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	<title>Cultura &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Realizziamo insieme il “Terzo Paradiso della Montagna”</title>
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		<pubDate>Fri, 12 May 2023 14:49:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Assemblea dei Delegati]]></category>
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					<description><![CDATA[In vista dell&#8217;Assemblea nazionale, il Cai Biella invita i Delegati e i propri soci a portare un oggetto che li lega al loro amore per la montagna per realizzare un&#8217;opera [&#8230;]]]></description>
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<h3>In vista dell&#8217;Assemblea nazionale, il Cai Biella invita i Delegati e i propri soci a portare un oggetto che li lega al loro amore per la montagna per realizzare un&#8217;opera d&#8217;arte. Obiettivo evidenziare l&#8217;urgenza di una nuova alleanza tra uomo e ambiente, tra tecnica e natura</h3>
<div id="attachment_101135" class="test wp-caption alignnone">
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/05/xsimbolo-terzoparadiso_mano.png.pagespeed.ic_.dqNtuE2ouD.png" alt="terzoparadiso" width="420" height="269" /></p>
<p class="wp-caption-text">Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto © Progetto Rebirth/Terzo Paradiso di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto ONLUS</p>
</div>
<p>Uno zaino, un paio di scarponi, o di ramponi, una piccozza, una corda, o una giacca, anche solo una maglietta o una borraccia, se vuoi un paio di sci, o il casco.<br />
Questi sono alcuni esempi di <strong>oggetti</strong> che raccontano il <strong>rapporto personale con la montagna</strong> degli frequentatori e degli appassionati delle Terre alte.</p>
<p>La<strong> Sezione di Biella,</strong> per celebrare il proprio 150esimo anniversario, invita tutti <strong>i propri soci e i Delegati del Club alpino italiano</strong> che parteciperanno all’Assemblea di <strong>sabato 20 e domenica 21 maggio</strong>, a portare con sé uno di questi oggetti per la realizzazione di un’opera d’arte.</p>
<blockquote><p><em>«Festeggiamo 150 anni, insieme regaliamoci un’opera d’arte, insieme costruiamo il “Terzo Paradiso della Montagna”», </em>affermano dalla Sezione.<em> «Un’opera attraverso la quale mandare un messaggio, di un appello che da Biella si diffonda come un eco di valle in valle sulla catena delle Alpi, rimbalzi oltre la pianura e scenda lungo la catena degli Appennini e fin sulle belle montagne di Sardegna e Sicilia, e che ci richiami all’urgenza di una nuova alleanza tra uomo e ambiente, tra tecnica e natura».</em></p></blockquote>
<h3>Il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto</h3>
<p>Si tratta di un ‘opera che vuole rifarsi al<strong> “Terzo Paradiso”</strong>, ideato dal Maestro <strong>Michelangelo Pistoletto.</strong></p>
<blockquote><p><em>«Il Terzo Paradiso è la fusione fra il primo e il secondo paradiso. Il primo è quello in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, fino alle dimensioni globali raggiunte oggi con la scienza e la tecnologia»,</em> sono le parole di Michelangelo Pistoletto<em>. «Il Terzo Paradiso è la terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura… Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale».</em></p></blockquote>
<h3>Un’opera collettiva degli amanti della montagna</h3>
<p>L’indicazione del <strong>Cai Biella</strong> ai Delegati è quella di legare all’oggetto <strong>un biglietto con un pensiero</strong>, oltre al proprio nome, cognome, telefono e mail per la restituzione. Il tutto va consegnato entro il mattino di sabato 20 maggio a Cittadellarte (via Serralunga, 27 a Biella), sede dell’Assemblea nazionale del Cai.</p>
<blockquote><p><em>«Tra il pomeriggio del sabato e la mattina della domenica, volontari costruiranno, con gli oggetti ricevuti, il segno grafico del “Terzo Paradiso della Montagna”, che sarà ripreso dall’alto con un drone. Saremo così tutti artefici di un’opera collettiva, espressione della comunità che vive e ama la montagna, manifesto dei valori condivisi che animano il Cai», </em>continuano dalla Sezione.</p></blockquote>
<p>I Delegati potranno riavere i propri oggetti dal primo pomeriggio di <strong>domenica 21 maggio.</strong></p>
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		<title>Frequentazione della montagna di domani e Sentiero Italia CAI, il Club alpino italiano al Trento Film Festival</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/04/frequentazione-della-montagna-di-domani-e-sentiero-italia-cai-il-club-alpino-italiano-al-trento-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 08:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì 5 maggio si terranno l&#8217;incontro &#8220;Il futuro del Cai&#8221;, con l&#8217;intervento del Presidente generale Antonio Montani, e la proiezione in anteprima mondiale del film sul Sentiero Italia CAI &#8220;La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Venerdì 5 maggio si terranno l&#8217;incontro &#8220;Il futuro del Cai&#8221;, con l&#8217;intervento del Presidente generale Antonio Montani, e la proiezione in anteprima mondiale del film sul Sentiero Italia CAI &#8220;La lunga bellezza&#8221; di Luca Bergamaschi, co-prodotto dal Club alpino italiano. Come ogni anno il Cai presenterà le ultime novità della propria produzione editoriale</h3>
<div id="attachment_100892" class="test wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/4-FOTO-LUNGA-BELLEZZA-Credits-Luca-Bergamaschi.jpg" alt="4-FOTO LUNGA BELLEZZA" width="2000" height="1500" /></p>
<p class="wp-caption-text">Il film “La lunga bellezza” © Luca Bergamaschi</p>
</div>
<p>Si intitola “<strong>Il futuro del Cai. Dialogo con il presidente”</strong> l’evento dedicato al <strong>Club alpino italiano</strong> in programma al<strong> Trento Film Festival.</strong><br />
<strong>Venerdì 5 maggio</strong> alle 19 in Piazza Cesare Battisti a Trento (in caso di pioggia, Sala Calepini in via Calepini, 1), il Presidente generale <strong>Antonio Montani</strong> spiegherà come il Club alpino italiano intenda farsi portavoce di un <strong>nuovo modo di rapportarsi con le montagne,</strong> alla luce di crisi climatica, pressione turistica e spopolamento. L’incontro fa parte del programma di <strong>“Un’ora per acclimatarsi”,</strong> rassegna dedicata alla montagna e ai suoi fragili equilibri ambientali e sociali organizzata nell’ambito del festival.</p>
<blockquote><p><em>«La situazione attuale impone una riflessione sul fatto che sia gli amanti della montagna che i frequentatori occasionali devono cambiare il proprio modo di approcciare le Terre alte. La frequentazione deve essere sempre più rispettosa, tutti noi dobbiamo cambiare le nostre abitudini e il nostro stile di vita se vogliamo davvero contribuire a ridurre quegli impatti che hanno portato all’innalzamento delle temperature. Allo stesso tempo, una frequentazione davvero sostenibile deve garantire un valore aggiunto a chi in montagna vive e lavora tutto l’anno. Una montagna storicamente antropizzata come quella del nostro Paese, infatti, deperisce se viene abbandonata», </em>afferma il Presidente generale <strong>Antonio Montani.</strong><em> «Sono temi, questi, di strettissima attualità per il nostro Sodalizio, sui quali intendiamo discutere e avanzare proposte in occasione del 101° Congresso del Cai, intitolato “La montagna nell’era del cambiamento climatico”, che si terrà a Roma i prossimi 25 e 26 novembre».</em></p></blockquote>
