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	<title>Convegno &#8211; Cai</title>
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		<title>Le montagne non ricrescono &#124; Carrara, 16-17 dicembre 2023</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 16:05:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Alpi]]></category>
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					<description><![CDATA[A Carrara una due giorni (16/17 dicembre 2023) organizzata dall'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; contro l&#8217;eccesso di attività estrattive nelle Alpi Apuane. Un convegno, un corteo e un momento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>A Carrara una due giorni (16/17 dicembre 2023) organizzata dall'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; contro l&#8217;eccesso di attività estrattive nelle Alpi Apuane. Un convegno, un corteo e un momento di confronto sul futuro della montagna. Si parte sabato 16 dicembre con la manifestazione nazionale intitolata &#8220;Le montagne non ricrescono. Fermiamo l&#8217;estrattivismo in Apuane e ovunque&#8221;</strong></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="663" src="https://www.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/Cava-di-Bettogli-scaled-1-1024x663.jpg" alt="Cava di Bettogli scaled 1" class="wp-image-990103105" srcset="https://www.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/Cava-di-Bettogli-scaled-1-1024x663.jpg 1024w, https://www.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/Cava-di-Bettogli-scaled-1-300x194.jpg 300w, https://www.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/Cava-di-Bettogli-scaled-1-768x497.jpg 768w, https://www.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/Cava-di-Bettogli-scaled-1-1536x994.jpg 1536w, https://www.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/Cava-di-Bettogli-scaled-1-2048x1326.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>



<p>Sensibilizzare la cittadinanza,&nbsp;le&nbsp;Istituzioni e il mondo delle imprese sulle conseguenze, di natura ambientale ed economica, degli e<strong>ccessi dell&#8217;attività estrattiva nelle Alpi Apuane</strong>, proponendo al contempo&nbsp;<strong>alternative sostenibili&nbsp;</strong>per questi territori montani&nbsp;é&nbsp;l&#8217;obiettivo della manifestazione nazionale&nbsp;<strong>&#8220;Le montagne non ricrescono. Fermiamo l&#8217;estrattivismo in Apuane e ovunq</strong><strong>ue&#8221;</strong>&nbsp;e della due giorni di<strong>&nbsp;sabato 16 e domenica 17 dicembre a Carrara</strong>.</p>



<p>Promotori sono il&nbsp;<strong>Club alpino italiano,</strong>&nbsp;con la&nbsp;Commissione&nbsp;centrale tutela ambiente montano&nbsp;e il&nbsp;Gruppo regionale Cai Toscana,&nbsp;<strong>Arci, Athamanta, Comitato&nbsp;</strong><strong>C</strong><strong>omunità&nbsp;</strong><strong>C</strong><strong>ivica della Cappel</strong><strong>la di Seravezza (LU), Coordinamento ambientalista apuoversiliese e Italia Nostra</strong>, riuniti nell'&#8221;<strong>Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221;</strong>. Oltre a loro, sono un centinaio le realtà aderenti alla giornata, tra cui diverse Sezioni Cai.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;attività estrattiva nelle Apuane</strong></h3>



<p>Con il termine&nbsp;<strong>&#8220;estrattivismo&#8221;</strong>&nbsp;le associazioni intendono un sistema in cui le aspettative del mondo imprenditoriale legato alle cave si impongono sulle esigenze sociali, ambientali ed economiche delle comunità.</p>



<p>L'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; evidenzia che dalle Alpi Apuane vengono estratte ogni anno&nbsp;<strong>cinque milioni di tonnellate di montagna</strong>, un&#8217;attività che genera ingenti guadagni per pochi e incalcolabili danni per gli ecosistemi e la popolazione.</p>



<p>Negli ultimi trent&#8217;anni è stato estratto più marmo che nei precedenti 2000 anni.&nbsp;L&#8217;<strong>80%</strong>&nbsp;di esso viene in larga parte utilizzato per l&#8217;<strong>industria del carbonato di calcio</strong>, mentre&nbsp;<strong>meno dell&#8217;1%</strong>&nbsp;è destinato all&#8217;arte.</p>



<p>Oggi nelle Alpi Apuane sono presenti<strong>&nbsp;oltre 160 cave attive</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>più di 500 inattive</strong>, mentre sono oltre 10 milioni i metri quadrati di territorio ridotto a discariche di scarti di estrazione.</p>



<p>In piena crisi climatica, la&nbsp;<strong>marmettola</strong>&nbsp;(fango carbonatico prodotto dall&#8217;attività di estrazione) compromette le<strong>&nbsp;acque</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>uno dei più importanti bacini idrici d&#8217;Italia</strong>, che viene incessantemente inquinato.</p>



<p>L&#8217;occupazione industriale della montagna, inoltre, ostacola l&#8217;<strong>accesso e la frequentazione</strong>&nbsp;da parte degli&nbsp;<strong>escursionisti</strong>, contrastando così lo sviluppo di economie sostenibili alternative. Sono diversi i&nbsp;<strong>sentieri interrotti o cancellati&nbsp;</strong>a causa delle attività estrattive in aree che li intercettano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="721" height="1024" src="https://www.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono-721x1024.jpeg" alt="Locandina Le montagne non ricrescono" class="wp-image-990102739" srcset="https://www.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono-721x1024.jpeg 721w, https://www.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono-211x300.jpeg 211w, https://www.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono-768x1091.jpeg 768w, https://www.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono.jpeg 901w" sizes="(max-width: 721px) 100vw, 721px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il convegno di sabato 16 dicembre 2023</strong></h3>



<p>La giornata di sabato prevede al mattino (ore 8:30, Sala Garibaldi, via G. Verdi 15c) un&nbsp;<strong>convegno</strong>&nbsp;durante il quale si analizzerà l'&#8221;estrattivismo&#8221; come paradigma a cui contrapporre un diverso ed equilibrato modello sociale ed economico.</p>



<p>Interverranno&nbsp;<strong>Maura Benegiamo</strong>&nbsp;(Ricercatrice dell&#8217;Università di Pisa),&nbsp;<strong>Matteo Procuranti</strong>&nbsp;(Blanca Teatro),<strong>&nbsp;Nadia Ricci</strong>&nbsp;(Presidente Federazione Speleologica Toscana),&nbsp;<strong>Ildo Fusani</strong>&nbsp;(Circolo Arci Chico e Marielle),&nbsp;<strong>Rossanna Giannini</strong>&nbsp;(Comitato Civico La Cappella) e&nbsp;<strong>Alessandro Gogna</strong>&nbsp;(alpinista e storico dell&#8217;alpinismo). Le conclusioni saranno affidate al Presidente generale del Cai A<strong>ntonio Montani.</strong></p>



<p>«È da diverso tempo che il Cai è impegnato nella difesa delle Apuane», afferma il Presidente generale del Cai<strong>&nbsp;Antonio Montani</strong>. «La protezione di questo straordinario ambiente è per noi una priorità e siamo da subito disponibili come interlocutori delle istituzioni per studiare progettualità alternative che abbiano come elementi imprescindibili l&#8217;attenzione agli ecosistemi e la sostenibilità. La Giornata Internazionale della Montagna 2023 dell&#8217;11 dicembre scorso è stata dedicata al ripristino degli ecosistemi montani, con la volontà di includere pienamente le montagne nel Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi 2021-2030, co-guidato dalla FAO e dal Programma ambientale delle Nazioni Unite. Le Apuane hanno il diritto di esserne parte».</p>



