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	<title>giovani &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>È uscito il romanzo per ragazzi “Montagna si scrive stampatello” di Davide Longo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 May 2023 10:46:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Un bambino e la sua mamma, un rapporto tenero e intenso e una montagna da scalare. Per la collana &#8220;I caprioli&#8221; di Salani Editore e Club alpino italiano l&#8217;esordio nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Un bambino e la sua mamma, un rapporto tenero e intenso e una montagna da scalare. Per la collana &#8220;I caprioli&#8221; di Salani Editore e Club alpino italiano l&#8217;esordio nella letteratura per ragazzi di Davide Longo</h3>
<div id="attachment_100920" class="test wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/Copia-di-Illustrazione_MontagnaSiScriveinStampatello_IsabellaGrott_2.jpg" alt="Illustrazione_MontagnaSiScriveinStampatello" width="824" height="811" /></p>
<p class="wp-caption-text">Una delle illustrazioni pubblicate nel libro “Montagna si scrive stampatello” © Isabella Grott</p>
</div>
<p>A<strong> Davide</strong> piacciono i documentari, Costanza della 3a B e le parole che brillano. Detesta arrivare in ritardo, le cabinovie, ma soprattutto le aquile, che in montagna possono gettarsi in picchiata dall’alto e strapparti i capelli – così dice. Davide si fa mille domande e ce la mette tutta per capire gli adulti, ma a volte proprio non ci riesce. Papà si è fatto una nuova famiglia, i nonni litigano come cane e gatto e la mamma… be’, lei è mitica, ma ha sempredelle idee un po’ strampalate. Come questa <strong>gita in montagna</strong>, un trekking musicale di cinque giorni, sulle Dolomiti.</p>
<div id="attachment_100921" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-100921" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/Copertina-Longo_Montagna-si-scrive-stampatello.jpg" alt="Copertina Longo_Montagna si scrive stampatello" width="876" height="1295" /></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina di “Montagna si scrive stampatello”</p>
</div>
<h3>Un viaggio emozionante alla scoperta della natura</h3>
<p>Davide e la sua mamma sono i protagonisti di <em>Montagna si scrive stampatello</em>, l’esordio nella letteratura per ragazzi di <strong>Davide Longo</strong>, appena uscito per la collana “I caprioli” di <strong>Salani Editore</strong> e <strong>Club alpino italiano.</strong><br />
Il romanzo, arricchito dalle illustrazioni di<strong> Isabella Grott</strong>, racconta un viaggio emozionante alla scoperta della natura per ritrovarsi, uno di quei viaggi che cambiano la vita. Immersi nei mutevoli paesaggi di alcune delle montagne più belle della terra, mamma e figlio impareranno a cogliere sfide apparentemente impossibili: quelle grandi che cambiano il modo di vedere il mondo e quelle piccole che cambiano noi e chi ci sta intorno.</p>
<blockquote><p><em>«È il cielo più grande che ho visto, questo che abbiamo sulla testa. Quello sopra il balcone di casa nostra in confronto è un tovagliolo e quello sopra casa dei nonni appena un foglietto», </em>sono le parole del <strong>piccolo Davide</strong> riportate nella quarta di copertina del libro.<em> «Fa freddo, anche se c’è il sole, ma questo è naturale: come si fa a riscaldare un cielo così grande? È una questione di metratura. Sono cose geometriche e di calore che la mamma mi ha spiegato».</em></p></blockquote>
<p>Da una delle voci più interessanti del nostro panorama letterario, un racconto sul<strong> tempo che ci concediamo</strong>, per imparare come si affrontano le salite e come mollare il freno in discesa, assaporando la leggerezza del lasciarsi andare. Un <strong>dialogo profondo e divertente</strong> tra genitore e figlio che mette in luce tutte le complesse sfumature che colorano la crescita.</p>
<p><em>Montagna si scrive stampatello</em> (144 pagine) è acquistabile in libreria a un prezzo di <strong>14,90 euro</strong>. Per i soci Cai sarà disponibile a un prezzo scontato su <a href="https://store.cai.it/" target="_blank" rel="noopener">store.cai.it</a></p>
<div id="attachment_100922" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-100922" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/Davide-Longo.jpg" alt="Davide-Longo" width="704" height="1000" /></p>
<p class="wp-caption-text">Davide Longo © Archivio Davide Longo</p>
</div>
<h3>Davide Longo</h3>
<p><strong>Davide Longo</strong> nasce a Carmagnola nel 1971. Nel 2001 pubblica il suo primo romanzo. Nel 2014 ha inizio la serie detective di successo che ha come protagonisti Arcadipane e Bramard, pubblicata da Einaudi. Del 2017 è la sceneggiatura per il film <em>Il Mangiatore di Pietre</em> interpretato da Luigi Lo Cascio. Vive a Torino e, quando può, nella sua casa di montagna in Valle Varaita. Da tempo insegna scrittura alla Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti e pubblicati in molti paesi.</p>
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		<title>A Corvara per un Club alpino italiano a misura di giovane</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/04/a-corvara-per-un-club-alpino-italiano-a-misura-di-giovane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2023 13:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[150 socie e soci tra i 16 e i 40 anni parteciperanno, dal 22 al 25 aprile, alla seconda edizione del Camp GiovanE Cai, tra incontri, discussioni e attività in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>150 socie e soci tra i 16 e i 40 anni parteciperanno, dal 22 al 25 aprile, alla seconda edizione del Camp GiovanE Cai, tra incontri, discussioni e attività in ambiente</h3>
<div id="attachment_100770" class="test wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/Tavoli-di-lavoro-1_Foto-Francesco-Tome%CC%81-scaled-1.jpg" alt="Tavoli-di-lavoro-1_Foto-Francesco-Tomé-scaled" width="2560" height="1707" /></p>
<p class="wp-caption-text">I tavoli di lavoro alla prima edizione del Camp sulle Apuane © Francesco Tomé</p>
</div>
<p><strong>Quattro giorni</strong> per discutere sulle modalità attraverso le quali incrementare il c<strong>oinvolgimento delle ragazze e dei ragazzi</strong> nelle attività e nella politica del Club alpino italiano, riflettere sui<strong> nuovi interessi e aspirazioni della società</strong> nel suo legame con la montagna e favorire <strong>la rete sul territorio d</strong>elle realtà giovanili presenti nelle Sezioni del Cai.<br />
Questi gli obiettivi del <strong>2° Camp GiovanE Cai</strong>, in programma <strong>dal 22 al 25 aprile a Corvara (BZ),</strong> presso il Villaggio Alpino Tempesti.</p>
<h3>150 partecipanti da tutta Italia</h3>
<p>Parteciperanno <strong>150 socie e soci Cai dai 16 ai 40 anni</strong> <strong>provenienti da tutta Italia</strong>, attivi negli otto tavoli tematici nazionali del Gruppo di lavoro Giovani del Club alpino italiano, nati dopo la prima edizione assoluta del Camp dello scorso autunno sulle Apuane, oppure all’interno delle Sezioni di appartenenza come dirigenti, titolati, qualificati o componenti dei Gruppi giovani sezionali. Gli <strong>otto tavoli</strong> si incentrano su ambiente, attività, cultura, socializzazione, scuola, vita di sezione, comunicazione e informatizzazione.</p>
<blockquote><p><em>«Insieme a ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia parleremo del nostro ruolo e impegno per la natura montana e della partecipazione dei giovani all’interno del Cai e delle sue Sezioni territoriali attraverso le iniziative culturali e le attività sociali in ambiente. Ci confronteremo poi con diversi ospiti di alto spessore per comprendere meglio alcuni importanti temi e faremo uscite sulle Dolomiti, condizioni nivometereologiche permettendo»,</em> affermano <strong>Brigitta Faverio</strong> e <strong>Stefano Morcelli</strong>, coordinatori del Gruppo di lavoro Giovani del Club alpino italiano, istituito per la prima volta all’inizio di quest’anno.<em> «Su nostro invito quasi la metà dei partecipanti raggiungerà Corvara con i mezzi pubblici e l’altra metà condividendo il viaggio in auto, per promuovere una mobilità sempre più sostenibile e responsabile anche tra le montagne».</em></p></blockquote>
<p>Il Presidente generale del Club alpino italiano <strong>Antonio Montani</strong> sottolinea come</p>