<p>Montani interverrà anche, nella serata di <strong>venerdì 5 maggio</strong>, all’evento <strong>“Grandi maestri per grandi scuole”</strong> (ore 21, Teatro Sociale). Condotta da <strong>Tamara Lunger</strong> e <strong>Pietro Lacasella,</strong> la serata racconterà l’affascinante storia di celebri nomi dell’alpinismo che s’intreccia con quella delle scuole di alpinismo, sci alpinismo e arrampicata libera del Cai-Sat, per capire il passato e immaginare il futuro dell’andare in montagna.</p>
<div id="attachment_100893" class="test wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-100893" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/Antonio-Montani.jpg" alt="Antonio Montani" width="808" height="808" /></p>
<p class="wp-caption-text">Il Presidente generale Antonio Montani © Cai</p>
</div>
<h3>Il film sul Sentiero Italia CAI “La lunga bellezza”</h3>
<p>L’edizione di quest’anno del festival vede anche l’anteprima mondiale di <strong>“La lunga bellezza”</strong> di <strong>Luca Bergamaschi</strong> (Italia, 2023, 54 minuti), film dedicato ai quasi 8000 km del <strong>Sentiero Italia CAI</strong>. Prodotto da<strong> Club alpino italiano</strong> e <strong>MaMi Films</strong>, il documentario sarà proiettato <strong>venerdì 5 maggio</strong> alle 15:15 al Multisala Modena (Sala 2).</p>
<p>Il Sentiero Italia CAI è stato percorso dai protagonisti, <strong>Hélène, Vito ed Eugenio,</strong> che si sono messi in cammino separatamente, in tre grandi tappe: Isole e Sud, Appennino e Arco alpino. Dal loro racconto l’incontro con uomini e donne che hanno deciso di restare e di resistere, tenaci sognatori incapaci di abbandonare la bellezza delle loro terre. Insieme nel film, per scoprire un’Italia inedita, dal <strong>grande valore naturalistico, paesaggistico e culturale</strong>. Le opportunità dirette e indotte dal Sentiero Italia CAI, tra <strong>percorrenza, accoglienza e tutela</strong>, rappresentano una concreta possibilità di rinascita dei territori attraversati, grazie a un <strong>turismo lento e sostenibile,</strong> in grado di favorire le economie locali.</p>
<p>La proiezione sarà preceduta dagli interventi del regista <strong>Luca Bergamaschi</strong> e di <strong>Anna Sustersic</strong> e <strong>Giovanna Prennush</strong>i con la loro esperienza di cammino. Modera il giornalista <strong>Filippo Di Donato</strong>. Al termine della proiezione seguirà dibattito con regista e partecipanti.<br />
Il trailer del film è visualizzabile sul <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GoqTWtFn8vM&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener">Canale Youtube del Cai.</a></p>
<div id="attachment_100894" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-100894" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/La-lunga-bellezza_-Movie-Poster.jpg" alt="La lunga bellezza_ Movie Poster" width="881" height="1246" /></p>
<p class="wp-caption-text">Il poster del film “La lunga bellezza”</p>
</div>
<h3>Le ultime novità della produzione editoriale del Cai</h3>
<p>Come ogni anno, il Club alpino italiano porterà a Trento le ultime novità della propria produzione editoriale. Si inizia<strong> mercoledì 3 maggio</strong> alle 17,30 (Salotto letterario di Montagnalibri in piazza Duomo) con la presentazione de<em> Il grande cielo. Educazione sentimentale di un escursionista</em> di <strong>Alberto Rollo</strong>, uscito lo scorso febbraio per la collana “Passi” di Ponte alle Grazie e Cai. Il libro racconta la storia di un uomo di pianura e di metropoli – l’autore stesso – che ha sempre guardato alla montagna come valico, come salita, come percorso verso il cielo. Per Alberto Rollo il camminare verso l’alto rappresenta un’avventura che non si è mai trasformata in prestazione sportiva, ma che ne ha nutrito l’immaginazione e il sentimento.<br />
Dialogherà con l’autore il giornalista <strong>Carlo Martinelli.</strong></p>
<div id="attachment_99709" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-99709" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/02/Copertina_IlGrandeCielo_Rollo.jpg" alt="Il grande cielo copertina" width="823" height="1213" /></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina de “Il grande cielo”</p>
</div>
<p>Il giorno successivo,<strong> giovedì 4 maggio</strong> alle 16,30 (T4 Future, Piazza Fiera) toccherà alla letteratura per ragazzi con <em>Montagna si scrive stampatello</em> di <strong>Davide Longo</strong>, appena uscito per la collana “I caprioli” di Salani Editore e Club alpino italiano. Il romanzo racconta un viaggio emozionante del piccolo Davide e della sua mamma sulle Dolomiti, alla scoperta della natura per ritrovarsi, uno di quei viaggi che cambiano la vita. Immersi nei mutevoli paesaggi di alcune delle montagne più belle della Terra, madre e figlio impareranno a cogliere sfide apparentemente impossibili: quelle grandi che cambiano il modo di vedere il mondo e quelle piccole che cambiano noi e chi ci sta intorno.<br />
L’autore presenterà il suo libro in un evento pensato per i <strong>bambini a partire dagli otto anni.</strong></p>
<div id="attachment_100895" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-100895" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/Copertina-Longo_Montagna-si-scrive-in-stampatello.jpg" alt=" width="826" height="1221" /></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina de “Montagna si scrive in stampatello”</p>
</div>
<p>Sempre <strong>giovedì 4 maggio</strong> (ore 18, palazzo Roccabruna) si terrà un evento dedicato a<strong> Giovanna Zangrandi,</strong> scrittrice, giornalista e partigiana italiana da riscoprire attraverso due suoi libri appena ripubblicati. Ne <em>I giorni veri</em>, la cui nuova edizione è da pochi giorni in libreria per la collana “Passi” di Ponte alle Grazie e Cai, la Zangrandi racconta la svolta improvvisa che la sua vita ebbe dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, che la portò a diventare, in pochi giorni, da insegnante di scienze naturali a staffetta partigiana. Colta dall’urgenza di partecipare alla lotta di Liberazione, si unisce alla brigata Pietro Calvi e diventa un tassello fondamentale nel trasporto di informazioni, armi e documenti nella zona di Cortina. Vive per quasi un anno nascosta nei boschi e tra le rocce, nelle cucine amiche e nei fienili.<br />
É ambientato nei giorni della Resistenza anche<em> Il campo rosso</em>, ristampato dal Cai all’inizio di quest’anno per la collana “Personaggi”, durante i quali Giovanna Zangrandi aveva immaginato la propria vita dopo la guerra insieme all’uomo che amava, il comandante partigiano Severino Rizzardi. Il suo sogno era costruire un rifugio su una sella a 1800 metri di quota, con un’ampia vista verso le Marmarole, il lontano Comelico e i bastioni argentati dell’Antelao. Tutto sembrò svanire con l’improvvisa morte di Severino, a causa di un’imboscata dei tedeschi, il 26 aprile 1945, quando mancava un soffio alla fine delle ostilità. Con forza esemplare, tuttavia, Giovanna si lanciò presto nell’avventura di realizzare un rifugio sulla <strong>Sella Pradònego,</strong> con pochi manovali e muratori, per poi condurlo in proprio: l’attuale <strong>Rifugio Antelao</strong>, di proprietà del Cai Treviso.<br />
L’evento prevede gli interventi di <strong>Camilla Valletti, Roberta Fornasier</strong> (curatrice dell’archivio Zangrandi) e letture dal vivo.</p>
<div id="attachment_100896" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-100896" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/04/Zangrandi-I-giorni-veri-COVER.jpg" alt="Zangrandi - I giorni veri COVER" width="890" height="1317" /></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina de “I giorni veri”</p>
</div>
<h3>La mostra “ALPS. Comprendere le montagne”</h3>
