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	<title>lupo &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Lupi in pianura, convegno nazionale Cai ad Argenta</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/04/lupi-in-pianura-convegno-nazionale-cai-ad-argenta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2022 10:01:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
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					<description><![CDATA[“Lupo e grandi carnivori alla conquista della Pianura Padana” è il titolo del convegno nazionale 2022 del Gruppo Grandi Carnivori del Club alpino italiano, che si terrà sabato 23 aprile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>“Lupo e grandi carnivori alla conquista della Pianura Padana” è il titolo del convegno nazionale 2022 del Gruppo Grandi Carnivori del Club alpino italiano, che si terrà sabato 23 aprile nella località della pianura ferrarese. Focus sulla recente e rapida espansione del lupo e di altri predatori verso le zone più antropizzate del territorio</h3>
<div id="attachment_86359" class="test wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/01/Lupi_Valli_Argenta.jpg" alt="I lupi nelle valli di Argenta immortalati dalla fototrappola" width="1491" height="873" /></p>
<h5 class="wp-caption-text"><em>I lupi nelle valli di Argenta immortalati dalla fototrappola</em></h5>
</div>
<p>I <strong>lupi</strong> non vivono più solo in montagna. Da qualche anno vengono avvistati anche in<strong> aree pianeggianti e pedecollinari</strong>, in particolare in diverse zone della <strong>Pianura Padana.</strong></p>
<h3>Un’espansione rapida e recente</h3>
<p>Le cause di questi spostamenti sono legate essenzialmente al fatto che in diverse zone montane il lupo ha raggiunto una <strong>densità ottimale</strong> in rapporto alla disponibilità alimentare. La conseguenza è che gli esemplari in dispersione (ovvero singoli lupi non appartenenti ai branchi) si dirigono in basso, seguendo i <strong>corridoi ecologici</strong> e le <strong>scie olfattive delle prede.</strong><br />
Il <strong>Gruppo Grandi Carnivori del Club alpino italiano</strong> ritiene necessario approfondire e conoscere questa recente e rapida espansione del lupo verso la Pianura Padana e gli ambienti più antropizzati, focalizzandosi in particolare sulla realtà del branco che dal 2019 si è insediato nell’<strong>oasi di Campotto</strong>, all’interno del territorio comunale di <strong>Argenta</strong> (FE).</p>
<h3>Il convegno di Argenta</h3>
<p>Per questi motivi il convegno nazionale 2022 del Gruppo, intitolato<strong> “Lupo e grandi carnivori alla conquista della Pianura Padana”</strong>, si terrà proprio ad Argenta (FE) <strong>sabato 23 aprile.</strong> I lavori si terranno al Teatro dei Fluttuanti (via Pace, 1), a partire dalle 9. Il giorno successivo è prevista un’escursione nelle Valli di Campotto.<br />
Durante i lavori sarà analizzata l’evoluzione delle varie specie di predatori in Italia, dunque non solo del lupo, attraverso la presentazione di nuovi studi e prospettive.<br />
Con la scelta di Argenta e della pianura ferrarese, il Gruppo Grandi Carnivori del Cai intende attingere da un territorio ricco di <strong>storia, cultura e natur</strong>a, che ha dovuto mettersi in gioco con l’arrivo, forse inaspettato, di un animale dal forte impatto come il lupo.</p>
<blockquote><p><em>«Il ritorno del lupo anche in pianura non deve spaventare, ma va approcciato con razionalità, senza banalizzare e senza enfatizzare. La natura non è una fiaba e ha regole e dinamiche ben precise», </em>afferma<strong> Davide Berton</strong>, coordinatore nazionale del Gruppo Grandi Carnivori del Cai.<em> «La presenza del lupo in pianura non costituisce un pericolo per l’uomo. Ovviamente abbiamo a che fare con un animale selvatico che va rispettato e approcciato, in caso di incontro, con <a href="https://www.loscarpone.cai.it/grandi-carnivori-comportamenti-escursionisti-responsabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">atteggiamenti adeguati</a>».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_94372" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-94372" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/locandina-Convegno-Argenta-esecutiva.jpg" alt=" width="1018" height="764" /></p>
