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	<title>coronavirus &#8211; Cai</title>
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	<description>Club Alpino Italiano</description>
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		<title>Modalità operative di accesso alla Sede centrale del CAI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2021 18:39:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni soggetto che accede agli Uffici della Sede centrale del CAI ha l’obbligo di possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19 (c.d. green pass)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Ogni soggetto che accede agli Uffici della Sede centrale del CAI ha l’obbligo di possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19 (c.d. green pass)</em></h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21677" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/05/Cai_Club_Alpino_Italiano_Stemma.png" alt=" width="900" height="729" />A far data dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, il D.L. 21 settembre 2021, n. 127, ha esteso a tutto il personale delle pubbliche amministrazioni l’obbligo di possedere ed esibire, su richiesta, la <strong>certificazione verde COVID-19 (c.d. green pass)</strong>, quale condizione per l’accesso al luogo di lavoro e, conseguentemente, per lo svolgimento della prestazione lavorativa.</p>
<p>Tale obbligo è esteso anche ad <strong>ogni soggetto che accede agli Uffici della Sede centrale del CAI</strong> (via Petrella 19, Milano) per lo svolgimento di qualsiasi attività. L’obbligo è escluso per i soli soggetti esenti dalla campagna vaccinale, sulla base di idonea certificazione medica.</p>
<p><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/10/modalità-operative-per-laccesso-alla-Sede-Centrale-CAI-dal-15-ottobre-2021.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le modalità operative di accesso alla sede centrale</strong></a></p>
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			</item>
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		<title>Dpcm 14 gennaio, il ministero dell’Interno risponde al quesito del Club alpino italiano</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/01/dpcm-14-gennaio-il-ministero-dellinterno-risponde-al-quesito-del-club-alpino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 17:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Come regolarsi per l&#8217;attività sportiva in montagna]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Come regolarsi per l&#8217;attività sportiva in montagna</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41986" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/01/Col-Rosson_Comelico-Superiore.jpg" alt=" width="1600" height="1121" /></p>
<p>A seguito del quesito trasmesso in data 21 gennaio 2021 dalla Presidenza del <strong>Club Alpino Italiano</strong>, il <strong>Ministero dell’Interno</strong>, in data odierna n°15350/117 (2), ha inviato la seguente<strong> nota di riscontro</strong>:</p>
<p><em>“Si fa riferimento alla nota dello scorso 21 gennaio, con la quale è stato richiesto l’avviso di questo Ufficio in merito alla corretta applicazione delle disposizioni del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 in relazione allo <strong>svolgimento di attività sportive.</strong> Al riguardo, si richiamano gli orientamenti espressi con le FAQ recentemente pubblicate sul sito istituzionale www.governo.it (Sezione “Spostamenti”), nelle quali, con riferimento alla diversa classificazione dei vari territori regionali, viene precisato che:</em></p>
<ul>
<li><em>in area<strong> gialla</strong> è possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5.00 alle 22.00, per fare attività motoria o sportiva, purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma (quest’ultima limitazione è prevista fino al 15 febbraio 2021);</em></li>
<li><em>in area <strong>arancione</strong> è possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5.00 alle 22.00, <strong>per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune</strong> (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis),<strong> purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma</strong>;</em></li>
<li><em>in area <strong>rossa</strong> è consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00”.</em></li>
</ul>
<h3><strong>La precisazione del Club alpino italiano</strong></h3>
<p>Alla luce di quanto pervenuto, la Sede centrale del Club alpino italiano precisa:</p>
<p>A) <strong>in area gialla l’attività motoria e quella sportiva hanno solo il limite del confine regionale o della Provincia autonoma</strong>;</p>
<p>B)<strong> in area rossa l’attività sportiva è limitata al solo territorio comunale</strong>;</p>
<p>C) <strong>in area arancione è consentita attività sportiva in altro comune, purché nella stessa Regione o Provincia autonoma, alla tassativa condizione che difettino, nel proprio comune, le condizioni perché l’attività stessa possa compiersi</strong>.</p>
<p>Ora – si precisa ulteriormente – poiché il quesito è stato formulato specificatamente con riferimento all’attività sportiva in montagna con tutte le modalità ivi puntualmente richiamate, ed il parere pervenuto al Cai non ne esclude, come invece accade per altre attività, la possibilità di espletamento, deve ritenersi che sia consentito lo spostamento al di fuori del territorio comunale (ma in ambito regionale) laddove:</p>
<p>1) non si risieda in area rossa;<br />
2) il territorio comunale non sia “montano” e non consenta le attività sportive di cui al quesito posto, se in area arancione;<br />
3) si risieda in area gialla.</p>
<p>Si sottolinea che, ad essere consentita al di fuori del proprio Comune, <strong>è solo ed esclusivamente l’attività sportiva e non la semplice gita o la passeggiata</strong>, e che lo spostamento deve <strong> limitarsi all’attività stessa, con rientro nel proprio Comune immediatamente dopo averla praticata</strong>. Tutto ciò, naturalmente, nel pieno <strong>rispetto delle altre regole general</strong>i che attengono l’attività sportiva e cioè:</p>
<ul>
<li>esercizio in <strong>forma individuale;</strong></li>
<li>rispetto della <strong>distanza di almeno due metri</strong> ;</li>
<li><strong>divieto tassativo di assembramento.</strong></li>
</ul>
