Sabato 19 Giugno 2021 _Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diana

Partenza da osservatorio  Casone d’Aresta nel comune di Petina per destinazione Grotta dell’Acqua nel comune di Corleto Monforte con visita nella grotta e ritorno al punto di partenza al Casone d’Aresta .
Il percorso di circa 8 km si snoda per la maggior parte nel bosco di faggi che caratterizza il paesaggio dei monti Alburni .
Il primo tratto segue il sentiero Italia (E1) ed è discretamente segnalato con i tipici colori bianco rosso.
Il sentiero si sviluppa sulla sponda destra del torrente Parchitiello , che dopo un tratto di circa 800 mt si
riversa nella spettacolare Grava del Parchitiello 1, viene alimentato da numerosi torrentelli che si attivano
dopo forti piogge, accrescendone progressivamente la portata, come si evidenzia dalla grandezza
dell’alveo verso il punto ove viene inghiottito nella grotta con una spettacolare cascata in una maestosa
voragine di 60 mt di profondità.

Successivamente si susseguono in rapida successione un inghiottitoio con un ampio pozzo di oltre 30 mt
di profondità e la Grava del Parchitiello 2, anch’essa con un ampio e buio portale .
Subito dopo si giunge su un modesto pianoro dove si incrocia un sentiero che prosegue sulla sinistra con
una modesta pendenza in salita.
Sempre proseguendo su questo ampio sterrato si incontrano grandi formazioni rocciose che si ergono
quasi a sembrare rovine di una antica fortezza. Dopo un pò, il sentiero cambia improvvisamente pendenza
e si arriva velocemente al punto chiamato ” Varco dello Schiavo ” a 1050 mt s.l.m. .
Il sentiero largo ma con fondo molto scavato dalle forti piogge e con pietre mobili, prosegue sempre in
discesa per circa un km , dove si raggiunge velocemente una piccola e verdeggiante radura ed è qui troviamo la Grotta dell’Acqua.
La Grotta dell’Acqua è una risorgenza, caratterizzata da un lungo e tortuoso meandro di variabile larghezza e di notevole altezza, di circa 250 mt di lunghezza, percorso nei periodi piovosi da un torrentello che può avere anche notevole portata in inverno.
L’ingresso è basso, dove bisogna procedere carponi su un fondo di ciottoli arrotondati di varia grandezza ,
la lunghezza di questo tratto è di circa una decina di mt , subito dopo si giunge in una lunga e grande galleria di una sessantina di mt, subito alla fine la grotta si restringe mantenendo sempre la notevole altezza, con un piccolo laghetto profondo 50 cm, qui bisogna superare un gradino di 1mt , arrampicandosi ai lati del meandro .Da qui la grotta prosegue tortuosa attraversando marmitte piene d’acqua di modesta profondità . Qua e là
si vedono interessanti formazioni calcitiche di varie forme e colorazioni , il percorso continua sempre tortuoso ma comodo in leggera salita superando piccoli gradini, e passando su fondo composto da ghiaie e ciottoli di fiume , dopo un pò attraversato un’ampia sala con concrezioni ed un ampio camino , si giunge su un tratto percorso da un canale colmo d’acqua che bisogna percorrere in alto in contrapposizione, si arriva così in una sala con un laghetto poco profondo con la riva sinistra sabbiosa che bisogna attraversare e poi chinarsi e bagnandosi leggermente le ginocchia si supera un corto e basso passaggio che conduce in una ampia e alta galleria con fondo pieno di ciottoli e piccoli gradini, che dopo una sessantina di mt conduce in una saletta ove si nota sulla destra un arrivo alto a cascata , alta circa 5 mt , superabile in libera arrampicata dove si trova una lunga e bassa galleria di una ventina di mt piena a metà di acqua e profonda circa un metro dove poi la grotta diventa impraticabile .
Il nostro percorso finisce alla base della cascata, dove si conclude questa avvincente esplorazione e da cui
iniziamo il percorso di ritorno che ci riporterà alla luce del sole .
Una volta fuori ci incamminiamo sul sentiero che ci riporterà al punto da dove siamo partiti. Il percorso è tutto in salita con costante pendenza per circa un km con un dislivello di 400 mt . Osserviamo altri ingressi di grotte di cui il territorio alburnese è disseminato, tra cui spicca la Grava di Tempa d’Aresta con il suo spettacolare abisso di ingresso di 70 mt di profondità . Da qui percorrendo a ritroso il sentiero Italia per circa un km e mezzo giungiamo all’osservatorio da dove siamo partiti .

