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	<title>libri &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>La montagna a 360 gradi, il Club alpino italiano al Salone Internazionale del Libro di Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2023 10:54:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da giovedì 18 a lunedì 22 maggio, presentazioni e incontri con l’obiettivo di promuovere le novità editoriali del sodalizio. Occhio di riguardo anche a “La Rivista del Club Alpino Italiano” [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Da giovedì 18 a lunedì 22 maggio, presentazioni e incontri con l’obiettivo di promuovere le novità editoriali del sodalizio. Occhio di riguardo anche a “La Rivista del Club Alpino Italiano”</h3>
<div id="attachment_101167" class="test wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/05/SDL23_manifesto-1_1-scaled.jpg" alt=" width="2560" height="2560" /></p>
<p class="wp-caption-text">Il manifesto del Salone del libro di Torino © Salone del Libro di Torino</p>
</div>
<p>Da giovedì 18 a lunedì 22 maggio, <b>il Club alpino italiano torna al Salone Internazionale del libro di Torino. </b>Uno stand di 24 metri quadrati dedicato alle novità editoriali del Sodalizio, con le presentazioni delle opere uscite negli ultimi mesi e <b>un corner riservato al Sentiero Italia CAI.</b> Senza dimenticare la presenza di un catalogo composto da opere e saggi che guardano, a 360 gradi, alla cultura della montagna e delle Terre alte. Lo stand è inserito all’interno della “Sala della montagna” (padiglione Oval, stand Trentino, W38), la cui programmazione è stata affidata a MontagnaLibri | Trento Film Festival, in collaborazione con il Premio ITAS del Libro di Montagna.</p>
<p>Oltre alla cultura delle Terre alte, spazio anche all’attenzione per l’impatto ambientale. Si tratta di uno stand votato alla sostenibilità: tutti i suoi arredi sono riutilizzabili nel tempo.</p>
<div id="attachment_101168" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-101168 size-full" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/05/347011204_632213048814360_4459289612743334927_n.jpg" alt=" width="1080" height="1080" /></p>
<p class="wp-caption-text">Le presentazioni previste al Salone internazionale del Libro</p>
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<h3><b>Il programma delle presentazioni</b></h3>
<p>In primo piano, <em>“La Rivista del Club Alpino Italiano”</em>. Il nuovo progetto editoriale, con reportage, riflessioni, immagini e notizie dedicate alle Terre alte, verrà presentato dal direttore Andrea Greci, <b>giovedì 18 maggio</b> alle ore 14.30.</p>
<p>Gli appassionati e i visitatori potranno immergersi nella produzione editoriale, ascoltando gli autori e le presentazioni dei libri Cai. Si comincia <b>venerdì 19 maggio</b> alle 10.45 con <i>“La montagna si scrive stampatello”</i>. All’incontro parteciperà l’autore Davide Longo. Edita in collaborazione con Salani, l’opera racconta il viaggio del piccolo Davide e della sua mamma sulle Dolomiti, alla scoperta della natura per ritrovarsi.</p>
<p><b>Sabato 20 maggio</b> alle 14.30 è prevista la presentazione de “<i>Il grande cielo. Educazione sentimentale di un escursionista</i>”. L’autore, Alberto Rollo, dialogherà con lo scrittore Alessandro Mari. Il libro, edito in collaborazione con Ponte alle Grazie, racconta la storia di un uomo di pianura e di metropoli (come si definisce lo stesso Rollo), che ha sempre guardato alla montagna come valico, come salita, come percorso verso il cielo.</p>
<p><b>Domenica 21 maggio </b>alle 11.45, invece, è il giorno della presentazione dedicata a un personaggio capace di esprimere al meglio la cultura e la storia delle Terre alte. Giovanna Zangrandi è una scrittrice, giornalista e partigiana italiana, da riscoprire attraverso due libri pubblicati da poco:<i> “I giorni veri”</i> e <i>“Il campo rosso”</i>. Nel primo, la Zangrandi racconta la svolta improvvisa che la sua vita ebbe dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, che la portò a diventare staffetta partigiana. Nel secondo, l’autrice narra la costruzione del rifugio Antelao, il progetto di vita immaginato per il dopoguerra insieme all’uomo che amava, il comandante partigiano Severino Rizzardi, purtroppo ucciso prima di potervisi dedicare. Edite in collaborazione con Ponte alle Grazie, entrambe le opere sono oggetto di un dialogo tra la giornalista Camilla Valletti, la professoressa Francesca Sensini e lo scrittore Giuseppe Mendicino.</p>
<p><em>«Quest’anno saremo presenti con uno stand innovativo, realizzato all’insegna del minor spreco possibile, completamente riutilizzabile, con l’obiettivo di rendere la presenza del Club alpino italiano il più ecosostenibile possibile. Per quanto riguarda il patrimonio culturale espresso dalle nostre presentazioni e proposte editoriali, si tratta di opere che rientrano nella cultura di montagna in senso più vasto. Allo stesso tempo, la presenza del Cai è rafforzata del suo catalogo, con le guide e i saggi, parte fondamentale dello scaffale ideale del Sodalizio»</em>, ha dichiarato il Direttore editoriale e responsabile delle attività culturali del Club alpino italiano <b>Marco Albino Ferrari.</b></p>
<p><em>«Ci fa piacere intervenire nello spazio del Trento Film Festival, che al Salone cura gli incontri sulla montagna. Un’occasione che dimostra ancora una volta la forza di una cordata sempre più stretta tra il Cai e il Festival di Trento»</em>, conclude Ferrari.</p>
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		<title>La montagna al Salone Internazionale del Libro di Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2022 15:01:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Trento Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Club alpino italiano, Trento Film Festival e Premio Itas del Libro di montagna insieme per portare la cultura delle Terre alte alla manifestazione che promuove i libri e la lettura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Club alpino italiano, Trento Film Festival e Premio Itas del Libro di montagna insieme per portare la cultura delle Terre alte alla manifestazione che promuove i libri e la lettura in Italia e nel mondo</h3>
<p><img decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/12/Alpi-Giulie-scaled.jpg" alt=" width="2560" height="1702" /></p>
<p>La<strong> montagna</strong> è protagonista della 34esima edizione del<strong> Salone Internazionale del Libro di Torino</strong>, che si terrà dal 19 al 23 maggio. Tra libri, cinema ed eventi sono 15 gli appuntamenti organizzati da<strong> Club alpino italiano, Trento Film Festival </strong>e<strong> Premio Itas del Libro di montagna</strong>, nei padiglioni di Lingotto Fiere e in altre location cittadine nell’ambito del Salone Off.</p>
<p>Agli eventi parteciperanno alcuni dei più importanti alpinisti del nostro tempo, come<strong> Tamara Lunger, Hervé Barmasse, Alex Txikon </strong>e <strong>Nives Meroi</strong>, insieme a scrittori del calibro di <strong>Carmine Abate, Paolo Cognetti, Massimiliano Ossini, Enrico Brizzi, Enrico Camanni </strong>e<strong> Mario Curnis.</strong></p>