<h5 class="wp-caption-text"><em>La locandina del convegno</em></h5>
</div>
<h3>Uno stabile equilibrio tra uomo, attività antropiche e natura</h3>
<p>Per il Gruppo Grandi Carnivori l’esperienza di Argenta è in grado di offrire l’occasione per percorrere con<strong> maggior consapevolezza</strong> la non semplice strada verso uno<strong> stabile equilibrio</strong> tra uomo, attività antropiche e natura. L’obiettivo finale è far crescere una posizione equilibrata, matura, informata, aperta al confronto e non ideologica su temi estremamente divisivi e delicati.</p>
<p>La partecipazione al convegno è <strong>libera previa iscrizione</strong>, sia per i Soci (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScXwmZRlg9NbU6Y6EriikbzirWXvqFaSS_vWWqpKyLUSf4c_g/viewform" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a>) che per i non Soci del Cai (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScljE-qdV13RSZ4coDV6pcWTuwLHpswMF-TmWPed6v35zhKGA/viewform" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a>).</p>
<p>Il programma della giornata e tutte le informazioni sono <a href="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/ConvegnoArgenta_note-informative-esecutivo.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disponibili qui.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lupi e grandi carnivori: il Cai richiama alla coesione sociale</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/02/lupi-e-grandi-carnivori-il-cai-richiama-alla-coesione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Feb 2022 12:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono sempre più numerose le segnalazioni di lupi che si spingono verso le pianure, i fondovalle e i centri urbani anche di grandi dimensioni. &#8220;Queste situazioni ripropongono con forza la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Sono sempre più numerose le segnalazioni di lupi che si spingono verso le pianure, i fondovalle e i centri urbani anche di grandi dimensioni. &#8220;Queste situazioni ripropongono con forza la necessità di affrontare i problemi connessi al ritorno dei Grandi Carnivori, e non solo, con razionalità, pacatezza e moderazione&#8221;, spiega il Vicepresidente generale del Cai Francesco Carrer.</em></h3>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-54076" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2022/02/Lupo_1_foto_Berton.jpg" alt=" width="1000" height="683" /></p>
<p>Sono sempre più numerose le <strong>segnalazioni di lupi</strong> che si spingono verso le pianure, i fondovalle e i centri urbani anche di grandi dimensioni. Nei giorni scorsi su alcune testate sono usciti articoli allarmistici che, letti da un pubblico non specializzato, possono creare effetti negativi anche a livello sociale.</p>
<p>In particolare, in Toscana (nella zona di Lucca) e nel Friuli-Venezia Giulia (nella zona del Tarvisio), si registra una campagna sugli organi di stampa particolarmente allarmistica e talvolta fuorviante. Si tratta di un fenomeno dovuto da molteplici fattori, tra cui l&#8217;aumento numerico delle popolazioni di lupi insediate nel nostro territorio. Ma allo stesso tempo si tratta di una situazione complessa e articolata che va vissuta con<strong> conoscenza, consapevolezza e pragmatismo</strong>. Esistono normative da rispettare, situazioni contingenti da considerare ed errori che spesso involontariamente vengono compiuti proprio dall&#8217;uomo stesso.</p>
<p>&#8220;<em>Queste situazioni ripropongono con forza la necessità di affrontare i problemi connessi al ritorno dei Grandi Carnivori, e non solo, con razionalità, pacatezza e moderazione. Appare evidente come la questione stia sempre più divaricando le posizioni, generando conflitti che rischiano di precludere ogni possibile e dovuta ricerca di soluzioni praticabili, condivise e ispirate al pieno rispetto delle norme vigenti</em>&#8220;, spiega il Vicepresidente generale del Cai <strong>Francesco Carrer</strong>.</p>
<p>Per giungere, allora, a risoluzioni concrete, applicabili e condivise il Club alpino italiano auspica:</p>
<ul>
