strong>la frequentazione consapevole delle Terre alte </strong>e la realizzazione di quel percorso ecosostenibile che prenderà il nome di <strong>&#8220;Sentiero dei Parchi&#8221;,</strong> che sarà lanciato domani in occasione della<strong> Giornata europea dei Parchi.</strong></p>
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<div>&#8220;Un itinerario escursionistico che toccher<strong>à tutti i 25 Parchi nazionali del nostro Paese</strong>, che avrà come spina dorsale<strong> l&#8217;attuale Sentiero Italia CAI </strong>&#8211; spiega il ministro dell&#8217;Ambiente<strong> Sergio Costa</strong> -. I parchi nazionali &#8211; continua il ministro &#8211; sono uno scrigno della natura: bisogna garantirne <strong>la conservazione, ma anche la fruibilità. </strong>L&#8217;attenzione riservata con la legge di bilancio &#8211;<strong> ben 35 milioni di euro nel periodo 2020-2033</strong> &#8211; per <strong>la manutenzione e il potenziamento delle reti sentieristiche nelle aree protette</strong> insieme a questo accordo con il Cai sono segnali importanti di quanto ci stia a cuore <strong>il nostro inestimabile patrimonio di biodiversità e la sua valorizzazione in termini di turismo sostenibile,</strong> soprattutto in questo periodo di ripresa post-Covid nel quale tutti sentiamo il bisogno di stare più all&#8217;aria aperta. E per tutti i viaggiatori lungo il Sentiero dei Parchi creeremo anch<strong>e un &#8216;passaporto&#8217;, un riconoscimento simbolico per gli escursionisti che attraverseranno il territorio di ciascun parco</strong> e per premiare quelli che saranno riusciti a completarlo facendo tappa in tutti e 25 i parchi nazionali &#8220;.</div>
<div>L&#8217;attuale <strong>Sentiero Italia CAI</strong>, lungo oltre 7000 km, collega <strong>tutte le regioni italiane lungo la dorsale appenninica e l&#8217;arco alpino,</strong> da Santa Teresa Gallura, nel nord della Sardegna, a Muggia, in provincia di Trieste. Un itinerario, che<strong> abbraccia tutto il Paese attraverso le montagne</strong>, e che attualmente attraversa già <strong>18 dei 25 parchi nazionali e conta 85 tappe, su un totale di circa 400, comprese interamente o parzialmente all&#8217;interno dei loro confini. </strong><br />
Grazie all&#8217;accordo con il ministero è prevista l<strong>a realizzazione di specifiche varianti,</strong> così da comprendere <strong>tutte le aree protette,</strong> in un percorso di visita eco-sostenibile che unisca parchi, riserve della biosfera, siti naturalistici Unesco e patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità.<br />
Obiettivo del progetto è <strong>rilanciare le aree protette come luoghi di conservazione e di gestione della natura,</strong> che consentono ai residenti la possibilità di <strong>realizzare filiere economiche sostenibili. </strong></div>
<div>&#8220;Credo che non ci fosse occasione migliore per festeggiare la Giornata europea dei Parchi &#8211; dichiara il presidente generale del Club alpino italiano <strong>Vincenzo Torti</strong> &#8211; , che non sottoscrivere un protocollo tra Club alpino italiano e ministero dell&#8217;Ambiente, frutto di <strong>un incontro con il ministro Sergio Costa</strong>, che ci ha segnalato e dimostrato<strong> la sua sensibilità e attenzione per unire tutti i parchi italiani in un unico sentiero.</strong> Muovendo dal<strong> Sentiero Italia CAI,</strong> che già abbraccia tutte le nostre regioni, raccorderemo, questa volta in un progetto che diverrà sicuramente realtà nel più breve tempo possibile, anche tutti i 25 parchi nazionali. <strong>Un&#8217;occasione in più da offrire a chi vuole vivere l&#8217;esperienza della natura</strong> in un modo guidato attraverso i<strong> sentieri che il Cai descrive e mantiene,</strong> e conseguentemente per promuovere ancora di più il nostro Paese. Grazie all&#8217;attenzione del ministero dell&#8217;Ambiente e a tutti coloro, in primis ai nostri volontari, che renderanno possibile l&#8217;attuazione di questo grande progetto&#8221;.La<strong> rete sentieristica dei parchi nazionali</strong> valorizza il patrimonio naturalistico e culturale delle aree protette e promuove la tutela e il presidio dei territori. Il ministero dell&#8217;Ambiente è intervenuto negli ultimi anni in casi di particolare urgenza per<strong> la messa in sicurezza e il ripristino di reti sentieristiche dissestate a seguito di eventi estremi che hanno causato gravi danni ai territori dei parchi.