<p>Nel pomeriggio si riunirà la&nbsp;<strong>Segreteria Ambiente del Cai,</strong> che al primo punto dell&#8217;ordine del giorno tratterà la questione delle attività estrattive in Apuane.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Gli altri appuntamenti</strong></h3>



<p>Nel pomeriggio di sabato 16 si terrà un&nbsp;<strong>corteo</strong>&nbsp;che attraverserà il&nbsp;<strong>centro storico della città</strong>&nbsp;e raggiungerà&nbsp;<strong>Piazza Alberica.</strong>&nbsp;L&#8217;appuntamento è alle ore 14 allo&nbsp;<strong>Stadio dei Marmi.</strong></p>



<p>Domenica 17 dicembre,&nbsp;<strong>Athamanta</strong>&nbsp;curerà la giornata aperta a tutti&nbsp;<strong>&#8220;Il futuro delle montagne&#8221;,</strong>&nbsp;strutturata in otto tavoli di lavoro tematici ospitati in diversi luoghi del centro cittadino. I partecipanti si confronteranno sul presente e sul futuro dei territori montani e delle comunità che li abitano, elaborando proposte comuni. L&#8217;assemblea plenaria che darà avvio alla giornata si terrà alle 9:30 in Piazza Alberica.</p>



<p>Per maggiori informazioni:&nbsp;<a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter/tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4471&amp;exid=3888&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=116160" target="_blank" rel="noreferrer noopener">16dicembrecarrara.it</a></p>
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		<title>Le montagne non ricrescono &#124; Carrara, 16-17 dicembre 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 11:00:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Carrara una due giorni (16/17 dicembre 2023) organizzata dall'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; contro l&#8217;eccesso di attività estrattive nelle Alpi Apuane. Un convegno, un corteo e un momento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>A <em>Carrara una due giorni (16/17 dicembre 2023) organizzata </em><em>dall'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; contro l&#8217;eccesso di </em><em>attività estrattive nelle Alpi Apuane. </em><em>Un convegno, un corteo e un momento di confronto sul futuro della montagna. </em><em>Si parte sabato 16 dicembre con la manifestazione nazionale </em><em>intitolata &#8220;Le montagne non ricrescono. Fermiamo l&#8217;estrattivismo in Apuane e ovunque&#8221;</em></h3>
<p><figure id="attachment_74541" aria-describedby="caption-attachment-74541" style="width: 2560px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" id="longdesc-return-74541" class="size-full wp-image-74541" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/Cava-di-Bettogli-scaled.jpg" alt="Cava di Bettogli" width="2560" height="1657" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=74541&amp;referrer=74538" /><figcaption id="caption-attachment-74541" class="wp-caption-text"><em><strong>Cava di Bettogli</strong></em></figcaption></figure></p>
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<p>Sensibilizzare la cittadinanza, le Istituzioni e il mondo delle imprese sulle conseguenze, di natura ambientale ed economica, degli e<strong>ccessi dell&#8217;attività estrattiva nelle Alpi Apuane</strong>, proponendo al contempo <strong>alternative sostenibili </strong>per questi territori montani é l&#8217;obiettivo della manifestazione nazionale <strong>&#8220;Le montagne non ricrescono. Fermiamo l&#8217;estrattivismo in Apuane e ovunq</strong><strong>ue&#8221;</strong> e della due giorni di<strong> sabato 16 e domenica 17 dicembre a Carrara</strong>.</p>
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<div>Promotori sono il <strong>Club alpino italiano,</strong> con la Commissione centrale tutela ambiente montano e il Gruppo regionale Cai Toscana, <strong>Arci, Athamanta, Comitato </strong><strong>C</strong><strong>omunità </strong><strong>C</strong><strong>ivica della Cappel</strong><strong>la di Seravezza (LU), Coordinamento ambientalista apuoversiliese e Italia Nostra</strong>, riuniti nell'&#8221;<strong>Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221;</strong>. Oltre a loro, sono un centinaio le realtà aderenti alla giornata, tra cui diverse Sezioni Cai.</div>
<h3><strong>L&#8217;attività estrattiva nelle Apuane<br />
</strong></h3>
<div>Con il termine <strong>&#8220;estrattivismo&#8221;</strong> le associazioni intendono un sistema in cui le aspettative del mondo imprenditoriale legato alle cave si impongono sulle esigenze sociali, ambientali ed economiche delle comunità.</div>
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<p>L'&#8221;Assemblea per l&#8217;accesso alla montagna&#8221; evidenzia che dalle Alpi Apuane vengono estratte ogni anno <strong>cinque milioni di tonnellate di montagna</strong>, un&#8217;attività che genera ingenti guadagni per pochi e incalcolabili danni per gli ecosistemi e la popolazione.</p>
<p>Negli ultimi trent&#8217;anni è stato estratto più marmo che nei precedenti 2000 anni. L&#8217;<strong>80%</strong> di esso viene in larga parte utilizzato per l&#8217;<strong>industria del carbonato di calcio</strong>, mentre <strong>meno dell&#8217;1%</strong> è destinato all&#8217;arte.</p>
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<div>Oggi nelle Alpi Apuane sono presenti<strong> oltre 160 cave attive</strong> e <strong>più di 500 inattive</strong>, mentre sono oltre 10 milioni i metri quadrati di territorio ridotto a discariche di scarti di estrazione.</div>
<div>In piena crisi climatica, la <strong>marmettola</strong> (fango carbonatico prodotto dall&#8217;attività di estrazione) compromette le<strong> acque</strong> di <strong>uno dei più importanti bacini idrici d&#8217;Italia</strong>, che viene incessantemente inquinato.</div>
<div>L&#8217;occupazione industriale della montagna, inoltre, ostacola l&#8217;<strong>accesso e la frequentazione</strong> da parte degli <strong>escursionisti</strong>, contrastando così lo sviluppo di economie sostenibili alternative. Sono diversi i <strong>sentieri interrotti o cancellati </strong>a causa delle attività estrattive in aree che li intercettano.</div>
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<p><figure id="attachment_74540" aria-describedby="caption-attachment-74540" style="width: 901px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" id="longdesc-return-74540" class="size-full wp-image-74540" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/12/Locandina-Le-montagne-non-ricrescono.jpeg" alt="Locandina Le montagne non ricrescono" width="901" height="1280" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=74540&amp;referrer=74538" /><figcaption id="caption-attachment-74540" class="wp-caption-text"><strong><em>Locandina Le montagne non ricrescono</em></strong></figcaption></figure></p>
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<h3><strong>Il convegno di sabato 16 dicembre 2023<br />
</strong></h3>
<div>La giornata di sabato prevede al mattino (ore 8:30, Sala Garibaldi, via G. Verdi 15c) un <strong>convegno</strong> durante il quale si analizzerà l'&#8221;estrattivismo&#8221; come paradigma a cui contrapporre un diverso ed equilibrato modello sociale ed economico.</div>
<div>
<p>Interverranno <strong>Maura Benegiamo</strong> (Ricercatrice dell&#8217;Università di Pisa), <strong>Matteo Procuranti</strong> (Blanca Teatro),<strong> Nadia Ricci</strong> (Presidente Federazione Speleologica Toscana), <strong>Ildo Fusani</strong> (Circolo Arci Chico e Marielle), <strong>Rossanna Giannini</strong> (Comitato Civico La Cappella) e <strong>Alessandro Gogna</strong> (alpinista e storico dell&#8217;alpinismo). Le conclusioni saranno affidate al Presidente generale del Cai A<strong>ntonio Montani.</strong></p>