<li>il superamento, in sede di Conferenza Stato-Regioni, dei blocchi che impediscono l&#8217;adozione di un coerente Piano nazionale di gestione del lupo;</li>
<li>una gestione sempre più attenta e rapida delle situazioni in cui si presentino casi di ibridazione cane/lupo;</li>
<li>il consolidamento del ruolo di ISPRA (sciogliere) come ente di carattere scientifico, coordinatore delle attività di monitoraggio nazionale e ricerca applicata;</li>
<li>l&#8217;adozione da parte delle Regioni di omogenee politiche agricole territoriali coerenti che non marginalizzino le attività di montagna, con specifica attenzione alla pastorizia;</li>
<li>un&#8217;assunzione di responsabilità da parte delle categorie agricole interessate affinché, con una presenza attiva, siano partecipi ai necessari processi decisionali;</li>
<li>una forte e coerente azione di promozione e sostegno al percorso verso la coesistenza, da parte del sistema delle Aree Protette;</li>
<li>un abbassamento dei toni della discussione da tutte le parti interessate, invitando in particolar modo la Politica nazionale e locale nonché gli organi di stampa nazionali e soprattutto locali a non stimolare divisioni sociali.</li>
</ul>
<p><strong>L&#8217;impegno del Cai</strong><br />
Il Cai proseguirà nel proprio impegno fornendo supporto agli Enti e alle Istituzioni responsabili della gestione dei grandi carnivori, sia in termini di formazione culturale sia mediante la raccolta di informazioni aggiuntive sugli avvistamenti, segnalando situazioni problematiche di convivenza con l&#8217;uomo. Allo stesso tempo, il Sodalizio continuerà a incentivare la messa in atto di buone pratiche e iniziative di protezione, favorendo il dialogo e il confronto con le popolazioni dei territori interessati e la ricerca di soluzioni concrete e condivise con gli operatori del settore agro-pastorale e non solo. Infine, l&#8217;associazione metterà in campo una serie di iniziative per migliorare la conoscenza e l&#8217;accettazione dei lupi, nonché ad individuare e divulgare norme comportamentali per i frequentatori della montagna e dell&#8217;ambiente naturale anche urbano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ritorno dei grandi carnivori: il Cai richiama alla coesione sociale</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/08/ritorno-dei-grandi-carnivori-il-cai-richiama-alla-coesione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2021 15:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Grandi carnivori]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un lupo sulle Alpi © Davide Berton Le incomprensioni sorte tra un gruppo di allevatori e gli organizzatori della presentazione di un libro di fiabe con protagonista un Lupo, avvenute all’Alpe Devero il 12 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_84589" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2020/11/Lupo-1-foto-Berton_small.jpg" alt="Lupo" width="1000" height="683" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Un lupo sulle Alpi © Davide Berton</em></p>
<p>Le incomprensioni sorte tra un gruppo di allevatori e gli organizzatori della presentazione di un libro di fiabe con protagonista un Lupo, avvenute <strong>all’Alpe Devero il 12 agosto</strong> scorso, ripropongono con forza la necessità di affrontare i problemi connessi al ritorno dei <strong>Grandi Carnivori sulle Alpi</strong>, e non solo, con<strong> razionalità, pacatezza e moderazione.</strong><br />
Senza giudizi aprioristici sull&#8217;accaduto, appare evidente come la questione stia sempre più divaricando le posizioni, generando conflitti che rischiano di precludere ogni possibile e dovuta ricerca di soluzioni praticabili, condivise e ispirate al pieno rispetto delle norme vigenti.</p>
<p>Il Cai, che oltre ad essere un Ente di Diritto Pubblico non economico vigilato dal Ministero in oggi del Turismo, è una Associazione di Protezione Ambientale riconosciuta ai sensi dell&#8217;art 13 della Legge 8 luglio 1986 n°349, si identifica nella previsione dell&#8217;articolo 1 dello Statuto ove, fra l&#8217;altro, si legge:<em> &#8220;…ha per iscopo l&#8217;alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale.&#8221;<br />
</em><br />