<h3>Il meglio della produzione letteraria più recente sulla montagna</h3>
<p>I dodici libri che saranno presentati rappresentano il meglio della produzione letteraria più recente sulla montagna: tra alpinismo, avventure e storie di vita, ambiente e crisi climatica, guide escursionistiche, cinema di montagna e biografie.</p>
<p>Tra essi troviamo alcune delle opere premiate all’ultima edizione del Premio Itas, come <em>Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa</em> di <strong>Sergio Luzzatto</strong> (Einaudi, vincitore assoluto), <em>Cervino. La montagna leggendaria</em> di <strong>Hervé Barmasse</strong> (Rizzoli, vincitore della sezione “Alpinismo e sport di montagna”) e, nel programma del Salone Off, la collana di guide escursionistiche <em>Sentiero Italia CAI</em> (Idea Montagna in collaborazione con il Club alpino italiano, vincitore della sezione “Guide e mappe”) e <em>Il cercatore di luce</em> di <strong>Carmine Abate</strong> (Mondadori, vincitore della sezione “Vita e storie di montagna”).</p>
<p>La produzione editoriale del Club alpino italiano vedrà anche le presentazioni di L’Antonia. Poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi scelte e raccontate da Paolo Cognetti (edito con Ponte alle Grazie) e dei recentissimi <em>Lontano dalla vetta</em> di<strong> Caterina Soffici</strong> (edito anch’esso con Ponte alle Grazie) e, nel programma del Salone Off,<em> La memoria della luce</em> di <strong>Antonio Massena.</strong></p>
<h3>Film e documentari</h3>
<p>A due pellicole tra le più significative della 70esima edizione del Trento Film Festival saranno dedicate altrettante serate al Cinema Centrale Arthouse (via Carlo Alberto, 27): giovedì 19 maggio alle 19.30 sarà proiettato <em>Il sergente dell’altopiano, la storia di Mario Rigoni Stern</em> di <strong>Tommaso Brugin</strong> e F<strong>ederico Massa</strong>. Venerdì 20 maggio alle 21.15 toccherà a <em>La panthère des neiges</em> di <strong>Marie Amiguet</strong> e <strong>Vincent Munier</strong>, film vincitore della Genziana d’Oro – Premio “Città di Bolzano” come miglior film di esplorazione o avventura.</p>
<p>Da segnalare inoltre la serata “Social-Club: Youtube in montagna” con l’alpinista <strong>Hervé Barmasse</strong> e <strong>Tudor Laurini</strong> (in arte “Klaus”): i due presenteranno <em>We Club – Alpinismo: ama, rispetta e comunica</em>, documentario prodotto in collaborazione con il Cai che declina l’amore e il rispetto per la montagna rivolgendosi espressamente ai più giovani, e la nuova sezione del Trento Film Festival “Quarta Parete”, dedicata ai content creator e alle opere prodotte per canali non tradizionali. In questa occasione sarà anche proiettato I<em>ceberg lake in Switzerland: an incredible result of global warming</em> di <strong>Bruno Pisani</strong>, che sarà presente in sala, vincitore della prima edizione della sezione. All’evento, previsto sabato 21 maggio alle 20.30 alla Palestra Bside (via Amedeo Ravina, 28) e condotto dal giornalista <strong>Luca Castaldini,</strong> parteciperanno anche il Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti</strong> e la Direttrice del Trento Film Festival <strong>Luana Bisesti.</strong></p>
<h3>Lo stand del Cai</h3>
<p>Il Club alpino italiano sarà presente allo <strong>stand B18-C17 del padiglione 1</strong> con la propria produzione editoriale: narrativa (per adulti e per ragazzi), saggistica, manualistica, guide escursionistiche e biografie di donne e uomini di montagna.</p>
<p>La brochure con il dettaglio dei singoli eventi è scaricabile <a href="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/05/Brochure-programma_pieghevole-105x297-web.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cliccando qui.</a></p>
<p>Per tutte le informazioni sui singoli eventi e le modalità di partecipazione: <a href="https://www.salonelibro.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.salonelibro.it</a></p>
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		<title>Pordenonelegge, tre libri con il Cai e Montagne360</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/09/pordenonelegge-tre-libri-con-il-cai-e-montagne360-2/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 15:50:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al festival friulano saranno presentati &#8220;Un&#8217;estate in rifugio&#8221; di Sofia Gallo, &#8220;La libertà è tutto&#8221; di Francesca Colesanti e &#8220;Sherlock Holmes e il tesoro delle Dolomiti&#8221; di Riccardo Decarli e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Al festival friulano saranno presentati &#8220;Un&#8217;estate in rifugio&#8221; di Sofia Gallo, &#8220;La libertà è tutto&#8221; di Francesca Colesanti e &#8220;Sherlock Holmes e il tesoro delle Dolomiti&#8221; di Riccardo Decarli e Fabrizio Torchio</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48707" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/09/Sherlock_Holmes_e_il_tesoro_delle_Dolomitij.peg_.jpg" alt=" width="691" height="1000" />Dalle avventure in rifugio di un ragazzo di città alla vita straordinaria di una donna in anticipo sui propri tempi, fino ad arrivare a un poliziesco ambientato sulle Terre alte. Sono tre i libri che il<strong> Club alpino italiano </strong>e la rivista <em><strong>Montagne360</strong></em> presenteranno quest&#8217;anno a<strong> Pordenonelegge</strong>, la festa del libro con gli autori in programma dal 15 al 19 settembre. Le presentazioni vedranno gli autori dialogare con il direttore di<em> Montagne360</em> <strong>Luca Calzolari</strong> e il giornalista del mensile <strong>Roberto Mantovani. </strong></p>
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<p>Il primo appuntamento, in programma <strong>venerdì 17 settembre</strong> alle 10 all&#8217;Auditorium dell&#8217;Istituto Vendramini, pur essendo aperto a tutti, è rivolto principalmente agli alunni delle scuole secondarie di primo grado. <strong>Sofia Gallo</strong> presenterà il suo <em><strong>Un&#8217;estate in rifugio</strong></em><em>,</em> uscito quest&#8217;anno per la collana di narrativa per ragazzi &#8220;I caprioli&#8221;, edita da Salani con la collaborazione del Cai. Si tratta di un romanzo delicato e profondo, uno spaccato di vita che intende guidare i giovani lettori attraverso i primi moti del cuore adolescenziali. Il protagonista è Giorgio, tredicenne torinese che deve trascorrere i mesi estivi in un rifugio in Valle d&#8217;Aosta, preso in gestione dal padre. All&#8217;inizio il ragazzino non la prende bene, ma in montagna lo attenderanno nuovi compagni, avventure emozionanti e l&#8217;amore per la misteriosa Katina. Questo libro vuole accompagnare i giovani lettori in alta montagna, per comprendere la sfida con se stessi necessaria a superare la paura di affrontare nuove esperienze.</p>