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<div>«È da diverso tempo che il Cai è impegnato nella difesa delle Apuane», afferma il Presidente generale del Cai<strong> Antonio Montani</strong>. «La protezione di questo straordinario ambiente è per noi una priorità e siamo da subito disponibili come interlocutori delle istituzioni per studiare progettualità alternative che abbiano come elementi imprescindibili l&#8217;attenzione agli ecosistemi e la sostenibilità. La Giornata Internazionale della Montagna 2023 dell&#8217;11 dicembre scorso è stata dedicata al ripristino degli ecosistemi montani, con la volontà di includere pienamente le montagne nel Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi 2021-2030, co-guidato dalla FAO e dal Programma ambientale delle Nazioni Unite. Le Apuane hanno il diritto di esserne parte».</div>
<div>Nel pomeriggio si riunirà la <strong>Segreteria Ambiente del Cai,</strong> che al primo punto dell&#8217;ordine del giorno tratterà la questione delle attività estrattive in Apuane.</div>
<h3><strong>Gli altri appuntamenti<br />
</strong></h3>
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<p>Nel pomeriggio di sabato 16 si terrà un <strong>corteo</strong> che attraverserà il <strong>centro storico della città</strong> e raggiungerà <strong>Piazza Alberica.</strong> L&#8217;appuntamento è alle ore 14 allo <strong>Stadio dei Marmi.</strong></p>
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<p>Domenica 17 dicembre, <strong>Athamanta</strong> curerà la giornata aperta a tutti <strong>&#8220;Il futuro delle montagne&#8221;,</strong> strutturata in otto tavoli di lavoro tematici ospitati in diversi luoghi del centro cittadino. I partecipanti si confronteranno sul presente e sul futuro dei territori montani e delle comunità che li abitano, elaborando proposte comuni. L&#8217;assemblea plenaria che darà avvio alla giornata si terrà alle 9:30 in Piazza Alberica.</p>
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<div>Per maggiori informazioni: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter/tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4471&amp;exid=3888&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=116160" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter/tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4471%26exid%3D3888%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D116160&amp;source=gmail&amp;ust=1702636979008000&amp;usg=AOvVaw3Y_iDP8zHaZEkraOtSMfTx">16dicembrecarrara.it</a></div>
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		<title>Trekking e salute, il Club alpino italiano ne parla alle pendici dell&#8217;Etna</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/09/trekking-e-salute-il-club-alpino-italiano-ne-parla-alle-pendici-delletna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 08:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 30 settembre la Commissione centrale medica organizza un convegno nazionale a Nicolosi (CT), per sviluppare sotto diversi punti di vista il tema del camminare in montagna, con un&#8217;attenzione particolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
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<h3><em>Sabato 30 settembre la Commissione centrale medica </em><em>organizza un convegno nazionale a Nicolosi (CT), </em><em>per sviluppare sotto diversi punti di vista il tema del camminare in montagna, </em><em>con un&#8217;attenzione particolare alle escursioni di più giorni. </em><em>Previsti oltre 120 partecipanti</em></h3>
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<p><figure id="attachment_72539" aria-describedby="caption-attachment-72539" style="width: 2048px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" id="longdesc-return-72539" class="size-full wp-image-72539" tabindex="-1" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/09/etna_camminacai_6_tappa.jpg" alt="etna camminacai 6 tappa" width="2048" height="1150" longdesc="https://archivio.cai.it?longdesc=72539&amp;referrer=72536" /><figcaption id="caption-attachment-72539" class="wp-caption-text"><i> Escursionisti sull&#8217;Etna</i></figcaption></figure></p>
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<p>Si intitola <strong>&#8220;Il trekking&#8221;</strong> il convegno nazionale che la <strong>Commissione centrale medica del Club alpino italiano</strong>, in collaborazione con la <strong>Società Italiana di Medicina di Montagna</strong> e della <strong>Società Italiana di Montagnaterapia,</strong> organizza <strong>sabato 30 settembre</strong> ai piedi dell&#8217;Etna, presso il Centro congressi comunale di <strong>Nicolosi</strong>, in provincia di Catania (inizio lavori ore 9).</p>
</div>
<div>Un tema, quello del camminare sui sentieri montani, che sarà sviluppato sotto diversi punti di vista, iniziando dalla <strong>preparazione fisica e psicologica</strong> per affrontare un&#8217;escursione di più giorni, come quelle che si possono intraprendere lungo le tappe del <strong>Sentiero Italia CAI</strong> (al quale sarà dedicato uno specifico intervento).</div>
<div>Con gli<strong> oltre 120 partecipanti</strong> previsti, saranno approfonditi gli effetti positivi per la<strong> salute dell&#8217;escursionismo,</strong> la <strong>corretta alimentazione</strong> e la tipologia di <strong>attrezzatura</strong> da avere con sé ai fini della prevenzione.<br />
Ampio spazio sarà dedicato al trekking per i portatori di <strong>alcune patologie, disabilità o fragilit</strong>à, con le modalità secondo cui questa attività può rappresentare uno<strong> strumento riabilitativo, terapeutico</strong> e di supporto alla<strong><strong> prevenzione e al disagio.</strong></strong></div>
<div>
<p>«Appuntamenti come quelli di Nicolosi hanno l&#8217;obiettivo di confrontarsi per ottenere indicazioni, linee guida e consigli che, se seguiti, possono permettere a una fascia sempre più ampia di persone di frequentare i sentieri in ragionevole sicurezza, con benefici per la salute di ognuno», afferma la Vicepresidente generale del Club alpino italiano <strong>Laura Colombo</strong>. «Come Cai intendiamo mettere tutti nelle condizioni di poter godere dei benefici fisici, fisiologici e psicologici assicurati dal camminare immersi nella natura degli ambienti montani».</p>
</div>
<div>
<p>«La pratica del trekking, che permette di coniugare l&#8217;attività fisica con la frequentazione degli ambienti naturali, è sempre più diffusa per la necessità crescente delle persone di ritornare a una vita semplice, di ritrovare un dialogo con se stessi, di consolidare o creare nuove amicizie ma anche solo per &#8220;sentirsi in forma&#8221;», afferma la presidente della Commissione centrale medica del Cai <strong>Carla D&#8217;Angelo</strong>. «Da queste premesse vogliamo confrontarci, all&#8217;interno e all&#8217;esterno del Cai, per condividere le potenzialità dell&#8217;attività del trekking rispetto alla prevenzione e promozione della salute e indicare le regole fondamentali per affrontare in sicurezza un&#8217;esperienza di escursionismo di più giorni su lunghi percorsi. Siamo convinti che l&#8217;andare a piedi su sentieri di montagna migliori il benessere psicofisico delle persone».</p>
</div>
<div>
<p>Il convegno di Nicolosi, rivolto principalmente ai soci del Cai ma aperto a tutti (partecipazione gratuita previa iscrizione) intende rappresentare dunque un&#8217;occasione per acquisire utili informazioni grazie ai numerosi interventi del programma, da parte dei componenti della Commissione centrale medica e di quelle periferiche del Cai e da componenti della Società Italiana di Medicina di Montagna e della Società Italiana di Montagnaterapia, con le quali è condivisa una sezione della giornata.</p>
</div>
<div>Per iscriversi compilare l&#8217;apposito form <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4434&amp;exid=3855&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=114444" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4434%26exid%3D3855%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D114444&amp;source=gmail&amp;ust=1695725483360000&amp;usg=AOvVaw1oT54cdgrbxRZHnQyBe2fM">disponibile qui</a>.</div>
<div><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2023/09/rev_88_Programma_Il_TREKKING.pdf" target="_blank" rel="noopener">Il programma del convegno</a></div>