Per questo, anche in coerenza con la linea di indirizzo ufficialmente adottata in tema di Grandi Carnivori con atto consiliare n.45 del 22 ottobre 2016, non possono sfuggire ad attenzione ed ad accurata considerazione del Sodalizio sia le <strong>valenze</strong> <strong>ambientali ed ecosistemiche</strong>, sia le<strong> reali esigenze delle attività agricole di Montagna</strong>, fra le quali l&#8217;allevamento e la pastorizia, elementi identitari dei territori.</p>
<p>Queste attività soffrono di debolezze strutturali che le attuali norme contenute nella <strong>PAC (Politica Agricola Comune)</strong> acuiscono, indirizzando i flussi finanziari di sostegno e incentivo verso le grandi aziende della pianura per la quasi totalità delle somme disponibili. Di ciò si può acquisire ampia contezza verificando gli strumenti finanziari dei vari PSR.</p>
<p>In questo contesto, il ritorno dei Grandi Carnivori e, in particolare del Lupo, fenomeno, in sé, del tutto naturale, accentua i problemi proprio in quelle zone dove, da più di un secolo, era stato estirpato dalla pervicace azione dell&#8217;uomo e richiama oggi a precise e articolate responsabilità.</p>
<p>Deve essere, quindi, acquisita consapevolezza delle norme comunitarie che regolano la classificazione e conseguente protezione del Lupo e di quanto disposto dalla Sentenza della <strong>Corte Europea di Giustizia </strong>del 10 ottobre 2019 (C 674-17), anche alla luce della risposta scritta fornita dal Commissario all&#8217;Ambiente <strong>Sinkevičius</strong>, all&#8217;interrogazione parlamentare E-000707/2021, prendendo atto che tutte le possibili e connesse azioni di mitigazione non potranno prescindere da questo quadro di <strong>imprescindibile legalità.<br />
</strong><br />
Per giungere, allora, a risoluzioni concrete, applicabili e condivise il Cai auspica:</p>
<p>&#8211; Il superamento, in sede di <strong>Conferenza Stato-Regioni,</strong> dei blocchi che impediscono l&#8217;adozione di un coerente <strong>Piano nazionale di gestione del Lupo</strong>, elemento imprescindibile per adottare conseguenti provvedimenti attuativi, anche in deroga.<br />
&#8211; Il consolidamento del ruolo di I<strong>SPRA </strong>come Ente di carattere scientifico coordinatore delle attività di monitoraggio nazionale e ricerca applicata.<br />
&#8211; L&#8217;adozione da parte delle Regioni di omogenee <strong>politiche agricole territoriali</strong> coerenti che non marginalizzino le attività di Montagna, con specifica attenzione alla pastorizia.<br />
&#8211; Una forte e coerente azione di promozione e sostegno al percorso verso la coesistenza da parte del <strong>Sistema delle Aree Protette,</strong> in particolare di quelle Aree che assolvano il ruolo di Partner nei progetti comunitari, individuando strumenti di comunicazione, informazione, disseminazione che coinvolgano in maniera paritetica le varie componenti territoriali, non trascurando la pastorizia di Montagna anche ove prevalentemente hobbistica.<br />
&#8211; Un abbassamento dei toni della discussione da tutte le Parti interessate invitando in particolar modo la <strong>Politica nazionale e locale</strong> a non stimolare divisioni sociali che non giovano e non favoriscono la ricerca di soluzioni condivise e praticabili, promuovendo, piuttosto, azioni di <strong>coesione sociale e territoriale</strong>.<br />
&#8211; Una assunzione di <strong>responsabilità</strong> da parte delle categorie agricole interessate affinché, con una presenza attiva, siano partecipi ai necessari processi decisionali, circoscrivendo e, auspicabilmente, abbandonando modalità di approccio e linguaggio marcatamente divisivi.</p>
<p>Per quanto sopra il Cai si impegna:</p>
<p>&#8211; a fornire il proprio supporto agli enti ed istituzioni responsabili della gestione dei grandi carnivori, sia in termini di<strong> formazione culturale</strong>, sia mediante la <strong>raccolta di dati aggiuntivi </strong>su avvistamenti e indici di presenza sul territorio montano, segnalando altresì <strong>situazioni problematiche</strong> di convivenza con l&#8217;uomo;<br />