<blockquote><p><em>«il nostro impegno per coinvolgere le nuove generazioni nella governance dell’associazione ha l’obiettivo di cercare, ancora prima che di formare, la classe dirigente del Club alpino italiano dei prossimi decenni. Sto registrando un notevole interesse e una forte motivazione, da parte delle nostre iscritte e dei nostri iscritti più giovani, a voler partecipare e a confrontarsi, dando il proprio punto di vista e le proprie opinioni sulle grandi questioni che interesseranno il Cai e il mondo della montagna negli anni a venire».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_100771" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-100771" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/Escursione-Apuane_Ph-Giovanni-Fatighenti-Fotografia-1-scaled-1.jpg" alt="Escursione-Apuane" width="860" height="573" /></p>
<p class="wp-caption-text">I partecipanti alla prima edizione del Camp in cammino sulle Apuane © Giovanni Fatighenti</p>
</div>
<h3>Discussioni e attività in ambiente</h3>
<p>Le giornate di <strong>sabato 22 e domenica 23 aprile</strong> saranno dedicate ai <strong>lavori degli otto tavoli tematici,</strong> ai quali si aggiungeranno tre incontri, rispettivamente con <strong>Ugo Scortegagna</strong> (Operatore naturalistico-culturale del Cai Veneto), che parlerà delle Dolomiti tra passato e presente; <strong>Monica Morazzoni</strong> dell’Università IULM di Milano, che rifletterà su un grande evento previsto in un contesto ambientale fragile come le Olimpiadi Milano-Cortina del 2026; <strong>Davide Berton</strong> (referente nazionale del Gruppo Grandi Carnivori del Cai) che approfondirà la sfida sociale rappresentata dal ritorno dei grandi predatori in Italia, come purtroppo emerso con dirompenza nei recenti fatti di cronaca.</p>
<p><strong>Lunedì 24 aprile</strong> sarà la giornata dedicata alle <strong>attività outdoor,</strong> con i ragazzi e le ragazze che intraprenderanno escursioni, arrampicate, cicloescursioni, salite alpinistiche e ferrate. Le diverse proposte saranno tutte <strong>raggiungibili a piedi</strong> dal Villaggio Alpino “Tempesti” oppure con l’utilizzo dei mezzi pubblici.</p>
<p>L’ultimo giorno, <strong>martedì 25 aprile,</strong> il Camp si concluderà con un’assemblea plenaria con le conclusioni dei lavori.</p>
<blockquote><p><em>«Abbiamo speso molto tempo e impegno per selezionare con profonda attenzione i partecipanti, tra più di 310 candidature. Abbiamo voluto garantire una pari rappresentanza di genere e un’equa distribuzione territoriale all’interno delle regioni affinché, dopo il Camp di Corvara, possano essere molte le opportunità di far nascere nuovi gruppi autonomi nelle Sezioni. Inoltre, il 47% dei partecipanti ha un incarico o un titolo da accompagnatore o istruttore all’interno del Cai. Quest’ultimo è un aspetto che ci permetterà di dare una significativa rilevanza alle nostre discussioni e valutazioni, con maggiore consapevolezza di avere uno sguardo attuale e pragmatico sulla situazione del nostro Sodalizio», </em>concludono <strong>Faverio</strong> e <strong>Morcelli.</strong> <em>«Per le molte socie e soci che non hanno avuto la possibilità di venire accettati, si sta programmando la realizzazione di iniziative simili in collaborazione con i Gruppi regionali dove sono già presenti i Referenti del Gruppo Giovani, con la convinzione che solamente attraverso la condivisione di momenti di questo genere sia possibile incrementare il valore e il senso di appartenenza al Club».</em></p></blockquote>
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		<title>“Cai Eagle Team”, al via le selezioni in Valle Ossola</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/03/cai-eagle-team-al-via-le-selezioni-in-valle-ossola/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 10:34:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[40 giovani alpinisti, tra cui 12 donne, scelti su base curricolare  sulle 232 candidature pervenute, parteciperanno alla due giorni di selezioni  in programma sabato 1 e domenica 2 aprile, durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>40 giovani alpinisti, tra cui 12 donne, scelti su base curricolare  sulle 232 candidature pervenute, parteciperanno alla due giorni di selezioni  in programma sabato 1 e domenica 2 aprile, durante la quale  si terranno prove pratiche e colloqui individuali</h3>
<div id="attachment_99655" class="test wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/02/In-Patagonia-scaled.jpg" alt="Della Bordella In Patagonia" width="2560" height="1920" /></p>
<p class="wp-caption-text">Matteo Della Bordella In Patagonia © Archivio Matteo Della Bordella</p>
</div>
<p>È stata un successo la prima fase del progetto <a href="https://www.loscarpone.cai.it/cai-eagle-team-alpinismo-alto-livello-giovani-talenti/" target="_blank" rel="noopener">“Cai Eagle Team”</a>, iniziativa, pensata dall’alpinista <strong>Matteo Della Bordella</strong> insieme al <strong>Club alpino italiano</strong> e al <strong>Club alpino accademico italiano</strong> (Sezione nazionale che riunisce i Soci Cai che hanno svolto attività alpinistica dilettantistica di particolare rilievo e intensità), che si propone di trasmettere <strong>ai giovani tra i 18 e i 28 anni</strong> le conoscenze tecniche e il patrimonio culturale fondamentali per chiunque ambisca a diventare interprete dell’alpinismo moderno.  Promuovere lo sviluppo della pratica alpinistica tra i più giovani, offrendo a un selezionato gruppo di talenti l’opportunità di poter esprimersi al massimo, sulle difficoltà più elevate e sulle montagne più belle al mondo, è la finalità del progetto <strong>interamente finanziato dal Club alpino italiano.</strong></p>
<div id="attachment_99654" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-99654" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/02/GOPR2921-1024x768.jpg" alt="Matteo Della Bordella" width="840" height="630" /></p>
<p class="wp-caption-text">Matteo Della Bordella durante una salita © Archivio Matteo Della Bordella</p>
</div>
<h3>232 candidature da tutta Italia</h3>
<p>Sono state <strong>232 le candidature pervenute da tutta Italia</strong>. Di queste, <strong>40 profili</strong> sono stati selezionati su base curricolare da un giuria composta dall’alpinista, componente dei Ragni di Lecco e accademico Cai <strong>Matteo Della Bordella</strong>, dal Presidente del Club alpino accademico italiano <strong>Mauro Penasa</strong> e dal Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong>.</p>
<h3>La due giorni di selezioni</h3>
<p>I profili selezionati (provenienti da 10 regioni), tra cui compaiono <strong>12 donne</strong>, sono stati convocati per <strong>una due giorni di prove pratiche</strong>, utili a valutarne le abilità in montagna, che si terrà in<strong> valle Ossola</strong> <strong>sabato 1 e domenica 2 aprile</strong>. In queste due giornate i giovani saranno vagliati da una giuria di esperti composta, oltre che da <strong>Matteo Della Bordella</strong>, da <strong>Caterina Mazzalai</strong> (Istruttrice nazionale di alpinismo della Commissione nazionale scuole di alpinismo, scialpinismo e arrampicata libera del Cai), dai Ragni di Lecco <strong>Luca Schiera</strong> e <strong>David Bacci</strong>, dall’aspirante guida <strong>Federica Mingolla</strong> e dalla guida alpina<strong> François Cazzanelli</strong>.<br />
A una prima prova di <strong>arrampicata su roccia</strong> ne seguirà una di <strong>corsa in salita</strong>, per culminare con quella di <strong>cramponage</strong> (particolare tecnica di progressione su ghiaccio con i ramponi). A completare l’iter selettivo <strong>un colloquio individuale</strong>. Al termine delle prove verranno selezionati e ammessi al corso della durata di sei settimane<strong> i 12 migliori</strong>, tra cui almeno <strong>4 donne</strong>.</p>
<h3>Sei settimane di formazione</h3>
<p>Le sei settimane di attività si svolgeranno tra <strong>maggio 2023 e dicembre 2024</strong> in varie zone delle Alpi (dalla Grigna alle Dolomiti, dal Monte Bianco alla Valle Orco, fino ad arrivare all’Oberland bernese) e saranno incentrate <strong>sull’arrampicata</strong> (su roccia, su ghiaccio e misto, in fessura), <strong>sull’alpinismo</strong> e sull’eventuale <strong>apertura di una via</strong>.</p>
<p>Al termine delle settimane verranno selezionati, sulla base della valutazione delle capacità tecnico/alpinistiche, caratteriali e logistiche, i componenti della <strong>spedizione extraeuropea conclusiva</strong>, che si terrà <strong>in Patagonia</strong> nel febbraio 2025.</p>
