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	<title>Montani &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Giorgio Napolitano, il cordoglio del Club alpino italiano</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/09/giorgio-napolitano-il-cordoglio-del-club-alpino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2023 07:06:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Montani: «A nome del Club alpino italiano mi unisco al cordoglio per la scomparsa del Presidente Emerito Giorgio Napolitano, garante dei valori di unitarietà della comunità nazionale, propri anche del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h3 class="summary">Montani: «A nome del Club alpino italiano mi unisco al cordoglio per la scomparsa del Presidente Emerito Giorgio Napolitano, garante dei valori di unitarietà della comunità nazionale, propri anche del nostro Sodalizio fin dalla sua fondazione».</h3>
</div>
<div>
<figure id="attachment_72505" aria-describedby="caption-attachment-72505" style="width: 448px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" id="longdesc-return-72505" class="size-full wp-image-72505" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/09/Presidente_Napolitano.jpg" alt="Presidente Napolitano" width="448" height="587" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=72505&amp;referrer=72504" /><figcaption id="caption-attachment-72505" class="wp-caption-text">Foto ufficiale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (2006) © Quirinale.it</figcaption></figure>
</div>
<div>
<div class="summary"><i>«A nome del Club alpino italiano mi unisco al cordoglio per la scomparsa del Presidente Emerito Giorgio Napolitano, garante dei valori di unitarietà della comunità nazionale, propri anche del nostro Sodalizio fin dalla sua fondazione».</i></div>
</div>
<div class="article-text">
<p>Questo il messaggio del Presidente generale del Cai<strong> Antonio Montani</strong> a seguito della scomparsa, all&#8217;età di 98 anni, del Presidente Emerito della Repubblica e senatore <strong>Giorgio Napolitano</strong>, avvenuta ieri a Roma, presso la clinica Salvator Mundi al Gianicolo</p>
<p>Napolitano è stato Presidente della Repubblica per due mandati consecutivi, dal 15 maggio 2006 al 14 gennaio 2015.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orsa Amarena, la condanna del Club alpino italiano</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/09/orsa-amarena-la-condanna-del-club-alpino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2023 08:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Grandi carnivori]]></category>
		<category><![CDATA[Montani]]></category>
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					<description><![CDATA[Per il Cai e il suo Gruppo Grandi Carnivori, l&#8217;unica strada percorribile per arrivare a una coesistenza tra uomo e grandi predatori è quella dell&#8217;equilibrio, volto alla conservazione di queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Per il Cai e il suo Gruppo Grandi Carnivori, l&#8217;unica strada percorribile per arrivare a una coesistenza tra uomo e grandi predatori è quella dell&#8217;equilibrio, volto alla conservazione di queste specie, accompagnata però da una corretta gestione delle criticità</em></h3>
<p><img decoding="async" id="longdesc-return-71877" class="size-full wp-image-71877" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/09/carnivori.jpg" alt="carnivori" width="1108" height="787" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=71877&amp;referrer=71876" /></p>
<div><em> </em><em>&#8220;Il Club Alpino Italiano non può che condannare senza se e senza ma un gesto come quello dell&#8217;uccisione dell&#8217;Orsa Amarena. Siamo consapevoli della complessità del tema e che i territori montani possano vivere situazioni di criticità date dalla presenza dei grandi carnivori. È dunque necessario un serio dialogo tra le istituzioni per un percorso di coesistenza condiviso. Gesti simili non potranno certamente portare soluzioni utili ma solo a un inaccettabile imbarbarimento dei conflitti&#8221;.</em></div>
<div></div>
<div>Queste le parole del Presidente generale del Club alpino italiano <strong>Antonio Montani</strong> dopo l&#8217;uccisione dell&#8217;orsa Amarena, colpita da una fucilata a San Benedetto dei Marsi, in provincia de L&#8217;Aquila.</p>
</div>
<div>Per il Cai e <strong>il suo Gruppo Grandi Carnivori</strong>, l&#8217;unica strada percorribile per arrivare a una coesistenza tra uomo e grandi predatori è quella dell&#8217;equilibrio, volto alla conservazione di queste specie, accompagnata però da una corretta gestione delle criticità. Occorre impegnarsi sempre di più <strong>su ricerca, monitoraggio, prevenzione dei danni</strong>, su una grande attenzione verso gli esemplari problematici, sulla gestione dei rifiuti nei centri abitati e su una corretta informazione sui comportamenti da tenere in caso di incontro ravvicinato. Serve prima di tutto però una seria presa di coscienza da parte di molti sull&#8217;importanza della natura e della sua biodiversità (spesso risultato della positiva interazione tra uomo ed ambiente) che dobbiamo incentivare e preservare. Serve senso della misura nelle parole e nei fatti.</p>