<p>Sempre <strong>venerdì 17 settembre</strong>, alle 21 al Ridotto del Teatro Verdi, tocca a <em><strong>La libertà è tutto</strong></em> di <strong>Francesca Colesanti,</strong> uscito anch&#8217;esso nel 2021 con Edizioni del Gran Sasso. Il libro racconta la storia di una scoperta. L&#8217;autrice, giornalista e alpinista, ha conosciuto la protagonista, <strong>Chiara Ramorino, </strong>una novantenne che accoglie nella sua vita un caleidoscopio di interessi, incontri, storie e avventure davvero inimmaginabili. Fisica nucleare, <em>Chiaretta</em> ha lavorato alla Sapienza e poi all&#8217;Enea, partecipando a tre spedizioni in Antartide. Inoltre è stata campionessa di tennis e di basket a livello nazionale, esploratrice, fondista, alpinista, istruttrice del Cai e campionessa di orienteering. Francesca Colesanti, anch&#8217;essa istruttrice Cai, la racconta attraverso la testimonianza di amici e colleghi, con il supporto di numerose immagini, mappe, titoli e articoli di giornali. Questa presentazione è organizzata con la collaborazione della Fondazione Dolomiti Unesco.</p>
<p>L&#8217;ultimo libro a essere presentato dal Cai, <strong>d</strong><strong>omenica 19 settembre </strong>alle ore 18:30 presso l&#8217;Auditorium del PAFF! (Parco Galvani), sarà un racconto &#8220;apocrifo&#8221;, con protagonisti il celebre detective Sherlock Holmese il suo amico e biografo, il dottor Watson, personaggi immortali creati da Sir Arthur Conan Doyle. <em><strong>Sherlock Holmes e il tesoro delle Dolomiti</strong></em> di <strong>Riccardo Decarli </strong>e <strong>Fabrizio Torchio,</strong> pubblicato in Italia da Mulatero, è ambientato alla fine dell&#8217;Ottocento inizialmente a Londra, dove Holmes e Watson vengono coinvolti da due alpinisti provenienti dal Sikkim (India) nello strano caso del furto dei loro zaini. Ripercorrendo le tracce degli scalatori, i due devono risalire ad alcuni fatti misteriosi accaduti su una grande montagna himalayana. Ma le vicende che mettono a rischio l&#8217;indagine li porteranno anche sulle Alpi trentine, dove dovranno scalare una montagna sulla cui vetta troveranno indizi utili per la soluzione del caso.</p>
<p>Le tre presentazioni sono organizzate con la collaborazione del Centro operativo editoriale del Cai, del Gruppo regionale Friuli Venezia Giulia e della Sezione di Pordenone.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4128&amp;exid=3584&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107903" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4128%26exid%3D3584%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107903&amp;source=gmail&amp;ust=1631717799498000&amp;usg=AFQjCNGe759MnRmrnRYxXlOFoBGtaeJ0Yg">pordenonelegge.it</a></p>
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		<title>A piedi sui sentieri che raccontano la storia dell&#8217;Appennino bolognese</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 13:45:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Esce domani il libro &#8220;Pietre d&#8217;Appennino&#8221; di Alessandro Vanoli, edito da Ponte alle Grazie e Cai per la collana &#8220;Passi&#8221;. Acquistabile in libreria e sullo store online del Cai]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Esce domani il libro &#8220;Pietre d&#8217;Appennino&#8221; di Alessandro Vanoli, </em><em>edito da Ponte alle Grazie e Cai per la collana &#8220;Passi&#8221;. </em><em> Acquistabile in libreria e sullo store online del Cai</em></h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48310" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/09/Vanoli_Pietre_d_Appennino.jpg" alt=" width="1353" height="2000" /></div>
<div>
<div>L&#8217;<strong>Appennino</strong> ha una dimensione familiare, ti si raccoglie intorno come una casa. E di una casa ha le caratteristiche: gli ambienti conosciuti, i ricordi, i vecchi oggetti di sempre. Questi aspetti delle Terre alte appenniniche sono raccontati dallo storico <strong>Alessandro Vanoli</strong> nel suo<em> Pietre d&#8217;Appennino. A piedi sulle strade che raccontano la Storia. </em>Il libro esce domani per la collana di narrativa &#8220;Passi&#8221;, edita da <strong>Ponte alle Grazie</strong> con la collaborazione del <strong>Club alpino italiano.<br />
</strong><br />
L&#8217;Appennino di Vanoli gira attorno a <strong>Bologna,</strong> in un percorso che dalla cattedrale di San Luca passa da Sasso Marconi e Vergato, Porretta e Roncobilaccio, attraverso strade e sentieri che <em>«collegano le cose e le persone».<br />
</em><br />
Nel libro viene messa in scena una montagna caratterizzata dagli alberi, dai fiumi, dai luoghi abitati o abbandonati e dagli appuntamenti con gli amici. Compaiono personaggi che vi hanno vissuto, insieme all&#8217;intrecciarsi di corsi d&#8217;acqua verso il <strong>fiume Reno</strong>, l&#8217;<em>Old Man River</em> che contiene e convoglia la grande Storia, e alle piccole storie che l&#8217;autore mette sul cammino.</p>
<p>E dappertutto, a fermarti e farti pensare, le<strong> pietre,</strong> il tema e il motore della narrazione, che costruiscono letteralmente lo spazio e il tempo del cammino. Erano lì quando c&#8217;erano gli etruschi, i romani le hanno spostate per farci passare la V<strong>ia Flaminia</strong>. Hanno visto i mercanti di lana e di seta, gli uomini della Seconda guerra mondiale, i turisti sulla <strong>Via degli De</strong>i.<br />
Le pietre sono i materiali che la natura mette a disposizione per costruire gli edifici che qualificano lo spazio vissuto e abitato, e di conseguenza la vita degli uomini che li hanno costruiti. Sono state utilizzate per costruire case, palazzi, santuari e castelli, che punteggiano il territorio collinare e consentono di cogliere le &#8220;stratificazioni&#8221; della storia.</p>
<p>«Il libro si basa su un viaggio reale, che ho fatto per la prima volta nelle montagne dietro casa, in un mondo che mi appartiene fin dall&#8217;infanzia», afferma <strong>Alessandro Vanol</strong>i. «Data la mia professione, raccontarlo per me ha significato inevitabilmente intraprendere un <strong>viaggio nel tempo,</strong> perché sono convinto che solo ritrovando la storia attraverso il cammino è possibile riscoprire le radici di un mondo che deve continuare ad appartenerci».<br />
Pietre d&#8217;Appennino (192 pagine) è acquistabile in libreria a un prezzo di 14 euro. I Soci del Cai potranno acquistarlo a prezzo scontato su <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4121&amp;exid=3577&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107813" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4121%26exid%3D3577%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107813&amp;source=gmail&amp;ust=1630589964740000&amp;usg=AFQjCNHFKQQbiFuO4AshJpAXHuTSDhSY7Q">store.cai.it</a></p>
<p><strong>L&#8217;AUTORE</strong></div>
<div>Alessandro Vanoli, storico e scrittore, ha insegnato e fatto ricerca in numerosi atenei e da qualche anno si dedica in modo esclusivo alla scrittura e alla divulgazione. Tra i suoi libri ricordiamo: <em>Quando guidavano le stelle</em> (2015); <em>Storie di parole arabe</em> (2016); <em>La via della seta</em> (con Franco Cardini, 2017); <em>Inverno</em> (2018); <em>Strade perdute</em> (2019).</div>
</div>
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		<item>