</strong> Da quest&#8217;anno, grazie allo <strong>stanziamento destinato al potenziamento delle infrastrutture verdi nelle aree naturali protette</strong>, assegnato dalla legge di bilancio al ministero per una somma complessiva di 35 milioni di euro da utilizzare tra il 2020 e il 2033, sarà possibile finanziare <strong>interventi di manutenzione e potenziamento delle reti sentieristiche nelle aree protette nazionali</strong>, così da rafforzare, attraverso la loro valorizzazione, l&#8217;identità e la cultura dei luoghi e sostenere l&#8217;economia locale e il turismo sostenibile.</p>
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		<title>Il Ministero dell&#8217;Ambiente e il Cai insieme per la valorizzazione della sentieristica e dei Parchi</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 19:23:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sabato scorso l’incontro tra il Ministro Costa e il Presidente generale del CAI Torti (insieme ai Vice Franceschini e Quartiani), che ha confermato una comunità di intenti per uno sviluppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Sabato scorso l’incontro tra il Ministro Costa e il Presidente generale del CAI Torti (insieme ai Vice Franceschini e Quartiani), che ha confermato una comunità di intenti per uno sviluppo sostenibile della montagna.</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28994" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/01/Cai_MinAmbiente.jpg" alt=" width="1000" height="750" /></p>
<p>“<strong>La mia idea è quella dell’Italia Paese Parco,</strong> per quello che le aree protette sono e per le molte opportunità che possono offrire. Non a caso nella recente<strong> Legge Clima</strong> ho voluto istituire<strong> le Zea, cioè le Zone economiche ambientali,</strong> con agevolazioni e vantaggi fiscali per i comuni ricadenti nelle aree parco e per chi volesse aprire al loro interno attività imprenditoriali ecosostenibili. Non c’è dubbio che <strong>il turismo escursionistico e più in generale quello naturalistico</strong> possano rappresentare<strong> uno dei principali volani di sviluppo economico sostenibile per queste aree</strong>, ed è per questo ch<strong>e le attività del CAI sono più che mai preziose e sono grato della vostra disponibilità”.</strong></p>
<p>Queste le parole del Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare<strong> Sergio Costa</strong> dopo l’incontro di sabato scorso a Milano con il Presidente generale del Club alpino italiano<strong> Vincenzo Torti</strong> e con i Vicepresidenti <strong>Lorella Franceschini e Erminio Quartiani,</strong> avvenuto presso il Museo di Scienza e della tecnica.</p>
<p>“Nell&#8217;occasione abbiamo avuto modo di<strong> confermare al ministro la piena disponibilità da parte del Club alpino italiano</strong> a collaborare nelle<strong> progettualità che riguarderanno i Parchi e nelle formule di fruibilità collegata,</strong> attraverso <strong>la collaborazione dei nostri volontari già impegnati nella sentieristica, nella cartografia</strong> e – come già avviene da anni &#8211;<strong> nella promozione di iniziative escursionistiche, di tutela dell&#8217;ambiente montano e di ricerca scientifica</strong>”, ha affermato Torti. “Ciò rappresenta <strong>un nostro valore da sempre”</strong>.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore opportunità di confronto, dunque, per <strong>la più numerosa associazione ambientalista riconosciuta dal Ministero</strong> (ovvero il il CAI), per conoscere e coordinarsi sulle progettualità in merito alla<strong> valorizzazione della sentieristica e la frequentazione dei Parchi nazionali.</strong></p>
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