</div>
<div>Il Gruppo Grandi Carnivori ribadisce infine l&#8217;importanza <strong>che gli animali selvatici restino tali</strong> evitando il più possibile l&#8217;uomo e le sue infrastrutture e questo molto spesso dipende dai nostri comportamenti e dalle nostre azioni. Fondamentale quindi evitare di avvicinarsi, come se fossero un&#8217;attrazione, agli orsi confidenti che raggiungono anche i centri abitati. <em>&#8220;Abituandoli a fidarsi delle persone &#8211; che purtroppo non sono tutte uguali, sensibili e rispettose &#8211; e a fonti alimentari inadeguate, li si espone maggiormente al pericolo di essere uccisi direttamente &#8211; come il caso in questione &#8211; o indirettamente, come nel caso del figlio di Amarena Juan Carrito&#8221;.</em></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crollo del ghiacciaio della Marmolada, il ricordo del Club alpino italiano</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/07/crollo-del-ghiacciaio-della-marmolada-il-ricordo-del-club-alpino-italiano-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 10:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Montani]]></category>
		<category><![CDATA[tragedia Marmolada]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Come Sodalizio non abbasseremo la guardia e terremo alta l&#8217;attenzione sulle nostre montagne&#8221;, ha dichiarato il Presidente generale Antonio Montani &#8220;A un anno di distanza dal crollo del ghiacciaio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>&#8220;Come Sodalizio non abbasseremo la guardia e terremo alta l&#8217;attenzione sulle nostre montagne&#8221;, ha dichiarato il Presidente generale Antonio Montani<em><br />
</em></h2>
<div>
<figure id="attachment_70571" aria-describedby="caption-attachment-70571" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" id="longdesc-return-70571" class="size-full wp-image-70571" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/07/Tragedia-marmolada.jpg" alt="Tragedia marmolada" width="960" height="720" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=70571&amp;referrer=70570" /><figcaption id="caption-attachment-70571" class="wp-caption-text"><em><strong>Il crollo del ghiacciaio della Marmolada</strong></em></figcaption></figure>
</div>
<div></div>
<div>&#8220;A un anno di distanza dal crollo del ghiacciaio della Marmolada che ha portato via le vite e i sogni di 11 alpinisti e alpiniste, rimane ancora vivo il dolore del Club alpino italiano per la tragedia che ha colpito le famiglie delle vittime. Un grido di dolore che è rivolto anche alla montagna interessata con forza dalla crisi climatica. Come Sodalizio non abbasseremo la guardia e terremo alta l&#8217;attenzione sulle nostre montagne&#8221;, ha dichiarato il Presidente generale <strong>Antonio Montani</strong>.</div>
<div></div>
<div>Il 3 luglio 2022, il collasso di un seracco del ghiacciaio della Marmolada, sotto Punta Rocca, a quota 3200 metri, ha causato la morte di 11 persone. 8 i feriti. 63mila metri cubi di ghiaccio e rocce sono stati trascinati a valle per 2,2 chilometri. Impossibile, per coloro che scendevano lungo la via normale che conduce ai 3343 metri di Punta Penia, sottrarsi alle scariche.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Croci di vetta. Il Presidente generale Montani chiarisce la posizione del Cai</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/06/croci-di-vetta-il-presidente-generale-montani-chiarisce-la-posizione-del-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 16:48:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Montani]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente generale del Club alpino italiano Antonio Montani, in riferimento a quanto pubblicato oggi dalle agenzie di stampa, intende chiarire la posizione del Cai. &#8220;Non abbiamo mai trattato l&#8217;argomento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Il <strong>Presidente generale del Club alpino italiano Antonio Montani</strong>, in riferimento a quanto pubblicato oggi dalle agenzie di stampa, intende chiarire la posizione del Cai.</p>
</div>
<div>&#8220;Non abbiamo mai trattato l&#8217;argomento delle croci di vetta in alcuna sede, tantomeno prendendone una posizione ufficiale. Quanto pubblicato è frutto di dichiarazioni personali espresse dal direttore editoriale Marco Albino Ferrari durante la presentazione di un libro. Personalmente, come credo tutti quelli che hanno salito il Cervino, non riesco ad immaginare la cima di questa nostra montagna senza la sua famosa croce.<br />