<blockquote><p><em><span class="ILfuVd"><span class="hgKElc">«Questo chiarimento – </span></span></em><span class="ILfuVd"><span class="hgKElc">osserva il Presidente generale Vincenzo Torti</span></span><em><span class="ILfuVd"><span class="hgKElc"> – consente, nel rispetto di tutto quanto precisato, di spostarsi dal proprio Comune per andare in montagna per fare <strong>attività sportiva in natura,</strong> ma starà a ciascuno di noi farlo <strong>con adeguata preparazione e correttezza di comportamento</strong>, per evitare che, in caso di abusi o gravi incidenti, non vengano imposte nuove restrizioni ad un’attività che per tutti gli amanti della montagna è essenziale</span></span></em><span class="ILfuVd"><span class="hgKElc">»</span></span>.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dpcm 3 novembre: cosa cambia per la frequentazione della montagna e l&#8217;attività del Cai</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/11/dpcm-3-novembre-cosa-cambia-per-la-frequentazione-della-montagna-e-lattivita-del-cai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 13:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Invitiamo tutti non solo al doveroso rispetto delle regole, ma anche ad adottare, pur in presenza di possibilità dal punto di vista normativo, comportamenti improntati alla prudenza, al senso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h3><em>&#8220;Invitiamo tutti non solo al doveroso rispetto delle regole, ma anche ad adottare, </em><em>pur in presenza di possibilità dal punto di vista normativo, comportamenti </em><em>improntati alla prudenza, al senso di responsabilità e del reciproco rispetto&#8221;</em></h3>
<div><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21677" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2019/05/Cai_Club_Alpino_Italiano_Stemma.png" alt=" width="900" height="729" /></div>
</div>
<div></div>
<div>
<p>Il nuovo <strong>Dpcm del 3 novembre</strong>, che ha efficacia da oggi, venerdì 6 novembre, ha ulteriormente modificato <strong>in senso restrittivo le pregresse disposizioni</strong>, con ricadute anche <strong>sulla frequentazione della montagna e sulle attività del Club alpino italiano</strong>. Vediamo qui di seguito il dettaglio:</p>
</div>
<div><strong>Regioni rosse</strong></div>
<div>Nelle regioni classificate con il colore rosso, &#8220;caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto&#8221; (oggi Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D&#8217;Aosta), l&#8217;attività motoria è consentita solo individualmente, in prossimità della propria abitazione, a distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l&#8217;obbligo di mascherina.</div>
<div>
<div>L&#8217;attività sportiva (nella quale rientra il trekking, come chiarito dalla circolare del Viminale del 16 ottobre scorso) è consentita &#8220;esclusivamente all&#8217;aperto e in forma individuale&#8221;, solo all&#8217;interno del proprio Comune di residenza.</div>
</div>
<div>
<p>Il divieto di spostamento all&#8217;interno del proprio Comune di residenza (salvo che per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute) comporta poi l&#8217;oggettivo impedimento di operare all&#8217;interno delle sedi delle Sezioni del Cai, le cui attività devono ritenersi, in presenza, sospese.</p>
</div>
<div><strong>Regioni arancioni</strong></div>
<div>Nelle regioni classificate con il colore arancione, &#8220;caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto&#8221; (oggi Puglia e Sicilia), il divieto di spostamento in Comuni diversi da quello di residenza è valido salvo comprovate esigenze di lavoro, studio, salute o &#8220;per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune&#8221;.<br />
Non essendo sospese in queste aree l&#8217;attività motoria e l&#8217;attività sportiva (fermo il distanziamento e il divieto di assembramento), si deve ritenere che, nel caso in cui tali attività non possano essere svolte nel proprio Comune (come nel caso dei territori di pianura) lo spostamento all&#8217;interno della propria regione, ancorché sconsigliato, sia da considerarsi possibile.<br />
Come già stabilito dopo il Dpcm del 24 ottobre, le attività all&#8217;interno delle sedi delle Sezioni Cai sono sospese, ma tale misura non può estendersi alla possibilità di accedervi e di gestire le segreterie per attività come il tesseramento.</div>
<div><strong>Regioni gialle</strong></div>
<div>Nelle regioni classificate con il colore giallo (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province Autonome di Trento e di Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto) valgono le disposizioni già comunicate dal Cai a seguito del Dpcm del 24 ottobre: le attività in montagna, sia dei singoli che delle Sezioni, si possono svolgere, solo con il più fermo rispetto dell&#8217;utilizzo dei dispositivi di protezione, del distanziamento e con il divieto di assembramento. È però vietato recarsi in aree rosse o arancioni per praticare escursionismo o trekking.</div>
<div>
<p>Come per le aree arancioni, poi, sono sospese le attività all&#8217;interno delle sedi sezionali, ma tale misura non può estendersi alla possibilità di accedervi e di gestire le segreterie per attività come il tesseramento.</p>
</div>
<div>&#8220;In ogni caso e una volta di più ci permettiamo di <strong>invitare tutti non solo al doveroso rispetto delle regole</strong>, ma anche ad adottare, pur in presenza di possibilità dal punto di vista normativo, <strong>comportamenti improntati alla prudenza, al senso di responsabilità e del reciproco rispetto</strong>, sui quali, ben più che sui meri divieti, potrà fondarsi un ritorno alla normalità anche per quanto attiene la frequentazione della montagna e lo svolgimento delle nostre attività associative&#8221;, affermano il Presidente generale <strong>Vincenzo Torti </strong>e il Direttore <strong>Andreina Maggiore.</strong></div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo DPCM e montagna: raccomandazioni e indicazioni del Club alpino italiano</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/10/nuovo-dpcm-e-montagna-raccomandazioni-e-indicazioni-del-club-alpino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 14:54:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[sedi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le limitazioni del provvedimento non impediscono il protrarsi delle attività in montagna, sia pure a determinate condizioni. Sedi sezionali aperte per segreteria e tesseramento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Le limitazioni del provvedimento non impediscono il protrarsi delle attività in montagna, </em><em>sia pure a determinate condizioni. </em><em>Sedi sezionali aperte per segreteria e tesseramento.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38676" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/10/disposizioni-sito-cai.jpg" alt=" width="1280" height="800" /></p>
<p>La consapevolezza di quanto sia delicato il momento attuale deve indurre ciascuno di noi alla massima prudenza e al costante rispetto di sé e degli altri, <strong>accettando limitazioni che comunque non impediscono il protrarsi delle attività in montagna, sia pure a determinate condizioni</strong>&#8220;, queste le parole del Presidente generale del Club alpino italiano <strong>Vincenzo Torti</strong> e del direttore <strong>Andreina Maggiore</strong>, dopo la firma del DPCM del 24 ottobre che prevede l&#8217;applicazione di una serie di misure urgenti per fronteggiare l&#8217;emergenza epidemiologica da Covid &#8211; 19.  Per questo motivo, il Club alpino italiano, oltre a ribadire l&#8217;invito al rispetto delle disposizioni precisa quanto segue:</p>