		<title>Editoria Cai: “L&#8217;abbraccio selvatico delle Alpi”, “Le montagne incantate” e “Steps” a Verbania, “Una balena va in montagna” a Bolzano</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/09/editoria-cai-labbraccio-selvatico-delle-alpi-le-montagne-incantate-e-steps-a-verbania-una-balena-va-in-montagna-a-bolzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 18:43:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Settimana ricca di appuntamenti letterari quella appena iniziata, con la presenza del Cai a LetterAltura e all&#8217;edizione di Bolzano del Trento Film Festival (dove la Armanino replica la presentazione-laboratorio per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Settimana ricca di appuntamenti letterari quella appena iniziata, con la presenza del Cai a LetterAltura e all&#8217;edizione di Bolzano del Trento Film Festival (dove la Armanino replica la presentazione-laboratorio per bambini di Trento).</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37207" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/09/TFF_Balena.jpg" alt=" width="750" height="1000" /></p>
<p>Continua<strong> la presenza dell&#8217;editoria del Cai ai più importanti appuntamenti letterari dedicati alle Terre alte:</strong> sono tre gli appuntamenti previsti a <strong>LetterAltura,</strong> in programma <strong>a Verbania dal 24 al 27 settembre,</strong> tutti in programma al Foyer del Centro eventi Il Maggiore (per partecipare è consigliabile la <a href="https://letteraltura.online/prenotazioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prenotazione on line</a>).</p>
<p>Si inizia <strong>venerdì 25 settembre</strong> (ore 15.30) con l&#8217;incontro con <strong>Franco Michieli,</strong> che presenterà il suo <em><strong>L&#8217;abbraccio selvatico delle Alpi</strong></em>. Il libro, e<strong>dito da Ponte alle Grazie e Cai quest&#8217;anno,</strong> racconta gli <strong>81 giorni che videro l’autore percorrere circa 2000 km lungo l’arco alpino, dal Mar Ligure all’Adriatico, con 219.000 metri di dislivello e la salita di 25 cime tra le più significative delle Alpi.</strong> Un viaggio alpinistico, vagabondo, libero, con il minimo dell’attrezzatura, tra vallate e ghiacciai. Un’avventura che coinvolse nove amici, con tante domande e tante scoperte, avvenuta nell’estate 1981, quando Franco aveva appena dato l’esame di maturità.</p>
<p><strong>Il giorno dopo alle ore 16,30</strong> sarà protagonista <strong>Enrico Regazzoni</strong>, curatore della collana <em><strong>Le montagne incantate</strong></em>, edita<strong> dal National Geographic in collaborazione con il Club alpino.</strong> Un progetto editoriale che, dopo il successo della serie dedicata al Sentiero Italia CAI, quest&#8217;anno ha accompagnato i lettori <strong>alla scoperta delle montagne del mondo con altri nove numeri dedicati agli Ottomila, alla Patagonia, ai Quattromila, alle vette dell&#8217;Africa, a quelle dell&#8217;Alaska, all&#8217;Eiger, alle Ande, ai monti del Mediterraneo e a quelli della Scandinavia.</strong> In tutte le uscite, un&#8217;importante attenzione è stata data alla <strong>montanità,</strong> che si può definire una dimensione in cui umanità e natura si confrontano, si raccordano fino a compenetrarsi, originando particolari stili di vita e peculiari attività, che confluiscono in un’unica cultura di montagna.  Con Regazzoni saranno presenti i componenti della redazione della collana: <strong>Leonardo Bizzaro, Pietro Veronese, Roberto Mantovani e Anna Girardi.</strong></p>
<p>Infine <strong>domenica 27 settembre alle 17.30</strong> è prevista la presentazione di <em><strong>Steps – Giovani alpinisti su antichi sentieri</strong></em> di <strong>Sara Segantin e Alberto Dal Maso</strong>. Il libro, di prossima uscita, si basa sull&#8217;<strong>omonimo film</strong> (di cui sarà proiettato uno spezzone), che vede protagonista un gruppo di giovani che intendono <strong>ripercorrere i passi di John Muir</strong>, padre dell’ambientalismo americano, e portare <strong>il suo messaggio di eco-compatibilità sulle Dolomiti</strong>, attraverso letteratura, arrampicata, canyoning, trekking, stampa 3D.</p>
<p>Da segnalare infine la presentazione-laboratorio della favola <em><strong>Una balena va in montagna</strong> </em>di <strong>Ester Armanino e Nicola Magrin</strong> (Salani-Cai) all&#8217;<strong>edizione di Bolzano del Trento Film Festival. </strong>L&#8217;appuntamento rivolto ai bambini, in programma <strong>venerdì 25 settembre alle 17 al Parco dei Cappuccini, </strong>segue quello organizzato a Trento (<a href="https://www.flickr.com/photos/clubalpinoitaliano/albums/72157715880191842" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guarda le foto</a>), dove l<a href="http://archivio.cai.it/la-favola-una-balena-va-in-montagna-di-ester-armanino-e-nicola-magrin-vince-il-premio-itas-2020-nella-sezione-libri-per-ragazzi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a favola ha ricevuto il Premio Itas 2020 nella sezione “Libri per ragazzi”.</a></p>
<p><a href="https://trentofestival.it/bolzano/schedule/57728/57711/1601046000/una-balena-va-in-montagna" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Clicca qui per tutte le info.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Cai a Pordenonelegge 2020</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/09/il-cai-a-pordenonelegge-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 18:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[In programma la presentazione dei volumi &#8220;Ciak, si scala!&#8221; di Roberto Mantovani e &#8220;L&#8217;abbraccio selvatico delle Alpi&#8221; di Franco Michieli La 21^ edizione della Festa del libro degli Autori si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em> In programma la presentazione dei volumi &#8220;Ciak, si scala!&#8221; di Roberto Mantovani e </em><em> &#8220;L&#8217;abbraccio selvatico delle Alpi&#8221; di Franco Michieli </em><em> La 21^ edizione della Festa del libro degli Autori si svolgerà dal 16 al 20 settembre </em><em> con eventi diffusi in presenza e in diretta streaming.</em></h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36579" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/08/Ciak_si__scala_cover_ITA.jpg" alt=" width="1997" height="2500" /><br />
Sarà un festival diffuso, arricchito anche di nuove location dislocate in sette centri della provincia. <strong>La 21^ edizione di Pordenonelegge, la Festa del Libro degli Autori ripartirà quest&#8217;anno dal 16 al 20 settembre, all&#8217;insegna della sicurezza</strong> e della partecipazione responsabile con oltre 40 eventi in streaming e oltre trenta dirette live.Un&#8217;edizione rinnovata alla quale il <strong>Club </strong><strong>a</strong><strong>lpino </strong><strong>i</strong><strong>taliano</strong> non poteva di certo mancare. Da diversi anni il Cai partecipa &#8211; attraverso il Centro Operativo editoriale, la redazione di <em>Montagne360,</em> il Gruppo regionale Friuli Venezia Giulia e la sezione di Pordenone &#8211; a questo importante appuntamento dedicato alla letteratura con l’obiettivo di<strong> far conoscere a una platea sempre più vasta autori di diversa formazione ed esperienza</strong> e sensibilizzare il pubblico ai temi<strong> dell&#8217;avventura alpinistica ed escursionistica, </strong>tenendo sempre alta l&#8217;attenzione verso lo scenario principe in cui si svolgono le narrazioni:<strong> l&#8217;ambiente montano. </strong>Nel corso delle ultime edizioni sono intervenuti <strong>autori e alpinisti di fama nazionale e internazionale</strong>: tra essi Hervé Barmasse, Maurizio Zanolla &#8220;Manolo&#8221;, Simone Moro, Fausto De Stefani, Nives Meroi e Romano Benet, Kurt Diemberger, Alessandro Gogna e Franco Faggiani.</p>