&#8211; a incentivare la messa in atto di <strong>buone pratiche ed iniziative di protezione</strong>, con prioritario riferimento alle tradizionali attività zootecniche di montagna; &#8211; a favorire<strong> il dialogo e il confronto</strong> con le popolazioni dei territori montani interessati e la ricerca di soluzioni concrete e condivise con gli operatori del settore agro-pastorale; &#8211; ad attivare verso i propri associati una serie di iniziative volte a migliorare<strong> la conoscenza e l&#8217;accettazione di queste specie</strong>, nonché ad individuare e divulgare <strong>norme comportamentali</strong> per i frequentatori della montagna.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Monitoraggio Nazionale Lupo: il Club alpino italiano replica ai tentativi di strumentalizzazione di alcune organizzazioni</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/09/monitoraggio-nazionale-lupo-il-club-alpino-italiano-replica-ai-tentativi-di-strumentalizzazione-di-alcune-organizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 12:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il monitoraggio è promosso dal Ministero dell’Ambiente e coordinato da Ispra e Life Wolfalps. I soci Cai, opportunamente formati, che collaboreranno alla raccolta dei dati, lo faranno solo su richiesta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il monitoraggio è promosso dal Ministero dell’Ambiente e coordinato da Ispra e Life Wolfalps</em>. <em>I soci Cai, opportunamente formati, che collaboreranno alla raccolta dei dati, lo faranno </em><em>solo su richiesta delle istituzioni preposte, in percorsi definiti dai tecnici incaricati </em><em> e seguendo le modalità stabilite.</em></h3>
<div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-36837" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/09/Lupo_FotoDavideBerton.jpg" alt=" width="2000" height="1306" /></p>
<p>Da alcuni giorni circola su vari canali <strong>una nota di alcune </strong><strong>organizzazioni</strong> (Salvaguardia rurale veneta e Proprietari malghe e terreni della Lessinia, Comitato salvaguardia allevatori della Provincia del Verbano Cusio Ossola, unito ai gruppi &#8220;Valligiani ed Alpigiani&#8221; e &#8220;Proteggiamo la montagna&#8221; delle valli Ossola e Strona),<strong> molto critica nei confronti del Monitoraggio Nazionale de</strong><strong>l</strong><strong> Lupo</strong>, promosso dal<strong> Ministero dell&#8217;Ambiente,</strong> coordinato da <strong>Ispra e Life Wolfalps <b>e condotto in stretto contatto con Parchi nazionali, Regioni e Province autonome</b></strong>. Il <strong>Club alpino italiano,</strong> come altre numerose associazioni di protezione ambientale riconosciute, ha dato la disponibilità a c<strong>ollaborare mettendo a disposizione propri volontari opportunamente selezionati, informati e formati</strong> secondo i protocolli stabiliti da Ispra e Life Wolfalps.</p>
<p>Il testo, in alcuni passaggi,<strong> diffida dal percorrere il territorio di alcune aree montane delle Alp</strong>i. Si tratta di una nota, sottolineano il Vicepresidente generale e il coordinatore del Gruppo Grandi Carnivori del Cai, <strong>Erminio Quartiani e Davide Berton,</strong> &#8220;evidentemente<strong> strumentale e di dubbia legittimità,</strong> fatta per cercare di<strong> rompere la catena di collaborazioni e sinergie che si sono attivate nel tempo</strong> e che si stanno concretizzando con l&#8217;attivazione del monitoraggio&#8221;.</p>
</div>
<div></div>
<div><strong>Nello specifico, il Club alpino italiano precisa che:</strong></div>
<div></div>
<div>&#8211; La partecipazione del Cai al monitoraggio è stata concordata con Ispra e Life Wolfalps e approvata dal Comitato Direttivo Centrale del Sodalizio il 17 luglio 2020, verbale n° 10 atto 107.<br />
&#8211; Il coordinamento tra istituzioni e tecnici incaricati è affidato, all&#8217;interno del Club alpino, al Gruppo Grandi Carnivori su tutto il territorio italiano.<br />
&#8211; I soci che usciranno in ambiente per il monitoraggio lo faranno solo su richiesta delle istituzioni preposte, in percorsi definiti dai tecnici incaricati, seguendo le modalità stabilite e oggetto della formazione.<br />