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			</item>
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		<title>L&#8217;ospitalità in montagna dal passato al futuro, il Cai ne parla a Novara</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2023/01/lospitalita-in-montagna-dal-passato-al-futuro-il-cai-ne-parla-a-novara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 11:20:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 28 gennaio si terrà un convegno che ripercorrerà la storia delle strutture in quota, dagli ospizi di epoca medievale fino ai rifugi dei giorni nostri. Nel pomeriggio tavola rotonda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Sabato 28 gennaio si terrà un convegno che ripercorrerà la storia delle strutture in quota, dagli ospizi di epoca medievale fino ai rifugi dei giorni nostri. Nel pomeriggio tavola rotonda sulle sfide future che attendono rifugi e bivacchi, tra crisi climatica e nuovi frequentatori della montagna</h3>
<div id="attachment_99468" class="test wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/01/OspiziMedioevo-Cai-Novara.jpg" alt="OspiziMedioevo Cai Novara" width="635" height="380" /></p>
<p class="wp-caption-text">Un ospizio di epoca medievale © Cai Novara</p>
</div>
<p>Saranno i <strong>rifugi</strong> e i<strong> bivacchi</strong> il tema del convegno intitolato <strong>“Ospitalità in montagna: passato presente e futuro”,</strong> in programma <strong>sabato 28 gennaio</strong> a <strong>Novara,</strong> presso il Salone dell’Arengo del Broletto (ore 9 -17:30). Si tratta del primo atto del calendario di eventi che la <strong>Sezione Cai di Novara</strong> organizzerà nel corso dell’anno per celebrare il centenario di fondazione. A presentarli, in apertura di lavori, sarà il presidente sezionale <strong>Mauro Martinengo,</strong> insieme al Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong> e al presidente del Cai Piemonte <strong>Bruno Migliorati.</strong></p>
<blockquote><p><em>«La crisi climatica, la scarsità d’acqua e il numero crescente dei frequentatori della montagna ci obbligano a ragionare sulle caratteristiche e sulle funzioni delle nostre strutture in quota», </em>afferma il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong>. <em>«La progettazione e la gestione dei rifugi deve essere pensata con l’obiettivo di avere un impatto ambientale sempre minore e un’attenzione sempre maggiore alla sostenibilità. Contemporaneamente, chi frequenta la montagna deve avere la consapevolezza del delicato ambiente in cui si trova e la necessaria motivazione a preservarlo con comportamenti e richieste adeguate».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_99469" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-99469" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2023/01/CaiNo100-locandina_Convegno.jpg" alt="Locandina rifugi novara" width="869" height="1229" /></p>
<p class="wp-caption-text">La locandina del convegno con il programma</p>
</div>
<h3>Dagli ospizi dei pellegrini ai rifugi di oggi</h3>
<p>Gli interventi della mattinata saranno dedicati alla <strong>storia delle strutture in quota</strong>, iniziando con un excursus sulle funzioni dei <strong>valichi alpini</strong> tra Medioevo ed Età moderna. A quell’epoca i valichi rivestivano la funzione di collegamento commerciale e militare tra le regioni e i popoli posti a nord e a sud dello spartiacque alpino. Con il procedere a ritroso nel corso dei secoli, i confini nazionali sulle Alpi si rivelano infatti <strong>sempre più sfumati</strong>. Le testimonianze comuni tra versanti (di tipo antropologico, linguistico e toponomastico) ricordano quanto fosse usuale per gli alpigiani il passaggio attraverso i valichi incisi tra i monti.</p>
<p>Le prime strutture a essere costruite in quota furono gli <strong>ospizi</strong>, una sorta di progenitori degli attuali rifugi, che avevano la funzione di accoglienza e soccorso dei viandanti. Nati per offrire ospitalità ai<strong> pellegrini</strong> diretti a Roma o in Terrasanta, con il passare del tempo vennero sempre più frequentati dai <strong>mercanti</strong> che viaggiavano da un capo all’altro dell’Europa.</p>
<p>La trasformazione degli ospizi in rifugi sarà raccontata attraverso la storia di un caso emblematico, quello dell’<strong>Ospizio Sottile al Colle Valdobbia in Val Vogna</strong> (Valsesia): qui, nel corso dell’Ottocento, alla frequentazione invernale degli emigranti valsesiani, che andava avanti dal Cinquecento, si affiancò quella estiva dei viaggiatori e degli alpinisti che effettuavano il giro del Monte Rosa.</p>
<p>Un excursus sull’<strong>evoluzione dei rifugi e dei bivacchi</strong> dagli esordi ai giorni nostri chiuderà la mattinata, evidenziando il rapporto con la geografia e il paesaggio, i cambiamenti in rapporto alla tecnologia e al comfort e il ruolo dei rifugisti.</p>
<p>Le relazioni saranno a cura di <strong>Saveria Masa</strong> (storica e coordinatrice della Pro Grigioni Italiano Valposchiavo),<strong> Enrico Rizzi</strong> (scrittore), <strong>Roberto Fantoni</strong> (Commissione scientifica Pietro Calderini del Cai Varallo) e <strong>Luca Gibello</strong> (storico e critico di architettura, presidente dell’associazione Cantieri d’alta quota).</p>
<h3>I rifugi e i bivacchi di domani</h3>
<p>Il pomeriggio si aprirà con una relazione del Past President del Cai <strong>Annibale Salsa</strong> sui cambiamenti e sulle prospettive del rifugio, inteso come presidio in quota di natura geografica, culturale e antropica. L’antropologo sottolinea infatti che siamo davanti a una svolta nel tipo di frequentazione dei rifugi, che da punti d’appoggio per le salite alpinistiche si stanno trasformando in punti d’arrivo degli escursionisti. Per questo motivo occorre pensare a inedite destinazioni d’uso.</p>
<p>La giornata si concluderà con lo sguardo rivolto al futuro, con una <strong>tavola rotonda sui rifugi e sui bivacchi di domani</strong>. Si parlerà di crisi climatica, problematiche ambientali e sostenibilità, fino ad arrivare ai nuovi ruoli che dovranno ricoprire i rifugisti e alla non procrastinabile educazione dei frequentatori a un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente. Parteciperanno il Presidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong>, il Vicepresidente generale <strong>Giacomo Benedetti</strong>, il presidente della Struttura operativa Rifugi e opere alpine <strong>Riccardo Giacomelli</strong>, il presidente della Commissione centrale Tutela ambiente montano <strong>Raffaele Marini,</strong> la Guida alpina Cecilia Cova e l’architetto <strong>Roberto Dini.</strong></p>
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		<title>Il messaggio della montagna</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/12/il-messaggio-della-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 12:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della Giornata Internazionale della Montagna, si terrà, lunedì 12 dicembre nella Città del Vaticano, un convegno promosso dal Dicastero della Cultura e dell’Educazione della Santa Sede insieme al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>In occasione della Giornata Internazionale della Montagna, si terrà, lunedì 12 dicembre nella Città del Vaticano, un convegno promosso dal Dicastero della Cultura e dell’Educazione della Santa Sede insieme al Segretariato della Mountain Partnership della FAO, con la collaborazione del Cai.</h3>
<div id="attachment_86643" class="test wp-caption alignnone">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/02/neve-montagna-trekking.jpg" alt="Passeggiata sulla neve" width="1280" height="850" /></p>
<p class="wp-caption-text">Escursione in ambiente innevato © Foto di Walter Frehner da Pixabay</p>
</div>