Voglio scusarmi personalmente con il Ministro per l&#8217;equivoco generato dagli articoli apparsi sulla stampa e voglio rassicurare che per ogni argomento di tale portata il nostro Ministero vigilante sarà sempre interpellato e coinvolto&#8221;.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kosovo, vicinanza del Club alpino italiano ai militari del IX Reggimento Alpini feriti negli scontri</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/05/kosovo-vicinanza-del-club-alpino-italiano-ai-militari-del-ix-reggimento-alpini-feriti-negli-scontri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 05:23:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Montani]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente generale del Cai Antonio Montani ha scritto una lettera al Comandante delle Truppe Alpine, Gen. C.A. Ignazio Gamba Nel Paese balcanico il Club Alpino Italiano è attualmente impegnato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il Presidente generale del Cai Antonio Montani ha scritto una lettera al Comandante delle Truppe Alpine, Gen. C.A. Ignazio Gamba Nel Paese balcanico il Club Alpino Italiano è attualmente impegnato nel progetto di cooperazione internazionale “NaturKosovo”, per tracciare e recuperare i sentieri dei territori attraversati dalla Via Dinarica</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" id="longdesc-return-69290" class="size-full wp-image-69290" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/06/kosovo.png" alt="kosovo" width="752" height="564" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=69290&amp;referrer=69289" /></p>
<p><strong><em>Montagne kosovare attraversate dalla Via Dinarica (foto Utalaya Foundation)</em></strong></p>
<p><em>«Venuto a conoscenza degli scontri che in Kosovo hanno portato al ferimento di 14 soldati del 9° Reggimento Alpini, esprimo la vicinanza del Club Alpino Italiano, anch&#8217;esso impegnato in Kosovo in un Progetto per il tracciamento e recupero dei sentieri».<br />
</em><br />
Queste le parole contenute nella lettera che il Presidente generale del Club Alpino Italiano <strong>Antonio Montani </strong>ha inviato al Comandante delle Truppe Alpine, <strong>Gen. C.A. Ignazio Gamba</strong>, all&#8217;indomani degli scontri avvenuti a Zvecan, nel nord del Paese.</p>
<p>Nel testo il Presidente Montani fa riferimento al progetto di cooperazione internazionale <strong>NaturKosovo</strong>, finanziato dall&#8217;<strong>Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo</strong> e promossa da <strong>AICS Tirana</strong> con il supporto dell&#8217;<strong>Ambasciata d&#8217;Italia a Pristina</strong>, che ha l&#8217;obiettivo di dare impulso allo sviluppo del <strong>turismo sostenibile</strong> attraverso il consolidamento, la valorizzazione e la promozione del territorio attraversato dal <strong>tratto kosovaro della Via Dinarica.</strong><br />
La zona è situata nella parte nordoccidentale del Paese, al confine con Albania e Montenegro, e comprende principalmente le municipalità di <strong>Peja, Decan e Junik.<br />
</strong><br />
Nella sua risposta, il Gen. C.A. Ignazio Gamba ha ringraziato <em>«per il cortese messaggio fattomi pervenire: estenderò la vicinanza del Club Alpino Italiano e del proprio Presidente ai colleghi impegnati a mantenere la stabilità e la pace in quei luoghi. L&#8217;occasione è propizia per complimentarmi per la lodevole iniziativa dedicata al recupero ed il ripristino dei sentieri kosovari e mi auguro che i lavori non accusino rallentamenti o subiscano spiacevoli battute d&#8217;arresto».<br />
</em><br />
<strong>Il progetto e il ruolo del Cai<br />
</strong><br />
Il progetto <strong>NaturKosovo</strong> è realizzato dalle Ong italiane <strong>Volontari nel Mondo</strong> e <strong>Centro Laici Italiani per le Missioni,</strong> con la collaborazione tecnica del <strong>Club Alpino Italiano</strong>, del <strong>Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico,</strong> dell&#8217;<strong>Associazione Italiana Turismo Responsabile</strong>, della <strong>Fondazione Utalaya</strong> e con la collaborazione della <strong>Kosovo Mountaineering Sport Climbing Federation.<br />
</strong><br />
Il ruolo del Cai nel progetto NaturKosovo è duplice: da un lato il supporto alla <strong>progettazione </strong>e ai <strong>lavori di manutenzione </strong>della <strong>rete sentieristica</strong>, dall&#8217;altro la <strong>formazione delle guide</strong> che accompagneranno i visitatori durante le escursioni.</p>
