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		<title>Una fiscalità di vantaggio per chi lavora, investe e fa impresa in montagna</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 09:49:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La necessità del riconoscimento della specificità delle terre alte è stata ribadita a Roma nel convegno “La causa montana a 70 anni dalla Costituzione”, organizzato da CAI, Università Lumsa e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La necessità del riconoscimento della specificità delle terre alte è stata ribadita a Roma nel convegno “La causa montana a 70 anni dalla Costituzione”, organizzato da CAI, Università Lumsa e ANIMI.</h3>
<p><a data-flickr-embed="true" href="https://www.flickr.com/photos/73952229@N07/sets/72157703122192801" title="&quot;La causa montana a 70 anni dalla Costituzione&quot; | Roma, 12 dicembre 2018 by CAIClubAlpinoItaliano, on Flickr" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://live.staticflickr.com/4806/45387206345_d52f14ed19_z.jpg' width='800' height='600' alt='CausaMontana_Lumsa_Roma (14)'></a><script async src='https://embedr.flickr.com/assets/client-code.js' charset='utf-8'></script></p>
<p>“Da questa giornata devono seguire azioni comuni. Abbiamo bisogno di u<strong>na grande alleanza per le montagne italiane</strong>: dal mondo accademico a quello scientifico e della ricerca, fino ad arrivare all’associazionismo, per <strong>conoscere, interpretare e dare gli strumenti a chi opera sul territorio, nella società civile e nelle istituzioni.</strong> Insomma, si deve diffondere<strong> la consapevolezza che esiste una specificità montana alla quale lo Stato deve rendere conto,</strong>per fare in modo che la wilderness non diventi l’unica caratteristica delle terre alte”.</p>
<p>Con queste parole il Vicepresidente generale del CAI<strong> Erminio Quartiani</strong> ha concluso, all’<strong>Università Lumsa di Roma</strong>, il convegno <em>“La causa montana a 70 anni dalla Costituzione”,</em> organizzato <strong>dall’ateneo romano, dal Club alpino italiano e dall’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia.</strong></p>
<p>“Dobbiamo garantire alla popolazione che vive in montagna<strong> le risorse minime per poter intraprendere progetti lavorativi che consentano di rimanere a vivere nelle terre alte</strong>”, ha affermato Quartiani. “C&#8217;è bisogno di <strong>forti investimenti pubblici strutturati,</strong> non distribuiti a pioggia una tantum. Dobbiamo riconoscere a chi resta in montagna il ruolo nel contrasto ai cambiamenti climatici e nella cura del territorio. In montagna la gran parte di attività, se non sono sostenute, falliscono. Di conseguenza è opportuna<strong> una fiscalità di vantaggio per chi lavora, investe e fa impresa nei luoghi montani,</strong> riconoscendo così <strong>la specificità della montagna con una definizione scientifica e legale della montanità”.</strong></p>
<p>I lavori, moderati da<strong> Antonio Ciaschi</strong> della Lumsa, sono iniziati con i saluti del Magnifico Rettore<strong> Francesco Bonini,</strong> che ha sottolineato<strong> il valore della Costituzione nel riconoscere i soggetti della società civile</strong>, soggetti che in questo periodo storico stanno vivendo una crisi d’identità: “come università siamo disponibili a diventare <strong>un luogo aperto di convergenza, discussione e proposta, anche sulla montagna”.</strong></p>
<p>È seguito l’intervento del Presidente generale del CAI<strong> Vincenzo Torti, i</strong>ncentrato sul ruolo del Club alpino per le montagne italiane: “credo che, parlando di montagne,<strong>possiamo essere inquadrati tra i soggetti attivi e propositivi.</strong> Ieri, con<strong> la posa della prima pietra della Casa della Montagna ad Amatrice e il ritorno della Sezione aquilana nella propria sede storica</strong> a dieci anni dal terremoto, abbiamo dimostrato che il Club alpino non significa solamente escursioni, arrampicate e alpinismo. In realtà vogliamo essere<strong> un soggetto portatore di cultura di montagna.</strong> Settant’anni fa non solo cominciava la causa montana, ma anche la ricostruzione dell&#8217;Italia. E oggi possiamo parlare di <strong>un CAI che contribuisce, con il proprio volontariato, alla ricostruzione di zone di montagna colpite da eventi tragici.</strong> Guardiamo alla società e a coloro che sono più sfortunati, ne è dimostrazione <strong>la raccolta fondi che abbiamo appena aperto per le montagne di Nord-Est.</strong> Inoltre quotidianamente ci adoperiamo per consentite a giovani e meno giovani<strong> la scoperta delle percorrenze, della storia e della cultura dei luoghi italiani</strong>. Il progetto di <strong>ripristino del Sentiero Italia c</strong>he stiamo portando avanti va in questa direzione”.</p>
<p>Gli altri interventi (<strong>Oscar Gaspari</strong> della Lumsa, il Vicepresidente del Consorzio CAIRE <strong>Giampiero Lupatelli</strong>, il Segretario generale di Unioncamere<strong> Giuseppe Tripoli</strong>, <strong>Mauro Varotto</strong> del Gruppo Terre Alte CAI, il Presidente di Uncem <strong>Marco Bussone</strong> e il Presidente di Federbim <strong>Carlo Personeni</strong>) hanno svariato dalla <strong>genesi della Causa montana nella Costituzione</strong>, i cui validi principi devono essere attualizzati, alla<strong>classificazione dei comuni montani e della loro popolazione,</strong> evidenziando il fatto che<strong>l’assistenzialismo non è la strada da percorrere per supportare chi vive nelle terre alte,</strong> occorrono gli investimenti pubblici guidati da un’agenda citati all’inizio dell’articolo. Un’agenda che intenda <strong>garantire i servizi (a cominciare dalle scuole) e le attività lavorative.</strong> Importante anche la maturazione della<strong> consapevolezza dei valori della montagna in chi non è montanaro,</strong> in modo, si auspica, da <strong>aumentare l&#8217;attenzione politica sulle terre alte.</strong></p>
<p>Ha concluso il pomeriggio<strong> Gerardo Bianco </strong>(Presidente ANIMI), che ha ribadito la necessità di u<strong>na visione unitaria della montagna,</strong> che comprenda le Alpi e tutta la dorsale appenninica: “&#8217;l&#8217;Italia non può crescere se non tutta insieme, dal Nord al Sud”.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/73952229@N07/sets/72157703122192801" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per visualizzare le immagini della giornata</a></p>
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