<p>Il <strong>12 dicembre 2022,</strong> presso la Casina Pio IV (Città del Vaticano, inizio lavori ore 9:30), si terrà il convegno <strong>“Il messaggio della montagna”</strong>, promosso dal <strong>Dicastero della Cultura e dell’Educazione della Santa Sede</strong> insieme al <strong>Segretariato della Mountain Partnership della FAO.</strong> Ancorato alle parole dell’Enciclica di Papa Francesco<em> Laudato Sì,</em> l’evento si inserisce nelle celebrazioni per la <strong>Giornata Internazionale della Montagna</strong> istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2003, che viene celebrata<strong> ogni 11 dicembre</strong> per sottolineare il ruolo delle montagne e delle popolazioni che vi abitano per l’equilibrio del nostro pianeta.</p>
<h3>“Women Move Mountains”</h3>
<p>Quest’anno la Giornata è dedicata alle donne in montagna, con il tema <strong>“Women Move Mountains”,</strong> in riconoscimento al ruolo cruciale delle donne per la conservazione delle tradizioni, delle conoscenze e per la protezione delle risorse naturali, quali la biodiversità in tutti gli ecosistemi montani del mondo.</p>
<p>Al convegno sarà presente il Direttore Generale della FAO, <strong>QU Dongyu,</strong> e vari protagonisti della montagna (alpinisti, rifugisti, scienziati, esperti di sviluppo sostenibile, operatori turistici, volontari, sportivi), per condividere un momento di riflessione e far emergere quel filo invisibile che sprona tutti ad ammirare un panorama di vetta, cui giungere lungo i tanti sentieri possibili che abbiano, tuttavia, come segnavia i principi della condivisione, del dialogo, della solidarietà e della cura.</p>
<p>Il convegno si aprirà con il saluto del <strong>Card. José Tolentino de Mendonça,</strong> Prefetto del Dicastero della Cultura e l’Educazione della Santa Sede e vedrà la partecipazione di <strong>circa 70 ospiti invita</strong>ti.</p>
<p>Il convegno è organizzato con il Segretariato della Mountain Partnership, alleanza delle Nazioni Unite dedicata allo sviluppo delle zone montane, con la collaborazione dell’associazione Giovane Montagna, del <strong>Club alpino italiano</strong> e dell’associazione Guide Don Bosco 6000 – Perù.</p>
<div id="attachment_98849" class="test wp-caption aligncenter">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-98849" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/12/Locandina-convegno-Messaggio-della-montagna.jpg" alt="Locandina convegno Messaggio della montagna" width="996" height="1410" /></p>
<p class="wp-caption-text">La locandina del convegno</p>
</div>
<h3>La presenza del Cai</h3>
<p>In rappresentanza del Cai, porterà il proprio saluto la Vicepresidente generale <strong>Laura Colombo.</strong><br />
Il presidente della Sezione di Bergamo <strong>Paolo Valoti</strong> interverrà alla tavola rotonda<strong> “Voci a confronto a difesa della Casa Comune”</strong> (ore 16). Moderata da <strong>Enrico Camanni</strong> (scrittore, giornalista e alpinista), vedrà la partecipazione di <strong>Nicolò Anselmi</strong> (Vescovo di Rimini, alpinista), <strong>Giancarlo Sardini</strong> (fondatore Guide Don Bosco, Perù), <strong>Nives Meroi</strong> (alpinista) e <strong>Ines Millesimi </strong>(docente di storia dell’arte).</p>
<p>Si potrà seguire la Giornata via<a href="https://us06web.zoom.us/j/86597975686?pwd=bzUrK2pwRGx6YzFNUjh5QldQLyt1dz09#success" target="_blank" rel="noopener"> Zoom</a> (password: 133647).</p>
<p>Il programma dettagliato della giornata è <a href="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/12/IT-Programme-IMD-2022-Vatican-Event_rev30Nov_compressed.pdf" target="_blank" rel="noopener">scaricabile qui.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lupi in pianura, convegno nazionale Cai ad Argenta</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2022/04/lupi-in-pianura-convegno-nazionale-cai-ad-argenta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2022 10:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
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					<description><![CDATA[“Lupo e grandi carnivori alla conquista della Pianura Padana” è il titolo del convegno nazionale 2022 del Gruppo Grandi Carnivori del Club alpino italiano, che si terrà sabato 23 aprile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>“Lupo e grandi carnivori alla conquista della Pianura Padana” è il titolo del convegno nazionale 2022 del Gruppo Grandi Carnivori del Club alpino italiano, che si terrà sabato 23 aprile nella località della pianura ferrarese. Focus sulla recente e rapida espansione del lupo e di altri predatori verso le zone più antropizzate del territorio</h3>
<div id="attachment_86359" class="test wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2021/01/Lupi_Valli_Argenta.jpg" alt="I lupi nelle valli di Argenta immortalati dalla fototrappola" width="1491" height="873" /></p>
<h5 class="wp-caption-text"><em>I lupi nelle valli di Argenta immortalati dalla fototrappola</em></h5>
</div>
<p>I <strong>lupi</strong> non vivono più solo in montagna. Da qualche anno vengono avvistati anche in<strong> aree pianeggianti e pedecollinari</strong>, in particolare in diverse zone della <strong>Pianura Padana.</strong></p>
<h3>Un’espansione rapida e recente</h3>
<p>Le cause di questi spostamenti sono legate essenzialmente al fatto che in diverse zone montane il lupo ha raggiunto una <strong>densità ottimale</strong> in rapporto alla disponibilità alimentare. La conseguenza è che gli esemplari in dispersione (ovvero singoli lupi non appartenenti ai branchi) si dirigono in basso, seguendo i <strong>corridoi ecologici</strong> e le <strong>scie olfattive delle prede.</strong><br />
Il <strong>Gruppo Grandi Carnivori del Club alpino italiano</strong> ritiene necessario approfondire e conoscere questa recente e rapida espansione del lupo verso la Pianura Padana e gli ambienti più antropizzati, focalizzandosi in particolare sulla realtà del branco che dal 2019 si è insediato nell’<strong>oasi di Campotto</strong>, all’interno del territorio comunale di <strong>Argenta</strong> (FE).</p>
<h3>Il convegno di Argenta</h3>
<p>Per questi motivi il convegno nazionale 2022 del Gruppo, intitolato<strong> “Lupo e grandi carnivori alla conquista della Pianura Padana”</strong>, si terrà proprio ad Argenta (FE) <strong>sabato 23 aprile.</strong> I lavori si terranno al Teatro dei Fluttuanti (via Pace, 1), a partire dalle 9. Il giorno successivo è prevista un’escursione nelle Valli di Campotto.<br />
Durante i lavori sarà analizzata l’evoluzione delle varie specie di predatori in Italia, dunque non solo del lupo, attraverso la presentazione di nuovi studi e prospettive.<br />
Con la scelta di Argenta e della pianura ferrarese, il Gruppo Grandi Carnivori del Cai intende attingere da un territorio ricco di <strong>storia, cultura e natur</strong>a, che ha dovuto mettersi in gioco con l’arrivo, forse inaspettato, di un animale dal forte impatto come il lupo.</p>
<blockquote><p><em>«Il ritorno del lupo anche in pianura non deve spaventare, ma va approcciato con razionalità, senza banalizzare e senza enfatizzare. La natura non è una fiaba e ha regole e dinamiche ben precise», </em>afferma<strong> Davide Berton</strong>, coordinatore nazionale del Gruppo Grandi Carnivori del Cai.<em> «La presenza del lupo in pianura non costituisce un pericolo per l’uomo. Ovviamente abbiamo a che fare con un animale selvatico che va rispettato e approcciato, in caso di incontro, con <a href="https://www.loscarpone.cai.it/grandi-carnivori-comportamenti-escursionisti-responsabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">atteggiamenti adeguati</a>».</em></p></blockquote>
<div id="attachment_94372" class="test wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-94372" src="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/locandina-Convegno-Argenta-esecutiva.jpg" alt=" width="1018" height="764" /></p>
<h5 class="wp-caption-text"><em>La locandina del convegno</em></h5>
</div>
<h3>Uno stabile equilibrio tra uomo, attività antropiche e natura</h3>
