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	<title>Labsus &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Il CAI aderisce al manifesto &#8216;L&#8217;Italia che si prende cura dell&#8217;Italia&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2019 06:36:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Promosso da Fondazione Cariplo, Touring Club Italiano e Labsus, intende promuovere le buone pratiche verso i beni comuni   e una cultura di condivisione e collaborazione fra istituzioni e cittadini e organizzazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Promosso da Fondazione Cariplo, Touring Club Italiano e Labsus, </em><em>intende promuovere le buone pratiche verso i beni comuni </em><em>  e una cultura di condivisione e collaborazione </em><em>fra istituzioni </em><em>e cittadini e organizzazioni che </em><em>le portano avanti </em><em>con passione e attenzione</em></h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20847" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/03/ItaliaCuraItalia_Sala.jpg" alt=" width="2000" height="1500" /></p>
<p>Il <strong>Club alpino italiano</strong> ha aderito, insieme a <strong>Caritas, FAI, Legambiente e </strong><strong>Slow Food</strong>, al manifesto <em><strong>&#8220;L’Italia che si prende cura dell’Italia&#8221;,</strong></em> promosso da<strong> Fondazione Cariplo, Touring Club Italiano e Labsus.</strong> L’obiettivo è quello di costruire una &#8220;società della cura&#8221; fondata sull’apertura e sulla fiducia, alternativa alla &#8220;società della paura&#8221; fondata sulla chiusura e sulla diffidenza. &#8220;Esiste un’Italia, rappresentata<strong>da 46 mila organizzazioni e da circa un milione di cittadini attivi </strong>che, direttamente o indirettamente, da anni si occupano del Paese in cui vivono con la stessa attenzione e passione con cui si prendono cura della propria casa&#8221;, si legge nel manifesto.</p>
<p>Nella<strong> tavola rotonda di questa mattina a Milano,</strong> ospitata nella sala congressi della Fondazione Cariplo, sono stati presentati e discussi i<strong> sei punti che trovano concordi le associazioni coinvolte:<br />
</strong>1. la<strong> Costituzione</strong> racchiude al suo interno <strong>il senso del prendersi cura dell’Italia come bene comun</strong>e, sia con riferimento agli artt. 4, 9 e 118 ultimo comma, sia ai suoi principi generali;<br />
2. <strong>prendersi cura dei beni comuni </strong>non produce effetti positivi <strong>solo su chi si impegna direttamente ma anche sulla società nella sua interezza,</strong> contribuendo a rafforzare le relazioni di comunità e il senso di appartenenza;<br />
3. i cittadini attivi e le organizzazioni che si prendono cura dei beni comuni sono <strong>una ricchezza,</strong> troppo spesso purtroppo considerata come una interferenza invece che come <strong>un’opportunità da parte delle istituzioni.</strong> Occorre superare queste diffidenze e incentivare<strong> una cultura di condivisione e di collaborazione fra istituzioni e cittadini;<br />
</strong>4. è necessario che<strong> le istituzioni, le imprese e i mezzi di informazione </strong>diano sempre maggior attenzione e visibilità a questa energia espressa dalla società civile sostenendo la crescente disponibilità dei cittadini a dedicare il proprio tempo alla cura dei beni comuni materiali e immateriali, anche attraverso<strong> le attività promosse dalle organizzazioni stesse; </strong><br />
5. le nostre organizzazioni, pur nei differenti ambiti di intervento, vedono nella cura dei beni comuni l’elemento unificante delle rispettive funzioni: <strong>sussidiarietà, integrazione tra pubblico e privato, rapporto virtuoso tra cittadini e istituzioni, creazione di senso di appartenenza e di senso civico, produzione di conoscenza e valorizzazione dei territori;<br />
</strong>6. le nostre organizzazioni si impegnano pertanto, anche mettendo in essere forme sistematiche di collaborazione tra le associazioni, a<strong> promuovere le attività di cura del Paese e a sensibilizzare su tale tema i rispettivi membri e in generale la pubblica opinione.<br />
</strong><br />
Stamattina il Presidente generale del CAI<strong> Vincenzo Torti </strong>ha portato<strong> diversi esempi delle attività che il Club alpino rivolge a</strong><strong>l</strong><strong>la collettività </strong><strong>e ai suoi beni</strong><strong> in tutto il Paese</strong>: dalla risistemazione e rilancio del <strong>Sentiero Italia CAI</strong>, alle operazioni del <strong>Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico</strong> (Sezione nazionale del Sodalizio), dal lavoro sui <strong>sentieri gravemente danneggiati nel Nord-Est</strong> dopo la tempesta Vaia alle attività di<strong> Montagnaterapia.<br />
</strong><br />
&#8220;Il <strong>Club alpino italiano</strong> negli anni ha peccato forse di eccessiva umiltà. E&#8217; tempo che ci sediamo accanto ai protagonisti di una realtà che, credo, sia difficile contrastare: <strong>quella della solidarietà, della cura verso i beni d</strong><strong>el nostro Paese e dell&#8217;attenzione verso il prossimo</strong>&#8220;, ha affermato Torti. &#8220;<strong>Sono migliaia i nostri i operatori del Soccorso Alpino, </strong>un volontariato prezioso perché sussidiario allo Stato. I nostri Soci, poi, si sono messi subito al lavoro i giorni immediatamente successivi alla tempesta Vaia, <strong>su</strong><strong>i</strong><strong> sentieri </strong><strong>di</strong><strong> Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia </strong>Giulia. Sono itinerari che portano <strong>a malghe, rifugi e borghi, </strong>dunque rappresentano un’occasione per tutti di fruire e conoscere l’ambiente montano e i modi di vivere dei suoi abitanti. In questi mesi <strong>centinaia di nostri volontari </strong>si stanno duramente impegnando <strong>in tutte le region</strong>i per ripristinare<strong> i 6800 km del Sentiero Italia CAI.</strong> Un percorso di cui vogliamo prenderci cura<strong> anche negli anni a venire,</strong> per permettere di scoprire <strong>dimensioni naturali e paesaggi nel modo meno invasivo, </strong><strong>ossia </strong><strong>camminand</strong>o, dando contemporaneamente<strong> un&#8217;occasione di rilancio alle economi</strong><strong>e</strong><strong> local</strong>i. Senza dimenticare <strong>le attività di montagnaterapia</strong>, che ormai da anni vengono portate avanti nei confronti di individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità. Esiste dunque <strong>un CAI che ha a cuore tutto il Paese e coloro che lo vogli</strong><strong>on</strong><strong>o vivere </strong><strong>con amore e rispetto</strong><strong>&#8220;.<br />
</strong><br />
Oltre a Torti sono intervenuti i rappresentanti delle altre associazioni, portando <strong>esempi di buone pratiche</strong> a favore del prossimo e dei beni naturali e culturali del Paese:<strong> Claudia Sorlini</strong> per il Touring Club, <strong>Stefano Ciafani</strong> per Legambiente, <strong>Luciano Guazzetti</strong> per Caritas e, con un video messaggio,<strong> Carlo Petrini</strong> per Slow Food.</p>
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