&#8211; I soci impegnati nelle uscite lo faranno a titolo volontario e saranno coperti da specifica assicurazione sociale.&#8221;Con queste precisazioni vogliamo fare chiarezza,<strong> respingendo maldestri tentativi di strumentalizzazione e polemica</strong>&#8220;, affermano il Vicepresidente Quartiani e il coordinatore Berton. &#8220;Il Cai si impegna come <strong>supporto ad un&#8217;azione necessaria, guidata dalle istituzioni deputate in materia,</strong> ovvero il monitoraggio sistematico della presenza del lupo allo scopo di <strong>poter disporre di solidi dati, </strong>sui quali potere impostare le <strong>migliori forme di gestione</strong>, al di là di ogni aprioristica posizione&#8221;. Per ogni chiarimento il Club alpino italiano invita a scrivere all&#8217;indirizzo <a href="mailto:grandicarnivori@cai.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">grandicarnivori@cai.it</a></p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Primo monitoraggio del lupo su scala nazionale: il Cai si mette a disposizione</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/07/primo-monitoraggio-del-lupo-su-scala-nazionale-il-cai-si-mette-a-disposizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 09:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Grandi carnivori]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
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					<description><![CDATA[Coordinato dall&#8217;Ispra, il monitoraggio prenderà il via nell&#8217;autunno 2020. Il Gruppo Grandi Carnivori del Cai si rivolge ai Soci già formati su questi temi e a quelli appassionati di fauna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Coordinato dall&#8217;Ispra, il monitoraggio prenderà il via nell&#8217;autunno 2020. Il Gruppo Grandi Carnivori del Cai si rivolge ai Soci già formati su questi temi e a quelli appassionati di fauna selvatica, invitandoli a mettersi a disposizione.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35748" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/07/Lupo_Berton.jpg" alt=" width="1000" height="653" /></p>
<div class="ce_text">
<p>Nell&#8217;autunno 2020 per la prima volta, sotto il coordinamento del<strong>l&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)</strong>, inizierà <strong>il monitoraggio della specie Lupo su tutto il territorio nazionale.</strong><br />
Per le Alpi il lavoro sarà gestito da <strong>LWA EU (LIFE wolfalps) di cui il Cai è supporter.</strong></p>
<p>Il monitoraggio della specie lupo fatto su scala nazionale è la base necessaria ed imprescindibile per poter sviluppare <strong>le strategie gestionali future più corrette</strong>, basate su dati solidi ed incontrovertibili che oggi purtroppo ancora mancano.</p>
<p>Un&#8217;impresa davvero impegnativa ma necessaria a cui<strong> il Cai, attraverso il coordinamento del suo Gruppo Grandi Carnivori,</strong> parteciperà mettendo a disposizione degli enti preposti d<strong>ei soci opportunamente formati.</strong></p>
<p>Con questa comunicazione chiediamo ai soci che hanno già sviluppato<strong> competenze nel monitoraggio del lupo</strong> (per passate esperienze legate al GGC a LWA, ad Enti vari), sia a quelli <strong>disponibili ed appassionati di fauna selvatica,</strong> di dare la propria adesione all&#8217;iniziativa in tempi strettissimi seguendo le indicazioni puntuali presenti nel modulo scaricabile qui sotto.</p>
</div>
<div class="enclosure">
<p><a title="Comunicato per soci CAI-Monitoraggio Nazionale Lupo 2020-2021" href="http://loscarpone.cai.it/news/items/primo-monitoraggio-del-lupo-su-scala-nazionale-il-cai-si-mette-a-disposizione.html?file=files/news/Main/Luglio%202020/Comunicato%20per%20soci%20CAI-Monitoraggio%20Nazionale%20Lupo%202020-2021.pdf" target="_blank" rel="noopener">Comunicato per soci CAI-Monitoraggio Nazionale Lupo 2020-2021.pdf <span class="size">(278.2 KiB)</span></a></p>
</div>