<p>Per il Gruppo Grandi Carnivori l’esperienza di Argenta è in grado di offrire l’occasione per percorrere con<strong> maggior consapevolezza</strong> la non semplice strada verso uno<strong> stabile equilibrio</strong> tra uomo, attività antropiche e natura. L’obiettivo finale è far crescere una posizione equilibrata, matura, informata, aperta al confronto e non ideologica su temi estremamente divisivi e delicati.</p>
<p>La partecipazione al convegno è <strong>libera previa iscrizione</strong>, sia per i Soci (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScXwmZRlg9NbU6Y6EriikbzirWXvqFaSS_vWWqpKyLUSf4c_g/viewform" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a>) che per i non Soci del Cai (<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScljE-qdV13RSZ4coDV6pcWTuwLHpswMF-TmWPed6v35zhKGA/viewform" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a>).</p>
<p>Il programma della giornata e tutte le informazioni sono <a href="https://www.loscarpone.cai.it/wp-content/uploads/2022/03/ConvegnoArgenta_note-informative-esecutivo.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disponibili qui.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La valorizzazione dei Geoparchi del Mediterraneo passa dal Sentiero Italia CAI</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/10/la-valorizzazione-dei-geoparchi-del-mediterraneo-passa-dal-sentiero-italia-cai-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 16:33:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sentiero Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Club alpino italiano intende promuovere i geositi delle Aree protette mediterranee collegati dall&#8217;itinerario escursionistico che tocca tutte le regioni. Se ne parlerà sabato 16 ottobre in un convegno a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Il Club alpino italiano intende promuovere i geositi delle Aree protette mediterranee </em><em>collegati dall&#8217;itinerario escursionistico che tocca tutte le regioni. </em><em>Se ne parlerà sabato 16 ottobre in un convegno a Petralia Sottana, in Sicilia</em></h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49711" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/10/Geosito_S_Otiero.jpg" alt=" width="2000" height="1500" /></div>
<div>
<p>Promuovere, attraverso una fruizione responsabile e consapevole, e connettere le ricchezze geologiche, insieme agli aspetti naturali e culturali dei<strong> Geoparchi Unesco mediterranei</strong> del nostro Paese attraversati dal <strong>Sentiero Italia CAI.</strong> È questa, in estrema sintesi, la finalità dell’iniziativa <strong>&#8220;Alle origini del paesaggio mediterraneo, Geoparks e Biodiversità lungo il Sentiero Italia CAI&#8221;</strong>, compresa nel progetto <strong>Medimont Parks</strong> della Commissione centrale tutela ambiente montano del Cai (Cctam).</p>
<p><strong>Biodiversità, fruizione e valorizzazione</strong></p>
<p>Un’iniziativa davvero articolata, che va dallo studio della <strong>biodiversità</strong> dei geositi alla valutazione dell’impatto della <strong>fruizione turistica/escursionistica</strong> lungo il Sentiero Italia CAI nei tratti che li attraversano. Fino ad arrivare alla promozione vera e propria, con l’individuazione di sentieri di particolare interesse<strong> naturalistico, storico e culturale</strong> georeferenziati o da georeferenziare. Percorsi da promuovere attraverso la redazione di una piccola pubblicazione, l’organizzazione di incontri con studenti e comunità e collaborazioni con le Sezioni Cai del territorio.</p>
</div>
<div><em>«La scelta di orientarsi sui Geoparchi aderenti alla rete Medimont nasce dalla consapevolezza che il Sentiero Italia CAI tocca le montagne del Mediterraneo, esaltandone la bellezza e una fruizione consapevole e di prossimità. Il tipo di turismo proposto si coniuga bene con la conoscenza di molti geositi presenti all’interno dei Geoparchi. Una conoscenza che il Sentiero Italia CAI può favorire ulteriormente, esaltando la storia e la conoscenza geologica di questi luoghi, con la loro biodiversità vegetale», </em>scrive il<strong> Gruppo di lavoro Medimont Parks del Cai</strong> nella presentazione del progetto.</div>
<div><strong><br />
Prime adesioni dai parchi delle Madonie, del Pollino e del Cilento<br />
</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div>Al progetto ha già aderito il <strong>Parco Regionale delle Madonie</strong> (fra i primi a entrare nella rete dei Geoparchi in Italia, esattamente vent’anni fa) insieme al <strong>Comune di Petralia Sottana</strong> (PA). Proprio qui si svolgerà il <strong>convegno</strong> di presentazione dell’iniziativa organizzato dal<strong> Club alpino italiano,</strong> in programma<strong> sabato 16 ottobre</strong> presso la sede dell’area protetta a Palazzo Pucci Martinez (inizio lavori ore 9).<br />
Porteranno i propri saluti il Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti</strong>, il Presidente della Cctam <strong>Raffaele Marini</strong>, il Presidente del Cai Sicilia <strong>Francesco Lo Cascio,</strong> il Presidente dell’Ente Parco delle Madonie <strong>Angelino Merlino</strong> e il Sindaco di Petralia Sottana <strong>Leonardo Neglia</strong>.</div>
<div>
<p>Interverranno, tra gli altri, il Vicepresidente generale del Cai <strong>Antonio Montani</strong> su Sentiero Italia CAI e Sentiero dei Parchi; il Referente SiCai Sosec Sicilia <strong>Giambattista Condorelli</strong> e il Presidente della Commissione regionale tutela ambiente montano del Cai Sicilia<strong> Giuseppe Carapezza</strong> su Sentiero Italia CAI e territorio; il Direttore dell’Orto botanico di Palermo<strong> Rosario Schicchi</strong> sulla biodiversità floristica, vegetazionale e paesaggistica del SiCai; il geologo<strong> Fabio Torre</strong> sulla nuova Carta dei Geositi attraversati dal SiCai, curata dall’Ente Parco delle Madonie e dall’associazione Haliotis; il Consigliere di Federparchi <strong>Filippo di Donato</strong>, che relazionerà sulla collaborazione tra Cai e Federparchi.</p>
</div>
<div>
<p>Saranno inoltre presentati gli altri due Geoparchi già entrati nella rete, <strong>i Parchi nazionali del Pollino e del Cilento.</strong> Su queste aree protette interverranno <strong>Luigi Bloise</strong> (Ente Parco Nazionale del Pollino) e <strong>Agostino Esposito</strong> (Gruppo di lavoro Medimont Parks del Cai).</p>
</div>
<div>Il convegno, organizzato dalla Commissione centrale tutela ambiente montano e dal Gruppo di lavoro Medimont Parks, con la collaborazione della Sezione Cai di Petralia Sottana, sarà moderato dal Vicepresidente della Cctam <strong>Mario Vaccarella.<br />
</strong>L’evento si svolgerà in presenza ma potrà essere seguito anche in diretta streaming sul <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4137&amp;exid=3592&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=108011" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4137%26exid%3D3592%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D108011&amp;source=gmail&amp;ust=1634137924537000&amp;usg=AFQjCNHEfnJAw1btiQ4yogRoRRq_0XkntQ">canale Youtube</a> del Club alpino italiano.</div>
<div><strong>Domenica 17 ottobre</strong> si terrà un’escursione lungo il Sentiero Italia CAI nel <strong>Geoparco delle Madonie</strong>, alla scoperta degli alberi monumentali del bosco Pomieri e del Geosito S. Otiero.</div>
<div></div>
<div><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/10/Programma_Medimont_Geoparks.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il programma</strong></a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;La coesistenza millenaria tra uomo e grandi carnivori nell&#8217;Appennino centro-meridionale&#8217;, convegno nazionale Cai ad Alvito (FR)</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/10/la-coesistenza-millenaria-tra-uomo-e-grandi-carnivori-nellappennino-centro-meridionale-convegno-nazionale-cai-ad-alvito-fr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 15:15:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.cai.it/news/2021/10/la-coesistenza-millenaria-tra-uomo-e-grandi-carnivori-nellappennino-centro-meridionale-convegno-nazionale-cai-ad-alvito-fr/</guid>