<p>Il Club alpino italiano cura infine una delle sezioni della mostra <strong>“ALPS – Comprendere le montagne”,</strong> inaugurata ieri alle Gallerie di Piedicastello. Curata dal Direttore editoriale e responsabile delle attività culturali del Cai <strong>Marco Albino Ferrari</strong> e dalla coordinatrice “Cai Cultura” <strong>Pamela Lainati</strong>, la sezione affronta il tema di come lo sguardo del Sodalizio abbia influito sul paesaggio delle Alpi, partendo dall’attribuzione di senso che l’uomo ha dato alle alte quote a iniziare dal XIX secolo, più precisamente dal 1863, anno di fondazione del Sodalizio. I quattro approfondimenti riguardano la storia dei rifugi, i sentieri e la micromobilità in quota, l’alpinismo e la nuova etica della montagna in tempo di crisi climatica.</p>
<div id="attachment_99424" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-99424" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/01/Copertina-Il-campo-rosso-Zangrandi.jpg" alt="Copertina Il campo rosso Zangrandi" width="806" height="1300" /></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina de “Il campo rosso” di Giovanna Zangrandi</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Progetto Cai Cultura, una nuova veste per il periodico del Club alpino italiano</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/11/progetto-cai-cultura-una-nuova-veste-per-il-periodico-del-club-alpino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via un grande progetto di rilancio per le aree culturali del Club alpino italiano deliberato dall’Organo di indirizzo e controllo: il Consiglio centrale. Un’attività che punta alla qualità e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Al via un grande progetto di rilancio per le aree culturali del Club alpino italiano deliberato dall’Organo di indirizzo e controllo: il Consiglio centrale. Un’attività che punta alla qualità e all&#8217;approfondimento e prevede come primo passo la revisione del periodico &#8220;Montagne360&#8221; con passaggio a bimestrale e la nomina a Direttore editoriale di Marco Albino Ferrari</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/11/rivista-scarpone.jpg" alt="Editoria generico" width="1920" height="1080" /></p>
<p>Il <strong>Club alpino italiano</strong> sta approntando un attento e profondo rinnovamento sul piano della produzione culturale. Come spiega il nuovo Direttore editoriale nonché responsabile delle attività culturali <strong>Marco Albino Ferrari</strong>, le diverse anime del Sodalizio entreranno in armonia tra loro per dar vita a un grande progetto sistemico e coordinato di rilancio mirando alla qualità e all’approfondimento.</p>
<p>Dal prossimo anno il periodico cartaceo <em>Montagne360</em> tornerà bimestrale, con il nome<em> La Rivista del Club Alpino Italiano</em> e con un nuovo Direttore responsabile: <strong>Andrea Greci</strong>. Il primo nuovo numero sarà disponibile nel mese di <strong>marzo 2023.</strong><br />
La rivista presenterà più pagine dell’attuale, una rilegatura in brossura e si orienterà sui grandi temi del momento, con reportage, inchieste e articoli monografici affidati a firme della cultura e del giornalismo. Un prodotto destinato ad essere collezionato, anche per la particolare attenzione che verrà data alla grafica e alle immagini d’autore.</p>
<p>La scelta, dettata dall’i<strong>ndiscutibile aumento dei costi di carta ed energia</strong>, vuole guardare al futuro: il passaggio a bimestrale permetterà di mantenere una pubblicazione amata dai lettori <strong>riducendone l’impatto ambientale</strong>. I soci potranno infatti decidere all’atto del tesseramento se ricevere il periodico i<strong>n formato cartaceo</strong> o <strong>digitale,</strong> andando quindi a produrre le sole copie richieste, dimostrando con questo piccolo gesto un’attenzione all’ambiente che il Club sta ponendo in primo piano con la nuova presidenza. Infine sarà garantita la continuità di temi e firme rispetto a Montagne360 grazie al mantenimento della medesima redazione.</p>
<blockquote><p><em>«Con il passaggio a bimestrale, considerando anche l’aumento dei collaboratori operativi, i costi ordinari per la nostra rivista passeranno da 1.4 milioni di euro nel 2021 a meno di 1.2 milioni nel 2023. Siamo certi che i lettori comprenderanno questa scelta che permetterà ai soci di poter usufruire di un prodotto di livello senza dover aumentare la propria quota di tesseramento. Il Consiglio centrale e la Presidenza hanno intrapreso con responsabilità questa via che speriamo possa permetterci di operare in ambito giornalistico ancora per molti anni, ponendo al centro il primo articolo del nostro Statuto», </em>commenta il Presidente generale <strong>Antonio Montani.</strong></p></blockquote>
<p>Nel mese di <strong>gennaio 2023</strong>, i soci riceveranno nelle proprie case “un assaggio”: un fascicolo che illustrerà per intero il nuovo progetto soffermandosi sulle novità a partire dalla Rivista senza però tralasciare <em>Lo Scarpone</em> online, cinematografia, editoria, piattaforma e-Learning, podcast e Web tv.</p>
<blockquote><p><em>«Il Cai vive le stagioni che cambiano, investendo nuove energie e professionalità per migliorarsi e diventare sempre più la casa di tutti gli italiani che amano la montagna», </em>afferma il Direttore editoriale <strong>Marco Albino Ferrari.</strong></p></blockquote>
<p>Ringraziamo pertanto i lettori che in questo momento di cambiamento avranno la pazienza e la voglia di confrontarsi con noi per migliorare insieme e guardare al futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prima edizione del festival del cortometraggio CORTALP e del concorso cinematografico &#8216;Manlio Armellini&#8217;</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/11/prima-edizione-del-festival-del-cortometraggio-cortalp-e-del-concorso-cinematografico-manlio-armellini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 14:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Appuntamento il 1° dicembre, presso il Politecnico di Milano, con una selezione dei migliori cortometraggi del Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai e i cortometraggi originali degli studenti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Appuntamento il 1° dicembre, presso il Politecnico di Milano, </em><em>con una selezione dei migliori cortometraggi del Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai </em><em>e i cortometraggi originali degli studenti del Politecnico di Milano Scuola Design </em><em>realizzati per il contest &#8220;Manlio Armellini&#8221;</em></h3>
<div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" id="longdesc-return-63449" class="size-full wp-image-63449" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2022/11/hors-piste.jpg" alt="hors piste" width="720" height="425" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=63449&amp;referrer=63448" /></p>
<p><em>Un fotogramma del film Hors Piste, tra i corti selezionati © Cai</em></p>
</div>
<div>In occasione dell&#8217;Anno della Montagna Sostenibile 2022, dalla collaborazione del <strong>Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai</strong> con il <strong>Politecnico di Milano &#8211; Scuola Design del corso Design Alpino</strong> di <strong>Aldo Faleri</strong> con <strong>Roberto Boni</strong> e il sostegno del Preside <strong>Francesco Zurlo</strong>, nasce la prima edizione del <strong>Festival del Cortometraggio di Montagna CORTALP</strong> e del <strong>contest &#8220;Manlio Armellini&#8221;</strong>, rivolto agli studenti del Politecnico di Milano e intitolato allo storico patron del Salone del Mobile e grande appassionato di montagna.</div>
<div></div>