<div class="share-separator"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lupo e grandi carnivori: un convegno a Vicenza</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2019/02/lupo-e-grandi-carnivori-nelle-montagne-italiane-convegno-a-vicenza/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 19:12:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gruppo Grandi carnivori]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Gruppo Grandi Carnivori CAI organizza un nuovo convegno &#8211; giornata di studio nazionale per i Soci il 6 aprile 2019, ascoltando posizioni diverse e promuovendo così il dialogo: unica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il Gruppo Grandi Carnivori CAI organizza un nuovo convegno &#8211; giornata di studio nazionale per i Soci il 6 aprile 2019, ascoltando posizioni diverse e promuovendo così il dialogo: unica strada per la coesistenza uomo-predatori in montagna</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19966" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/02/Locandina_GiornataLupo_VI.jpg" alt=" width="707" height="1000" /></p>
<p>Dopo gli importanti e partecipati c<strong>onvegni sul lupo e sull’orso bruno</strong> organizzati nel 2016, 2017 e 2018, anche per il 2019<strong> il Gruppo Grandi Carnivori del Club alpino italiano, </strong>con il patrocinio di CAI Veneto, CAI Friuli Venezia Giulia, CAI Sezioni Vicentine, Comitato Scientifico Veneto Friulano Giuliano, Commissione Interregionale TAM VFG e Ordine dei dottori Agronomi e dottori Forestali (provincia di Vicenza) organizza<strong> il nuovo convegno &#8211; giornata nazionale di studio per Soci CAI </strong>dal titolo <em><strong>Lupo e grandi carnivori nelle montagne italiane, opinioni a confronto.</strong></em></p>
<p>L’appuntamento sarà a<strong> Vicenza sabato 6 aprile,</strong> presso il Teatro San Marco (Contrà S. Francesco, 76, inizio lavori ore 8.30). L’intento del Gruppo Grandi Carnivori &#8211; che si sta impegnando a fondo per organizzare eventi di grande rilevanza rivolti ai Soci &#8211; è quello di dare u<strong>na nuova opportunità per arricchire il bagaglio personale di informazioni</strong> <strong>a 360° su temi importanti e scottanti come quello del ritorno dei grandi carnivori.</strong> Questa volta, in linea con la posizione del Club Alpino Italiano e con la sua volontà di equilibrio e mediazione, <strong>il Gruppo vuole dare spazio di parola e pari dignità ad un’ importante rappresentanza </strong><strong>delle numerose realtà coinvolte nel fenomeno di ritorno dei grandi predatori selvatici nelle nostre montagne.</strong></p>
<p>L’obiettivo è quello di<strong> ascoltare esperienze e posizioni diverse,</strong> perché solo <strong>attraverso il dialogo e la concertazione tra tutti i </strong><strong>portatori d’interesse</strong> sarà forse possibile arrivare ad un<strong>a strada condivisa e ad un punto di equilibrio,</strong> che permetta in qualche modo l<strong>a fondamentale permanenza e sviluppo delle attività tradizionali di montagna</strong>come pastorizia, allevamento e apicoltura e al contemp<strong>o il sussistere di una natura che chiede i suoi spazi</strong> e che, sebbene talvolta scomoda, ha diritto d<strong>i continuare ad esistere nei territori montani italiani.</strong></p>
<p>Per creare in noi Soci del Club Alpino Italiano <strong>una coscienza matura e una visione corretta,</strong> non ideologica o di parte dei fatti, serve quanto mai<strong> sentire tutte le campane,</strong>anche quelle più lontane, che avranno senz’altro aspetti importanti da far conoscere e su cui riflettere. Non mancheranno nel corso del convegno anche <strong>alcuni interventi tecnici per aggiornarci sulla situazione attuale del </strong><strong>fenomeno in termini sia naturalistici che normativi</strong>.</p>
<p>Tra tutte queste diverse parti che l’organizzazione ha invitato al nostro appuntamento la speranza è capire se può esserci<strong> un punto d’incontro</strong> sul quale &#8211; chi ha il ruolo e la competenza per decidere &#8211; possa intraprender<strong>e una strada coraggiosa e lungimirante, sicuramente non facile, ma necessaria e, soprattutto, </strong><strong>non più procrastinabile.</strong></p>
<p><strong>Partecipazione gratuita aperta ai Soci CAI e agli iscritti all&#8217;Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali</strong> (valido come credito formativo) previa iscrizione entro il primo aprile sul sito <a href="http://www.caicsvfg.it/iscrizione" target="_blank" rel="noopener">www.caicsvfg.it/iscrizione</a></p>