					<description><![CDATA[Sabato 16 ottobre il Gruppo Grandi Carnivori del Club alpino italiano organizza una giornata di confronto sulla convivenza tra uomo e predatori selvatici, partendo dalla grande valenza dell&#8217;esperienza maturata nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Sabato 16 ottobre il Gruppo Grandi Carnivori del Club alpino italiano organizza una giornata di confronto sulla convivenza tra uomo e predatori selvatici, partendo dalla grande valenza dell&#8217;esperienza maturata nei territori appenninici del centro e del sud Italia </em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49696" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/10/Locandina_Convegno_Alvito.jpg" alt=" width="1500" height="1125" /></p>
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<p>Quali sono le conseguenze del ritorno dei <strong>grandi predatori selvatici</strong> nelle montagne italiane? Come conciliare, attraverso un percorso condiviso, le attività tradizionali di montagna (<strong>pastorizia, allevamento e apicoltura)</strong> con le esigenze della <strong>natura</strong> che chiede i suoi spazi?</p>
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<p>Conoscere, riflettere e cogliere la grande valenza della <strong>convivenza millenaria e mai interrotta</strong> con i grandi carnivori nei territori appenninici del centro e del sud Italia è l&#8217;obiettivo del convegno <strong>&#8220;La coesistenza millenaria tra uomo e grandi carnivori nell&#8217;Appennino centro-meridionale&#8221;</strong>. Una giornata nazionale di studio dedicata ai Soci Cai che il Gruppo Grandi Carnivori del <strong>Club alpino italiano</strong> organizza<strong> sabato 16 ottobre</strong> ad <strong>Alvito (FR),</strong> presso il Teatro Ducale (inizio dei lavori alle 8.30).</p>
<p>Dopo i saluti del Vicepresidente generale del Cai <strong>Francesco Carrer</strong> e del componente del Comitato direttivo centrale<strong> Gian Paolo Boscariol</strong>, interverranno il referente nazionale del Gruppo Grandi Carnivori<strong> Davide Berton</strong> e i rappresentanti del Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise, dell&#8217;Unione operativa semplice dipartimentale Fauna Selvatica e Monitoraggio Ambientale dell&#8217;Azienda Sanitaria Locale (ASL1 Abruzzo). Porteranno inoltre la propria testimonianza i <strong>guardiaparco</strong> impegnati sul campo nella tutela dei grandi predatori, i rappresentanti dei pastori e dell&#8217;<strong>Associazione Salviamo l&#8217;Orso.</strong></p>
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<p>«Intendiamo favorire il dialogo e il confronto fra interessi potenzialmente conflittuali, quelli dell&#8217;uomo e della fauna selvatica, senza contrapporre in maniera aprioristica scelte e visioni di parte», afferma <strong>Davide Berton</strong>. «Il tutto evitando di enfatizzare singoli episodi che, in nome dell&#8217;amore per questi animali, spesso hanno come conseguenza scelte, visioni e reazioni antitetiche tra alcune zone delle Alpi e quelle degli Appennini».</p>
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<div>Il convegno si propone dunque di arrivare all&#8217;essenza di come l&#8217;uomo &#8211; pur con difficoltà, rinunce e una cultura radicata di contatto diretto e ininterrotto con animali selvatici importanti e impattanti &#8211; riesca ancor oggi a vivere in un <strong>equilibrio </strong>che permette una millenaria coesistenza.</div>
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<p>«Informazioni ed esperienze fondamentali per poter capire quale strada percorrere nelle zone dove tutt&#8217;ora il conflitto è ancora aspro ed acceso», conclude Berton.</p>
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<p>L&#8217;iniziativa è realizzata con il patrocinio di Cai Cassino, Comitato scientifico centrale Cai, Commissione centrale tutela ambiente montano Cai, Gruppi regionali Cai di Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Marche e Umbria, Regione Lazio, Comune di Alvito, Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo Lazio e Molise, Associazione Salviamo l&#8217;Orso.</p>
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<div><strong>Partecipazione gratuita riservata ai Soci Cai, previa <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4135&amp;exid=3590&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107987" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4135%26exid%3D3590%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107987&amp;source=gmail&amp;ust=1634137934084000&amp;usg=AFQjCNFJq4sjG28T_m2a4Wpzl5qQ9gH4CA">iscrizione online</a> entro il 14 ottobre (posti disponibili limitati a 50 per le disposizioni anticontagio). </strong></div>
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<div><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/10/Info_e_programma_convegno_Alvito.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il programma</strong></a></div>
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		<title>Frequentazione responsabile dell&#8217;ambiente montano innevato, il convegno nazionale a Trento</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2021/09/frequentazione-responsabile-dellambiente-montano-innevato-il-convegno-nazionale-a-trento/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 16:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Organizzato da Cai e Sat, il convegno nazionale si terrà a Trento il prossimo sabato 2 ottobre alle 9,30. L&#8217;obiettivo è proprio quello di &#8220;ragionare sulle modalità con cui iniziare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Organizzato da Cai e Sat, il convegno nazionale si terrà a Trento il prossimo sabato 2 ottobre alle 9,30. L&#8217;obiettivo è proprio quello di &#8220;ragionare sulle modalità con cui iniziare a gestire la frequentazione delle terre alte&#8221;</em></h3>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49272" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/09/frequentazione_responsabile.png" alt=" width="700" height="987" /></em></p>
<p><em>&#8220;Come Cai vogliamo parlare in maniera costruttiva di una frequentazione dell&#8217;ambiente montano innevato che sia sostenibile e soprattutto responsabile&#8221;</em>, spiega <strong>Raffaele Marini</strong>, Presidente della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del Cai. Il tutto alla luce della recente approvazione da parte degli Organi Centrali del documento di posizionamento del Sodalizio: <a href="http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;ag=am&amp;newsid=4132&amp;exid=3588&amp;ui=70375&amp;cid=430&amp;cid=430&amp;linkid=107948" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cia.mailnewsletter.it//newsletter//tk/get.html?%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26ag%3Dam%26newsid%3D4132%26exid%3D3588%26ui%3D70375%26cid%3D430%26cid%3D430%26linkid%3D107948&amp;source=gmail&amp;ust=1633011609215000&amp;usg=AFQjCNEfX0EM2NS72lvAwTkO3B8ZUj3bnw">&#8220;Cambiamenti climatici, neve, industria dello sci &#8211; analisi del contesto, prospettive e proposte&#8221;</a>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del convegno nazionale &#8220;Frequentazione Responsabile dell&#8217;ambiente montano innevato&#8221; <strong>che si terrà a Trento</strong>, presso la sala congressi della Federazione trentina delle Cooperative, <strong>il prossimo sabato 2 ottobre alle 9,30</strong>, è proprio quello di <em>&#8220;ragionare sulle modalità con cui iniziare a gestire la frequentazione, a partire dalla distribuzione dei flussi e dalla responsabilizzazione degli utenti&#8221;</em>, continua Marini. Un momento di riflessione e analisi, in un periodo di grande attenzione verso le Terre alte. A causa della pandemia da Covid-19, le località sciistiche hanno puntato su attività alternative come lo scialpinismo, lo sci di fondo, l&#8217;escursionismo e le ciaspole, <strong>determinando una maggiore frequentazione di luoghi finora poco noti</strong>, minacciando i loro delicati equilibri ed esponendo la fauna, già in condizioni limite per la sopravvivenza, a stress ulteriori e potenzialmente fatali.</p>