<p>Quest&#8217;anno il Cai presenterà due volumi, entrambi usciti nel 2020.</p>
<p>Giovedì 17 settembre alle ore 21.30 sarà protagonista il libro <em><strong>Ciak, </strong></em><em><strong>s</strong></em><em><strong>i scala!</strong></em>del giornalista e storico dell&#8217;alpinismo <strong>Roberto Mantovani</strong> (con la curatela di <strong>Marco Ribetti)</strong>. Edita dal <strong>Club </strong><strong>a</strong><strong>lpino </strong><strong>italiano, </strong>con la collaborazione dell&#8217;International Alliance for Mountain Film e del Museo Nazionale della Montagna di Torino, l&#8217;opera ripercorre<strong> la lunga storia del cinema di alpinismo,</strong> soffermandosi sui suoi capitoli più significativi e allargando lo sguardo anche <strong>oltre le Alpi</strong> (dove questi film sono nati), per abbracciare le montagne del mondo intero: <strong>dall’Europa orientale alle Americhe, dalla Russia all’Australia e alla Nuova Zelanda.</strong>Da <em>Cervino 1901</em>, uscito nei primi anni del cosiddetto &#8220;Secolo breve&#8221;, fino ad arrivare al cinema digitale contemporaneo, passando per centinaia di film, documentari e pellicole di animazione in <strong>un arco temporale di 120 anni,</strong> tanti quanti ne conta<strong> la filmografia</strong>, che ha avuto tra i protagonisti <strong>le montagne e l’arte di scalarle fin dalle origini.</strong> Il volume frutto di una ricerca condotta negli archivi pubblici e privati con le immagini dei manifesti e le foto di scena a corredo dei testi. L&#8217;evento si svolgerà d<strong>al vivo all&#8217;Auditorium dell&#8217;istituto Vendramini di Pordenone</strong>. L&#8217;autore presenterà il suo libro insieme al direttore di <em>Montagne360</em> <strong>Luca Calzolari.</strong></p>
<p><strong>Il giorno seguente, venerdì 18 settembre alle ore 17.30,</strong> sarà la volta del romanzo<em><strong>L&#8217;abbraccio selvatico delle Alpi</strong></em> di <strong>Franco Michiel</strong>i. Edito da <strong>Ponte alle Grazie e Cai </strong>per la collana &#8220;Passi&#8221;, è un romanzo che racconta<strong> gli ottantuno giorni di cammino dell&#8217;autore</strong> lungo l’arco alpino, dal mar Ligure al mar Adriatico. L’avventura risale <strong>all’estate del 1981,</strong> quando Franco aveva appena concluso l’esame di maturità, e coinvolse nove amici. Fu<strong> u</strong><strong>n viaggio alpinistico libero</strong>, tra vallate e ghiacciai e con il minimo dell&#8217;attrezzatura, <strong>avvincente come </strong><strong>la </strong><strong>narrazione, </strong>capace di trasmettere l&#8217;essenza dell’esperienza e il valore della scoperta. L&#8217;appuntamento con Franco Michieli si terrà<strong> alla sede del Cai Pordenone</strong> e sarà in diretta streaming sul <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4010&amp;exid=3488&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=103294" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4010%26exid%3D3488%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D103294&amp;source=gmail&amp;ust=1599588601017000&amp;usg=AFQjCNH4YmSC5k1vw9RF8B0aNDePA6fO7A">canale youtube</a> e sulla <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4010&amp;exid=3488&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=103305" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4010%26exid%3D3488%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D103305&amp;source=gmail&amp;ust=1599588601017000&amp;usg=AFQjCNFauxiLFQoeOAvK9XQBUQilwuCvCQ">pagina facebook</a> del Cai.</p>
<p>L&#8217;accesso a tutti gli eventi avverrà esclusivamente <strong>su</strong><strong> prenotazione </strong>e secondo il rispetto delle misure di sicurezza anticontagio. Da domani,<strong> 8 settembre,</strong> saranno aperte le iscrizioni sul sito <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4010&amp;exid=3488&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=103306" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4010%26exid%3D3488%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D103306&amp;source=gmail&amp;ust=1599588601017000&amp;usg=AFQjCNFgqSD6S7y-QsziKifNxF16txh_OQ">pordenonelegge.it</a>, dove è possibile scaricare il programma e tutte le informazioni utili per partecipare.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>&#8216;Autori in cammino&#8221;, venerdi&#8217; 31 luglio 2020 il primo appuntamento a Trento con gli autori delle Guide ufficiali del Sentiero Italia CAI</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/07/autori-in-cammino-venerdi-31-luglio-2020-il-primo-appuntamento-a-trento-con-gli-autori-delle-guide-ufficiali-del-sentiero-italia-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 19:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Sentiero Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentazione del progetto editoriale di 12 volumi e  racconto delle tappe friulane, venete, trentine e altoatesine. L&#8217;incontro avrà luogo nel rispetto della normativa di prevenzione Covid-19, rispettando il distanziamento e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Presentazione del progetto editoriale di 12 volumi e  racconto delle tappe friulane, venete, trentine e altoatesine. L&#8217;incontro avrà luogo nel rispetto della normativa di prevenzione Covid-19, rispettando il distanziamento e con l&#8217;utilizzo dei dispositivi di protezione individuali. Preghiamo dunque i colleghi della stampa che volessero partecipare di accreditarsi entro giovedì 30 luglio, </em><em>scrivendo a <a href="mailto:ufficiostampasat@gmail.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ufficiostampasat@gmail.com</a></em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36303" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/07/Scendendo_verso_Arabba.jpg" alt=" width="2000" height="1333" /></p>
<div>Gli &#8220;Autori in cammino&#8221; arrivano a Trento. Venerdì 31 luglio alle ore 18.00, presso lo Spazio Alpino Sat di via Manci 57, <strong>gli autori delle guide escursionistiche</strong> Anna Sustersic, Denis Perilli e Lorenzo Comunian <strong>presenteranno in anteprima le tappe friulane, venete, trentine e altoatesine del Sentiero Italia CAI</strong>, l&#8217;itinerario escursionistico più lungo al mondo con i suoi oltre 7 mila chilometri.<br />