<blockquote><p><em>«È impressionante quanti ragazzi e ragazze vogliano fare dell’alpinismo la propria professione. Sono rimasto piacevolmente stupito, in particolare, dal livello qualitativo dei curricula presentati dalle giovani alpiniste»</em>, afferma il Presidente generale del Club alpino italiano <strong>Antonio Montani</strong>. <em>«Come Cai dobbiamo saper intercettare questa passione per tornare a essere protagonisti dell’alpinismo di punta. Sono convinto che i 12 giovani che entreranno a far parte dell’Eagle Team sapranno incarnare alla perfezione i valori di esplorazione, solidarietà, sostenibilità e attenzione all’ambiente circostante che sono elementi fondativi del Cai. Per gli altri 200 che purtroppo non troveranno posto nel team, cercheremo momenti e luoghi di ritrovo e confronto, perché se ci deve essere una squadra di punta è giusto per un’associazione come il Cai coltivare anche tutti quei bravissimi alpinisti che possono concorrere a tramandare la passione per la montagna e i suoi valori».</em></p>
<p><em>«L’alpinismo in Italia è più vivo che mai, lo dimostra il successo che ha avuto questa prima edizione del “Cai Eagle Team”. Pensavo che sarebbero arrivate molte candidature, ma non me ne aspettavo così tante, e soprattutto non pensavo di leggere così tanti curriculum di alto livello»</em>, afferma <strong>Matteo Della Bordella</strong>. <em>«Anche tra i molti che purtroppo non parteciperanno alle selezioni, ci sono ragazzi che hanno tutte le carte in regola per poter fare belle salite in montagna e magari, tra qualche anno, spiccare grazie alla loro visionarietà. In fondo, questo progetto non è solo una grande opportunità per chi entra a farne parte, ma anche una fonte di ispirazione e uno sprono a coltivare la propria passione per tutti coloro che nella montagna trovano appagamento e non sanno farne a meno».</em></p>
<p>Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente del Club alpino accademico <strong>Mauro Penasa</strong>: <em>«L’adesione al progetto da parte dei nostri giovani alpinisti è stata una gradita sorpresa. Non sapevamo all’inizio se al progetto avrebbero risposto 20 o 200 persone. Invece almeno 150 dei curricula ricevuti si sono dimostrati interessanti, a testimoniare la vitalità di un movimento che dall’arrampicata rivolge un crescente interesse alla montagna», afferma. «Il progetto Eagle Team è la risposta a una ristretta élite di fuoriclasse, ma sono tanti i giovani che meritano di essere incentivati per mantenerne l’impulso alpinistico. Basta poco a mantenere viva la passione per l’alpinismo e l’arrampicata in montagna, ma dobbiamo essere pronti a proporci come riferimento. Grazie all’impegno delle Scuole di alpinismo e arrampicata del Cai e del Club alpino accademico ad essere di collegamento e ispirazione per quanti vorranno percorrere la difficile strada verso l’eccellenza, mi auguro che questa occasione non venga sprecata. E sono certo che Eagle Team sarà di prezioso aiuto a muoverci al meglio su questo difficile e ambizioso percorso»</em>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Iscrizioni aperte per il 2° Camp GiovanE Cai</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/03/iscrizioni-aperte-per-il-2-camp-giovane-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 15:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Gruppo di lavoro Giovani del Club alpino italiano dà appuntamento a Corvara in Badia dal 22 al 25 aprile a Soci e Socie dai 16 ai 40 anni, attivi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il Gruppo di lavoro Giovani del Club alpino italiano dà appuntamento a Corvara in Badia dal 22 al 25 aprile a Soci e Socie dai 16 ai 40 anni, attivi nei tavoli tematici nazionali del Gruppo e nelle proprie sezioni. In programma quattro giorni di confronto sul ruolo dei giovani nel Cai e di attività in ambiente</h3>
<div id="attachment_100507" class="test wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/03/Corvara_Di-Unterillertaler-Opera-propriajpg.jpg" alt="Corvara in Badia" width="2272" height="1704" /></p>
<p class="wp-caption-text">Corvara in Badia © Unterillertaler &#8211; Wikimedia Commons</p>
</div>
<p><em>«Ciao! Sei un giovane socio o una giovane socia attivƏ nel Club alpino italiano? Vieni a Corvara in Badia sulle Dolomiti, dal 22 al 25 aprile ci sarà il 2° Camp GiovanE Cai!».</em></p>
<p>Con queste parole il <strong>Gruppo di lavoro Giovani del Club alpino italiano</strong> annuncia la seconda edizione del <strong>Camp GiovanE Cai</strong>, che segue la prima assoluta nella storia del Sodalizio dello scorso autunno a Minazzana (LU), al cospetto delle Apuane. Il nuovo appuntamento è fissato al <strong>Villaggio Alpino Tempesti,</strong> nella località alto atesina.</p>
<blockquote><p>«<em>Insieme a ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia, parleremo dell’ambiente montano, della partecipazione dei giovani all’interno del Cai e delle sue Sezioni territoriali, ci confronteremo con diversi ospiti di alto spessore, faremo uscite in ambiente sulle Dolomiti», </em>affermano dal Gruppo Giovani.<em><br />
</em></p></blockquote>
<div id="attachment_98316" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-98316" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/11/Tavoli-di-lavoro-1_Foto-Francesco-Tome%CC%81-scaled.jpg" alt="Tavoli di lavoro 1 camp giovane cai" width="819" height="546" /></p>
<p class="wp-caption-text">I tavoli di lavoro al primo “Camp GiovanE Cai” © Francesco Tomé</p>
</div>
<h3>Significato e intento del Camp GiovanE Cai</h3>
<p>Il Camp si rivolge a <strong>ragazzi e ragazze dai 16 ai 40 ann</strong>i attivi nei<strong> tavoli tematici nazional</strong>i istituiti dopo la prima edizione (ambiente, attività, cultura, socializzazione, scuole, vita di sezione, comunicazione, informatizzazione) o come <strong>dirigenti, titolati, qualificati o componenti dei gruppi giovani</strong> all’interno delle Sezioni di appartenenza.<br />
L’intento è quello di riunirli per incrementare<strong> il coinvolgimento dei giovani</strong> nelle attività e nella politica del Cai, riflettere sui <strong>nuovi interessi e aspirazioni della società</strong> nel suo legame con la montagna e favorire la <strong>rete sul territorio di realtà giovanili sezionali</strong>.</p>
<h3>Iscrizioni aperte</h3>
<p>Durante le quattro giornate <strong>confronti, riunioni e conferenze</strong> si alterneranno ad attività in ambiente, tra <strong>escursioni, arrampicate e vie ferrate.</strong></p>
<p>I costi di vitto e alloggio sono <strong>interamente coperti dal Club alpino italiano.</strong></p>
<p>Il modulo di iscrizione è disponibile <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfu4bX63xm-djAwDAj_jM_9AC0lR_HqywcWdu7OfHhPIXiw3g/viewform" target="_blank" rel="noopener">cliccando qui.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Cai Eagle Team&#8217;, alpinismo di alto livello per giovani talenti</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/02/cai-eagle-team-alpinismo-di-alto-livello-per-giovani-talenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 13:55:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[Pensato dall&#8217;alpinista Matteo Della Bordella e dal Club alpino italiano, il progetto dà la possibilità a dodici giovani alpinisti di partecipare, tra aprile 2023 e dicembre 2024, a un programma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Pensato dall&#8217;alpinista Matteo Della Bordella e dal Club alpino italiano, il progetto dà la possibilità a dodici giovani alpinisti di partecipare, tra aprile 2023 e dicembre 2024, a un programma formativo per sviluppare le proprie conoscenze tecniche e il proprio patrimonio culturale. Sei di loro faranno parte della spedizione in Patagonia del febbraio 2025 insieme a Della Bordella. Selezione su base curricolare e mediante un test delle capacità alpinistiche, partecipazione gratuita. &#8220;Cai Eagle Team&#8221; è finanziato interamente dal Club alpino italiano</h3>
<div id="attachment_99654" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/02/GOPR2921-scaled.jpg" alt="Matteo Della Bordella" width="2560" height="1920" /></p>
<p class="wp-caption-text">Matteo Della Bordella durante una salita © Archivio Matteo Della Bordella</p>
</div>
<p>Trasmettere ai giovani le <strong>conoscenze tecniche</strong> e il <strong>patrimonio culturale</strong> fondamentali per chiunque ambisca a diventare interprete dell’<strong>alpinismo moderno</strong>. Promuovere lo sviluppo della pratica alpinistica <strong>tra i più giovani</strong>, offrendo a un selezionato gruppo di talenti l’opportunità di potersi esprimere al massimo, sulle difficoltà più elevate e sulle montagne più belle al mondo.</p>
<h3>Dodici alpinisti tra i 18 e i 28 anni</h3>