<div>Durante l&#8217;evento si terrà la premiazione dei <strong>migliori cortometraggi originali degli studenti</strong> per il contest &#8220;Manlio Armellini&#8221; e la proiezione di una selezione dei <strong>migliori cortometraggi del Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai</strong>. L&#8217;appuntamento è in programma per il 1° dicembre, dalle 14 alle 18.30, presso il Politecnico di Milano &#8211; Scuola Design (via Candiani 72), Campus Bovisa, Ed. B1 &#8211; Auditorium F.lli Castiglioni.</div>
<div></div>
<div>La rassegna CORTALP ha ricevuto il Patrocinio di Montagne Sostenibili 2022 e della Sezione del Cai di Milano.</div>
<p><strong>Il Festival del Cortometraggio di Montagna CORTALP</strong></p>
<p>Il progetto nasce per promuovere <strong>il rispetto e la salvaguardia delle terre alte</strong>, valori che il Club alpino italiano e il Politecnico di Milano intendono trasferire agli studenti attraverso il patrimonio filmico della Cineteca del Cai e far conoscere lo storico sodalizio e la sua lunga storia di collaborazione con il Politecnico di Milano e le rispettive cariche istituzionali.</p>
<p>«Le aree tematiche sulle quali abbiamo chiesto agli studenti di indagare con i loro strumenti abituali della comunicazione &#8211; dichiara Aldo Faleri promotore del progetto e docente di Design Alpino &#8211; sono gli ambiti abituali nei quali chiediamo ai futuri designer di misurarsi nel paradigma di uomo-contesto-oggetto, per lo sviluppo di concept di prodotti e servizi per la montagna».</p>
<p>Al termine della premiazione del contest &#8220;Manlio Armellini&#8221; seguirà la proiezione di alcuni cortometraggi di ambientazione alpina, selezionati dal catalogo del Centro di cinematografia e Cineteca del Cai. Si tratta di corti che affrontano vari aspetti delle terre alte: dalla montagna come luogo di divertimento e di libertà, al soccorso alpino, passando per il tema del climate change e della fusione dei ghiacciai.</p>
<p><strong>La premiazione del concorso cinematografico &#8220;Manlio Armellini&#8221;</strong></p>
<p>Nell&#8217;ambito del contest tematico, gli studenti del Politecnico sono stati chiamati a produrre dei cortometraggi dedicati a mostrare il rapporto fra l&#8217;ambito del design, dell&#8217;architettura, della grafica e della comunicazione e quello della montagna, intesa in ogni suo aspetto (ambiente, ecologia, lifestyle, alimentazione, sport, sicurezza, produzione), con particolare attenzione a proposte innovative e di sostenibilità negli ambiti sopra citati.</p>
<p>Tre le categorie del concorso cinematografico: prodotto, ambiente e comunicazione. Oltre ad una menzione speciale &#8220;Armellini&#8221;.</p>
<p>La selezione delle opere vincitrici ha tenuto conto dell&#8217;originalità, dell&#8217;aderenza alle tematiche scelte e ai valori ispiratori del Club alpino italiano, con priorità a tematiche sensibili quali sostenibilità ambientale, biodiversità, impatto sull&#8217;ambiente.</p>
<p>La giuria del contest, presieduta da <strong>Monica Brenga</strong> (componente del Centro di Cinematografia e Cineteca), è composta da: <strong>Roberto Boni</strong> e <strong>Aldo Faleri</strong> (docenti di Design Alpino del Politecnico di Milano), <strong>Nicoletta Favaron</strong> (presidente del Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai) e <strong>Pamela Lainati</strong> (referente del Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai e referente del progetto per il Cai).</p>
<p>Il legame con Manlio Armellini, grande amante dell&#8217;alpinismo, è duplice: da un lato lo scorso maggio Armida Armellini ha donato alla Cineteca del Cai un fondo di 130 film di montagna che suo marito ha raccolto in vita, dall&#8217;altro lo scorso marzo il Salone del Mobile ha promosso delle borse di studio in suo nome con il Politecnico.<br />
<strong>Armida Armellini</strong> ha sostenuto con grande piacere fin dall&#8217;inizio l&#8217;iniziativa, così come i vertici del Club alpino italiano, a partire dal Presidente generale <strong>Antonio Montani</strong> e del componente aggiunto del Comitato direttivo centrale <strong>Angelo Schena</strong>, per arrivare a <strong>Nicoletta Favaron</strong>, presidente del Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai, che dichiara, in rappresentanza del Sodalizio, di aver «apprezzato molto innanzitutto la partecipazione genuina dei ragazzi, poi il buon livello dei film in concorso. Ci auguriamo che questa iniziativa faccia conoscere agli studenti del Politecnico tutte le attività del Cai attraverso il patrimonio filmico della nostra Cineteca, perché se ne possano ricordare in futuro nella loro crescita professionale».</p>
<p>L&#8217;evento è ad ingresso libero e gratuito previa registrazione, per motivi organizzativi, al seguente <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4297&amp;exid=3725&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=110929" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4297%26exid%3D3725%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D110929&amp;source=gmail&amp;ust=1669817438097000&amp;usg=AOvVaw2pE_F-ESywKIhA_Schnx1A">form</a>.</p>
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		<title>Le professioni sanitarie nel Club alpino italiano a confronto</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/11/professioni-sanitarie-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2022 20:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[I medici e gli operatori sanitari del Cai si riuniscono sabato 26 novembre a Bologna per il primo Congresso della Commissione centrale medica del Sodalizio. Il raduno nazionale di escursionismo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>I medici e gli operatori sanitari del Cai si riuniscono sabato 26 novembre a Bologna per il primo Congresso della Commissione centrale medica del Sodalizio.</h3>
<div id="attachment_97577" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/09/IMG_9339-scaled.jpg" alt="A ruota libera Domodossola" width="2560" height="1920" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Il raduno nazionale di escursionismo adattato del Cai “A ruota libera” di Domodossola © Cai</em></p>
</div>
<p>Le professioni sanitarie del Club alpino italiano si riuniscono per confrontarsi sul presente e futuro della medicina di montagna e sul suo ruolo nel Sodalizio. L’appuntamento è previsto <strong>sabato 26 novembre</strong>, quando si terrà a Bologna – presso il Centro Sociale “A. Montanari” (via di Saliceto 3/21) – il <strong><a href="http://archivio.cai.it/organo_tecnico/commissione-centrale-medica/1-congresso-dei-sanitari-del-cai-26-novembre-2022-centro-sociale-a-montanari-bologna/" target="_blank" rel="noopener">primo congresso della Commissione centrale medica del Sodalizio</a></strong>, alla presenza della vicepresidente generale <strong>Laura Colombo</strong>.</p>
<h3>L’importanza della formazione sanitaria nel Cai</h3>
<p>Per l’occasione verranno affrontati i campi di interesse, gli ambiti di intervento e le iniziative della Commissione centrale medica, che opera in collaborazione con le Commissioni periferiche, regionali, intersezionali e sezionali, promuovendo e organizzando tutto ciò che concerne la<strong> formazione sanitaria</strong> per le altre discipline del Sodalizio. Saranno presenti i presidenti della <strong>Società Italiana di Medicina di Montagna</strong> (SIMeM) e della <strong>Società Italiana di Montagnaterapia</strong> (SIMonT), l’<strong>Eurac Research di Bolzano</strong> e l’<strong>Ambulatorio di Medicina di montagna di Aosta.</strong></p>
<h3>I temi del congresso</h3>
<p>Fra le attività in cui è impegnata la Commissione centrale medica, si parlerà dell’iniziativa <strong>“<a href="https://www.loscarpone.cai.it/montagna-salute-sentieri-benessere-fisico-psichico-sociale/" target="_blank" rel="noopener">Una Montagna di Salute</a>“</strong> – inserita all’interno del programma del Festival dello sviluppo sostenibile organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) -, del Decalogo per la frequentazione della montagna dedicato ai più piccoli, passando per il tema degli Over 60 in montagna, del kit di primo soccorso, della certificazione sanitaria, della Montagnaterapia e dell’escursionismo adattato, fino al tema della Terapia Forestale.</p>
