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	<title>impatto ambientale &#8211; Cai</title>
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		<title>Impatto ambientale in montagna: due incontri per approfondire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 19:19:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 14 e il 15 febbraio 2019 due giornate di approfondimento del Cai sul valore delle risorse della montagna, con attenzione a tutela e sostenibilità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il 14 e il 15 febbraio 2019 due giornate di approfondimento del Cai sul valore delle risorse della montagna, con attenzione a tutela e sostenibilità.</h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20072" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/02/Bologna_ImpiantiCornoDoganaccia.jpg" alt=" width="678" height="960" /></p>
<div class="ce_text">
<p>Due temi sono al centro dell&#8217;attenzione del Cai: <strong>l&#8217;impatto e le problematiche causate dalla realizzazione del mini idroelettrico in montagna e gli altrettanto gravi effetti determinati dalla realizzazione di impianti di risalita con l&#8217;ampliamento dei bacini sciistici.</strong> Ne parleremo approfonditamente i prossimi giorni, attenti anche ai ripetuti segnali che ci vengono<strong> dal cambiamento climatico e dal superamento del valore di resilienza dell&#8217;ambiente.</strong></p>
<p><strong>Mini idroelettrico in montagna?</strong><br />
<strong>A Tolmezzo &#8211; giovedì 14 febbraio</strong> &#8211; si fa seguito all&#8217;aggiornamento nazionale tenuto nel 2018 proprio sul tema<strong> Mini idroelettrico in montagna</strong>, del quale come Cai Tam abbiamo appena pubblicato gli atti. Sarà <strong>una valutazione diretta e puntuale sui limiti degli incentivi per il  Mini idroelettrico in montagna e sulla vulnerabilità delle &#8220;terre alte&#8221;</strong>, che considererà anche  gli effetti sulla montagna<strong> a seguito degli eventi metereologici che hanno recentemente segnato il Nordest.</strong> Si avvicina inoltre<strong> la Giornata Mondiale dell&#8217;Acqua, del prossimo 22 marzo</strong> che ci ricorda quanto la risorsa idrica sia preziosa e insostituibile alla vita, quindi da custodire gelosamente<em> (locandina scaricabile in fondo al testo).</em></p>
<p><strong>Impianti sciistici al Corno alle Scale?</strong><br />
<strong>A Bologna &#8211; venerdì 15 febbraio</strong> &#8211; un nutrito fronte di Associazioni si è dato appuntamento  per<strong> valutare l&#8217;impatto degli interventi previsti e indicare le potenzialità alternative offerte dalla frequentazione sostenibile</strong>. Ci troviamo in ambiti altitudinali dove <strong>il cambiamento climatico incide significativamente su durata e tenuta del manto nevoso e non è sostenibile il ricorso all&#8217;innevamento artificiale</strong>, che comporta dispendio di risorse naturali e di energia , favorendo l&#8217;inquinamento.<br />
<strong>La questione bacini sciistici, impianti di risalita e innevamento artificiale è nazionale</strong>, interessa Alpi e Appennino con gravi impatti e chiede<strong> il superamento di logiche settoriali e nuova attenzione per il capitale naturale.</strong> Per l&#8217;estate &#8211; <strong>29 e 30 giugno 2019,</strong> abbiamo già in programma<strong> un aggiornamento nazionale Cai-Tam in Valle d&#8217;Aosta.</strong></p>
<p>Le due giornate affrontan<strong>o i temi acqua, suolo e paesaggio</strong>, che sono in relazione e interdipendenti. In comune c&#8217;è <strong>la conservazione delle risorse naturali con il riconoscimento di bellezza, valori e utilità dei servizi ecosistemici</strong>. La disponibilità di risorse naturali è infatti legata alla<strong> qualità dei servizi ecosistemici, da lasciare integri affinché possano auto rigenerarsi.</strong> E così il cerchio virtuoso si chiude bene, è durevole e guarda al futuro delle prossime generazioni</p>
<p><strong>L&#8217;innovazione efficace e sostenibile in montagna</strong> nasce dalla tradizione e diversifica le forme d&#8217;uso con una rassicurante offerta turistica, in linea con il 2019 anno del turismo lento. Si privilegiano le presenze l<strong>ungo tutto l’arco dell’anno</strong> e si finalizza la frequentazione<strong> all&#8217;esplorazione sensoriale ed emozionale, che percorre, osserva e condivide funzioni dell&#8217;ambiente, cultura e tradizioni locali.</strong> Cresce la consapevolezza che la conservazione dell&#8217;ambiente montano rappresenti un tangibile contributo a sicurezza e qualità della vit<strong>a anche nelle zone collinari e di pianura, fino alla costa.</strong> Ci aiutano le indicazioni del Bidecalogo del CAI con le Linee di indirizzo e di autoregolamentazione in materia di ambiente e tutela del paesaggio.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong><br />