<p>Questi gli obiettivi del <strong>“Cai Eagle Team”,</strong> progetto pensato dall’alpinista <strong>Matteo Della Bordella</strong> insieme al <strong>Club alpino italiano</strong> e al <strong>Club alpino accademico italian</strong>o (Sezione nazionale che riunisce i Soci Cai che hanno svolto attività alpinistica dilettantistica di particolare rilievo e intensità), che intende selezionare <strong>dodici giovani</strong> (ragazze e ragazzi) <strong>tra i 18 e i 28 anni,</strong> offrendo loro l’opportunità di sviluppare il talento alpinistico grazie a un programma pensato per una crescita di alto livello, con tutor selezionati tra i migliori alpinisti italiani e internazionali.<br />
Lo scopo finale? Diventare degli ottimi alpinisti, ma anche guadagnarsi il proprio posto nel gruppo che parteciperà alla <strong>spedizione alpinistica internazionale 2025</strong> finanziata dal <strong>Club alpino italiano</strong> in <strong>Patagonia</strong>, insieme a <strong>Matteo Della Bordella</strong> e altri due esperti alpinisti.</p>
<blockquote><p><em>«Con questo progetto il Club alpino italiano vuole tornare a essere protagonista dell’alpinismo di punta, e lo fa partendo dai giovani più promettenti, puntando ad un percorso di crescita che ha come base i valori che da sempre ci contraddistinguono»,</em> afferma <strong>Antonio Montani</strong>, Presidente generale del Cai.<em> «Sono contento di condividere questo percorso con Matteo Della Bordella, non solo perché è uno dei più forti e talentuosi alpinisti nel panorama italiano, ma soprattutto perché incarna quei valori di esplorazione, solidarietà, sostenibilità e attenzione all’ambiente che da sempre appartengono al Cai e che vorremmo trasmettere alle nuove generazioni. “Cai Eagle Team” può rappresentare un importante spot dell’alpinismo di alto livello praticato dai giovani, invogliando così altri giovani a provare a cimentarsi con una pratica in grado di immergere totalmente nell’ambiente naturale delle alte quote».</em></p>
<p><em>«Dare la possibilità a dei giovani di concentrarsi davvero sull’alpinismo di alto livello è il nocciolo di questa avventura», </em>sostiene <strong>Mauro Penasa</strong>, Presidente del Club alpino accademico.<em> «Da tempo ci lamentiamo della crisi di vocazione alpinistica, senza riuscire a mutare la tendenza che sposta l’interesse degli appassionati verso attività più vicine allo sport. Così, chi arriva alla montagna, perché prima o poi ci si arriva, è in media ben preparato dal punto di vista tecnico, ma spesso è ormai tutt’altro che giovane. Come conseguenza il nostro Club, l’Accademico, sta invecchiando inesorabilmente. Il “Cai Eagle Team” è quindi un’occasione da non perdere per portare su terreni di avventura ragazzi di buon livello sotto i 30 anni. Il suo atto finale, la spedizione, sarà per i partecipanti occasione di prendere confidenza con la realtà extraeuropea, di difficile approccio per un giovane, e verificare così la solidità delle consapevolezze acquisite durante il percorso di crescita».</em></p>
<p><em>«Sono veramente contento di vedere un progetto come questo prendere forma in Italia, in seno al Club alpino italiano», </em>commenta <strong>Matteo Della Bordella.</strong> <em>«Non vedo l’ora di iniziare. Abbiamo molti giovani talenti che si muovono su vie dure e difficili in cerca della loro strada futura. Grazie al “Cai Eagle Team” spero di riuscire a scovare alcuni di questi giovani e di aiutarli a crescere attraverso la loro passione. Loro rappresentano il futuro per questa attività, tanto bella quanto assurda, che è l’alpinismo. Sono anni che ascolto i racconti del mio amico Silvan Schüpbach, che in Svizzera porta avanti un percorso simile per il Club alpino svizzero, e mi sono sempre detto che sarebbe stato bello riuscire a farlo anche in Italia. Essere oggi qui insieme al Cai rappresenta un segnale importante, oltre a un’opportunità per tanti ragazzi e ragazze».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_99659" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-99659" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/02/Sx-Montani-dx-Penasa-scaled.jpg" alt="Cai Eagle Team presentazione" width="927" height="695" /></p>
<p class="wp-caption-text">Da sx: Della Bordella (in video), Montani e Penasa © Cai</p>
</div>
<h3>Sei settimane di formazione, poi la Patagonia</h3>
<p>Finanziato dal Club alpino italiano e gestito da Matteo Della Bordella (appartenente ai Ragni di Lecco e Accademico del Cai), il progetto “Cai Eagle Team prevede”, tra aprile 2023 e dicembre 2024, <strong>sei settimane di attività in varie zone delle Alpi</strong> (dalla Grigna alle Dolomiti, dal Monte Bianco alla Valle Orco, fino ad arrivare all’Oberland bernese), incentrate sull’<strong>arrampicata</strong> (su roccia, su ghiaccio e misto, in fessura), sull’<strong>alpinismo</strong> e sull’<strong>eventuale apertura di una via.</strong> Il tutto per trasmettere ai partecipanti le conoscenze tecniche e il patrimonio culturale fondamentali per ogni interprete dell’alpinismo moderno.<br />
Al termine delle settimane, verranno selezionati, sulla base della valutazione delle capacità tecnico/alpinistiche, caratteriali e logistiche,<strong> i componenti della spedizione extraeuropea.</strong> Sei i giovani (ragazze e ragazzi) che potranno accedervi, con l’obiettivo di compiere salite di prestigio in Patagonia nel febbraio 2025.</p>
<p>Ciascuna delle sei settimane prevede <strong>incontri teorici</strong> da affiancare alla <strong>pratica della specifica attività prevista</strong>, oltre a momenti di <strong>approfondimento di natura storico/culturale</strong> e su temi di ampio respiro come la <strong>gestione del rischio e della sicurezza</strong>, e a un focus sul <strong>legame tra alpinismo e comunicazione</strong>, elemento sempre più importante per chi oggi vuole svolgere attività di alto livello.<br />
Le sei settimane vedranno l’intervento, oltre che di Matteo Della Bordella, di alcuni dei migliori alpinisti italiani e internazionali, mentre i momenti sulla storia e sulla cultura saranno affidati a giornalisti, scrittori, storici e a personaggi di spicco dell’alpinismo.</p>
<p>I dodici partecipanti saranno selezionati su <strong>base curricolare</strong> e mediante un test delle capacità alpinistiche della durata di due giorni, in programma a fine marzo in Piemonte, in <strong>Val D’Ossola.</strong><br />
Gli interessati possono trovare tutte le informazioni per inviare la candidatura nella <a href="http://archivio.cai.it/andare-in-montagna/alpinismo/progetto-cai-eagle-team/" target="_blank" rel="noopener">sezione apposita</a> del sito cai.it<br />
Per iscriversi c’è tempo <strong>fino al 15 marzo 2023.</strong></p>
<div id="attachment_99655" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-99655" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/02/In-Patagonia-scaled.jpg" alt="Della Bordella In Patagonia" width="808" height="606" /></p>
<p class="wp-caption-text">Matteo Della Bordella In Patagonia © Archivio Matteo Della Bordella</p>
</div>
<h3>Costi</h3>
<p>Il progetto è finanziato per la sua interezza dal <strong>Club alpino italiano</strong> che, insieme al <strong>Club alpino accademico</strong>, crede fortemente nell’importanza di offrire un’opportunità alle nuove generazioni, perché possano avere i mezzi attraverso cui mostrare e sviluppare il proprio talento.<br />
Il percorso formativo<strong> non prevede costi vivi per i partecipanti</strong>, salvo quelli relativi al viaggio per raggiungere le diverse località di svolgimento delle settimane. Allo stesso modo, anche per la spedizione non vi saranno costi fissi a carico degli stessi.<br />
I dodici partecipanti alle settimane, come i sei ammessi alla spedizione, saranno però tenuti al<strong> tesseramento Cai</strong> e alla stipula dell’<strong>assicurazione in attività personale</strong> che il Cai mette a disposizione dei soci, nonché all’<strong>assicurazione per attività extra europea</strong> per il periodo della spedizione.<br />
Il progetto “Cai Eagle Team” rappresenta quindi un’esperienza e un’opportunità unica nel suo genere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Club alpino italiano istituisce il Gruppo di lavoro &#8216;Giovani&#8217;</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/01/il-club-alpino-italiano-istituisce-il-gruppo-di-lavoro-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 06:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova struttura con l&#8217;obiettivo di coinvolgere i soci under 40 nella governance dell&#8217;associazione, occupandosi di tematiche relative all&#8217;ambiente montano, alla sua frequentazione e alla vita delle Sezioni. Adesioni aperte! [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Una nuova struttura con l&#8217;obiettivo di coinvolgere i soci under 40 nella governance dell&#8217;associazione, occupandosi di tematiche relative all&#8217;ambiente montano, alla sua frequentazione e alla vita delle Sezioni. Adesioni aperte!</h3>