<p>In particolare, le attività congressuali approfondiranno le sinergie tra il <strong>Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico</strong> (Cnsas) e la Commissione centrale medica, il <strong>Master dell’Università dell’Insubria</strong> e il <strong>Corso post-laurea dell’Ateneo di Padova,</strong> approfondendo il ruolo delle professioni sanitarie nel Cai verso il 2030. Sono inoltre in fase di sviluppo spazi di intesa con <strong>Slow Food</strong> e<strong> Slow Medicine</strong> per una frequentazione consapevole delle Terre alte, collegate a stili di vita che prevedono una sana alimentazione e attività fisica.</p>
<blockquote><p>«<em>È con grande piacere che, da medico, parteciperò al primo Congresso nazionale delle Professioni sanitarie del Club alpino italiano, evento nato da un’intuizione del Presidente generale Montani. Per la prima volta i Soci Cai che lavorano nella Sanità si incontrano per uno scambio di idee e progetti, guardando al futuro. Ho condiviso con il Dr. Finelli, Presidente uscente della Commissione centrale medica, l’impegno per questo appuntamento (auspico il primo di una lunga serie), ed ora con lui raccolgo la soddisfazione di una partecipazione che si prospetta numerosa</em>», afferma la Vicepresidente generale del Cai <strong>Laura Colombo</strong>.</p></blockquote>
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		<title>Marco Albino Ferrari nominato Direttore editoriale e Responsabile delle attività culturali del Cai</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/11/marco-albino-ferrari-nominato-direttore-editoriale-e-responsabile-delle-attivita-culturali-del-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2022 16:14:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Scrittore, sceneggiatore e giornalista, intende rafforzare l&#8217;impronta ambientalista delle attività culturali del Cai, creando sinergie tra la stampa sociale, la cineteca e l&#8217;editoria Marco Albino Ferrari © Michele Lotti «Uno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Scrittore, sceneggiatore e giornalista, intende rafforzare l&#8217;impronta ambientalista delle attività culturali del Cai, creando sinergie tra la stampa sociale, la cineteca e l&#8217;editoria</h3>
<div id="attachment_98383" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/11/©MicheleLotti_1372-scaled.jpg" alt="Marco Albino Ferrari" width="2560" height="2510" /></p>
<p class="wp-caption-text">Marco Albino Ferrari © Michele Lotti</p>
</div>
<p><em>«Uno tra i diversi obiettivi che mi sono dato sul piano culturale è rilanciare la cordata con il Touring club italiano. In passato ha dato frutti importanti, vedi le “Guide dei Monti d’Italia”. Ma non solo, Cai e Tci uniti hanno una base di circa 550mila soci. Oltre mezzo milione, un movimento nell’ambito della protezione dell’ambiente senza pari in Italia. Siamo in un tempo che ci chiama a un profondo ripensamento del rapporto tra lo spazio e le nostre vite, e il Cai può incidere sui grandi problemi del presente: il fenomeno dell’overtourism, il proliferare di infrastrutture invasive, la trasformazione della montagna in parco giochi con voli d’angelo, panchine giganti, ponti tibetani. Invece, conoscere le specificità delle valli e dei boschi, apprezzarne i silenzi, accettare la frugalità dei rifugi, e poi decidere di mettersi in gioco salendo in quota è parte di una cultura della montagna che va continuamente sostenuta, per non deragliare in una visione consumistica, banalizzante e senza futuro».</em></p>
<p>Queste le parole di <strong>Marco Albino Ferrari</strong>, nominato <strong>Direttore editoriale e Responsabile delle attività culturali del Cai. </strong>Milanese classe 1965, è scrittore, sceneggiatore e giornalista, tra le voci più autorevoli della cultura delle Terre alte.</p>
<h3>Unitarietà dei prodotti culturali Cai</h3>
<p>La sua volontà è <strong>creare sinergie</strong> tra i settori che già si occupano di cultura all’interno del Cai. <em>«Penso alla stampa sociale, sia periodica che online, alla cineteca, all’editoria e alle grandi operazioni culturali che coinvolgono il Sodalizio, come il Museo Nazionale della Montagna di Torino e il Trento Film Festival. Inoltre vorrei rilanciare la produzione filmica e la promozione di produzioni e spettacoli teatrali che si occupano di montagna».</em></p>
<p>Marco Albino Ferrari intende dunque <em>«rafforzare l’unitarietà dei prodotti culturali targati Cai, creando un’immagine contemporanea della sua azione. Un’azione che coinvolgerà anche il web, attraverso l’e-learning, una manualistica rinnovata e una web tv. Lavoreremo molto sul territorio, io per primo, divulgando la visione della montagna propria del Club alpino italiano, in antitesi con un consumo del territorio che ne sminuisce le peculiarità, dialogando e sensibilizzando il pubblico sulle grandi questioni ambientali».</em></p>
<p><em>«Il Comitato direttivo centrale ha fortemente voluto la nomina di Marco Albino Ferrari come Direttore editoriale e Responsabile delle attività culturali»,</em> afferma il Presidente generale del Cai<strong> Antonio Montani.</strong><em> «Siamo certi che, con la sua grande esperienza, coadiuvato dal referente Angelo Schena, saprà lavorare per un forte rilancio di tutte le attività divulgative che riguardano la montagna e che appartengono intimamente al Club alpino italiano, creando una visione d’insieme coerente e orientata al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti come comitato di presidenza».</em></p>
<h3>Marco Albino Ferrari</h3>
<p>Nel 2002 ha fondato la rivista Meridiani Montagne, che ha diretto per un quindicennio. Negli anni Novanta ha diretto la rivista Alp e ha collaborato con la casa editrice Einaudi, curando il periodico house organ Cfr:. Nel 2019 ha terminato l’ideazione di Cast, il museo interattivo nel castello di Sondrio. Nel corso degli anni ha collaborato con la Radio Televisione Svizzera Italiana e con diverse testate giornalistiche italiane. Con La Stampa ha realizzato reportage estivi a puntate e interventi come opinionista. Tra i suoi volumi: Frêney 1961 (Vivalda), In viaggio sulle Alpi (Einaudi), La sposa dell’aria (Feltrinelli), Alpi Segrete, La via del lupo, Montecristo (Laterza), Il sentiero degli eroi (Rizzoli). Per il Corriere della Sera ha curato la collana “Storie di Montagna”, mentre per l’Editore Hoepli dirige la collana “Selle Alpine”. Mia sconosciuta (Ponte alle Grazie) è stato candidato al Premio Strega ed è vincitore del Premio Itas. Ha vinto due volte il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti, il Premio Leggimontagna, il Premio ANA Giornalista dell’Anno, il Premio Cortina, il Pelmo d’Oro alla Carriera. Gira l’Italia con i suoi monologhi teatrali riscuotendo ampio successo di pubblico.</p>
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		<title>Torna &#8216;In cammino nei Parchi&#8217;</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/06/torna-in-cammino-nei-parchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 10:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 12 giugno il Cai, in collaborazione con Federparchi, organizza decine di escursioni nelle Aree protette di diverse regioni per scoprire montagne, paesaggi e sentieri e sensibilizzare sull&#8217;importanza di tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Domenica 12 giugno il Cai, in collaborazione con Federparchi, organizza decine di escursioni nelle Aree protette di diverse regioni per scoprire montagne, paesaggi e sentieri e sensibilizzare sull&#8217;importanza di tutela e sviluppo sostenibile</h3>