<p><strong>Cosa si può continuare a fare </strong></p>
<ul>
<li>La raccomandazione di non spostarsi non è riferita alle attività motorie che vengono svolte all&#8217;aperto (il trekking, cioè l&#8217;escursionismo è richiamato nella circolare del Ministero dell&#8217;Interno del 27 ottobre 2020). Di conseguenza le attività in montagna dei soci e delle Sezioni Cai si possono svolgere, solo con il più fermo rispetto dell&#8217;utilizzo dei dispositivi di protezione, del distanziamento e con il divieto di assembramento.</li>
<li>Sono sospese le attività all&#8217;interno delle sedi sezionali, ma tale misura non può estendersi alla possibilità di accedervi e di gestire le segreterie per attività come il tesseramento.</li>
<li>I rifugi e le strutture ricettive possono protrarre l&#8217;attività, rispettando il distanziamento sociale, interpersonale e le linee guida regionali relative all&#8217;accesso, all&#8217;utilizzo degli spazi comuni e alla somministrazione di cibi, bevande e alla ristorazione.</li>
<li>Le attività delle scuole e dei corsi del Cai proseguono con la didattica teorica a distanza, mentre quella in ambiente esterno deve essere svolta nel totale rispetto delle regole sanitarie e del divieto di assembramento.</li>
</ul>
<p><strong>Come comportarsi  </strong></p>
<div>
<ul>
<li>Costituiscono regole inderogabili l&#8217;obbligo di mantenere un distanziamento di un metro tra persone non conviventi e il divieto di assembramento.</li>
<li>All&#8217;interno delle sedi sezionali è obbligatorio indossare la mascherina.</li>
<li>All&#8217;aperto l&#8217;obbligo della mascherina è escluso solo nei luoghi in cui, per le loro caratteristiche o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. In caso contrario, la mascherina andrà indossata anche in ambiente esterno. Allo stesso tempo, è necessario mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro in attività motoria e di due metri in attività sportiva.</li>
<li>Le Sezioni non possono organizzare spettacoli aperti al pubblico, in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all&#8217;aperto. Tale disposizione riguarda in particolare i cori Cai, che dovranno astenersi anche dalle attività di prova.</li>
<li>Le riunioni di direttivo o delle commissioni possono essere svolte solo online.</li>
</ul>
<p>&#8220;Fin dall&#8217;inizio della pandemia, il Club alpino italiano ha adottato il criterio dell&#8217;attenzione, della rinuncia e del senso di responsabilità e invita a proseguire su questa strada, con l&#8217;auspicio che il rispetto delle misure di contenimento del virus possano al più presto dare buoni risultati&#8221;, concludono Torti e Maggiore.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong></p>
<p><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/10/Disposizioni_Covid_28_10_20.pdf" target="_blank" rel="noopener">Le infografiche con le disposizioni e le raccomandazioni del Cai</a></p>
</div>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il kit anti Covid-19 del CAI arriva nei rifugi</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/06/il-kit-anti-covid-19-del-cai-arriva-nei-rifugi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2020 15:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Rifugi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei prossimi giorni tutti i rifugi CAI saranno attrezzati con un kit anti Covid ideato dalla Commissione Centrale Rifugi e Opere Alpine. La prima simbolica consegna avvenuta sabato 27 giugno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Nei prossimi giorni tutti i rifugi CAI saranno attrezzati con un kit anti Covid ideato dalla Commissione Centrale Rifugi e Opere Alpine. </em><em>La prima simbolica consegna avvenuta sabato 27 giugno al Rifugio Quintino Sella al Monviso</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35561" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/Giacomo_Benedetti3j.peg_.jpg" alt=" width="2048" height="1311" /></p>
<p>Un lavoro imponente, quello messo in campo del <strong>Club alpino italiano attraverso la sua Commissione Centrale Rifugi e Opere Alpine</strong>, per rendere tutti i rifugi di proprietà Cai più sicuri in vista dell&#8217;imminente stagione estiva. Ogni gestore di rifugio riceverà gratuitamente il <strong>kit anti Covid ideato dalla stessa Commissione, che è già in distribuzione in tutta Italia</strong>. Il Kit serve a rendere più sicura la gestione e la fruizione dei rifugi e grazie a strumenti e presidi fondamentali: <strong>un sanificatore/generatore di ozono per i locali, un termometro per misurare la febbre a collaboratori e avventori, un saturimetro per misurare la concentrazione di ossigeno nel sangue, mascherine con filtri intercambiabili e la cartellonistica da esporre con le indicazioni per i frequentatori.</strong></p>
<p>Uno degli strumenti più interessanti tra quelli presenti nel kit è il generatore di ozono che verrà utilizzato per sanificare le stanze dei rifugi. Grazie a 4 programmi preimpostati e oltre 99 programmi personalizzabili il processo di sanificazione risulta semplice ed immediato. Possono essere programmati i minuti del ciclo oppure i metri cubi della stanza e grazie ad alcuni led colorati e avvisi acustici l&#8217;intero processo è guidato in tutte le sue fasi.</p>
<p>Esprime <strong>soddisfazione Giacomo Benedetti</strong>, Presidente della Commissione Rifugi, dopo la consegna simbolica del primo kit al <strong>Rifugio Quintino Sella al Monviso</strong>: &#8220;Abbiamo illustrato le parti che compongono il kit consegnandolo ufficialmente al gestore alla presenza della Sezione CAI di Saluzzo. È stato un momento emozionante e di alto profilo, proprio il valore che ha per la nostra Associazione questo rifugio. Qui dove tutto è nato è come se avessimo consegnato di persona il kit a tutti i nostri rifugisti&#8221;. <strong>La Commissione Rifugi era presente con il suo componente</strong> <strong>Alberto Pirovano anche al Rifugio Lecco ai Piani di Bobbio</strong>, dove il kit completo è stato consegnato ai gestori, felici per questo fondamentale aiuto.</p>
<p>Le consegne, organizzate dalla <strong>Sede centrale CAI di Milano</strong>, sono iniziate da qualche giorno per far arrivare su tutto il territorio nazionale, in breve tempo, l&#8217;attrezzatura. È stata costruita una rete di circa 30 punti di raccolta lungo tutta l&#8217;Italia per favorire la distribuzione ai rifugi. Quest&#8217;ultima è gestita localmente con il prezioso aiuto di Sezioni e Gruppi regionali CAI. Sono diversi i kit già arrivati a destinazione &#8211; molte le aree raggiunte, <strong>per esempio le province di Bergamo, Brescia, Milano, la Valtellina e i comuni brianzoli di Sovico, Carate e Lissone</strong> &#8211; e nei punti di raccolta sono già stati recapitati tutti i termometri e la cartellonistica e circa la metà degli ozonizzatori, saturimetri e mascherine. Le ultime consegne saranno completate entro la prossima settimana.</p>
<p>&#8211;</p>
<div id=":3kx" class="ii gt">