<div id="attachment_98316" class="test wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/11/Tavoli-di-lavoro-1_Foto-Francesco-Tomé-scaled.jpg" alt="Tavoli di lavoro 1 camp giovane cai" width="2560" height="1707" /></p>
<p class="wp-caption-text">I tavoli di lavoro al primo “Camp GiovanE Cai” © Francesco Tomé</p>
</div>
<p>Il <strong>Club alpino italiano</strong> ha istituito per la prima volta nel 2023 il <strong>Gruppo di lavoro “Giovani”</strong>, una struttura snella e operativa riservata ai <strong>soci dai 16 ai 40 anni</strong> che ha l’obiettivo di coinvolgere le giovani generazioni nella governance dell’associazione, per rendere le attività del Club più partecipate, inclusive ed in grado di rispondere ad interessi e aspirazioni di questa fascia di associati.</p>
<blockquote><p><em>«Queste giovani donne e uomini sono solo una piccola rappresentanza della fondamentale fascia d’età 16-40 anni della nostra associazione. L’obiettivo che ci dobbiamo porre, come organi dirigenti, sia a livello centrale che territoriale, è coinvolgerli e dare loro spazio adeguato per garantire ad ogni livello attività fatte dai giovani per i giovani», </em>dichiara il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong>.<em> «Le giovani generazioni rappresentano un valore aggiunto, con competenze altamente professionali e qualificate. L’inserimento di queste competenze all’interno della classe politica e degli organi tecnici non potrà che favorire il fiorire di attività e idee nuove per tutto il Sodalizio».</em></p></blockquote>
<h3>I propositi del Gruppo di lavoro</h3>
<p>Il gruppo si propone di favorire la <strong>nascita</strong> e la <strong>mappatura</strong> sul territorio di <strong>realtà Juniores</strong> in cui i giovani, autodeterminandosi, potranno organizzare, gestire e svolgere in autonomia tutte le attività proprie del Club alpino italiano, aggiungendo anche qualcosa di nuovo.<br />
I coordinatori del GdL sono <strong>Brigitta Faverio</strong> (classe 1991, iscritta alla Sezione di Menaggio) e <strong>Stefano Morcelli</strong> (classe 1992, iscritto alla Sezione Valtellinese di Sondrio).</p>
<blockquote><p><em>«Siamo entusiasti e sinceramente grati per la fiducia concessa dagli organi centrali al nuovo Gruppo di lavoro. Crediamo che questa sarà un’opportunità ineguagliabile per implementare l’esperienza trasmessaci da chi ci ha preceduto nel Club alpino italiano con le straordinarie abilità di cui possono essere portatori le socie e i soci più giovani»,</em> affermano.<em> «Il nostro principale obiettivo consisterà nel proseguire il lavoro di riflessione condivisa ed elaborazione partecipata di proposte che abbiamo iniziato al primo “Camp GiovanE Cai” dello scorso novembre, per rendere meglio avvicinabile il nostro Sodalizio alla piena e responsabile partecipazione da parte delle nuove generazioni di alpiniste e alpinisti appassionati».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_98315" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-98315" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/11/Foto-di-gruppo-scaled.jpg" alt="Foto di gruppo camp giovane cai" width="869" height="652" /></p>
<p class="wp-caption-text">I partecipanti al Camp GiovanE Cai di Minazzana (LU) © Cai</p>
</div>
<h3>I tavoli di lavoro tematici</h3>
<p>Gli<strong> otto componenti</strong> del Gruppo di lavoro rappresenteranno inoltre a livello centrale <strong>altrettanti tavoli tematici,</strong> elencati di seguito, all’interno dei quali verranno sviluppate progettualità tecniche per tutta l’associazione, relazionandosi con gli organi centrali già esistenti.</p>
<ol>
<li>Ambiente: idee e iniziative per una politica ambientale del sodalizio</li>
<li>Attività: attività outdoor e indoor del Club alpino italiano</li>
<li>Vita di sezione/politiche sociali: il ruolo del giovane</li>
<li>Comunicazione: new media, contenuti e content creator</li>
<li>Cultura: giornalismo, editoria, cinematografia e teatro. L’interesse del giovane e l’apporto costruttivo delle proprie competenze</li>
<li>Informatizzazione: innovazione tecnologica</li>
<li>Scuole: attività del sodalizio all’interno dei poli scolastici e universitari, la figura del giovane attira giovani?</li>
<li>Socializzazione: scambio tra i giovani dentro e fuori dal Cai</li>
</ol>
<blockquote><p><em>«Il nostro impegno arricchirà il confronto anche oltre le otto importanti tematiche individuate, per far crescere con maggior consapevolezza la comunità del Cai, continuando a sostenere la tradizione della conoscenza, lo studio e l’amore per le Montagne e la difesa del loro ambiente naturale, per ulteriori 160 anni», </em>concludono Faverio e Morcelli.<em> «Ci auguriamo che la nostra associazione risponda con la necessaria apertura alla novità e con un adeguato sostegno nei confronti di socie e soci che stanno conoscendo un ambito inesplorato, con rispetto tra generazioni ed esperienze rese diverse dai profondi cambiamenti sempre in atto nella società. Auspichiamo di maturare e crescere reciprocamente, a piccoli passi, con la convinzione che questi ultimi porteranno lontano, come ben sa chi affronta qualunque cammino tra le nostre meravigliose e difficili terre alte».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_98318" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-98318" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/11/Tavoli-di-lavoro-2_Foto-Francesco-Tomé-scaled.jpg" alt="Tavoli di lavoro 2 camp giovane cai" width="864" height="576" /></p>
<p class="wp-caption-text">I giovani partecipanti al lavoro al “Camp GiovanE Cai” © Francesco Tomé</p>
</div>
<h3>Un’opportunità ineguagliabile: il progetto “GiovanE Cai”</h3>
<p>Il progetto <strong>“GiovanE Cai”</strong> ha avuto inizio con l’organizzazione a ottobre 2022 di un Camp con attività in ambiente e momenti di riflessione a <strong>Minazzana</strong> (LU), sulle Alpi Apuane. Da lì è nata l’idea di costituire un team di lavoro che possa conoscere le problematiche e le necessità che i giovani stessi hanno dentro la comunità del Club alpino italiano. Sono poi seguite la partecipazione all’assemblea del <strong>Dav (il Club alpino tedesco)</strong>, con il conseguente incontro con la sua Youth commission, e la partecipazione alla Youth commission dell’<strong>Uiaa (l’Unione internazionale delle associazioni di alpinismo)</strong> a Cipro. Forte sarà la connessione che il gruppo desidera tenere con le corrispondenti realtà estere, al fine di permettere ai giovani di vivere esperienze culturali e outdoor internazionali.</p>
<p>Durante il 2023 saranno previsti due particolari incontri a livello nazionale per tutti i giovani associati: un <strong>“Camp GiovaE Cai” invernale</strong> e il <strong>raduno dei Gruppi Juniores del Cai,</strong> che si terrà in concomitanza della Settimana nazionale dell’escursionismo 2023 a Bergamo (23 giugno – 2 luglio).</p>
<h3>Adesioni aperte</h3>
<p>I soci under 40 interessati a portare il proprio contributo al progetto possono entrare a farne parte compilando <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSedJ_-fgpcibzRz4RqWGKVwU48I2EASMXP2gSJjZN7gXFWEkw/viewform" target="_blank" rel="noopener">l’apposito form online.</a></p>
<p>Sul <a href="https://www.youtube.com/playlist?list=PLe8gr78JhVs7cXx0BkVs4-KqUzSPFrgLv" target="_blank" rel="noopener">canale Youtube del Cai</a> sono disponibili le presentazioni video dei tavoli tematici, realizzate in occasione del “Camp GiovanE Cai”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Club alpino italiano si apre ai giovani</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/11/il-club-alpino-italiano-si-apre-ai-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2022 11:56:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella prima edizione del Camp Giovane Cai svolta a Minazzana (LU), 97 soci dai 16 ai 40 anni provenienti da tutta Italia si sono confrontati tra loro elaborando idee e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Nella prima edizione del Camp Giovane Cai svolta a Minazzana (LU), 97 soci dai 16 ai 40 anni provenienti da tutta Italia si sono confrontati tra loro elaborando idee e proposte a tutto tondo per rendere il Cai sempre più a misura giovane</h3>
<div id="attachment_98315" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/11/Foto-di-gruppo-scaled.jpg" alt="Foto di gruppo camp giovane cai" width="2560" height="1920" /></p>
<p class="wp-caption-text">I partecipanti al Camp giovane Cai di Minazzana (LU) © Cai</p>
</div>
