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	<title>Giornata internazionale della Montagna &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>11 dicembre 2023, Giornata internazionale della montagna 2023. L&#8217;impegno del Cai per il ripristino degli ecosistemi montani</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Dec 2023 08:26:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Club alpino italiano evidenzia l&#8217;importanza della &#8220;Citizen Science&#8221; per raccogliere dati scientifici sull&#8217;ambiente e promuovere la consapevolezza e la partecipazione di appassionati della montagna sul valore della biodiversità e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il Club alpino italiano evidenzia l&#8217;importanza della &#8220;Citizen Science&#8221; per raccogliere dati scientifici sull&#8217;ambiente e promuovere la consapevolezza e la partecipazione di appassionati della montagna sul valore della biodiversità e del capitale naturale dei territori montani</em></h3>
<div>
<figure id="attachment_74412" aria-describedby="caption-attachment-74412" style="width: 1100px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" id="longdesc-return-74412" class="size-full wp-image-74412" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/sorgenti-d-acqua.jpeg" alt="sorgenti d acqua" width="1100" height="550" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=74412&amp;referrer=74411" /><figcaption id="caption-attachment-74412" class="wp-caption-text"><em><strong>Sorgenti d&#8217;acqua</strong></em></figcaption></figure>
<p>Anche quest&#8217;anno, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna, il Club alpino italiano rilancia il tema scelto dalla FAO: &#8220;Ripristinare gli ecosistemi montani&#8221;. Questa scelta mette in luce la volontà di includere pienamente le montagne nel Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi 2021-2030, co-guidato dalla FAO e dal Programma ambientale delle Nazioni Unite.</p>
</div>
<h3><strong>Il valore degli ecosistemi montani</strong></h3>
<div>Le montagne ricoprono circa <strong>il 27% della superficie terrestre</strong> e ospitano circa la metà degli hotspot di biodiversità del mondo, fornendo acqua dolce a circa la metà dell&#8217;umanità. Scrigni di biodiversità animale e vegetale, sono inoltre luoghi di multiculturalità dove convivono comunità con lingue e tradizioni diverse.</div>
<div></div>
<div>Gli effetti del cambiamento climatico <strong>minacciano da tempo l&#8217;ambiente montano</strong>, che è particolarmente fragile. Crisi idrica e rapido aumento delle temperature costringono anche chi abita queste aree ad adattarsi o a migrare. Il Cai ha approfondito il tema nel <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter/tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4467&amp;exid=3885&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=116087" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter/tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4467%26exid%3D3885%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D116087&amp;source=gmail&amp;ust=1702368289759000&amp;usg=AOvVaw1nIEG_nu_wHzS74fziYJ0q">101° Congresso nazionale</a>, (Roma, 25 e 26 novembre 2023).</div>
<div></div>
<div>Secondo il <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter/tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4467&amp;exid=3885&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=116088" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter/tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4467%26exid%3D3885%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D116088&amp;source=gmail&amp;ust=1702368289759000&amp;usg=AOvVaw12EZMp4THJyx_ZoM4QbLx1">Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite</a>, fino all&#8217;84% delle specie montane endemiche sono già a rischio di estinzione, mentre si prevede che specie animali e vegetali montane diminuiranno e probabilmente andranno incontro all&#8217;estinzione.</div>
<div></div>
<div>Nonostante ciò i territori montani ospitano <strong>una varietà di ecosistemi</strong> che continuano a fornire servizi vitali, non solo al  miliardo di persone che li abitano, ma anche a una grandissima quantità di donne e uomini che vivono in aree pianeggianti e che usufruiscono dei servizi ecosistemici delle montagne.</div>
<div>Inoltre, quando sono in buono stato di conservazione ed efficienti, gli ecosistemi montani mitigano gli impatti dei cambiamenti climatici e gli effetti ad essi correlati.</div>
<div></div>
<div>La Giornata Internazionale della Montagna 2023 è quindi un&#8217;opportunità per aumentare la consapevolezza <strong>sull&#8217;importanza degli ecosistemi montani</strong> e richiedere soluzioni che rafforzino la resilienza, riducano la vulnerabilità e aumentino la capacità delle montagne di adattarsi alle minacce quotidiane e agli eventi climatici estremi.</div>
<h3><strong>Il Cai e la &#8220;Citizen Science&#8221;</strong></h3>
<div>Il 101° Congresso del Cai ha riservato <strong>una particolare attenzione al tema del ripristino degli ecosistemi montani</strong>, in particolare per quanto riguarda le modalità attraverso le quali chi frequenta le montagne può dare il proprio contributo per mitigare le conseguenze della crisi climatica e di attività umane.</div>
<div></div>
<div>A questo proposito il Cai ritiene che, oltre a vivere la montagna in sicurezza e nel rispetto ambientale, il coinvolgimento delle persone nella raccolta di dati scientifici relativi all&#8217;ambiente, ovvero la &#8220;Citizen Science&#8221; (scienza partecipata), <strong>sia uno strumento utile per migliorare la consapevolezza</strong> sull&#8217;importanza della conservazione della biodiversità  e del ripristino degli ecosistemi dei territori montani e delle aree protette.</div>
<div></div>
<div><em>«L&#8217;impegno a favore dell&#8217;ambiente montano è da sempre nel DNA del Cai grazie al lavoro volontario dei nostri 346 mila soci, un valore che si concretizza anche attraverso progetti di Citizen Science»</em>, afferma il Presidente generale <strong>Antonio Montani</strong>. <em>«Abbiamo avviato il progetto &#8220;Acqua Sorgente&#8221;, con l&#8217;obiettivo di identificare, classificare e monitorare le sorgenti d&#8217;acqua che si trovano nell&#8217;ambiente montano di tutto il territorio nazionale. Anche chi frequenta la montagna potrà contribuire alla raccolta di informazioni sulle sorgenti in modo semplice ed efficace attraverso un&#8217;App e strumenti messi a disposizione dalle sezioni Cai sul territorio. Con questi dati specifici su portata, conducibilità e temperatura realizzeremo un monitoraggio utile per capire lo stato di salute delle sorgenti d&#8217;acqua nei territori montani, oggi minacciate dalla crisi climatica, la cui presenza è irrinunciabile per ogni ecosistema in salute. Grazie ai valori che uniscono i nostri soci e alla propria capillarità territoriale, il Cai rappresenta una opportunità concreta per la realizzazione di questo tipo di progettualità per la salvaguardia dell&#8217;ambiente montano»</em>.</div>
<div></div>
<div>Il progetto &#8220;Acqua Sorgente&#8221; ad oggi conta <strong>più di 100mila fonti d&#8217;acqua geo-localizzate</strong>, una importante base di partenza realizzata con informazioni provenienti da 20 database regionali e da 3 database nazionali. Dati che verranno incrementati nel tempo grazie all&#8217;impegno dei cittadini che parteciperanno al progetto.</div>
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