Un racconto che sarà il prologo della grande opera editoriale di 12 volumi:<strong> le guide ufficiali del Sentiero Italia CAI, </strong>in uscita il prossimo anno, edite dalla casa editrice Idea Montagna in collaborazione con il Club alpino italiano, che faranno scoprire e approfondire tutte le tappe di questo percorso che unisce il Belpaese: dalla Sardegna al Friuli Venezia Giulia, da Sud verso Nord percorrendo le isole, lungo gli Appennini e l&#8217;intero arco alpino.Al primo incontro in programma nel capoluogo trentino, parteciperanno anche <strong>Elena Guella</strong>, vicepresidente della Società degli Alpinisti Tridentini e <strong>Umberto Andretta</strong>, componente del Comitato direttivo centrale del Club Alpino Italiano, che presenteranno il progetto escursionistico, mentre <strong>Francesco Cappellari</strong>, della casa editrice Idea Montagna parlerà del progetto editoriale. Sarà poi la volta di <strong>Denis Perilli e Lorenzo Comunian</strong>, che hanno percorso le tappe del Sentiero Italia CAI che <strong>attraversano il Trentino Alto Adige e il versante veneto</strong>.</p>
<p>I due autori sono partiti il 24 giugno scorso da Fondo, in Val di Non, per raggiungere come prima tappa il rifugio Oltradige, Punto accoglienza sul Sentiero Italia CAI, e proseguire sul <strong>Passo della Fedaia</strong>, ai piedi della Marmolada tra le province di Trento e Belluno. Compagni di cordata e amici di lunga data, Denis e Lorenzo hanno camminato insieme in diversi periodi lungo gli itinerari trentini, percorrendo una media di tre tappe a settimana, fino alla località di Arabba (Belluno), crocevia delle varianti altoatesina e trentina, da dove Perilli poi ha proseguito da solo lungo la tappa veneta. Al contrario della terza autrice, <strong>Anna Sustersic,</strong> che racconterà la sua esperienza interamente in solitaria lungo le tappe friulane del Sentiero Italia CAI. <strong>Anna ha percorso i 400 km in 21 giorni consecutivi</strong>, attraversando l&#8217;intero Friuli Venezia Giulia, fino ad arrivare a San Bartolomeo di Muggia (Trieste). È proprio qui, al punto di arrivo dell&#8217;itinerario escursionistico, che si trova il cippo commemorativo che ricorda la staffetta Cammina Italia del 1995.</p>
<p>La serata di Trento sarà moderata da Elena Baiguera Beltrami, addetta stampa della Sat.</p>
<p>Nei prossimi mesi sono in programma altre iniziative con gli &#8220;Autori in Cammino&#8221;, una per ogni regione italiana. Gli autori della casa editrice Idea Montagna ci racconteranno le tappe percorse, alla scoperta, unica e suggestiva, della Grande bellezza incontrata lungo il Sentiero Italia CAI. Testimonianze che troveremo insieme a tutte le informazioni e dettagli utili (mappe, Punti accoglienza, fotografie, tipicità eno-gastronomiche e culturali e molto altro) all&#8217;interno delle 12 guide ufficiali che saranno pubblicate nel 2021.</p>
</div>
<div><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/07/Locandina_AutoriInCamminoTrento.png" target="_blank" rel="noopener">La locandina dell&#8217;evento</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;editoria del Club alpino italiano al Sondrio Festival</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2019/11/leditoria-del-club-alpino-italiano-al-sondrio-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 22:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra il 16 e il 22 novembre in programma tre presentazioni di altrettanti libri: &#8220;Le maschere di Pocacosa&#8221; (CAI-Salani) per i ragazzi delle scuole, &#8220;Breve storia delle Alpi tra clima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Tra il 16 e il 22 novembre in programma tre presentazioni di altrettanti libri: </em><em>&#8220;Le maschere di Pocacosa&#8221; (CAI-Salani) per i ragazzi delle scuole, </em><em>&#8220;Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia&#8221; (CAI-Franco Angeli)  </em><em>e &#8220;Gasherbrum IV. La montagna lucente&#8221; (CAI). </em></h3>
<div><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25506" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/11/MorandiniMASCHERE.jpg" alt=" width="861" height="1280" /></strong><strong>Una storia di gioventù, di vita nelle terre alte e di bullismo, un saggio sull&#8217;emergenza climatica nelle Alpi e un volume fotografico su una delle più importanti spedizioni alpinistiche italiane in Himalaya.</strong> Copre diverse aree tematiche<strong> la presenza editoriale del Club alpino italiano nell&#8217;edizione 2019 di Sondrio Festival</strong>, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi, in programma <strong>dal 14 al 24 novembre.<br />
</strong><br />
&#8220;In un&#8217;ottica di continua diffusione del messaggio del CAI <strong>sull&#8217;importanza dell&#8217;amore e del rispetto della natura, della tutela dell&#8217;ambiente e di una frequentazione lenta, sostenibile e consapevole della montagna</strong>, abbiamo deciso di partecipare a quei festival che <strong>sposano questi valori</strong>&#8220;, affermano il direttore editoriale del Club alpino italiano <strong>Alessandro Giorgetta </strong>e la responsabile della promozione <strong>Anna Girardi.</strong> &#8220;In questa ottica <strong>il Sondrio Festival è un partner ideale per promuovere insieme la ricerca del bello, la solidarietà e il rispetto di ogni biodiversità. </strong>Ringraziamo il presidente del nostro Centro di cinematografia e cineteca, il valtellinese <strong>Angelo Schena</strong>, per il suo impegno nel dare vita a questa partnership&#8221;.</p>
<p>La prima delle tre presentazioni targate CAI (tutte organizzate al <strong>Teatro Sociale di Sondrio</strong> e tutte <strong>a ingresso libero</strong>) vedrà protagonisti<strong> gli alunni delle scuole: sabato 16 novembre alle 15 Claudio Morandin</strong>i presenterà il suo romanzo per ragazzi<em><strong> Le maschere di Pocacosa </strong></em>(edito da CAI e Salani nel 2018), in un appuntamento che prevede <strong>un laboratorio </strong>dove i bambini potranno dare libero sfogo alla<strong> propria creatività</strong> insieme all&#8217;autore.<br />
Il protagonista della storia è<strong> Remigio </strong>a cui, anche se ha dodici anni, le maschere fanno paura. C&#8217;è un motivo, però: quando arrivano i giorni di Carnevale, a <strong>Pocacosa </strong>(paese di montagna immaginario) tutti sembrano impazzire e, <strong>nascosti dentro mascheroni spaventosi,</strong> minacciano, inseguono, distruggono, infieriscono e sembrano <strong>avercela soprattutto con lui, che a scuola è il più bravo. </strong>Per proteggersi, <strong>Remigio scappa, su per il bosco, verso le cime, dove troverà il modo di rifarsi,</strong> dopo aver imparato ad<strong> ascoltare i suoni della natura, a percepire ogni odore, a capire ogni verso degli animali e a saper rispondere a tono.</strong> Si tratta dunque di <strong>un&#8217;insolita storia di montagna</strong> che profuma di boschi e libertà e che tratta <strong>con sensibilità il tema del bullismo.<br />
</strong><br />