<p>Dopo le ricognizioni e le valutazioni effettuate nell&#8217;ultimo anno, nel corso delle prime quattro missioni, a giugno è previsto il viaggio di <strong>24 soci e socie volontari del Cai </strong>per iniziare il lavoro sul campo, che riguarderà la <strong>manutenzione ordinaria </strong>e la<strong> segnaletica orizzontale dei sentieri</strong>. Con loro partirà il Presidente generale <strong>Antonio Montani.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confronto su politiche di sviluppo della montagna lombarda a ‘Fa’ la cosa giusta!’</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/03/confronto-su-politiche-di-sviluppo-della-montagna-lombarda-a-fa-la-cosa-giusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 17:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Montani]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche di Regione Lombardia, Massimo Sertori, si è confrontato con i presidenti del Cai nazionale, Antonio Montani, e regionale, Emilio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>L&#8217;assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche di Regione Lombardia, Massimo Sertori, si è confrontato con i presidenti del Cai nazionale, Antonio Montani, e regionale, Emilio Aldeghi</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" id="longdesc-return-66690" class="size-full wp-image-66690" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/03/Montani_Sertori.jpg" alt="Montani Sertori" width="2000" height="1500" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=66690&amp;referrer=66689" /></p>
<p>Il Presidente Montani e l’Assessore Sertori a “Fa’ la cosa giusta!” © Cai</p>
<p>Si è tenuto oggi a Milano un “<strong>Confronto tra Regione Lombardia e Club alpino italiano sulle politiche di sviluppo della montagna lombarda</strong>“, inserito all’interno del programma di “Fa’ la cosa giusta!“, 19ª fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.</p>
<p>L’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche di Regione Lombardia, <strong>Massimo Sertori,</strong> si è confrontato con i presidenti del Cai nazionale, <strong>Antonio Montani</strong>, e regionale, <strong>Emilio Aldeghi</strong>.</p>
<p>«Regione Lombardia – ha detto <strong>l’assessore Sertori</strong> – è sempre molto attenta alle politiche per la promozione e la valorizzazione della montagna nel suo complesso e sarà parte attiva a livello nazionale delle istanze del Cai sulla legge quadro della montagna. Proseguirà inoltre il rapporto proficuo con il Cai sui temi della sostenibilità della montagna, che si realizza anche sostenendo il sistema dei rifugi e dei sentieri».</p>
<p>«È stato un confronto interessante con l’assessore di una regione da sempre particolarmente attenta al mondo della montagna – ha spiegato il <strong>Presidente generale del Club alpino italiano Antonio Montani</strong> -. In questo momento di grande difficoltà dovuta alla crisi climatica, il Cai è a disposizione delle istituzioni per individuare le più opportune strategie per il bene delle aree montane e di tutto il Paese.</p>
<p>Domani a “<strong>Fa’ la cosa giusta!</strong>” (ore 17, piazza Viaggio Slow) è in programma l’incontro “<strong>Iniziative per una fruizione sostenibile del territorio montano</strong>”. Regione Lombardia e Club alpino italiano presenteranno le iniziative messe in campo nel 2023 per la promozione e la valorizzazione delle Terre Alte. Prevista la presenza del Presidente generale del Cai Antonio Montani, del Presidente di Ersaf Alessandro Fede Pellone, del Presidente di Assorifugi Lombardia Gino Baccanelli e di Lino Zani del programma “Linea Verde Sentieri” di Rai1, realizzato in collaborazione con il Cai.</p>
<p>Per il dettaglio degli altri eventi che il Cai organizza a “Fa’ la cosa giusta!” <a href="https://www.loscarpone.cai.it/prima-volta-cai-fiera-fa-la-cosa-giusta/" target="_blank" rel="noopener">clicca qui.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli atenei italiani e il Cai uniti per Climbing for Climate</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/10/gli-atenei-italiani-e-il-cai-uniti-per-climbing-for-climate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2022 13:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Montani]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Si conclude la quarta edizione della campagna organizzata dalla RUS &#8211; Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con il Club Alpino Italiano, per sensibilizzare sugli effetti dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Si conclude la quarta edizione della campagna organizzata </em><em>dalla RUS &#8211; Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione </em><em>con il Club Alpino Italiano, per sensibilizzare sugli effetti dei cambiamenti climatici  </em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" id="longdesc-return-61916" class="size-full wp-image-61916" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2022/10/Montani.jpg" alt="Montani" width="2048" height="1536" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=61916&amp;referrer=61913" /></p>