<div id="attachment_96174" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/06/In-Cammino-GR-Marche-2-Vettore.jpg" alt="In-Cammino-GR-Marche-2-Vettore" width="2400" height="1800" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Soci Cai marchigiani sul Monte Vettore © Cai Marche</em></p>
</div>
<p>Una giornata nazionale per promuovere l’<strong>escursionismo naturalistico e cultural</strong>e, tornare a camminare in libertà e sicurezza, raccontare i territori montani e le popolazioni che ci vivono.<br />
Giunge alla decima edizione<strong> “In cammino nei Parchi”</strong>, iniziativa promossa dal<strong> Club alpino italiano</strong> (attraverso la Commissione centrale tutela ambiente montano) in collaborazione con <strong>Federparchi</strong> rivolta a turisti, visitatori ed escursionisti interessati alla conoscenza del territorio, alla cura e al rispetto per la natura e alla manutenzione dei sentieri.</p>
<h3>Escursioni in tutta Italia</h3>
<p>L’appuntamento è previsto per <strong>domenica 12 giugno</strong>, con decine di escursioni nelle Aree protette di gran parte delle regioni italiane: dall’<strong>Alto Adige</strong> alla<strong> Sicilia,</strong> dall’<strong>Abruzzo</strong> al <strong>Veneto</strong>, dalla <strong>Liguria</strong> al <strong>Lazio</strong>, fino alla<strong> Calabria.</strong></p>
<blockquote><p><em>«La frequentazione lenta di un’Area protetta è il modo migliore per conoscere il capitale naturale e culturale che custodisce, diventando consapevoli del suo valore senza intaccarlo», </em>afferma il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani.</strong><em> «Valorizzare questo capitale puntando su una forma di turismo sostenibile è il pilastro per promuovere un’economia diffusa che permetta il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni che vivono nelle Terre alte, contrastando così lo spopolamento».</em></p></blockquote>
<p>Quest’anno sarà anche l’occasione per celebrare il centenario della costituzione di due Parchi nazionali: il<strong> Gran Paradiso</strong> e il <strong>Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise</strong>. Questa ricorrenza racchiude al proprio interno altre due tappe fondamentali che compiono trent’anni: l’approvazione della <strong>Legge quadro sulle Aree protette</strong> (uno strumento legislativo che ha dato impulso, fra l’altro, alla nascita dei Parchi regionali) e la costituzione della <strong>Rete Natura 2000</strong>, un sistema di aree destinate alla conservazione della diversità biologica presente nel territorio dell’Unione Europea e, in particolare, alla tutela di una serie di habitat di specie animali e vegetali ritenute meritevoli di protezione a livello continentale.</p>
<div id="attachment_89550" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-89550" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/06/In-cammino-parchi-riserva-monte-navegna-e-cervia.jpg" alt="In cammino parchi riserva monte navegna e cervia" width="842" height="632" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Soci laziali del Cai nella Riserva Monti Navegna e Cervia © Crtam Lazio</em></p>
</div>
<h3>L’impegno del Cai per l’ambiente</h3>
<p>Uno degli obiettivi della giornata è quello di sensibilizzare sull’importanza di consegnare alle generazioni future un ambiente migliore di quello ricevuto in dono da chi le ha precedute.</p>
<blockquote><p><em>«Si tratta di un impegno complesso al quale il Cai, per la sua parte, non si sottrae, anzi, ne inizia a declinare alcuni aspetti in maniera coerente e concreta»,</em> afferma <strong>Raffaele Marini</strong>, presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del sodalizio.<em> «L’approvazione del documento di posizionamento <a href="https://drive.google.com/drive/u/0/folders/119vjko33Rdi6kti5FIXjC1klyewBctdU" target="_blank" rel="noopener">“Il Cai e il sistema delle Aree Protette”</a> rappresenta il punto di concreto inizio di questo percorso che impegnerà tutte le nostre strutture e, soprattutto, i singoli Soci in proposizioni e comportamenti responsabili».</em></p></blockquote>
<p>Sulla stessa lunghezza d’onda <strong>Filippo Di Donato</strong>, rappresentante Cai nel Consiglio direttivo di Federparchi:</p>
<blockquote><p><em>«Le intese Cai-Parchi, con le attività in ambiente e le diverse motivazioni che ci portano “in cammino”, aiutano a scoprire il valore di territori e popolazioni. I paesi sono i nodi dell’accoglienza e diventano le “porte di accesso alla montagna”. I contenuti della giornata indicano la necessità di un coeso sistema di gestione delle Aree Protette e di Rete Natura 2000».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_96175" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-96175" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/06/Locandina-Convegno-CAI-12.06.22-ok.jpg" alt="Locandina Convegno CAI 12.06.22 ok" width="951" height="1345" /></p>
<p class="wp-caption-text"><em>La locandina del convegno di Fanano</em></p>
</div>
<h3>Il convegno di Fanano</h3>
<p>Oltre alle escursioni, da segnalare il convegno <strong>“Turismo, Appennino e Parchi, tra sostenibilità e nuove infrastrutture”</strong>, in programma a <strong>Canevare di Fanano</strong> (MO), presso il Ristorante Gabriella (inizio lavori ore 10).</p>
<blockquote><p><em>«La sinergia tra Cai Emilia Romagna ed Ente Parchi Emilia Centrale vuole portare a ragionare e riflettere su aspetti che non riguardano solo l’Appennino», </em>conclude il presidente della Cctam <strong>Raffaele Marini,</strong> che introdurrà i lavori. <em>«In primis gli interventi si focalizzeranno sul significato e sulla capacità di generare coesione sociale e territoriale della Carta europea del Turismo Sostenibile, per poi approfondire singole situazioni locali provando a individuare un percorso più ampio e non basato solamente sulla monocultura dello sci alpino».</em></p></blockquote>
<p><a href="https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1_E8Z0kpYkTylcd5H3HpjsWHCPT6BWOpX" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a> per scaricare le locandine delle singole escursioni organizzate, divise per regione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce la Fondazione di partecipazione per la gestione del polo culturale della montagna di Torino</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/03/nasce-la-fondazione-di-partecipazione-per-la-gestione-del-polo-culturale-della-montagna-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2022 08:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cai.it/news/2022/03/nasce-la-fondazione-di-partecipazione-per-la-gestione-del-polo-culturale-della-montagna-di-torino/</guid>

					<description><![CDATA[È stato siglato ieri, venerdì 11 marzo 2022, il documento di intesa tra il Club Alpino Italiano e il CAI – Sezione di Torino finalizzato alla costituzione di una Fondazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>È stato siglato ieri, venerdì 11 marzo 2022, il documento di intesa tra il Club Alpino Italiano e il CAI – Sezione di Torino finalizzato alla costituzione di una Fondazione di partecipazione per la gestione del polo culturale della montagna di Torino.</h3>
<div id="attachment_94472" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/11.03.2022-scaled.jpeg" alt=" width="2560" height="1920" /></p>
<p class="wp-caption-text">La firma del documento da parte del Presidente generale CAI, Vincenzo Torti, e del Presidente del CAI Torino, Marco Battain</p>
</div>