<div id=":3ky" class="a3s aXjCH ">
<div dir="ltr">
<div>
<p>Nelle foto qui sotto si può vedere Giacomo Benedetti, Presidente della Commissione Rifugi e Opere Alpine, che consegna il kit ieri al rifugio Quintino Sella al Monviso. In uno degli scatti c&#8217;è anche il primo piano di Michela, custode del rifugio Lecco, con la mascherina Cai. Michela ha dichiarato: &#8220;Finalmente una mascherina che si riesce a tenere durante il lavoro&#8221; .</p>
<div class="yj6qo"> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35576" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/foto_kt_anticovidj.peg_.jpg" alt=" width="1583" height="1600" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35575" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/Giacomo_Benedetti2j.peg_.jpg" alt=" width="1890" height="2042" /></div>
<div class="adL"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35577" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/Michela_Rifugio_Leccoj.peg_.jpg" alt=" width="1200" height="1600" /></div>
</div>
</div>
<div class="adL"></div>
</div>
</div>
<div id=":3xa" class="hq gt">
<div class="hp"></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con la fase tre, ripartono le attività del Club alpino italiano</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/06/riavvio-dellattivita-escursionistica-le-indicazioni-del-cai-per-gli-organizzatori-e-i-partecipanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2020 16:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[La scelta del Cai è stata quella di aspettare le condizioni per ripartire tutti assieme. Ora è il momento di ricominciare, ma con regole e accorgimenti da rispettare con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;"><em>La scelta del Cai è stata quella di aspettare le condizioni per ripartire tutti assieme. Ora è il momento di ricominciare, ma con regole e accorgimenti da rispettare con la massima attenzione</em></h3>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: italic; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"> </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16033" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2018/11/cai_finale.jpg" alt=" width="1024" height="768" /></p>
<p>L&#8217;emergenza Coronavirus ha imposto la sospensione delle attività delle Sezioni di tutta Italia. Nonostante ci siano regioni in cui il virus ha colpito meno, la scelta del <strong>Club alpino Italiano</strong> è stata quella di aspettare le condizioni per ripartire tutti assieme. Ora, nella cosiddetta fase tre, il momento è arrivato. <strong>Il Cai autorizza la ripresa delle attività sezionali, sia escursionistiche che cicloescursionistiche</strong>.</p>
<p>Le iniziative però, devono <strong>rispettare delle regole precise che permettono di mantenere la sicurezza sanitaria</strong>. Allo stesso tempo, Il Club alpino non abbasserà la guardia, ma terrà monitorata la situazione, con la possibilità di sospendere le attività in caso di un nuovo rischio di contagio. Una ripartenza costruita con attenzione, con regole e accorgimenti elaborate dalla Commissione centrale escursionismo, da rispettare sia per gli organizzatori che per i partecipanti alle attività.</p>
<p>&#8220;Abbiamo scelto la strada dell&#8217;attesa, per essere sicuri della ripartenza di tutto il Club alpino italiano. Consapevoli dell&#8217;adagio, secondo cui da soli si va più veloci, ma assieme si va più lontano&#8221;, dichiara il <strong>vicepresidente generale Antonio Montani</strong>.</p>
<p>Le regole individuate sono state pensate sia per gli organizzatori delle attività sezionali sia per i partecipanti. Qui di seguito il dettaglio</p>
<p><strong>Le regole per gli organizzatori</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr">i direttivi dovranno inviare una comunicazione informativa ai partecipanti sulle regole da rispettare. Allo stesso tempo, il consiglio direttivo dovrà formare gli accompagnatori sulle modalità di rispetto delle regole di distanziamento sociale, di prevenzione e di gestione delle emergenze.</li>
</ul>
<ul>
<li dir="ltr">Il Club alpino consiglia di programmare più mete ma con poche persone. Allo stesso tempo, dovranno essere privilegiate le escursioni giornaliere che richiedono trasferimenti limitati.</li>
</ul>
<ul>
<li dir="ltr">Sono sconsigliate le escursioni che prevedono ferrate o itinerari che prevedono materiali di uso comune, come le corde.</li>
</ul>
<ul>
<li dir="ltr">Si consiglia di favorire escursioni che approfondiscono aspetti culturali o antropologici e allo stesso tempo privilegiare località dove sono presenti rifugi Cai.</li>
</ul>
<ul>
<li dir="ltr">Il numero di partecipanti non deve essere superiore a dieci, con due accompagnatori. Questi ultimi devono essere dotati di occhiali protettivi.</li>
</ul>
<ul>
<li dir="ltr">La preiscrizione e l&#8217;accettazione sono obbligatorie.</li>
</ul>
<ul>
<li dir="ltr">Possono partecipare all&#8217;escursione solo persone che non sono soggette a quarantena, che non sono a conoscenza di essere state a contatto con persone risultate positive negli ultimi 14 giorni e che sono in grado di certificare una temperatura corporea inferiore ai 37,5° C.</li>
</ul>
<p><strong>Le regole per i partecipanti</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr">La località di partenza va raggiunta con mezzi propri, nel rispetto delle norme nazionali e regionali che regolano il trasporto delle persone.</li>
</ul>
<ul>
<li dir="ltr">Durante la marcia a piedi va tenuta una distanza di due metri per chi va a piedi e di cinque per chi sceglie la bicicletta.</li>
</ul>
<ul>
<li dir="ltr">Sono vietati gli scambi di attrezzatura, oggetti, cibi e bevande.</li>
</ul>
<ul>
<li dir="ltr">Si fa obbligo ai partecipanti di portare con sé mascherine e gel igienizzante a base alcolica</li>
</ul>
<p><strong>Per approfondire</strong></p>
<div class="fusion-li-item-content">
<ul>
<li><strong>Protocollo riavvio dell’attività escursionistica e cicloescursionistica – Note operative operatori</strong> – <a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/PROTOCOLLO-per-Organizzatori.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il documento</a></li>
</ul>
<div class="fusion-li-item-content">
<ul>
<li><strong>Protocollo riavvio dell’attività escursionistica e cicloescursionistica – Note operative partecipanti</strong>  – <a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/PROTOCOLLO-per-Partecipanti.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il documento</a></li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="fusion-li-item-content">
<ul>
<li><strong>Modello di autodichiarazione per l’attività escursionistica e cicloescursionistica</strong> – <a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/autocertificazione_5062020.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il modello</a></li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emergenza Coronavirus. Le linee guida del CAI per la manutenzione sentieri</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/06/indicazioni-in-tema-di-manutenzione-sentieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 06:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34747" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/manutenzione-sentieri_sitocai_2.jpg" alt=" width="1280" height="800" /></p>