Il giorno successivo (<strong>domenica 17 novembre, ore 15:15</strong>) sarà la volta di <strong>Alex Cittadella</strong> con il suo saggio <em><strong>Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia</strong></em> (edito da CAI e Franco Angeli), fresco vincitore del <strong>premio Dolomiti Unesco alla rassegna friulana &#8220;Leggimontagna&#8221;</strong>. Uscito nella <strong>primavera di quest&#8217;anno</strong>, il libro, che ha un arco cronologico di riferimento che va <strong>dal Medioevo alla Prima guerra mondiale con accenni anche all&#8217;età antica,</strong> offre uno sguardo a volo di uccello con l&#8217;obiettivo di fornire <strong>spunti mirati per un quadro d&#8217;insieme sull&#8217;emergere della questione climatica nel contesto alpino</strong>. Il tutto con l&#8217;ausilio di <strong>fotografie d&#8217;epoca del Museo Nazionale della Montagna e della Fondazione Angelini</strong>. Una particolare attenzione viene riservata all&#8217;<strong>avvio delle osservazioni meteorologiche sistematiche, alla fondazione degli osservatori lungo tutto l&#8217;arco alpino e all&#8217;azione congiunta di enti nazionali (tra cui il CAI) e sovranazionali per lo studio del clima.<br />
</strong><br />
Infine, il venerdì della settimana seguente (<strong>22 novembre, ore 18:15</strong>) <strong>Alessandro Giorgetta</strong> presenterà il volume fotografico<em><strong> Gasherbrum IV. La montagna lucente</strong></em> (del quale è curatore), <strong>pubblicato interamente dal Club alpino lo scorso anno</strong>, in occasione del 60° anniversario della celebre spedizione italiana guidata da <strong>Riccardo Cassin.</strong> Una spedizione, lo ricordiamo, che vide <strong>Walter Bonatti e Carlo Mauri </strong>raggiungere la vetta, grazie anche allo sforzo comune di tutta la squadra. Dopo l&#8217;introduzione ad opera di Giorgetta, che contestualizza l&#8217;impresa d<strong>al punto di vista storico e culturale</strong>, le parole lasciano alle immagini il racconto dell&#8217;impresa, con<strong> decine di foto, per la maggior parte di Fosco Maraini </strong>(storiografo e documentarista della spedizione)<strong>,</strong> che esprimono in modo magistrale <strong>il paesaggio naturale e umano, teatro di quella esperienza.<br />
</strong><br />
Le tre presentazioni sono organizzate dal <strong>Centro operativo editoriale del CAI</strong> con la collaborazione della <strong>Sezione Valtellinese di Sondrio.<br />
</strong><br />
Per maggiori informazioni sul festival: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3851&amp;exid=3360&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=93044" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3851%26exid%3D3360%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D93044&amp;source=gmail&amp;ust=1573673961928000&amp;usg=AFQjCNFnOjBreQeOXiYaGPRygo_cud_TAA">www.sondriofestival.it</a> <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3851&amp;exid=3360&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=93043" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3851%26exid%3D3360%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D93043&amp;source=gmail&amp;ust=1573673961928000&amp;usg=AFQjCNEunIOpdo6NN-vw9039yvnMQkyEZQ"><br />
</a></div>
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		<title>Diciassettesimo seminario Bibliocai all&#8217;Aquila</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2019/09/diciassettesimo-seminario-bibliocai-allaquila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 19:31:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bibliocai]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Previsto per il 5 ottobre l&#8217;evento che si terrà nella storica sede della sezione abruzzese del Club Alpino Italiano, da poco restaurata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Previsto per il 5 ottobre l&#8217;evento che si terrà nella storica sede della sezione abruzzese del Club Alpino Italiano, da poco restaurata.</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23446" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/09/BiblioCai.jpg" alt=" width="842" height="595" /></p>
<p>Il diciassettesimo seminario di <strong>Bibliocai</strong> si terrà nella restaurata <strong>Sede storica</strong> della <strong>Sezione CAI L’Aquila</strong> il 5 ottobre 2019. L&#8217;incontro inizierà alle 9.30 e occuperà tutta la giornata.<br />
Nel pomeriggio visita alla <strong>Biblioteca della montagna “Carlo Tobia”</strong>. Cena e pernottamento sono previste al rifugio<strong> Duca degli Abruzzi.</strong> Il giorno dopo la conferenza è effettivamente prevista un&#8217;escursione sul <strong>Gran Sasso</strong> con possibile salita al <strong>Corno Grande.</strong></p>
<p>L’invito è rivolto a tutti i soci volontari che si occupano a vario titolo delle biblioteche sezionali. La partecipazione al seminario è un’occasione di formazione per i soci che si avvicinano alla conduzione della biblioteca sezionale e di confronto per tutti coloro che desiderano un approfondimento di aspetti e problemi.</p>
<p>Di seguito il programma della giornata formativa del 5 ottobre:</p>
<p>9.30-12.30<br />
&#8211; Saluto della sezione ospitante<br />
&#8211; Apertura del seminario e presentazione delle biblioteche<br />
&#8211; Presentazione del CAISiDoc e del software di catalogazione Clavis<br />
&#8211; Formazione dei gruppi per le sessioni di lavoro<br />
&#8211; Sessione di base: Formazione alla catalogazione per le nuove biblioteche<br />
&#8211; Sessione di approfondimento 1: Procedure per una corretta importazione da SBN e controllo delle autorità di autore<br />
13.00-14.00 pausa pranzo<br />
14.00-16.00<br />
&#8211; Sessione di approfondimento 2 Catalogazione delle opere in più volumi e catalogo “a livelli”<br />
&#8211; Sessione di approfondimento 3 Collane e legami<br />
&#8211; Visita della Biblioteca della montagna “Carlo Tobia”</p>
<p>Per confermare l’adesione occore una comunicazione scritta alla Biblioteca nazionale CAI &#8211; Salita al CAI Torino 12 – 10131 Torino &#8211; tel. 011 6603849 – <a href="mailto:biblioteca@cai.it">biblioteca@cai.it</a></p>
<p><em>Valerio Castrignano</em></p>
<p><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/09/2019-Seminario-LAquila-invito-e-programma.pdf" target="_blank" rel="noopener">Il programma</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La montagna torna in scena a Pordenonelegge</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2019/09/la-montagna-torna-in-scena-a-pordenonelegge-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2019 17:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Pordenonelegge]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cai.it/news/2019/09/la-montagna-torna-in-scena-a-pordenonelegge-2/</guid>

					<description><![CDATA[Sabato 21 e domenica 22 settembre il Club alpino italiano presenta quattro libri al festival friulano, dal K2 alla storia dell’alpinismo, da clima e meteorologia fino ai gialli di montagna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em> Sabato 21 e domenica 22 settembre il Club alpino italiano presenta </em><em> quattro libri al festival friulano, dal K2 alla storia dell’alpinismo, </em><em> da clima e meteorologia fino ai gialli di montagna.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23367" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/09/Cai_PnLegge2018_1.jpg" alt=" width="2000" height="1333" /></p>