<p>L’obiettivo è costituire un soggetto giuridico per lo svolgimento delle funzioni in capo al <strong>Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, </strong>alla <strong>Biblioteca Nazionale CAI</strong>, al <strong>CISDAE – Centro Italiano Studio e Documentazione Alpinismo Extraeuropeo</strong> nella sede al Monte dei Cappuccini.</p>
<p>I Soci Fondatori conferiranno in uso alla Fondazione i beni di tali strutture affinché ne svolga le funzioni di gestione e coordinamento nell’ambito delle specifiche missioni e ne promuova le attività garantendo le condizioni necessarie al processo di rinnovamento in corso e allo sviluppo in prospettava nazionale e internazionale, nella continuità delle partnership con gli enti pubblici e privati del territorio e con l’individuazione di ulteriori forme di sinergia adeguate al nuovo ordinamento.</p>
<p>È prevista per il futuro la possibilità di accogliere in nuovi spazi della medesima sede anche la <strong>Cineteca Centrale CAI</strong>, per una organica integrazione con la Cineteca Storica e Videoteca del Museomontagna.</p>
<p>La firma del documento da parte del <strong>Presidente generale CAI,</strong> <strong>Vincenzo Torti</strong>, e del <strong>Presidente del CAI Torino</strong>, <strong>Marco Battain</strong>, si è tenuta presso la sede del Club Alpino Italiano, a Milano, alla presenza del <strong>Comitato Direttivo Centrale</strong> – con i <strong>Vicepresidenti generali Francesco Carrer</strong>, <strong>Lorella Franceschini</strong>, <strong>Antonio Montani</strong> e il componente<strong> Giampaolo Boscariol</strong> – del <strong>Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti</strong> <strong>CAI</strong>, <strong>Alberto Cerruti</strong>, del <strong>Direttore </strong>e del<strong> Vicedirettore CAI, Andreina Maggiore</strong> e <strong>Cristina Reposi</strong>, del  <strong>Direttore del</strong> <strong>Museomontagna</strong>, <strong>Daniela Berta</strong>, e dei <strong>Vicepresidenti</strong> <strong>CAI Torino</strong>, <strong>Claudio Fornaca</strong> e <strong>Bruno Roberti</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Natale regala i libri del Cai</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/11/a-natale-regala-i-libri-del-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 21:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ediitoria]]></category>
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					<description><![CDATA[La promozione è valida fino al prossimo 25 dicembre. Dalla narrativa ai saggi, idee regalo per tutti gli appassionati di montagna L’agenda 2022 del Cai • Al prezzo di 51 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La promozione è valida fino al prossimo 25 dicembre. Dalla narrativa ai saggi, idee regalo per tutti gli appassionati di montagna</h3>
<div id="attachment_92857" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/11/2.png" alt=" width="810" height="600" /></p>
<p class="wp-caption-text">Alcuni libri disponibili nelle promozioni di natale © Cai</p>
</div>
<p>Storie di montagna sotto l’albero: l’editoria del <b>Cai</b> si regala e si condivide, con la serie di offerte natalizie dedicate ai volumi pubblicati dal Sodalizio. Dalla narrativa ai saggi, fino a preziose riproduzioni di libri d’epoca, chi cerca libri da regalare per questo Natale troverà 9 proposte a prezzo scontato sullo store online del Cai.</p>
<p>La promozione <b>“A Natale regala i libri del Cai”</b> è attiva <b>fino al prossimo 25 dicembre</b> e permette di scegliere tra diversi pacchetti che spaziano dal Sentiero italia CAI ai saggi sulla natura, passando per l’ambiente e il clima, le pubblicazioni d’epoca e le diverse collane dell’editoria Cai. I soci hanno diritto a un prezzo scontato rispetto ai non soci, che dovranno acquistare la promozione a prezzo pieno. Inoltre, sempre fino al 25 dicembre, le spese di spedizione verso l’Italia saranno gratuite per chi acquista i pacchetti in promozione; sarà possibile beneficiare della spedizione gratuita anche per altri prodotti del Cai Store, purché acquistati in un unico ordine che comprenda anche un pacchetto dell’offerta di Natale. Lo sconto per i soci e la spedizione gratuita saranno visibili sul carrello degli acquisti solo registrandosi e collegandosi su <a href="https://store.cai.it/" target="_blank" rel="noopener">store.cai.it</a> con le proprie credenziali.</p>
<p>Per scoprire tutti pacchetti<a href="https://store.cai.it/14-editoria" target="_blank" rel="noopener"> clicca qui</a>.</p>
<h3><b>Tutte le offerte</b></h3>
<p>• Al costo di 37 euro per i non soci e di 31 euro per i soci, con <strong>“In montagna con SICAI”</strong> sarà possibile acquistare l’agenda 2022 del Cai e una t-shirt Montura azzurra dalla linea ufficiale dedicata al Sentiero Italia Cai. <a href="https://store.cai.it/offerta-natale-2021/356-642-in-montagna-con-sicai.html#/38-taglia-xs/57-colore-blu_junior" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Compra qui</a>.</p>
<p>• Al prezzo di 28 euro per i non soci e di 24 euro per i soci, con <strong>“Sul SICAI con Caio Comix”</strong>, sarà possibile regalare una t-shirt verde targata Sentiero Italia Cai con l’illustrazione del fumettista piemontese, insieme all’agenda 2022 del Cai. <a href="https://store.cai.it/offerta-natale-2021/354-627-sul-sicai-con-caio-comix.html#/34-taglia-s/56-colore-verde_junior" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Compra qu</a>i.</p>
<div id="attachment_92858" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-92858" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/11/1.png" alt=" width="810" height="600" /></p>
<p class="wp-caption-text">L’agenda 2022 del Cai</p>
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<p>• Al prezzo di 51 euro per i non soci e di 42 euro per i soci, con <strong>“Saggi sulla natura”</strong> sarà possibile acquistare due opere della collana Saggi sulla Montagna pubblicata dal Cai con Franco Angeli Editore: “Geografie interrotte” di Andrea Marini, che affronta la questione dei paesaggi abbandonati, e “Il nuovo laboratorio della natura” di Paola Giacomoni, un viaggio alla scoperta di come sia cambiata l’immagine della montagna dal Rinascimento al Romanticismo. <a href="https://store.cai.it/offerta-natale-2021/350-saggi-sulla-natura.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Compra qui</a>.</p>
<p>• Al prezzo di 40 euro per i non soci e di 32 euro per i soci, il pacchetto <strong>“Ambiente e clima”</strong> include “Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia” di Alex Cittadella (Cai – Franco Angeli Editore) e “Il leopardo dagli occhi di ghiaccio” dell’etologo Sandro Lovari, prima collaborazione tra Cai e Laterza per la serie Tracce. <a href="https://store.cai.it/offerta-natale-2021/351-ambiente-e-clima.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Compra qui</a>.</p>
<p>• Al prezzo di 32 euro per i non soci e di 24 euro per i soci, con la collana <strong>“Personaggi”</strong> del Cai sarà possibile regalare “Quintino Sella, lo statista con gli scarponi”, raccolta di testi rari e per lo più inediti a cura dell’alpinista e accademico del Cai Pietro Crivellaro, e “Alpinismo dietro le quinte“ di Lorenzo Revojera, serie di ritratti di alpinisti che fra Ottocento e primo Novecento hanno praticato l’alpinismo senza mezzi artificiali. <a href="https://store.cai.it/offerta-natale-2021/355-collana-personaggi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Compra qui</a>.</p>
<p>• Al prezzo di 21,50 euro per i non soci e di 17,50 euro per i soci, con <strong>“Viaggio nel tempo”</strong> sarà possibile regalare l’agenda 2022 del Cai e la ristampa anastatica del volume dell’alpinista e scienziato svizzero Horace-Bénédict de Saussure, “Compendiosa relazione di un viaggio alla cima del Monbianco”, che fu la prima vera e propria pubblicazione in Italia di argomento alpinistico (1787). <a href="https://store.cai.it/offerta-natale-2021/357-viaggio-nel-tempo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Compra qui.</a></p>