<p>Alla luce delle disposizioni succedutesi a livello nazionale e regionale legate all’emergenza Covid-19, il<strong> Club Alpino Italiano</strong> ha ricordato con una <strong>comunicazione scritta ai Presidenti e ai Consiglieri delle Sezioni presenti sul territorio</strong> le <strong>procedure da seguire in tema di manutenzione sentieri</strong>.</p>
<p>È sempre consentita l’attività di manutenzione dei sentieri, da svolgersi in conformità alle linee guida riportate nel testo qui sotto. Tale attività è di natura istituzionale, tale essendo prevista dalla legge istitutiva del CAI (L. 26 gennaio 1963, n. 91 e s.m.i.) ed è, pertanto, <strong>coperta dalle polizze sugli infortuni e sulla responsabilità civile</strong>.</p>
<p>A tal fine sarà sufficiente che, previa individuazione dei Soci operatori, il Consiglio direttivo (che può riunirsi preferibilmente da remoto o, se proprio necessario di presenza garantendo distanze e mascherine), oppure, in via d&#8217;urgenza, il Presidente, con successiva ratifica, la autorizzi e, quindi, la stessa venga programmata e organizzata dalla relativa Commissione o dal coordinatore a ciò preposto. Il tutto con il consueto scambio di comunicazioni a valere quale conferma e datazione.</p>
<p><strong>Procedure per la riduzione del rischio di contagio COVID 19 negli interventi di manutenzione sentieri da parte delle squadre di volontari del Club Alpino Italiano</strong></p>
<p>Premesso che i responsabili delle Sezioni hanno l’onere di verificare se nel proprio territorio di competenza l’attività di manutenzione dei sentieri da parte di associazioni di volontari, sia consentita, restano valide tutte le indicazioni riportate nel quaderno 13 dell’escursionismo “L’attività dei volontari sui sentieri”</p>
<p>Ai volontari si chiede di:</p>
<ol>
<li>a) dotarsi di:</li>
</ol>
<ul>
<li>Almeno due mascherine e guanti di lattice o di gomma</li>
<li>sacchetto per la conservazione dei guanti ed altri effetti personali fuori dal contatto esterno</li>
<li>spruzzatore per sterilizzare mani, esterno guanti e superfici (soluzione di varichina al 30% od equivalenti come da indicazioni ISS)</li>
</ul>
<ol>
<li>b) tenere i seguenti comportamenti:</li>
</ol>
<ul>
<li>prima di uscire di casa misurarsi la temperatura; se superiore ai 37,5 c° restare a casa;</li>
<li>uscire di casa con mascherina, mani lavate nei guanti di gomma (lattice, nitrile, neoprene ecc.);</li>
<li>mantenere almeno 1,5 m. di distanza dagli altri in tutte le situazioni che si possono presentare (luogo d&#8217;incontro, caricamento attrezzi, luogo di lavoro ecc.);</li>
<li>formare squadre di non più di 2 volontari e diversificare i luoghi di lavoro fin dalla partenza, le squadre dovranno possibilmente essere composte dagli stessi volontari per ridurre la probabilità di contagio;</li>
<li>non salire in più di due nella stessa auto uno alla guida (anteriore sinistro) ed uno nel sedile posteriore destro ambedue con mascherina e guanti;</li>
<li>all&#8217;arrivo scendere disinfettare i guanti di gomma con lo spruzzino, riporli nel sacchetto ed indossare i guanti da lavoro;</li>
<li>scaricare gli attrezzi mantenendo le distanze;</li>
<li>recarsi sul luogo di lavoro mantenendo le distanze ed iniziare l&#8217;attività togliendosi la mascherina solo se necessario per la respirazione manovrandole dagli elastici e riponendole nel proprio sacchetto, la mascherina non potrà essere riutilizzata prima di essere disinfettata;</li>
<li>a fine lavoro tornare alle auto, rimettere la mascherina nuova, disinfettare i manici degli attrezzi usati e caricarli;</li>
<li>togliere i guanti da lavoro, disinfettare le mani e rimettere i guanti di gomma;</li>
<li>giunti a casa sanificare l&#8217;abitacolo e le maniglie esterne dell&#8217;auto.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;La montagna a casa&#8217;, inizia la fase 2 della rassegna cinematografica con i &#8216;video-sentieri&#8217; del Parco Nazionale dello Stelvio</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/05/la-montagna-a-casa-inizia-la-fase-2-della-rassegna-cinematografica-con-i-video-sentieri-del-parco-nazionale-dello-stelvio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 18:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa settimana le proiezioni saranno online dal 20 al 22 maggio (il mercoledì, il giovedì e il venerdì). Il programma prevede la proiezione di due video-itinerari: &#8220;L&#8217;alta via dell&#8217;Ortles, dallo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Questa settimana le proiezioni saranno online dal 20 al 22 maggio (il mercoledì, il giovedì e il venerdì). Il programma prevede la proiezione di due video-itinerari: &#8220;L&#8217;alta via dell&#8217;Ortles, dallo Stelvio a Cancano&#8221; e &#8220;Lungo i sentieri del passo Stelvio, il monte Scorluzzo e il Filon del Mot&#8221;, insieme al recital dedicato alla figura del musicologo Massimo Mila e a &#8220;Lumen Zero&#8221;, film del 1969 sul mondo della speleologia.</h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34373" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/05/scorluzzo.jpg" alt=" width="1246" height="888" /><br />
Anche<strong> &#8220;La montagna a casa&#8221;</strong>, la rassegna cinematografica targata <strong>Club alpino italiano,</strong> entra nella cosiddetta fase 2. Questa settimana, infatti, le proiezioni di film e documentari gratuiti che fino ad ora ci hanno tenuto compagnia per sei sere a settimana, andranno in onda, sempre sul <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3946&amp;exid=3436&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=98873" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3946%26exid%3D3436%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D98873&amp;source=gmail&amp;ust=1589981019791000&amp;usg=AFQjCNER93X_dJZzmHzKGLyrKGmEec3tGA">canale Youtube del Cai</a>, per tre sere: <strong>il mercoledì, il giovedì e il venerdì. </strong>Continua così la collaborazione tra il Cai, il Museo nazionale della montagna di Torino, Sondrio Festival e il Parco Nazionale dello Stelvio, per <strong>portare le montagne, vicine e lontane, a casa dei soci e degli amanti delle Terre alte</strong>. Una rassegna che sta riscuotendo un grande successo di pubblico.</p>
<p>La novità di questa settimana sono le opere prodotte dal Parco Nazionale dello Stelvio. Non si tratta solo di documentari ma di<strong> itinerari-video pensati per raccontare sentieri e territori di entrambe le parti del Parco: quella che insiste nel versante lombardo-valtellinese e quella del Trentino Alto Adige.</strong> &#8220;Gli appassionati di montagna potranno così non perdere il contatto, anche se solo virtualmente, con gli ambienti montani che amano. Chi invece della montagna non ha esperienza, ha l&#8217;occasione di scoprirla attraverso le immagini&#8221;, dichiara<strong> Massimo Favaron</strong>, direttore didattico del Parco Nazionale dello Stelvio.</div>