<p>Si conclude in questa prima settimana di ottobre<a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4265&amp;exid=3698&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=110644" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4265%26exid%3D3698%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D110644&amp;source=gmail&amp;ust=1664974473424000&amp;usg=AOvVaw2g3zSuO2oFEYUykhAEPtxW"> la quarta edizione di Climbing for Climate</a>, l&#8217;evento dimostrativo organizzato dalla <strong>Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) e dal Club alpino italiano (Cai)</strong> che anno dopo anno raccolgono sempre più adesioni tra le università italiane aderenti alla Rete e dai comitati territoriali del Cai.  Anche il Presidente generale <strong>Antonio Montan</strong>i e il Responsabile ambiente del Sodalizio,<strong> Mario Vaccarella</strong>, hanno, con rinnovato impegno, spinto per l&#8217;adesione di ulteriori università e strutture del Sodalizio.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica locale, nazionale e internazionale <strong>sugli effetti dei cambiamenti climatici</strong> attraverso un&#8217;azione simbolica e coordinata che vede le comunità universitarie impegnate in escursioni e trekking nei rispettivi territori, prediligendo aree protette e luoghi in cui gli effetti del cambiamento climatico sono tangibili.</p>
<p>Le ricerche che vengono condotte dalle comunità scientifiche confermano che ogni decimo di grado di aumento delle temperature medie globali comporta incrementi sempre più catastrofici e irreversibili dei rischi e dei costi della crisi climatica. Il cambiamento climatico, l&#8217;aggressione alla biodiversità e agli equilibri naturali stanno uccidendo, direttamente e indirettamente, milioni di persone ogni anno, e il bilancio non può che aggravarsi. Proprio perché consapevoli da molto tempo di questa traiettoria, l&#8217;impegno scientifico, divulgativo e di promozione della consapevolezza dell&#8217;intensità di  questi rischi non può che aumentare da parte delle comunità universitarie.</p>
<p><strong>Atenei ed escursioni in tutta Italia</strong></p>
<p>Sono<strong> 43 gli Atenei che da Nord a Sud hanno aderito</strong> all&#8217;iniziativa<strong> organizzando tra luglio e l&#8217;inizio di ottobre 25 iniziative in 16 Regioni italiane</strong> <strong>e coinvolgendo</strong> <strong>oltre 1300 persone</strong>, tra studenti e studentesse, docenti, ricercatori e ricercatrici, personale degli Atenei, rappresentanti del CAI e giornalisti che hanno partecipato alle escursioni diffuse su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Luoghi delle escursioni: Monte Focalone, Majella &#8211; Cava de&#8217; Tirreni, Bretella sentiero Italia con Acquedotto romano, Acquedotto medievale, Sorgente Travettenara &#8211; Valle delle Ferriere, Amalfi &#8211; Massiccio del Matese &#8211; Riserva Naturale Orientata Guadine Pradaccio &#8211; Riserva Naturale Salse di Nirano &#8211; &#8220;Rifugio Fratelli Grego, Località Sella Sompdogna &#8211; Enoteca Macoratti, Tarvisio &#8211; Palazzo Veneziano, Malborghetto&#8221; &#8211;  &#8220;Cassino, Monumento Naturale di Montecassino, Parco Regionale &#8220;Monti Aurunci&#8221; &#8211; Gaeta, Monumento Naturale di Monte Orlando, Parco Regionale &#8220;Riviera di Ulisse&#8221; &#8211; Tagliacozzo, piazza Obelisco &#8211;  Capo Noli &#8211;  Val Martello, Bolzano &#8211; Viale del Santuario, Varese &#8211;  Comprensorio Pontedilegno-Tonale &#8211; Lago del Miage e Col des Flameaux, Monte Bianco &#8211; Monte Conero &#8211; Monte Scorzone, Parco dell&#8217;Alta Murgia &#8211; Giampilieri (Messina) &#8211; Riserva Naturale &#8220;Grotta di Entella&#8221;, Contessa Entellina &#8211; S. Maria La Vetere (Milittello in Val di Catania) &#8211; Bagno a Ripoli/Grassina &#8211; Siena &#8211; Monti Pisani &#8211; Bergstation Grawand, Schnalstaler Gletscherbahnen, Funivia Ghiacciai Senales, Croda delle Cornacchie &#8211; Perugia &#8211; Rifugio Galassi.</p>
<p>La quarta edizione del Climbing for Climate è patrocinata dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE), Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), e Comitato Glaciologico Italiano.</p>
<p><strong>L&#8217;evento nazionale</strong></p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa è stata inaugurata il 21-22 luglio</strong> <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4265&amp;exid=3698&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=110645" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4265%26exid%3D3698%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D110645&amp;source=gmail&amp;ust=1664974473424000&amp;usg=AOvVaw0JOtktkL8dLqRGqQ7vMQfg">con l&#8217;evento di rilevanza nazionale svoltosi in Valle d&#8217;Aosta sulle pendici del Monte Bianco </a>e organizzato dalle 4 università Piemontesi &#8211; Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale &#8220;Amedeo Avogadro&#8221;, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo &#8211; l&#8217;Università della Valle D&#8217;Aosta, l&#8217;Università degli Studi di Brescia e il Club Alpino Italiano (CAI) Sezione di Brescia. Le due giornate dedicate all&#8217;osservazione dei ghiacciai hanno visto la partecipazione di Rettori, Rettrici e dei vertici del Cai centrale, tra gli altri. Senza dimenticare i rappresentanti di 15 Atenei della Rete e di enti patrocinatori e collaboratori,<strong> per un totale di oltre 70 persone.