<p>Idee, proposte e confronti per guardare al futuro del <strong>Club alpino italiano</strong>, un’associazione nazionale che intende diventare <strong>sempre più attrattiva per i giovani,</strong> rispondendo ai loro interessi e alle loro aspirazioni.<br />
Dal 29 ottobre al primo novembre si è svolto <strong>a Minazzana</strong> (LU) il <strong>Camp Giovane Cai Apuane 2022,</strong> prima edizione di un evento che ha visto la partecipazione di<strong> 97 giovani soci dai 16 ai 40 anni</strong>, impegnati attivamente nella vita di <strong>43 Sezioni di 13 regioni italiane</strong>, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Tra loro presidenti di Sezione, Accompagnatori, Istruttori e semplici soci desiderosi di rendere il Club finalmente a misura di giovane.</p>
<h3>Elementi da tenere ed elementi da cambiare</h3>
<p>I partecipanti si sono confrontati tra loro in primo luogo sulle buone e sulle cattive pratiche in essere. Tra gli elementi da tenere, la <strong>socializzazione</strong> e lo <strong>stare insieme</strong> proprio dell’attività associativa, insieme alla<strong> condivisione</strong> di esperienze, conoscenze e allo spirito di gruppo. Come elementi da cambiare, i partecipanti hanno purtroppo citato i <strong>pregiudizi</strong>, le <strong>gelosie</strong> e le <strong>ipocrisie</strong> che talvolta persistono nei confronti dei più giovani, insieme all’<strong>eccessiva burocrazia</strong> che ad oggi ancora affligge le Sezioni.<br />
I giovani soci si sono riuniti in <strong>otto tavoli specifici</strong> dedicati ad ambiente, attività indoor e outdoor, vita di Sezione, comunicazione, cultura, rapporto con le scuole e le università, informatizzazione e socializzazione.</p>
<h3>Ambiente</h3>
<p>Tra le idee e le proposte uscite dai gruppi, troviamo un maggior coinvolgimento dei giovani soci nelle commissioni del Cai che si occupano di tutela dell’ambiente, vista la crescente sensibilità delle nuove generazioni su questo tema; l’incentivazione all’<strong>utilizzo dei mezzi pubblici</strong> e alla <strong>condivisione delle auto</strong> per raggiungere i punti di partenza delle escursioni, per un minor impatto ambientale delle attività del Cai ma anche per facilitare la partecipazione dei ragazzi, che non sempre dispongono di un auto propria; non è mancata la richiesta di organizzare un numero crescente di escursioni in luoghi caratterizzati da <strong>criticità</strong> ed <strong>emergenze</strong> di carattere ambientale.</p>
<h3>Vita e attività delle Sezioni</h3>
<p>Per rendere più appetibili le attività indoor e outdoor delle Sezioni, i partecipanti hanno consigliato innanzitutto uno <strong>snellimento burocratico</strong> e una <strong>diminuzione dei costi</strong> dei corsi per accompagnatori di escursionismo e cicloescursionismo e istruttori di alpinismo e di scialpinismo, per facilitare la partecipazione dei giovani e per permettere loro di organizzare in prima persona attività e iniziative. In secondo luogo i corsi di avvicinamento alla montagna rivolti a bambini e agli adolescenti dovrebbero avere una<strong> connotazione più alpinistica</strong> dell’attuale, anche grazie al coinvolgimento delle Guide alpine, garantendo poi un <strong>seguito formativo</strong> anche dopo i 18 anni, per permettere una crescita e una formazione continua ai giovani alpinisti. In questo senso, è consigliata anche la creazione di <strong>gruppi di allenamento</strong> all’interno delle Sezioni, oltre all’istituzione di <strong>specifiche commissioni giovanili territoriali</strong> e di <strong>“quote giovanili”</strong> all’interno dei consigli direttivi, in modo da permettere la realizzazione di progetti ideati da under 30, che rispondano ai loro interessi.<br />
Piacerebbe molto, poi, l’ideazione di un <strong>grande festival nazionale</strong> che proponga attività avventurose suddivise per discipline e di <strong>open day locali</strong> per far conoscere le proposte delle Sezioni alle diverse comunità.</p>
<div id="attachment_98318" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-98318" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/11/Tavoli-di-lavoro-2_Foto-Francesco-Tomé-scaled.jpg" alt="Tavoli di lavoro 2 camp giovane cai" width="892" height="594" /></p>
<p class="wp-caption-text">I giovani partecipanti al lavoro © Francesco Tomé</p>
</div>
<h3>Comunicazione</h3>
<p>La comunicazione dovrebbe, sia a livello nazionale che sezionale, puntare su social network come <strong>Instagram,</strong> con linee guide e modus operandi <strong>il più possibile stardardizzati</strong>. Importante anche il consiglio di realizzare dei <strong>podcast</strong> e dei <strong>contenuti video</strong> con interviste e storie per farsi conoscere e intrattenere. Sarebbe graditissimo, inoltre, che ogni Sezione avesse una <strong>propria bacheca online</strong> con uno spazio per i giovani curato dai giovani e che, tra i propri corsi, ne organizzasse qualcuno sull’attività di <strong>videomaking in ambiente</strong>. Non manca la proposta di tenere aperte le sedi delle Sezioni per far studiare i ragazzi, sul modello delle biblioteche.</p>
<h3>Scuola, università e socializzazione</h3>
<p>Per quanto riguarda il rapporto con il mondo della scuola e dell’università, la richiesta è quella di accrescere la presenza del Cai negli istituti, mirando però non agli insegnanti ma <strong>direttamente agli allievi</strong> con progetti che permettano anche ai soci giovani di parlare agli alunni con un linguaggio più accattivante per questi ultimi. Di fondamentale importanza le università, con <strong>tirocini e collaborazioni continuative</strong> che permettano ai giovani soci di mettere le proprie competenze professionali al servizio del sodalizio. Per una miglior socializzazione, il consiglio è quello di <strong>mettere in rete i gruppi di soci under 25 e under 30</strong> (chiamati<strong> Juniores</strong>), in modo da facilitare le relazioni tra loro e l’organizzazione di iniziative congiunte: viene chiesta una mappatura regionale diffusa quanto prima.</p>
<p>È sentita infine la necessità di diffondere l’utilizzo di <strong>format online</strong> per l’iscrizione, i rinnovi e la partecipazione alle escursioni, per rendere l’associazione più smart dal punto di vista burocratico, insieme alla creazione, nel sito ufficiale del Cai, di uno spazio riservato agli a<strong>nnunci di lavoro</strong> da parte dei rifugisti e alle <strong>richieste di volontari</strong> per la manutenzione dei sentieri da parte delle varie Sezioni.</p>
<h3>Una Youth Commission all’interno del Cai</h3>
<p>In ultimo i giovani insieme alla presidenza si propongono di portare all’attenzione del Consiglio direttivo la richiesta di istituire una<strong> Youth Commission all’interno del Cai</strong> che mantenga attivi i tavoli di lavoro e permetta ai giovani di progettare in autogestione soluzioni innovative.</p>
<blockquote><p><em>«Sono rimasto favorevolmente impressionato dalla serietà, dall’impegno e dalla motivazione con i quali questi ragazzi si sono approcciati alle diverse tematiche oggetto di discussione. Ho visto un grande attaccamento alla nostra associazione e una voglia di fare, di mettersi in gioco per migliorarla sempre di più e renderla più appetibile per le generazioni più giovani», </em>ha commentato il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong>.<em> «A questo evento ne seguiranno altri, a partire già dal prossimo inverno, per ascoltare queste voci e per cercare di concretizzare i loro suggerimenti e le loro proposte».</em></p></blockquote>
<p>Oltre ai confronti, alle proposte e allo scambio di idee non sono mancate le attività in ambiente, con escursioni sulle <strong>Apuane</strong>, per vedere da vicino l’impatto ambientale dell’attività estrattive, e arrampicate in falesia.<br />
Il Camp Giovane Cai Apuane 2022 è stato organizzato dal Cai centrale e dal Gruppo regionale Toscana, con il supporto della Sezione di Pisa, del comune di Seravezza e dalla Pubblica assistenza di Minazzana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le giovani donne e uomini del Cai al Camp Apuane 2022</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/10/le-giovani-donne-e-uomini-del-cai-al-camp-apuane-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2022 10:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 29 ottobre al 1 novembre, quattro giorni dedicati al ruolo e al potenziale dei giovani all&#8217;interno del Club alpino italiano, che vedranno riunioni, discussioni e attività in ambiente La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Dal 29 ottobre al 1 novembre, quattro giorni dedicati al ruolo e al potenziale dei giovani all&#8217;interno del Club alpino italiano, che vedranno riunioni, discussioni e attività in ambiente</h3>