<div>
Per quanto riguarda il programma, si comincia mercoledì 20 maggio alle 21.00 con <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3946&amp;exid=3436&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=98886" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3946%26exid%3D3436%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D98886&amp;source=gmail&amp;ust=1589981019791000&amp;usg=AFQjCNE8R79W_rwW-U0KM0d3NI5qyGR_MA"><em>Lumen Zero</em></a> di Adalberto Frigerio. Il film risale al 1969 e nasce con l&#8217;intento di <strong>raccontare il mondo della speleologia attraverso le vicende di quattro giovani</strong>. Durante l&#8217;esplorazione di una caverna già conosciuta, un lieve incidente occorso ad una compagna li costringe però ad una difficoltosa risalita. La passione e il legame fraterno che caratterizza il mondo della speleologia è messo in scena attraverso il linguaggio cinematografico.</p>
<p>Giovedì 21 maggio alle 21.00 e a seguire alle ore 21.30 è il turno dei video itinerari <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3946&amp;exid=3436&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=98887" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3946%26exid%3D3436%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D98887&amp;source=gmail&amp;ust=1589981019791000&amp;usg=AFQjCNE1xxGjgFxtdkI_2rd8mKDyrW3NfA"><em>L&#8217;alta via delle Ortles, dallo Stelvio a Cancano </em></a>e<a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3946&amp;exid=3436&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=98888" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3946%26exid%3D3436%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D98888&amp;source=gmail&amp;ust=1589981019791000&amp;usg=AFQjCNHqQm5dERDQcCzYE6eDWQ-zu09ydQ"><em> Lungo i sentieri del Passo Stelvio, il monte Scorluzzo e il Filon del Mot</em></a><em><strong>. </strong></em>Per quanto riguarda il primo, l&#8217;escursione si dipana dalla IV Cantoniera, in Valle del Braulio, alla Bocchetta di Forcola con discesa ai Laghi di Cancano. Il percorso <strong>è un trekking in più tappe attorno alla montagna più elevata del Parco Nazionale dello Stelvio</strong>. Con il secondo <strong>si raggiunge il Monte Scorluzzo e si prosegue in cresta lungo il panoramico Filon del Mot,</strong> tra trincee, appostamenti e resti di costruzioni fino al villaggio militare della Prima Guerra Mondiale a 2768 metri di quota.</p>
<p>Prevista per venerdì 22 maggio alle 21.00, l&#8217;opera <em><a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=3946&amp;exid=3436&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=98889" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D3946%26exid%3D3436%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D98889&amp;source=gmail&amp;ust=1589981019791000&amp;usg=AFQjCNFr17FGRcOoXWMtABtTHdu16DILQg">I due fili della mia esistenza</a>, </em>che <strong>rende omaggio alla figura di Massimo Mila</strong>, alpinista e musicologo tra i più importanti del nostro Paese. <strong>Un recital &#8211; concerto tratto dal libro omonimo a lui dedicato</strong>, edito dal <strong>Centro operativo editoriale del Club alpino italiano.</strong> Il film invece, è prodotto dal<strong> Centro nazionale coralità e dal Centro di cinematografia e cineteca del Cai</strong>, conla partecipazione del<strong> Coro della SAT di Trento e del Coro Allievi CeT di Milano</strong>. Si tratta della registrazione della<strong>serata dedicata a Massimo Mila </strong>che si è tenuta al <strong>Teatro &#8220;La Verdi&#8221; di Milano il 13 ottobre 2018.</strong> &#8220;Quali sono questi due fili? La sua grande passione per la musica e la sua grande passione per la montagna. Musica e montagna, una sorta di endiadi inscindibile. Per Mila non c&#8217;era una vita senza montagna e non poteva esserci una vita senza musica&#8221;, racconta nel documentario il Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti.</strong></p>
<p>Tutti i titoli in programma saranno disponibili sul canale Youtube del Cai <strong>in prima visione, a partire dalle ore 21.00 del giorno indicato e fino a trenta minuti dopo la fine del film.</strong> Il giorno successivo saranno disponibili <strong>in replica a partire dalle ore 17:30, fino a trenta minuti dopo la conclusione.</strong> Ogni giorno alle ore 12.30 sui canali social del Cai e su <a href="http://loscarpone.cai.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://loscarpone.cai.it&amp;source=gmail&amp;ust=1589981019791000&amp;usg=AFQjCNFh1-xb04uXTO1IHo5S-TOXWFFgZQ">loscarpone.cai.it</a> sarà ricordato il film in programmazione alle ore 21.00 e quello in replica. <strong><br />
</strong></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La montagna riapre: rispetto delle regole, responsabilità, prudenza ed educazione per tutti i frequentatori</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/05/la-montagna-riapre-rispetto-delle-regole-responsabilita-prudenza-ed-educazione-per-tutti-i-frequentatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 11:37:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Torti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cai.it/news/2020/05/la-montagna-riapre-rispetto-delle-regole-responsabilita-prudenza-ed-educazione-per-tutti-i-frequentatori/</guid>

					<description><![CDATA[“Sarà un&#8217;occasione per crescere ulteriormente e scoprire la dimensione migliore che possiamo costruire nelle Terre alte”, ha detto ieri Vincenzo Torti nell&#8217;ultimo incontro on line con Hervé Barmasse.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>“Sarà un&#8217;occasione per crescere ulteriormente e scoprire la dimensione migliore che possiamo costruire nelle Terre alte”, ha detto ieri Vincenzo Torti nell&#8217;ultimo incontro on line con Hervé Barmasse.</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34287" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/05/ColleFenestrelle.jpg" alt=" width="1000" height="695" /></p>
<p><strong>Le raccomandazioni e le regole per il ritorno alla frequentazione della montagne e dei rifugi,</strong> diffuse dal<strong> Club alpino italiano</strong> la settimana appena trascorsa, sono state l&#8217;oggetto del<strong> quarto (e ultimo) incontro on line di ieri tra l&#8217;alpinista Hervé Barmasse e il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti.</strong></p>
<p>Raccomandazioni e regole che, come ha introdotto Hervé, rispecchiano “<strong>la massima attenzione e cautela che i nostri comportamenti devono avere.</strong> Le persone che amano la montagna sono sempre molto rispettose, siamo abituati a seguire<strong> norme e buonsenso”.</strong></p>