</strong> Durante le escursioni al lago del Miage e al Col des Flambeaux, i partecipanti accompagnati dagli esperti del Comitato Glaciologico Italiano e dall&#8217;ARPA Valle D‘Aosta e grazie alla collaborazione del Comando Truppe Alpine e Fondazione Montagna Sicura, hanno potuto osservare a distanza di sicurezza i ghiacciai e riflettere insieme sugli effetti del riscaldamento globale in alta montagna. L&#8217;evento sul Monte Bianco è stato patrocinato anche da Legambiente e UNITA &#8211; Universitas Montium.</p>
<p>Ideato nel 2019 dall&#8217;Università degli Studi di Brescia che come prima edizione promosse l&#8217;ascesa di Rettori e delegati dei Rettori al ghiaccio del monte Adamello, su impulso della RUS il CFC ha poi assunto negli anni successivi anche una dimensione &#8220;diffusa&#8221; con eventi su tutto il territorio nazionale.</p>
<p><em>&#8220;È crescente il numero degli atenei che partecipano a questa campagna, divenuta ormai, dopo quattro anni di implementazione, l&#8217;iniziativa di sensibilizzazione più importante svolta dalle università italiane della RUS, insieme al Club Alpino Italiano, verso la grave crisi climatica in atto. Le università sono attori importanti della transizione ecologica e svolgono un ruolo chiave nell&#8217;azione di contrasto alla perdita di biodiversità che interessa tutti i territori e le comunità locali, grazie al perseguimento responsabile delle loro missioni, di educazione, ricerca e condivisione della conoscenza&#8221;</em>, dichiara<strong> Patrizia Lombardi</strong>, Presidente della RUS e Vice-rettrice per il campus e comunità sostenibili del Politecnico di Torino.</p>
<p><em>&#8220;La quarta edizione di Climbing for Climate unisce ancora una volta il mondo delle università e coloro che amano la montagna, come i soci del Club alpino italiano. La lotta e la sensibilizzazione contro gli effetti del cambiamento climatico che colpiscono i nostri ghiacciai, rappresenta uno degli obiettivi di questa presidenza del Club alpino italiano. Più in generale, si può dire che la protezione ambientale rappresenta la priorità del Sodalizio. Se siamo amanti della montagna abbiamo il dovere morale di fare tutto il possibile per invertire la tendenza&#8221;</em>, afferma il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong>.</p>
<p>&#8220;La<em> collaborazione  qualificata con le università è un aspetto significativo dell&#8217;impegno del Club Alpino Italiano per i cambiamenti climatici e riscaldamento globale, indirizzato  alla formazione delle nuove classi dirigenti, che può consentire una azione incisiva nei confronti dei portatori di interesse ambientale , come potranno essere gli studenti coinvolti&#8221;</em>, questo quanto dichiara il responsabile ambiente del Cai <strong>Mario Vaccarella</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;elenco degli atenei </strong></p>
<p>Ecco<strong> l&#8217;elenco degli Atenei RUS che hanno organizzato delle escursioni sul territorio nazionale</strong>: Gran Sasso Science Institute, Libera Università di Bolzano, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant&#8217;Anna, Università Ca&#8217; Foscari Venezia, Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi &#8220;G. D&#8217;annunzio&#8221; Chieti Pescara, Università degli Studi dell&#8217;Aquila, Università degli Studi dell&#8217;Insubria, Università degli Studi della Campania &#8211; Luigi Vanvitelli, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Camerino, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Macerata, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Messina, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Università degli Studi di Siena, Università degli Studi di Teramo, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Trieste,  Università degli Studi di Udine, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Università del Piemonte Orientale &#8220;Amedeo Avogadro&#8221;, Università della Valle D&#8217;Aosta, Università di Pisa, Università di Catania, Università IUAV di Venezia, Università LUM Giuseppe Degennaro, Università Politecnica delle Marche, Università per Stranieri di Perugia, Università Telematica &#8220;Leonardo Da Vinci&#8221;.</p>