<p>Organizzato <strong>dal Club alpino italiano e dalla Società alpinisti tridentini</strong>, e parte del Festival dello Sviluppo Sostenibile, il convegno <strong>vede la presenza di relatori e partecipanti alla tavola rotonda</strong> appartenenti ad organismi di livello sovranazionale (Convenzione delle Alpi, Club Arc Alpin, CIPRA e Università di Trento, ad esempio). Al convegno sarà presente anche il Presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti</strong>, che terrà un intervento di chiusura e di prospettiva.</p>
<p><em>&#8220;Questo importante appuntamento, nasce dalla volontà comune di Cai e Sat di impegnarsi a sensibilizzare i frequentatori della montagna, a partire dalle proprie sezioni e soci, attraverso un convergere di azioni di comunicazione e formazione, per una fruizione della montagna più consapevole, educata e responsabile. Tutti noi che viviamo le Alpi, e a maggior ragione i club alpinistici, siamo chiamati a dare il buon esempio e adoperarci per trasmettere i valori di responsabilità, sostenibilità e tutela dell&#8217;ambiente montano, propri del nostro statuto&#8221;</em>, afferma <strong>Elena Guella</strong>, Vicepresidente della Sat.</p>
<p>Si comincia con il biologo e faunista <strong>Luca Rotelli</strong>. Si continua con le esperienze di chi ha provato a mettere in pratica una gestione ragionata dei flussi: dall&#8217;esperienza del parco tedesco Naturpark Nagelfluhkette &#8211; Immenstadt, illustrata da <strong>Jennifer Klemm</strong>, al racconto del progetto Resicets, delineato da <strong>Daniele Piazza</strong>, direttore Ente di Gestione Aree Protette dell&#8217;Ossola. Infine, i partecipanti potranno ascoltare l&#8217;intervento di <strong>Massimo Bocca</strong>, direttore del Parco naturale del Mont Avic.</p>
<p>Insomma, una visione d&#8217;insieme che non si ferma alla frequentazione invernale, ma continua con la stagione estiva. Infatti, il Club alpino italiano si impegnerà nel 2022, a organizzare un ulteriore approfondimento sul tema della frequentazione responsabile in estate.</p>
<p><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2021/09/PROGRAMMA_TRENTO_locA3_1.pdf" target="_blank" rel="noopener">Il programma</a></p>
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		<title>Il Sentiero Italia Cai per uno sviluppo sostenibile</title>
		<link>https://www.cai.it/news/2020/09/il-sentiero-italia-cai-per-uno-sviluppo-sostenibile/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2020 18:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il convegno è inserito all&#8217;interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile di Asvis. Il 3 ottobre 2020 alle ore 9.30 presso il Palazzetto dello Sport di Amatrice, sarà presente anche il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="CENTER"><em>Il convegno è inserito all&#8217;interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile di Asvis. </em><em>Il 3 ottobre 2020 alle ore 9.30 presso il Palazzetto dello Sport di Amatrice, sarà presente anche il presidente generale del CAI Vincenzo Torti.</em></h3>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-37444 alignleft" src="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/09/amatrice3ott.png" alt=" width="530" height="615" /><br />
Il Club Alpino Italiano torna ad Amatrice per un convegno all&#8217;insegna della sostenibilità e del cammino lento. E naturalmente il Sentiero Italia CAI come protagonista simbolo di questi valori.</div>
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<p><strong>L&#8217;incontro &#8220;Il Sentiero Italia Cai per uno sviluppo sostenibile&#8221; è in programma il 3 ottobre alle ore 9.30 presso il Palazzetto dello sport di Amatrice,</strong> e sarà parte delle iniziative del <strong>Festival dello Sviluppo Sostenibile</strong> di Asvis, nato per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale attraverso progetti e incontri diffusi in tutta Italia. E l&#8217;appuntamento di Amatrice sarà anche un&#8217;occasione speciale, a due anni dal ripristino del Sentiero Italia CAI, per approfondire i diversi aspetti ambientali e turistici e le prospettive di sviluppo del percorso escursionistico che unisce l&#8217;Italia in un unico abbraccio con i suoi oltre 7 mila chilometri di percorso.</p>
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<div>Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Amatrice <strong>Antonio Fontanella</strong> e dei rappresentanti del Cai locale, il convegno sarà arricchito dall&#8217;intervento del <strong>Capo D</strong><strong>ipartimento Casa Italia Fabrizio Curcio.</strong> Alle ore 10.15 aprirà i lavori il vicepresidente generale del CAI <strong>Antonio Montani</strong>, e si proseguirà con le comunicazioni del presidente della commissione Escursionismo <strong>Marco Lavezzo</strong> e del vicepresidente della Struttura operativa Sentieri e Cartografia <strong>Alessandro Geri</strong>.</div>
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<div><strong>Il convegno &#8220;Il Sentiero Italia Cai per uno sviluppo sostenibile&#8221; </strong>proseguirà con gli interventi di <strong>Flaminia Santarelli</strong>, direttrice generale del Turismo del ministero dei Beni Culturali; <strong>Luciano Forlani</strong>, del segretariato Asvis; <strong>Marco Bussone</strong>, presidente Uncem (Unione nazionale comuni ed enti montani); <strong>Antonino La Spina</strong>, presidente UNPLI (Unione nazionale Pro Loco Italia);  <strong>Paolo Piacentini</strong>, responsabile &#8220;Cammini&#8221; del Mibact e il deputato <strong>Roger de Menech</strong>, vicepresidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare per lo sviluppo della Montagna. Il presidente generale del Cai <strong>Vincenzo Torti coordinerà i lavori della mattinata</strong>, e sarà anche relatore di sintesi.</div>
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<div>&#8220;Questa è la piu importante occasione nel 2020 nella quale il Cai illustrerà i progetti futuri riguardanti il Sentiero Italia, attorno al quale si sta creando un&#8217;importante attenzione da parte delle istituzioni come il Mibact e da parte di enti e associazioni con i quali il Club alpino italiano avrà modo di collaborare per dare più forza e prospettiva al grande progetto del SICAI&#8221;, così dichiara <strong>Ermino Quartiani</strong> vicepresidente generale del Club Alpino italiano che rappresenta il Sodalizio in Asvis (Alleanza per lo sviluppo sostenibile).</div>
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<div><a href="http://archivio.cai.it/wp-content/uploads/2020/10/Amatrice_NEW_WEB_1ott_2.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il programma</strong></a></div>
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