<p>“Abbiamo cercato in modo molto semplice, anche graficamente, di<strong> focalizzare i comportamenti che dobbiamo seguire nel ritorno alla frequentazione, ispirati essenzialmente dal buonsenso</strong>”, ha esordito Torti. “Li abbiamo tradotti in <strong>una serie di indicazioni,</strong> innanzitutto quella di<strong> rispettare le disposizioni.</strong> Mano a mano che passa il tempo, queste disposizioni sembrano allargare le maglie: è vero che dal 18 maggio quello che prima era vietato sarà consentito, almeno dentro il territorio regionale, ma sempre con la facoltà di ogni regione di <strong>eseguire un monitoraggio giorno per giorno, per eventualmente tornare alle restrizioni precedenti.</strong> Quindi siamo in una situazione di <strong>cosiddetta libertà vigilata</strong>. E&#8217; consigliabile poi<strong> la differenziazione degli itinerari:</strong> dobbiamo stare tutti distanti ed evitare gli assembramenti, quindi è doveroso<strong> distribuirci su sentieri e vallate</strong>, magari alla ricerca di borghi meno conosciuti. La terza indicazione è quella di<strong> mantenere il sentiero</strong>, quindi di camminare dove il sentiero è tracciato ed è stato oggetto di manutenzione”.</p>
<p>Barmasse ha ribadito che il secondo punto, quello di rimanere distanti, “è una grande occasione, come abbiamo già ricordato, p<strong>er scegliere altre destinazioni e scoprire luoghi mai visti prima</strong>. Tra Alpi e dorsale appenninica abbiamo<strong> circa 4000 km di estensione di montagne nel nostro Paese</strong>, abbiamo di che divertirci per 100-200 estati”.</p>
<p>Un concetto che ha visto assolutamente d&#8217;accordo il Presidente generale del Cai: “in una recente riunione con i nostri Organi tecnici è uscita questa espressione: <strong>esotismo di prossimità</strong>. Invece di andare a cercare l&#8217;esotico in giro per il mondo, quest&#8217;anno possiamo vivere un&#8217;esotismo poco lontano da casa, che rappresenta<strong> un&#8217;importante occasione di scoperta</strong>. Un&#8217;altra nostra indicazione è la<strong> massima prudenza.</strong> Faccio l&#8217;esempio di una norma regionale dell&#8217;Abruzzo, che ha ricordato che dopo due mesi di inattività, è bene<strong> ricominciare con gradualità</strong>, lo abbiamo detto anche noi. Inoltre, quando si incontrano altre persone, <strong>rispetto della distanza e uso della mascherina</strong>”. Un concetto, quello della<strong> ripresa graduale dell&#8217;attività,</strong> “che vale per tutti coloro che praticano una qualsiasi attività motoria e sportiva”, come ha giustamente sottolineato Hervé.</p>
<p>“<strong>Diamoci del tempo per rimetterci in forma</strong>”, ha continuato Torti. “Valutiamo il nostro stato di forma, dunque, insieme a quello dei nostri familiari. Poi dobbiamo <strong>sostenere i rifugi,</strong> che sono il nostro grande amore, augurandoci che quest&#8217;estate possano avere un&#8217;attività adeguata. Stiamo cercando in tutti i modi di promuoverla. Infine due considerazioni finali:<strong> rispetta le Terre alte,</strong> ovvero, dato che ci rechiamo in località dove vivono popolazioni, persone che lavorano e che meritano tutta la nostra attenzione e rispetto, <strong>rinunciamo all&#8217;escursione se non stiamo tanto bene</strong>, per non rischiare di diffondere quello che non deve essere diffuso. Infine<strong> manteniamo alta l&#8217;attenzione</strong> rispetto alle <strong>complicanze che eventualmente riguarderebbe un&#8217;eventuale operazione di soccorso”.</strong></p>
<p>La conversazione ha poi toccato <strong>le regole che deve seguire chi intende recarsi in un rifugio,</strong> diffuse dal Cai in vista della<strong> riapertura delle attività</strong> a partire da oggi. “Prima di tutto ci sembra importante fornire qualche suggerimento relativamente a <strong>come si arriva in un rifugio e a come ci si comport</strong>a”, ha spiegato Torti. <strong>“Il rifugio non è un albergo di valle e nemmeno un ristorante</strong>. E&#8217; una dimensione particolare della montagna”.</p>
<p>Prima di entrare nel merito delle dieci regole, Barmasse e Torti hanno ricordato<strong> l&#8217;impegno delle Sezioni Cai nei confronti dei rifugisti.</strong> “So di alcune Sezioni che stanno ipotizzando, nei limiti del possibile, un azzeramento del canone di affitto, proprio per rendere possibile il lavoro ai gestori”, sono state le parole di Torti. “Come Sede centrale abbiamo stanziato<strong> un fondo di attenzione che dovrebbe in parte agevolare l&#8217;attenzione delle Sezioni nei confronti dei nostri 327 rifugi</strong>”. Un gesto lodevole, come ha commentato Barmasse, secondo il quale “dobbiamo cercare di rimanere uniti e darci una mano”.</p>
<p>Torti è entrato poi nel merito delle regole. “<strong>Il frequentatore deve innanzitutto prenotare</strong>, cosa fondamentale. Poi deve a<strong>ssicurare di essere in buona salute e di non avere alcun sintomo.</strong> Altra indicazione è quella di <strong>aspettare:</strong> quando si arriva, è doveroso <strong>segnalare la propria presenza senza invadere il rifugio e attendere che il gestore ci dia delle indicazion</strong>i. Dobbiamo poi <strong>consumare il più possibile all&#8217;esterno cibi e bevande</strong>, evitando di stazionare all&#8217;interno, anche perché sarà necessario areare spesso i locali. Altro punto importante, <strong>lo zaino e l&#8217;attrezzatura: quando arriviamo sarà il gestore a dirci dove metterli”.</strong></p>
<p>E&#8217; stato Barmasse a tornare<strong> sull&#8217;importante punto di pernotti e uso delle camerate.</strong> Torti ha risposto: “è proprio pensando alle camerate, che <strong>non potranno più ospitare come prima per distanziamenti e realismo</strong> (ci potrà essere diffidenza da parte degli avventori), che è nata l<strong>&#8216;idea della tenda.</strong> In questa ottica va ricordato che<strong> le normative possono essere anche molto restrittive in questo ambito,</strong> però il gestore può chiedere al Comune di appartenenza <strong>il permesso di poter consentire la possibilità di mettere delle tende a ridosso del proprio rifugio</strong>. Questo è un aspetto che, se al rifugista interessa, andrebbe valutato e avviato per tempo”.</p>
<p>Hervé ha ribadito un concetto fondamentale: “<strong>questo non vuol dire che ognuno si può portare la tenda e piantarla dove vuole.</strong> Ci sono delle regole e delle norme che vanno seguite. <strong>Sarà il rifugio, eventualmente, a dare questa possibilità”.</strong></p>
<p>Chiarito questo aspetto, Torti ha continuato con le regole: “dobbiamo ricordare di <strong>portare con noi i dispositivi di sicurezza e quel che serve per l&#8217;igiene</strong>: quindi <strong>mascherina, guanti e liquidi igienizzanti a base alcolica.</strong> Ricordiamo di <strong>rispettare sempre la distanza di sicurezza</strong> e, per dormire, di <strong>avere con noi il sacco lenzuolo classico o il sacco a pelo</strong>. Laviamoci spesso le mani<strong> utilizzando asciugamani nostri.</strong> Teniamo presente, inoltre, che<strong> il gestore può misurarci la temperatura, è legittimato a farlo e dobbiamo accettare che lo faccia.</strong> Qualora <strong>la nostra temperatura superasse i 37 gradi e mezzo</strong>,<strong> il rifugista potrebbe non farci entrare per la sicurezza di tutti.</strong> Infine, fondamentale, <strong>riportiamo a valle i nostri dispositivi individuali di protezione, insieme agli altri rifiuti</strong>. In sintesi, fanno da cappello a tutto<strong> l&#8217;educazione e la correttezza di ognuno di noi”.</strong></p>