<p>• Al prezzo di 37 euro per i non soci e di 27,50 euro per i soci, con <strong>“Pubblicazioni d’epoca”</strong> sarà possibile regalare le riproduzioni di tre preziosi saggi storici: “La sezione di Milano e la guerra 1915-1918” (prima edizione 1918), “Compendiosa relazione di un viaggio alla cima del Monbianco” e “Manualetto di istruzioni scientifiche per alpinisti” (pubblicato originariamente nel 1934 e capostipite della manualistica Cai). <a href="https://store.cai.it/offerta-natale-2021/358-pubblicazioni-d-epoca.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Compra qui</a>.</p>
<p>• Al prezzo di 24 euro per i non soci e di 21 euro per i soci, il pacchetto <strong>“Un’estate in montagna”</strong> include “Un’estate in rifugio” di Sofia Gallo (collana Caprioli per ragazzi, Cai-Salani Editore) e “Un’estate in alpeggio” di Annibale Salsa (collana Passi, Cai-Ponte alle Grazie). <a href="https://store.cai.it/offerta-natale-2021/359-un-estate-in-montagna.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Compra qui</a>.</p>
<p>• Al prezzo di 39,50 euro per i non soci e di 34,50 per i soci, con il pacchetto <strong>“Collana Passi”</strong> (Cai – Ponte alle Grazie) sarà possibile regalare “Un’estate in alpeggio” dell’antropologo e past president del Cai Annibale Salsa, la raccolta “L’Antonia – Poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi”, antologia dei lavori della poetessa milanese curata da Paolo Cognetti, e “Cieli neri” di Irene Borgna, a cui è stato di recente attribuito il Premio Mario Rigoni Stern. <a href="https://store.cai.it/offerta-natale-2021/360-collana-passi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Compra qui</a>.</p>
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		<title>CAI kids, su sentieri di libri</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2019/01/cai-kids-su-sentieri-di-libri-2-2-2-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 05:23:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 2 febbraio al 14 marzo 2019 i più giovani potranno scoprire nelle biblioteche della città la magia delle montagne, delle loro storie e tradizioni. Tra i libri presentati “Le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Dal 2 febbraio al 14 marzo 2019 i più giovani potranno scoprire nelle biblioteche della città la magia delle montagne, delle loro storie e tradizioni. Tra i libri presentati “Le maschere di Pocacosa” di Claudio Morandini, edito da Salani e Cai.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19857" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/01/A3-FAMILY-KIDS.jpg" alt=" width="705" height="478" /></p>
<p>Ultimamente il <strong>Club alpino italiano</strong> sta puntando molto sull’avvicinamento dei più piccoli e delle famiglie alla montagna, ai sentieri e alle escursionionismo. Stanno nascendo a macchia di leopardo in tutta Italia, infatti,<strong> i gruppi Family</strong>, che propongono <strong>uscite per i bambini e i loro genitori</strong>, uscite calibrate per le esigenze dei giovanissimi, nelle quali è esclusa ogni forma di didattica (contrariamente a quanto avviene nei corsi di alpinismo giovanile), mentre ampio spazio viene dato <strong>allo svago, alla spensieratezza, al gioco, alla narrazione e all’immaginazione.</strong></p>
<p>Parimenti il Cai sta riservando <strong>particolari energie nel campo dell’editoria,</strong> co editando (in collaborazione con importanti case editrici) <strong>diversi romanzi, sia per adulti che per ragazzi</strong>, con al centro le terre alte. L’obiettivo è promuovere sempre più, non solo con le guide ma anche con<strong> il racconto e la narrativa</strong>, <strong>la passione per la montagna e per una sua frequentazione lenta, rispettosa e interessata alla storia e alla cultura delle sue genti.</strong></p>
<p><strong>La Sezione di Parma</strong> (al cui interno esiste il gruppo Family da diversi anni) ha unito queste due tendenze, organizzando la rassegna <em><strong>“CAI kids, su sentieri di libri”.</strong></em> Si tratta, citando l’incipit riportato sulla locandina, di “<strong>letture e lettori per scoprire le magie della montagna</strong> come luogo dove incontrare la serenità della natura. <strong>Dal 2 febbraio al 14 marzo 2019</strong>, scrittori per ragazzi e sognatori con<strong> il Family Cai Parma</strong> a spasso per le biblioteche della città”.</p>
<p>Entrando nel dettaglio si tratta di<strong> cinque presentazioni di altrettanti libri per ragazzi (tutte a ingresso libero)</strong> che hanno al centro<strong> le terre alte, la loro flora, la loro fauna, i loro abitanti con le loro tradizioni e leggende</strong>. Due di esse sono rivolte <strong>ai bimbi dai tre ai sei anni,</strong> le altre tre <strong>ai ragazzi dai 7 ai 13 anni</strong>. Le presentazioni si terranno in <strong>biblioteche diverse,</strong> che “copriranno” tutta la città.</p>
<p>Si inizia, come accennato sopra, <strong>il 2 febbraio alle 15 presso la Biblioteca di Alice </strong>(Parco Ducale) con <em><strong>“L’incantesimo dei boschi e dei buoni spiriti”</strong></em> di <strong>Mario Ferraguti </strong>(3-6 anni), per proseguire, <strong>il 14 febbraio alle 16:45,</strong> con <em><strong>“Le montagne in wi-fi. Un luogo per creare legami”</strong></em> di <strong>Cristian Stocchi</strong> (Biblioteca La Baia del Re, via Pelicelli, 8, 7-13 anni) e, il<strong> 21 febbraio</strong>, sempre alle 16:45 e sempre presso la Biblioteca La Baia del Re, con il libro <em><strong>“Con il naso all’insù. Sopra le montagne le stelle”</strong> </em>di <strong>Lara Albanese</strong> (3-6 anni).</p>
<p>Il<strong> 27 febbraio</strong> (ore 16:45, Biblioteca Pavese, via Newton 8/A) sarà protagonista <strong>una delle uscite della collana di narrativa per ragazzi “I caprioli”</strong> (edita da Salani Editore e Club alpino italiano): <em><strong>“Le maschere di Pocacosa”</strong></em> di <strong>Claudio Morandini,</strong> un’insolita storia di montagna che profuma di boschi e libertà e che tratta con sensibilità anche il tema del bullismo. La presentazione è adatta per ragazzi dai 7 ai 13 anni.</p>
<p>La rassegna del Cai Parma si concluderà<strong> il 14 marzo</strong> presso la sede sezionale in Viale Piacenza, 40 (ore 17) con <em><strong>“I figli del bosco. L’avventura di due lupi alla scoperta della libertà”</strong></em> di<strong> Giuseppe Festa</strong> (7-13 anni).</p>
<p>Insomma, si tratta di un’ottima occasione, per<strong> i bambini che già frequentano le attività del Family CAI Parma,</strong> di conoscere meglio<strong> i luoghi che vedono durante le escursioni</strong>e di “cercare” (magari solo con la fantasia)  <strong>gli elementi presenti nei libri</strong> mentre camminano sui sentieri con gli scarponcini da trekking ai piedi.<br />
Di contro,<strong> i ragazzi non iscritti al Club alpino</strong> hanno l’opportunità d<strong>i venire a contatto con la montagna</strong> (anche se solamente quella raccontata), magari per la prima volta, e avere la curiosità, un giorno, di <strong>andarla a scoprire per davvero.</strong></p>
<p><em><strong>“Cai kids, su sentieri di libri”</strong> </em>è realizzato con il Patrocinio del Comune di Parma, &#8220;Parma 2020 la cultura batte il tempo&#8221;, Sistema Bibliotecario Parmense, IC Salvo D&#8217;Acquisto e con la collaborazione di &#8220;Bibliomondo Famiglie Volontarie&#8221;, Biblioteca La Baia del Re, Biblioteca di Alice e Biblioteca Pavese.</p>
<p>Info: familycaiparma@gmail.com  cell. 340 7684327 (Francesca)</p>
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