<strong>Gli impianti sciistici segnano gran parte delle montagne d’Italia sulle Alpi e in Appennino</strong>. Sono interventi che tessono trame invasive su pendii e nelle valli.<strong> Il mini idroelettrico segna in particolare le Alpi</strong>. Nuova tecnologia e ricerca di profitto esasperano gli interventi in ambiente condizionando modelli e stili di vita e non considerano i cambiamenti in atto.<strong> Il tema sostenibilità e Agenda 2030</strong> ci vede presenti e<strong> giovedì 14 seguiremo anche i lavori dell&#8217;Alleanza per la sostenibilità a Roma.<br />
</strong>Impianti sciistici e mini idroelettrico son<strong>o interventi che non si autofinanziano e chiedono continue risorse pubbliche.</strong> Come collettività chiediamo invece che<strong> le risorse economiche siano destinate a scelte durature e sostenibili,</strong> al sostegno di<strong> chi ancora vive tenacemente in montagna,</strong> a favore di popolazioni sempre più a rischio di spopolamento e di invecchiamento.</p>
<p>Questi appuntamenti sono utili come <strong>approfondimento tecnico per rivolgersi ai decisori politici,</strong> ma soprattutto come<strong> azione rivolta ai non addetti ai lavori,</strong> per favorire circolazione delle informazioni e sensibilizzazione sui temi.</p>
<p>Filippo Di Donato<br />
Presidente Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del CAI</p>
</div>
<div class="enclosure">
<p><img decoding="async" class="mime_icon" src="http://loscarpone.cai.it/assets/contao/images/iconPDF.gif" alt="application/pdf" width="18" height="18" /> <a title="Tolmezzo IdroelettricoMntagna-convertito" href="http://loscarpone.cai.it/news/items/impatto-ambientale-in-montagna-si-parla-di-mini-idroelettrico-a-tolmezzo-e-di-impianti-di-risalita-a-bologna.html?file=files/news/Main/Febbraio%202019/Tolmezzo_IdroelettricoMntagna-convertito.pdf" target="_blank" rel="noopener">Tolmezzo_IdroelettricoMntagna-convertito.pdf <span class="size">(101.0 KiB)</span></a></p>
</div>
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		<title>Impatto ambientale in montagna: due incontri per approfondire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 08:22:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 14 e il 15 febbraio 2019 due giornate di approfondimento del Cai sul valore delle risorse della montagna, con attenzione a tutela e sostenibilità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il 14 e il 15 febbraio 2019 due giornate di approfondimento del Cai sul valore delle risorse della montagna, con attenzione a tutela e sostenibilità.</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20072" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/02/Bologna_ImpiantiCornoDoganaccia.jpg" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" srcset="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/02/Bologna_ImpiantiCornoDoganaccia-200x283.jpg 200w, http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/02/Bologna_ImpiantiCornoDoganaccia-212x300.jpg 212w, http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/02/Bologna_ImpiantiCornoDoganaccia-400x566.jpg 400w, http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/02/Bologna_ImpiantiCornoDoganaccia-500x708.jpg 500w, http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/02/Bologna_ImpiantiCornoDoganaccia-600x850.jpg 600w, http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/02/Bologna_ImpiantiCornoDoganaccia.jpg 678w" alt=" width="678" height="960" /></p>
<div class="ce_text">
<p>Due temi sono al centro dell’attenzione del Cai: <strong>l’impatto e le problematiche causate dalla realizzazione del mini idroelettrico in montagna e gli altrettanto gravi effetti determinati dalla realizzazione di impianti di risalita con l’ampliamento dei bacini sciistici.</strong> Ne parleremo approfonditamente i prossimi giorni, attenti anche ai ripetuti segnali che ci vengono<strong> dal cambiamento climatico e dal superamento del valore di resilienza dell’ambiente.</strong></p>
<p><strong>Mini idroelettrico in montagna?</strong><br />