<div id="attachment_98207" class="test wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/10/Seravezza_220208_Kirche_am-_Fluss.jpg" alt=" width="2126" height="1418" /></p>
<p class="wp-caption-text">Il comune di Seravezza, sulle Alpi Apuane © Wikipedia, Hans Peter Schaefer</p>
</div>
<p>Socializzazione e politiche sociali, ambiente, cultura, innovazione e scuole. Sono queste le parole chiave che spingono <b>97</b> <b>giovani </b>del Club alpino italiano a partecipare al “<b>Camp giovane Cai Apuane 2022”</b> che si terrà dal 29 ottobre al 1 novembre, tra Seravezza e la frazione di Minazzana, in provincia di Lucca. L’iniziativa è organizzata dal Club alpino italiano, sede centrale e dal gruppo regionale Cai Toscana.</p>
<p>Saranno quattro giorni dedicati al ruolo e al potenziale <b>delle donne e degli uomini dai 16 ai 40 anni</b>, all’interno del Club alpino italiano, che vedranno riunioni, discussioni e attività in ambiente. Si tratta di presidenti e presidentesse di Sezione under 40, titolate e titolati nazionali e regionali under 30 e qualificati e qualificate sezionali under 25. La partecipazione è inoltre stata aperta ai Soci e alle Socie tra i sedici e i quarant’anni anni. I partecipanti alloggeranno presso il campo sportivo di Minazzana, all’interno del campo, tende d’alta quota messo a disposizione da Ferrino, che ringraziamo per aver fornito in prestito il materiale costituito da 37 tende per un totale di 103 posti letto.</p>
<blockquote><p><i>«Solo il 5% della nostra classe dirigente territoriale ha meno di quarant’anni e solo il 14% dei tesserati ne ha meno di venticinque»</i>, afferma il Presidente generale del Cai <b>Antonio Montani.</b> «<i>Ritengo che i membri under 30 già attivi nel Sodalizio vadano portati ai livelli dirigenziali: non è possibile pensare che una classe dirigente anziana possa essere in grado di attuare politiche giovanili, con linguaggi, iniziative e idee adatte. Da qui l’idea di convocare questi soci di giovane età e farli discutere tra loro, in autogestione, su cosa il Cai può fare per essere più attrattivo»</i>.</p></blockquote>
<div id="attachment_98205" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-98205" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/10/Schermata-2022-10-26-alle-11.10.40-719x1024.png" alt=" width="719" height="1024" /></p>
<p class="wp-caption-text">La locandina © Cai</p>
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<h3><b>Proposte e dibattiti</b></h3>
<p>Al centro di tutto, ci sono i tavoli tematici, che saranno le fondamenta dei workshop, focalizzati sulle azioni per promuovere la partecipazione giovanile nel Cai e sugli scenari per un Sodalizio a misura di giovane. I partecipanti <b>dovranno portare con loro una proposta progettuale</b>. Le proposte dovranno rispondere a tre domande: <i>“un’idea per i giovani e il loro ruolo nel Cai”</i>, “<i>Cosa dobbiamo migliorare o cambiare nel Sodalizio”</i>, <i>“le buone pratiche già attive nel Cai”</i>.   <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=-1&amp;tmpui=&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4268&amp;ui=-1&amp;tmpui=&amp;cid=430&amp;linkid=110760" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D-1%26tmpui%3D%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4268%26ui%3D-1%26tmpui%3D%26cid%3D430%26linkid%3D110760&amp;source=gmail&amp;ust=1666860701376000&amp;usg=AOvVaw32wA94l3LfoYozIImVpxCm">Qui</a> è disponibile lo starter pack inviato ai partecipanti</p>
<p>I tavoli saranno intesi come dei <b>contenitori di idee e proposte declinate attraverso diversi argomenti:</b> dalla<b> socializzazione</b> (scambio tra i giovani dentro e fuori dal Cai), all’<b>ambiente</b>, passando per <b>le attività</b>, la <b>vita di sezione</b> e <b>le politiche sociali</b>, <b>la comunicazione</b>, <b>la cultura</b> e <b>l’informatizzazione</b>, intesa come innovazione tecnologica e <b>le scuole</b>.</p>
<p>– <strong>Ambiente:</strong> idee e iniziative per una politica ambientale del sodalizio (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeUB5xPC2G64_bBqV4cKYpPvJ-tFO2DVBosMxz2UleBs7BYBw/viewform?vc=0&amp;c=0&amp;w=1&amp;flr=0" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a> per iscriverti).<br />
– <strong>Attività</strong>: attività outdoor e indoor del Club alpino italiano (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc5JyW9KNrqne0QEY3lWrwD81DirMbnRPTGWV1bgHV0CbsC_A/viewform?vc=0&amp;c=0&amp;w=1&amp;flr=0" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a> per iscriverti).<br />
– <strong>Vita di sezione/politiche sociali</strong>: il ruolo del giovane (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSca6uNbIWHQgmmoTN3BTHTlBq1hNfcOFetzG4p9txJfyqJ0VQ/viewform?vc=0&amp;c=0&amp;w=1&amp;flr=0" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a> per iscriverti).<br />
– <strong>Comunicazione</strong>: New media, contenuti e content creator (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfWJKY6cPgxYbsqVxKUd6zSsINbX5S2FqnyaT8n2l-CmcuJIg/viewform?vc=0&amp;c=0&amp;w=1&amp;flr=0" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a> per iscriverti).<br />
– <strong>Cultura:</strong> giornalismo, editoria, cinematografia e teatro. L’interesse del giovane e l’apporto costruttivo delle proprie competenze (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScYGpDmeCJsLi1oqAqjMegNV_IWJBgtml0gxSWgibKg--QKAg/viewform?vc=0&amp;c=0&amp;w=1&amp;flr=0" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a> per iscriverti).<br />
– <strong>Informatizzazione</strong>: innovazione tecnologica (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdc7MAtgqbkpOHNdxNs1sMTZsFJG5PCx_zCvKNRE5zbWvG_Yw/viewform?vc=0&amp;c=0&amp;w=1&amp;flr=0" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a> per iscriverti).<br />
– <strong>Scuole</strong>: attività del sodalizio all’interno dei poli scolastici, la figura del giovane attira giovani? (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfvlkq4xAhKyN9N8Vb-D7AoJLQGKNNhkdkCfR35bhlG_QUA_w/viewform?vc=0&amp;c=0&amp;w=1&amp;flr=0" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a> per iscriverti).<br />
– <strong>Socializzazione:</strong> scambio tra i giovani dentro e fuori dal Cai.</p>
<p>L’intenzione è quella di mantenere i tavoli attivi anche dopo l’incontro, permettendo anche ad altre ragazze e ragazzi di portare il loro contributo nel tempo. Infatti, non sarà il primo appuntamento per i giovani del Cai. L’idea è quella di <b>organizzare un camp invernale </b>in cui riunire i tavoli di lavoro.</p>
<h3><b>Il programma, nel dettaglio </b></h3>
<p>Si comincia sabato 29 ottobre, con l’incontro plenario  “Il ruolo ed il potenziale dei giovani nel Club alpino italiano”, con i saluti istituzionali e un’esperienza di condivisione sul tema “essere giovani nel Club alpino italiano”.  Domenica 30 ottobre, è previsto il primo workshop “Azioni per Promuovere la Partecipazione Giovanile nel Club Alpino Italiano” alle ore 9. Si continua con “Scenari per un Club Alpino Italiano a Misura di Giovane”, alle ore 14.</p>
<h3><b>Attività in ambiente </b></h3>
<p>Infine, lunedì 31 ottobre e martedì 1 novembre, <b>spazio alle attività, libere e organizzate</b>, nell’ambiente montano delle Alpi Apuane, tra escursioni e arrampicate in falesia. Particolare attenzione sarà dedicata alla conoscenza di questo delicato ecosistema montano e dell’impatto dell’attività di estrazione del marmo. In particolare, il tema della montagna e della preservazione delle terre alte, verrà esplorato anche dalle serate cinema, che prevedono la proiezione dei film e dei documentari prodotti o sostenuti dal Club alpino italiano.</p>
<h3><b>Il ruolo delle associazioni e delle istituzioni locali</b></h3>
<p>Il Camp Giovane Cai Apuane 2022 non sarebbe stato possibile senza il supporto della Sezione di Pisa e delle realtà e istituzioni presenti sul territorio. A partire dalla Città di Seravezza e dall’associazione pubblica assistenza di Minazzana. Si tratta di realtà che stanno cercando di avviare un’economia basata sul turismo lento, consapevole e sostenibile.</p>
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		<title>Sulle Apuane il primo raduno dei giovani del Cai</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 08:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 29 ottobre al primo novembre a Seravezza e a Minazzana (LU) siterrà il primo “Camp Giovane Cai”, quattro giorni dedicati al ruolo e al potenziale dei giovani nel Club [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Dal 29 ottobre al primo novembre a Seravezza e a Minazzana (LU) siterrà il primo “Camp Giovane Cai”, quattro giorni dedicati al ruolo e al potenziale dei giovani nel Club alpino italiano, tra discussioni, workshop e attività in ambiente. Iscrizioni entro il 19 ottobre</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/09/camminare_Gianni-Crestani-Pixabay-scaled.jpg" alt="camminare_Gianni Crestani - Pixabay" width="2560" height="1725" /></p>