<p><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/02/note-informative-6-2-19.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em>Presentazione completa con programma e info logistiche</em></a></p>
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		<title>“Lupo e zootecnia montana”: on line i video del convegno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2019 10:23:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[La giornata, importante e partecipata, si è focalizzata su tematiche delicate e materiali perchè il ritorno del lupo mette in subbuglio le abitudini del mondo agricolo, di quello istituzionale, tecnico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La giornata, importante e partecipata, si è focalizzata su tematiche delicate e materiali perchè il ritorno del lupo mette in subbuglio le abitudini del mondo agricolo, di quello istituzionale, tecnico e dei frequentatori delle terre alte</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18455" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/01/TO_GiornataLupo.jpg" alt=" width="1000" height="591" /></p>
<p>Il <strong>Gruppo Grandi Carnivori del Club Alpino Italiano</strong>, con la collaborazione e supporto<strong> del CAI Piemonte, del Comitato Scientifico Ligure Piemontese Valdostano e della Commissione Interregionale TAM Piemonte Valle D’Aosta</strong>,  ha realizzato<strong> a Torino, sabato 10 marzo 2018,</strong> un convegno – giornata nazionale di studio per i soci CAI dal titolo <em><strong>“Lupo e zootecnia montana, esperienze, problematiche e prospettive”</strong></em>.</p>
<p>E’ stato <strong>un convegno importante e partecipato</strong>, non basato su relazioni sulla biologia ed ecologia del lupo, già affrontati più volte e sempre importanti, ma <strong>qualcosa di più delicato e se vogliamo materiale,</strong> perchè il ritorno del lupo porta sempre con sè scompiglio, mettendo in subbuglio<strong> le normali e rodate abitudini sia del mondo agricolo, ma anche di quello politico-istituzionale, tecnico e anche di chi frequenta e ama la montagna.</strong></p>
<p>Sono ora <a href="http://www.caicsvfg.it/?page_id=4890" target="_blank" rel="noopener">on line </a>i filmati dei vari interventi, per permattere a tutti gli interessati di poter rivivere e rivedere i vari momenti di questa importante giornata.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hirpusinfabula, l&#8217;arte ai tempi del lupo</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2018/12/hirpusinfabula-larte-ai-tempi-del-lupo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2018 15:13:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Avellino]]></category>
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					<description><![CDATA[Fino al 31 dicembre al Carcere Borbonico, la mostra &#8220;Hirpusinfabula&#8221;: venti acquerelli con l&#8217;intento di riabilitare la figura del lupo, in particolare quello irpino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Fino al 31 dicembre al Carcere Borbonico, la mostra &#8220;Hirpusinfabula&#8221;: venti acquerelli con l&#8217;intento di riabilitare la figura del lupo, in particolare quello irpino</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18379" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2018/12/AV_Acquarelli_Lupo.jpg" alt=" width="707" height="423" /></p>
<p><strong>“Evviva il lupo” vale la pena di esclamare in perfetta sintonia con la presentazione di “Hirpusinfabula”, la mostra artistica di Pellegrino Capobianco,</strong> in arte Crinos, visitabile fino al 31 dicembre presso la sala espositiva del Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino e si concluderà nel giorno di San Silvestro.</p>
<p>L’evento gode del patrocinio della Provincia irpina, del Gruppo Grandi Carnivori e del Comitato Scientifico Regionale Campano, entrambi del Cai, del WWF del Sannio, del’oasi Montagna di Sopra a Pannarano.</p>
<p><em><strong>Informazioni</strong></em><br />
Esposizione: dal 21 al 31 dicembre 2018 presso il Complesso Monumentale Carcere Borbonico, in P.zza De Marsico, Avellino. Orari: mattina &#8211; dal martedì al sabato, ore 9.30-13; pomeriggio &#8211; mercoledì e venerdì, ore 15.30-17.</p>
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