<strong>A Tolmezzo – giovedì 14 febbraio</strong> – si fa seguito all’aggiornamento nazionale tenuto nel 2018 proprio sul tema<strong> Mini idroelettrico in montagna</strong>, del quale come Cai Tam abbiamo appena pubblicato gli atti. Sarà <strong>una valutazione diretta e puntuale sui limiti degli incentivi per il  Mini idroelettrico in montagna e sulla vulnerabilità delle “terre alte”</strong>, che considererà anche  gli effetti sulla montagna<strong> a seguito degli eventi metereologici che hanno recentemente segnato il Nordest.</strong> Si avvicina inoltre<strong> la Giornata Mondiale dell’Acqua, del prossimo 22 marzo</strong> che ci ricorda quanto la risorsa idrica sia preziosa e insostituibile alla vita, quindi da custodire gelosamente<em> (locandina scaricabile in fondo al testo).</em></p>
<p><strong>Impianti sciistici al Corno alle Scale?</strong><br />
<strong>A Bologna – venerdì 15 febbraio</strong> – un nutrito fronte di Associazioni si è dato appuntamento  per<strong> valutare l’impatto degli interventi previsti e indicare le potenzialità alternative offerte dalla frequentazione sostenibile</strong>. Ci troviamo in ambiti altitudinali dove <strong>il cambiamento climatico incide significativamente su durata e tenuta del manto nevoso e non è sostenibile il ricorso all’innevamento artificiale</strong>, che comporta dispendio di risorse naturali e di energia , favorendo l’inquinamento.<br />
<strong>La questione bacini sciistici, impianti di risalita e innevamento artificiale è nazionale</strong>, interessa Alpi e Appennino con gravi impatti e chiede<strong> il superamento di logiche settoriali e nuova attenzione per il capitale naturale.</strong> Per l’estate – <strong>29 e 30 giugno 2019,</strong> abbiamo già in programma<strong> un aggiornamento nazionale Cai-Tam in Valle d’Aosta.</strong></p>
<p>Le due giornate affrontan<strong>o i temi acqua, suolo e paesaggio</strong>, che sono in relazione e interdipendenti. In comune c’è <strong>la conservazione delle risorse naturali con il riconoscimento di bellezza, valori e utilità dei servizi ecosistemici</strong>. La disponibilità di risorse naturali è infatti legata alla<strong> qualità dei servizi ecosistemici, da lasciare integri affinché possano auto rigenerarsi.</strong> E così il cerchio virtuoso si chiude bene, è durevole e guarda al futuro delle prossime generazioni</p>
<p><strong>L’innovazione efficace e sostenibile in montagna</strong> nasce dalla tradizione e diversifica le forme d’uso con una rassicurante offerta turistica, in linea con il 2019 anno del turismo lento. Si privilegiano le presenze l<strong>ungo tutto l’arco dell’anno</strong> e si finalizza la frequentazione<strong> all’esplorazione sensoriale ed emozionale, che percorre, osserva e condivide funzioni dell’ambiente, cultura e tradizioni locali.</strong> Cresce la consapevolezza che la conservazione dell’ambiente montano rappresenti un tangibile contributo a sicurezza e qualità della vit<strong>a anche nelle zone collinari e di pianura, fino alla costa.</strong> Ci aiutano le indicazioni del Bidecalogo del CAI con le Linee di indirizzo e di autoregolamentazione in materia di ambiente e tutela del paesaggio.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong><br />
<strong>Gli impianti sciistici segnano gran parte delle montagne d’Italia sulle Alpi e in Appennino</strong>. Sono interventi che tessono trame invasive su pendii e nelle valli.<strong> Il mini idroelettrico segna in particolare le Alpi</strong>. Nuova tecnologia e ricerca di profitto esasperano gli interventi in ambiente condizionando modelli e stili di vita e non considerano i cambiamenti in atto.<strong> Il tema sostenibilità e Agenda 2030</strong> ci vede presenti e<strong> giovedì 14 seguiremo anche i lavori dell’Alleanza per la sostenibilità a Roma.<br />
</strong>Impianti sciistici e mini idroelettrico son<strong>o interventi che non si autofinanziano e chiedono continue risorse pubbliche.</strong> Come collettività chiediamo invece che<strong> le risorse economiche siano destinate a scelte durature e sostenibili,</strong> al sostegno di<strong> chi ancora vive tenacemente in montagna,</strong> a favore di popolazioni sempre più a rischio di spopolamento e di invecchiamento.</p>
<p>Questi appuntamenti sono utili come <strong>approfondimento tecnico per rivolgersi ai decisori politici,</strong> ma soprattutto come<strong> azione rivolta ai non addetti ai lavori,</strong> per favorire circolazione delle informazioni e sensibilizzazione sui temi.</p>
<p>Filippo Di Donato<br />
Presidente Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del CAI</p>
</div>
<div class="enclosure">
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