<p>Conferenze, tavoli di lavoro, campeggio, ambiente, arrampicata, escursioni. Sono queste le parole chiave della prima edizione del <strong>“Camp Giovane Cai Apuane 2022”</strong>, che si terrà dal <strong>29 ottobre</strong> al <strong>primo novembre</strong> tra<strong> Seravezza</strong> e la frazione di <strong>Minazzana</strong>, in provincia di Lucca.<br />
Saranno quattro giorni dedicati al ruolo e al potenziale dei giovani all’interno del <strong>Club alpino italiano</strong>, che vedranno riunioni, discussioni e attività in ambiente, aperti a un massimo di<strong> 100 iscritti dai 16 ai 40 anni,</strong></p>
<h3>Un Cai attrattivo per i giovani</h3>
<blockquote><p><em>«Solo il 5% della nostra classe dirigente territoriale ha meno di quarant’anni e solo il 14% dei tesserati ne ha meno di venticinque», </em>afferma il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong>.<em> «Ritengo che i membri under 30 già attivi nel Sodalizio vadano portati ai livelli dirigenziali: non è possibile pensare che una classe dirigente anziana possa essere in grado di attuare politiche giovanili, con linguaggi, iniziative e idee adatte. Da qui l’idea di convocare questi soci di giovane età e farli discutere tra loro, in autogestione, su cosa il Cai può fare per essere più attrattivo».</em></p></blockquote>
<p>Al “Camp Giovane Cai” sono invitati di diritto i <strong>presidenti di Sezione under 40</strong>, i <strong>titolati nazionali e regionali under 30</strong> e i <strong>qualificati sezionali under 25</strong>. La partecipazione è inoltre aperta ai Soci e alle Socie<strong> tra i sedici e i venticinque anni.</strong></p>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-97913 aligncenter" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/10/CAMP-GIOVANE-CAI.jpg" alt="CAMP GIOVANE CAI" width="827" height="1169" /></h3>
<h3>Le attività in programma</h3>
<p>Le prime due giornate (29 e 30 ottobre) saranno dedicate ad <strong>assemblee e workshop tematici,</strong> incentrati sulle azioni per promuovere la partecipazione giovanile nel Cai e sugli scenari per un Sodalizio a misura di giovane. Le location saranno le <strong>Scuderie del Palazzo Mediceo</strong> di Seravezza e la <strong>Casa della Pubblica Assistenza</strong> di Minazzana.</p>
<p>Il terzo e il quarto giorno saranno invece dedicati ad attività, libere od organizzate, nell’ambiente montano delle <strong>Alpi Apuane,</strong> tra <strong>escursioni</strong> e <strong>arrampicate</strong> in falesia. Particolare attenzione sarà dedicata alla conoscenza di questo delicato ecosistema montano e dell’impatto dell’attività di estrazione del marmo.</p>
<p>I partecipanti alloggeranno presso il <strong>campo sportivo di Minazzana</strong>, all’interno del<strong> campo tende d’alta quota</strong> messo a disposizione da <strong>Ferrino.</strong><br />
I costi di vitto e alloggio sono a carico dell’organizzazione, che vede affiancati la <strong>Sede centrale del Cai</strong> e il <strong>Gruppo regionale Toscana.</strong></p>
<p>Ci si può iscrivere compilando il <a href="https://rebrand.ly/iscrizioni-camp-giovane-cai" target="_blank" rel="noopener">form online </a>entro <strong>mercoledì 19 ottobre.</strong></p>
<p>Il programma dettagliato è <a href="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/10/CAMP-GIOVANE-CAI.pdf" target="_blank" rel="noopener">disponibile qui.</a></p>
<p>Per informazioni: <a href="mailto:giovani@cai.it">giovani@cai.it</a></p>
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		<title>Ragazzi in montagna, in libreria il &#8216;Manuale per giovani stambecchi&#8217; di Irene Borgna</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/04/ragazzi-in-montagna-in-libreria-il-manuale-per-giovani-stambecchi-di-irene-borgna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 09:50:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova uscita della collana di narrativa per ragazzi &#8220;I caprioli&#8221; di Salani e Cai affronta tutti i capisaldi dell&#8217;escursionismo, per &#8220;istigare&#8221; i giovani lettori all&#8217;esplorazione degli ambienti montani, nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La nuova uscita della collana di narrativa per ragazzi &#8220;I caprioli&#8221; di Salani e Cai affronta tutti i capisaldi dell&#8217;escursionismo, per &#8220;istigare&#8221; i giovani lettori all&#8217;esplorazione degli ambienti montani, nel rispetto della natura. Disponibile in libreria e sullo store online del Cai</h3>
<div id="attachment_95378" class="test wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/04/IreneBorgna2-scaled.jpg" alt="Irene Borgna" width="2560" height="1920" /></p>
<p class="wp-caption-text">Irene Borgna © Cai</p>
</div>
<p>Tutto quello che i giovanissimi devono sapere per esplorare la montagna con passo leggero. È un’aperta <strong>“istigazione all’esplorazione”</strong>, per far crescere escursionisti curiosi e responsabili, il nuovo <strong><em>Manuale per giovani stambecchi</em></strong> di<strong> Irene Borgna,</strong> che esce oggi per la collana di narrativa per ragazzi “I caprioli”, edita da <strong>Salani Editore</strong> e <strong>Club alpino italiano.</strong></p>
<h3>Tutti i capisaldi dell’escursionismo</h3>
<p>Ricco di illustrazioni realizzate da<strong> Agnese Blasetti,</strong> il libro vuole essere il compagno di avventura per le ragazze e i ragazzi che sognano bivacchi e notti stellate, vette da raggiungere, torrenti da guadare, albe silenziose e tramonti indimenticabili.<br />
Nel manuale vengono affrontati tutti i <strong>principali capisaldi dell’escursionismo</strong>: dalla scelta del percorso alla preparazione dello zaino, dall’abbigliamento alle calzature, dalla capacità di leggere una mappa all’utilizzo della bussola, fino al riconoscimento delle piante e delle tracce degli animali. Non mancano i rischi da considerare, gli accorgimenti da prendere per minimizzarli e i rimedi da attuare in caso di piccoli e grandi imprevisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_95381" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-95381" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/04/Schermata-2022-04-28-alle-13.39.22.png" alt=" width="576" height="876" /></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina del libro © Cai</p>
</div>
<h3>Divertirsi imparando</h3>
<p>L’intento dell’autrice è quello di <strong>far divertire e imparare</strong> i giovanissimi lettori, in modo che, una volta riposto il manuale, se ne vadano a spasso sui sentieri per poi tornare a casa con le gambe stanche, i capelli scompigliati dal vento e le guance arrossate dal sole, certi di aver vissuto un’esperienza unica, nel rispetto del delicato equilibrio della natura.</p>
<blockquote><p><em>«Ho provato a fornire poche coordinate di base, sufficienti per muoversi sui sentieri in modo sensato e senza commettere imprudenze, spronando così i lettori e le lettrici a mettersi alla prova: un manuale infatti è nulla senza esperienza», </em>afferma <strong>Irene Borgna.</strong><em> «Ho poi riportato, in una sorta di Enciclopedia degli errori, alcuni dei guai combinati in montagna da me e dai miei amici, per inesperienza e dabbenaggine. Le disavventure degli altri possono infatti essere molto istruttive».</em></p></blockquote>
<p><em>Manuale per giovani stambecchi</em> (256 pagine, 15,90 euro) è disponibile, oltre che in libreria, nello <a href="https://store.cai.it/collana-i-caprioli/383-manuale-per-giovani-stambecchi-9788831006804.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">store online</a> del Cai. Qui i Soci possono acquistarlo a un prezzo scontato.</p>
<h3>L’autrice</h3>
<p><strong>Irene Borgna</strong>, un dottorato di ricerca in antropologia alpina con Marco Aime, ha fatto della montagna la sua passione e il suo mestiere. Nata a Savona nel 1984, si è trasferita in Val Gesso, dove si occupa di divulgazione ambientale e fa la guida naturalistica, portando a spasso gli escursionisti fra cime e rifugi. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato Cieli Neri (premio Rigoni Stern) e Il pastore di stambecchi (menzione speciale al Premio Rigoni Stern).</p>
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