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		<title>I vertici del Cai sulle Alpi Apuane per porre l&#8217;attenzione sulla coesistenza tra l&#8217;uomo e l&#8217;ambiente montano</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/09/i-vertici-del-cai-sulle-alpi-apuane-per-porre-lattenzione-sulla-coesistenza-tra-luomo-e-lambiente-montano/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2022 13:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[L’appuntamento è al Rifugio Carrara, di proprietà dell’omonima Sezione del Club alpino italiano. Sabato 17 settembre è previsto l’incontro del Comitato direttivo centrale. Domenica 18, un’escursione per valutare l’impatto ambientale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h3>L’appuntamento è al Rifugio Carrara, di proprietà dell’omonima Sezione del Club alpino italiano. Sabato 17 settembre è previsto l’incontro del Comitato direttivo centrale. Domenica 18, un’escursione per valutare l’impatto ambientale dell’estrazione del marmo</h3>
<div id="attachment_91714" class="test wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/10/DJI_0496-scaled.jpg" alt=" width="2560" height="1440" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>La devastazione delle Alpi Apuane © Vito Delaurentis</em></p>
</div>
<p>I vertici del Club alpino italiano tornano sul territorio, con un Comitato direttivo centrale che vuole testimoniare l’attenzione per l’impatto ambientale, della presenza dell’uomo, sulle Terre alte. Dopo Cortina d’Ampezzo è il turno delle <b>Alpi Apuane</b>: meraviglioso scrigno di bellezza e biodiversità, interessato però dall’estrazione del marmo e del carbonato di calcio. Le cave simbolizzano il dilemma tra preservazione e sfruttamento del territorio. Da sempre il Sodalizio è a fianco del Cai Carrara e delle associazioni, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.</p>
<p>Il luogo prescelto è il Rifugio Carrara, di proprietà dell’omonima Sezione del Cai. Sabato 17 settembre, alle 8.30 è previsto l’incontro del <b>Comitato direttivo centrale</b>. Alle 13.30, è il momento della <b>Conferenza dei Presidenti regionali e provinciali</b>. Alle 18.30, invece, è il turno del <b>Comitato centrale di indirizzo e controllo</b>. Infine, è previsto un momento di approfondimento, con il film “Cave Canem” del regista locale Alberto Grossi.</p>
<blockquote><p><i>«Le Alpi Apuane sono il luogo in cui il contrasto tra natura e antropizzazione emerge in maniera netta e indiscutibile, ma può diventare anche il territorio in cui trovare nuove strade e percorsi di coesistenza tra attività dell’uomo e preservazione della biodiversità. Con il Comitato direttivo centrale al Rifugio Carrara, il Club alpino italiano vuole ‘toccare con mano’ i problemi delle Alpi Apuane per trovare soluzioni e proporre modelli che sappiano delineare uno sviluppo del territorio equilibrato e sostenibile dal punto di vista ambientale»</i>, spiega il Presidente generale del Club alpino italiano <b>Antonio Montani.</b></p>
<p><i>«É con grande riconoscenza che accogliamo il Presidente generale e i vertici apicali del nostro Sodalizio in questo territorio dove le cave, da fonte di lavoro per la popolazione locale, sono diventate uno dei disastri ambientali maggiori di tutto il pianeta. I media parlano spesso del marmo per l’arte ma questa è una piccola destinazione della produzione, quasi insignificante. Il prodotto principale è il carbonato di calcio, circa l’85% del materiale estratto. Distruggiamo intere montagne per fare polvere. Il Cai vorrebbe il ritorno a limiti più tollerabili, potrebbero essere il 40%, ad esempio. Tante cose sarebbero da cambiare per salvare dalla distruzione queste montagne, un’eccezionale biodiversità e la grande quantità di acqua che producono. Questo incontro sarà un’occasione per portare la conoscenza a livello nazionale, auspicando un concreto interesse dai ministeri competenti»</i>, afferma Il Presidente del Cai Toscana<b> Giancarlo Tellini</b>.</p></blockquote>
<p>Le cave sono il filo rosso che guiderà il Presidente generale Montani, la Vicepresidente generale <b>Laura Colombo</b>, i delegati e tutti i partecipanti all’evento, nell’escursione di domenica 18. L’itinerario parte dal rifugio Carrara, si snoda lungo i prati di Campocecina e arriva fino a Capanna Martignoni, da cui si possono osservare gli impianti di estrazione dall’alto. Infine, dal generale lo sguardo passa al particolare, con la visita alle cave del Sagro, luogo significativo in grado di testimoniare e raccontare la storia passata e presente di questi territori. I camminatori saranno accompagnati dal Presidente del Cai Carrara Brunella Bologna e dai soci della Sezione, che racconteranno il territorio e le sue problematiche.</p></blockquote>
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		<title>Cai e Guide alpine italiane insieme per la riqualificazione delle falesie italiane</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/08/cai-e-guide-alpine-italiane-insieme-per-la-riqualificazione-delle-falesie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 17:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[guide alpine]]></category>