<div>
<div>
<div><strong>L’alpinismo, </strong>attraverso la narrazione delle <strong>spedizioni su</strong> <strong>un</strong><strong> gigant</strong><strong>e</strong><strong> himalayan</strong><strong>o come il K2</strong> e le<strong> modalità con cui si tentava e si tenta il raggiungimento delle vette</strong>, la storia delle Alpi <strong>dal punto di vista climatico e meteorologico,</strong> fino ad arrivare ai <strong>romanzi polizieschi ambientati nelle Terre alte.</strong> Sono queste<strong> le declinazioni attraverso le quali si parlerà di montagna</strong> alla prossima edizione di <strong>Pordenonelegge,</strong> la &#8220;festa del libro con gli autori&#8221; della città friulana (<strong>18-22 settembre 2019),</strong> che vedrà ancora una volta<strong> la presenza del Club alpino italiano</strong> (attraverso la rivista <em>Montagne360</em>, il Centro operativo editoriale, il Gruppo regionale Friuli Venezia Giulia e la Sezione di Pordenone).</p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify"><strong>Sono quattro</strong>, infatti, <strong>i libri che il Club alpino presenterà quest’anno</strong>, con gli autori che saranno affiancati dal direttore di <em>Montagne360</em> <strong>Luca Calzolari</strong> e dal giornalista e storico dell’alpinismo Roberto Mantovani.</p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify">Uno di essi fa parte della<strong> produzione editoriale del CAI</strong>, che si è intensificata in questi ultimi due anni: si tratta di <em><strong>&#8220;Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia&#8221;</strong></em> di <strong>Alex Cittadella</strong> (coedito insieme a<strong> Franco Angeli</strong> per la collana &#8220;<strong>Saggi sulla montagna&#8221;</strong>), che sarà presentato<strong> domenica 22 settembre alle ore 15 in Piazzetta Ottoboni</strong>. Il volume ha un arco cronologico di riferimento che va<strong> dal Medioevo alla Prima guerra mondiale </strong>(con accenni anche all’età antica) e intende fornire <strong>spunti mirati per un quadro d’insieme sull’emergere della questione climatica nel contesto alpino</strong>. Il tutto con l’ausilio di <strong>fotografie d’epoca del Museo Nazionale della Montagna e della Fondazione Angelini.</strong> Una particolare attenzione viene riservata all’avvio delle <strong>osservazioni meteorologiche sistematiche</strong>, alla fondazione degli<strong> osservatori lungo tutto l’arco alpino </strong>e all’azione congiunta di enti nazionali (tra cui il Cai) e sovranazionali per <strong>lo studio del clima.</strong></p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify">Per quanto riguarda gli altri appuntamenti, il primo in ordine tempo è con <strong>Alessandro Boscarino</strong> e il suo <em><strong>&#8220;K2. Storia della montagna impossibile&#8221;</strong></em> (ed. Rizzoli Lizard). La presentazione, che si terrà <strong>sabato</strong><strong> 21 settembre al Ridotto </strong><strong>del Teatro</strong><strong> Verdi (ore 10)</strong>, intende accompagnare i presenti a vivere l<strong>a storia </strong><strong>alpinistica</strong><strong> d</strong><strong>i una delle</strong><strong> montagn</strong><strong>e</strong><strong> più affascinant</strong><strong>i</strong><strong> del pianeta:</strong> attraverso mappe, splendide foto d’archivio e percorsi dettagliati, l’autore si incentra sull<strong>e spedizioni ottocentesche di scienziati e cartografi,</strong> fino ad arrivare alla <strong>celebre salita del 1954 guidata da Ardito Desio</strong>, che vide<strong> Lacedelli e Compagnon</strong><strong>i</strong> conquistare la vetta per la prima volta, con il fondamentale contributo di <strong>Walter Bonatti </strong>e del portatore <strong>Hunza Mahdi</strong>. Boscarino, pur non avendo mai praticato arrampicata o alpinismo, con questo suo primo libro <strong>rende omaggio alla storia di un mondo che da sempre lo affascina.</strong></p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify">Nel pomeriggio, poi,<strong> spazio al poliziesco</strong>. Appuntamento<strong> alle 18.30 al Paff, </strong><strong>P</strong><strong>alazzo </strong><strong>A</strong><strong>rti </strong><strong>F</strong><strong>umetto Friuli,</strong> con <em><strong>&#8220;Un cadavere al campo due</strong></em>&#8221; (ed. Mulatero) di <strong>Glynn Carr,</strong> che vedrà sul palco il giornalista<strong> Leonardo Bizzarro</strong>, curatore della collana per Mulatero Editore. Protagonista dell’opera è <strong>Abercrombie Lewker,</strong> attore shakespeariano e ottimo arrampicatore che ha preso il posto del regista infortunato in <strong>una spedizione alpinistico-cinematografica in Himalaya</strong>, a metà degli anni Cinquanta, per <strong>conquistare i settemila metri della vetta del Chomolu.</strong> Quando un uomo della spedizione perderà la vita in circostanze poco chiare, sarà Lewker (protagonista di <strong>quindici gialli ambientati in montagna scritti da Carr tra il 1951 e il 1969 </strong>mai tradotti in italiano) a indossare ancora <strong>i panni del detective dilettante</strong>, per cercare di risolvere il mistero.</p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify">Infine <strong>domenica 22 settembre alle</strong><strong> ore 19, </strong>nella Sala convegni della Camera di Commercio,<strong> Paolo Ascenzi e Alessandro Gogna</strong> presentano<em><strong> &#8220;L’alba dei senza guida&#8221; </strong></em>(ed. Nuovi Sentieri). Dopo la &#8220;golden age&#8221; dell’alpinismo, durante la quale<strong>gli scalatori si avvalevano</strong><strong> spesso di guide,</strong> dalla fine del XIX secolo <strong>le montagne furono riscoperte da alpinisti che non ricorsero a questo aiuto</strong>. La pubblicazione, come scrive il Presidente del Club alpino accademico italiano<strong> Alberto Rampini </strong>nella presentazione, &#8220;getta<strong> luce nuova</strong> sul fenomeno dell&#8217;alpinismo senza-guida,<strong> ridefinendone la natura</strong>, essenzialmente contingente e storicamente limitata, di <strong>movimento innovativo nato per reazione a un sistema consolidato di praticare l&#8217;alpinismo,</strong> ma anche destinato a vedere <strong>esaurita la propria funzione</strong> una volta che<strong> la differenza tra l&#8217;alpinismo senza-guida e con-guida iniziò a perdere di significato fino a scomparire&#8221;.</strong></p>
<p class="m_-7425880659917256452western" align="justify">Per informazioni e aggiornamenti: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3823&amp;exid=3333&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=90355" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3823%26exid%3D3333%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D90355&amp;source=gmail&amp;ust=1568654498345000&amp;usg=AFQjCNELICoFhOIrGzf9w9VlHU2aQBrA9g">www.pordenonelegge.it</a></p>
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