<p>Barmasse e Torti hanno accennato anche alla<strong> possibilità di bivaccare sotto le stelle</strong>. Anche qui è necessario <strong>informarsi sulle regole locali.</strong> Torti ha ricordato che “<strong>generalmente non è consentito il campeggio</strong>. Un puro e semplice bivacco in sacco a pelo a ridosso di una roccia richiede invece di prestare attenzione<strong> ai divieti di accendere fuochi e ai comportamenti che possono mettere a rischio l&#8217;ambiente nel quale ci troviamo.</strong> In ogni caso<strong> informarsi prima,</strong> perché a livello territoriale vengono adottate<strong> disposizioni specifiche”</strong>.</p>
<p>L&#8217;ultimo punto affrontato è stato quello dello <strong>sconfinamento nei territori di altri Stati.</strong> Torti, incalzato da Barmasse ha fatto chiarezza: “<strong>dal 3 giugno</strong> si può uscire ed entrare nel nostro Paese senza quarantena. Attenzione però:<strong> la maggior parte dei nostri confinanti avranno ancora in vigore misure più restrittive</strong>, con cui dobbiamo fare i conti. Al momento<strong> questi Paesi non permettono l&#8217;ingresso agli italiani.</strong> Il nostro Paese ha voluto dare un segnale di apertura, ma dobbiamo<strong> aspettare che dall&#8217;altra parte ci sia il collegamento corrispettivo</strong>”. Barmasse ha ricordato che al momento<strong> l&#8217;unica nazione che permette a un italiano di passare il confine per turismo è la Slovenia.</strong></p>
<p>L&#8217;incontro si è concluso con Barmasse che ha chiesto a Torti che cosa si aspetta dall&#8217;estate alle porte. “Io mi aspetto<strong> una risposta intelligente e coerente,</strong> doti che ritengo abbiano tutti i Soci Cai, che fanno parte di un&#8217;associazione che parla di<strong> rispetto per le montagna, di attenzione per le persone, di una montanità a tutto campo</strong>”, è stata la risposta. “Io mi aspetto che questa sia<strong> l&#8217;occasione per crescere ulteriormente.</strong> Mi immagino un&#8217;estate che, proprio perché ci vede uscire da qualcosa di molto pesante, ci faccia<strong> scoprire la dimensione migliore che possiamo costruire in montagna”.</strong></p>
<p>Lorenzo Arduini</p>
<p>Per approfondire:<br />
<a href="http://archivio.cai.it/le-raccomandazioni-del-club-alpino-italiano-per-la-ripresa-delle-attivita-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener">Le raccomandazioni del Club alpino italiano per la ripresa delle attività in montagna</a><br />
<a href="http://archivio.cai.it/dieci-regole-di-comportamento-per-il-ritorno-alla-frequentazione-dei-rifugi/" target="_blank" rel="noopener">Dieci regole di comportamento per il ritorno alla frequentazione dei rifugi</a></p>
<p><em>Qui sotto è possibile rivedere il video della diretta.</em></p>
<p><iframe loading="lazy" title="La montagna in diretta, quarto appuntamento: Hervé Barmasse e Vincenzo Torti" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/lhJrnXZS24s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Dieci regole di comportamento per il ritorno alla frequentazione dei rifugi</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2020 11:28:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mentre si attende la pubblicazione del nuovo DPCM sulle riaperture delle attività economiche, il Club alpino italiano, su indicazione della Commissione Rifugi, ha elaborato il &#8220;Piano rifugio sicuro&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Mentre si attende la pubblicazione del nuovo DPCM sulle riaperture delle attività economiche, il Club alpino italiano, su indicazione della Commissione Rifugi, ha elaborato il &#8220;Piano rifugio sicuro&#8221;.</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34280" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/05/PianoRifugioSicuro_DieciRegole-scaled.jpg" alt=" width="2560" height="2560" /></p>
<p><strong>Dieci regole comportamentali</strong> cui tutti gli appassionati di montagna dovranno attenersi per <strong>un ritorno alla frequentazione dei rifugi alpini e appenninici </strong>all&#8217;insegna<strong> del rispetto di sé e degli altri, della responsabilità, dell&#8217;educazione e della correttezza</strong>.</p>
<p>Il <strong>Club alpino italiano</strong>, attraverso la Commissione centrale rifugi, ha elaborato, mentre si attende la pubblicazione del nuovo DPCM sulle riaperture delle attività economiche a partire dal 18 maggio, il<strong> &#8220;Piano rifugio sicuro&#8221;.</strong></p>
<div>
<p>Di seguito <strong>le dieci regole di comportamento:</strong></p>
<p>1 &#8211; Prenota il pernottamento in rifugio, quest&#8217;anno è obbligatorio!</p>
</div>
<div>
<p>2 &#8211; Prima di iniziare l&#8217;escursione, assicurati di essere in buona salute!3 &#8211; Attendi all&#8217;esterno del rifugio le indicazioni del gestore!</p>
</div>
<div>
<p>4 &#8211; Consuma &#8211; meteo permettendo &#8211; bevande, caffè, torte e pasti veloci all&#8217;esterno del rifugio!5 &#8211; Lascia il tuo zaino e la tua attrezzatura tecnica dove appositamente predisposto dal gestore!</p>
</div>
<div>6 &#8211; Assicurati di avere con te mascherina, guanti e igienizzante a base alcolica; utilizzali quando entri nel rifugio e comunque sempre quando non puoi rispettare la distanza di sicurezza!</div>
<div>
<p>7 &#8211; Porta con te il tuo sacco lenzuolo o il tuo sacco a pelo per pernottare al rifugio!8 &#8211; Lavati spesso le mani ed utilizza i tuoi asciugamani personali!</p>
</div>
<div>9 &#8211; Ricorda che il gestore può sottoporti al controllo della temperatura e che, se superiore a 37,5°c, può vietarti l&#8217;ingresso al rifugio!</div>
<div>10 &#8211; Riporta i tuoi dispositivi individuali di protezione usati ed i tuoi rifiuti a valle.</div>
<div></div>
<div>&#8220;<strong>Responsabilità, autoregolamentazione e prudenza</strong> devono ispirare, ancora di più nell&#8217;attuale situazione, <strong>ogni frequentatore della montagna</strong>&#8220;, ha affermato il Presidente generale del Cai<strong> Vincenzo Torti.</strong> &#8220;Il <strong>rispetto delle raccomandazioni per la corretta frequentazione dei rifugi </strong>potrà evitare <strong>il ritorno a una chiusura delle Terre alte e a una limitazione delle possibilità di frequentarle</strong>&#8220;.</div>
<div></div>
<div><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/05/PianoRifugioSicuro_DieciRegole-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener">Le dieci regole di comportamento per il ritorno alla frequentazione dei rifugi</a></div>
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