		<category><![CDATA[Montani]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scialpinismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via un progetto di riqualificazione e manutenzione di 20 siti di arrampicata su roccia, uno per ogni regione d&#8217;Italia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Al via un progetto di riqualificazione e manutenzione di 20 siti di arrampicata su roccia, </em><em>uno per ogni regione d&#8217;Italia</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60485" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2022/08/WhatsApp-Image-2022-08-10-at-17.39.32.jpeg" alt=" width="1600" height="1200" /></p>
<p>È in partenza un progetto di riqualificazione e manutenzione delle falesie italiane guidato dal Club alpino Italiano, in particolare dalla Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo Scialpinismo e Arrampicata Libera, in stretta collaborazione con il Collegio Nazionale delle Guide alpine Italiane. I lavori, che inizieranno in questi ultimi mesi del 2022, riguarderanno 20 siti d&#8217;arrampicata su roccia, uno per ogni regione italiana, ancora in via di definizione. Lo scopo è quello di realizzare dei prototipi di riferimento di siti naturali dedicati all&#8217;arrampicata su roccia, al fine di promuovere questa attività in ambiente naturale: saranno scelte falesie che offrono itinerari di arrampicata adatti a diverse tipologie di utenti, dai bambini ai principianti, con un occhio anche agli esperti.</p>
<p>Il progetto punta a creare siti di arrampicata su roccia che prevedano chiodature affidabili, realizzate da professionisti competenti secondo le &#8220;Linee guida per l&#8217;attrezzatura dei siti naturali per l&#8217;arrampicata e dei percorsi attrezzati&#8221;, pubblicate nel 2016 dal Collegio Nazionale delle Guide Alpine. Resta fermo che indipendentemente dal tipo di chiodatura impiegata, l&#8217;arrampicata su roccia rimane un&#8217;attività potenzialmente pericolosa perché si svolge in natura e richiede all&#8217;arrampicatore osservazione dell&#8217;ambiente e comportamenti corretti.</p>
<p>Il CAI per promuovere l&#8217;iniziativa mette a disposizione per l&#8217;anno 2022 un primo finanziamento di 400.000 euro che garantisce ad ogni Gruppo Regionale la realizzazione di un prototipo di falesia del costo previsto di 20.000 euro cadauno. Il Gruppo Regionale farà riferimento alla Commissione Regionale Scuole di Alpinismo Scialpinismo e Arrampicata libera per individuare i siti più adatti. In base a successivi finanziamenti sia del CAI che di altri enti sarà possibile realizzare altri prototipi.</p>
<p>&#8220;Questo progetto è un primo tassello di un programma più ampio di attenzione nei confronti dell&#8217;alpinismo da parte del CAI &#8211; dice <strong>Antonio Montani</strong>, presidente del Club alpino italiano -. Ci sta molto a cuore perché le falesie rappresentano una porta d&#8217;accesso verso l&#8217;arrampicata in ambiente che come CAI vogliamo tornare a promuovere con molta convinzione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo molto contenti che il CAI abbia coinvolto le Guide alpine italiane in un progetto che valorizza il patrimonio di conoscenza e competenza tecnica tipico della nostra professione &#8211; dice <strong>Martino Peterlongo</strong>, presidente del Collegio Nazionale delle Guide alpine Italiane. Ci auguriamo che sia l&#8217;inizio di una collaborazione che ci porti insieme a promuovere la passione dell&#8217;alpinismo tra nuovi praticanti&#8221;.</p>
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		<title>Solidarietà del Presidente generale Montani per le intimidazioni contro Forestas a Lanusei</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/07/solidarieta-del-presidente-generale-montani-per-le-intimidazioni-contro-forestas-a-lanusei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2022 12:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Montani]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La violenza e le minacce non fermeranno il proficuo lavoro fatto insieme&#8221;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>&#8220;La violenza e le minacce non fermeranno il proficuo lavoro fatto insieme&#8221;</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59831" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2022/07/Antonio_MontanI.jpg" alt=" width="1024" height="527" /></p>
<p><em>&#8220;Esprimo la più ferma condanna di questi gesti segno di viltà e codardia. Non saranno la violenza e le minacce a fermare il proficuo lavoro fatto insieme per il rilancio dei percorsi escursionistici&#8221;</em>. Così il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong> ha espresso la sua solidarietà per gli atti intimidatori a Lanusei contro Forestas e Michele Puxeddu, direttore del servizio territoriale dell&#8217;Agenzia regionale.</p>
<p>In Olgiastra Forsetas e Cai hanno infatti stretto un patto per la riqualificazione del Sentiero Italia CAI attraverso iniziative e azioni di valorizzazione degli ambienti naturalistici.</p>
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