Direttori d’escursione
Antonio Cammarelle (cell. 3396432823)         Mario De Grazia (cell. 3398140326)           Franca Di Trana (cell.3201890881)

Responsabile Covid: Franca Di Trana
L’escursione prevede mas

simo 20 partecipanti, in grotta massimo 10, esclusi i Dde. Sarà possibile quindi, la partecipazione all’escursione anche a chi non entra in grotta. I responsabili prenderanno le prenotazioni sia in sede che per telefono, dalle ore 19.30 alle 21.00 di Venerdi 18 giugno 2021, sarà possibile prenotarsi telefonicamente chiamando Franca Di Trana (cell 3201890881) o Antonio Cammarelle (cell. 3396432823).

I responsabili saranno in sede dalle ore 19.30 alle 21.00 di Venerdì 18 Giugno per fornire ogni ulteriore
chiarimento e prendere le adesioni.
I non soci all’atto dell’iscrizione, dovranno compilare e consegnare agli accompagnatori il Modulo di Consenso al trattamento dei propri

dati ai sensi dell’art. 23 del Dlgs 196/2003; Il modulo e la relativa informativa sono scaricabili dal sito della Sezione. I non soci saranno ammessi all’escursione solo nel caso in cui i soci siano inferiori a 20.

Tutti i partecipanti dovranno compilare l’apposito modulo di autocertificazione Covid 19 e rispettare le note
norme di igiene personale imposte dall’emergenza sanitaria (distanza minima di 2 mt, mascherina in caso di
impossibilità di mantenere la distanza per un lasso di tempo considerevole, gel disinfettante, non condivisione
di cibo e di oggetti salvo assoluta necessità ecc).
Il modulo può inviato anche on line al seguente indirizzo: segreteria@caipotenza.it
Quota di partecipazione
Soci CAI: € 3,00 – Non soci: € 10,00.Per i non soci la quota comprende l’assicurazione. La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

Appuntamento e partenza
Appuntamento ore 7 nel parcheggio antistante la Stazione ferroviaria FAL Potenza Inferiore (tra il passaggio a livello e il ponte Musmeci). Partenza ore 7.15
Come raggiungere la località di partenza dell’escursione
Per raggiungere il punto di partenza della nostra escursione, situata sui monti Alburni, presso l’osservatorio astronomico di Aresta , per chi viene da Potenza , percorrere la Basentana per poi uscire a Tito Scalo e proseguire per Brienza , poi immettersi sulla 598 direzione Atena Lucana , dove uscendo allo svincolo autostradale ci si dirige in direzione San Arsenio-San Rufo, attraversato il Vallo di Diano si prosegue per San Rufo in direzione Corleto Monforte – San Angelo a Fasanella oltrepassando il valico della sentinella. Arrivati all’ingresso di San Angelo a Fasanella, immettersi sulla seconda strada che porta sugli Alburni per Petina , dopo circa 8 km si arriva ai piani di Aresta dove c’è l’osservatorio.
Per chi viene da direzione Salerno – Napoli – Avellino , proseguire per l’autostrada del sole in direzione Calabria, a Petina uscire e seguire per l’abitato, poi prendere per il cimitero, dove una volta giunti svoltare a sinistra del cimitero e proseguire per la strada asfaltata, dopo circa 8 km tutti in salita su strada stretta si arriva ai piani d’Aresta.

Caratteristiche tecniche dell’escursione
Lunghezza ca. 8 km
Dislivello in salita ca. 400 m
Dislivello in discesa ca. 400 m

Tempo percorrenza ca. 5,00 h (escluse le soste)
Difficoltà E (Escursionistica)

Equipaggiamento necessario
I partecipanti dovranno calzare scarpe ALTE da trekking.
Si raccomanda di portare nello zaino: maglione o pile, giacca a vento, mantella antipioggia, almeno una borraccia di acqua da un litro, il telefonino, un leggero pranzo a sacco.
Si consiglia di lasciare in auto un cambio completo di abbigliamento.
Per i soci che entreranno in Grotta sarà obbligatorio il caschetto, la lampada frontale e un ricambio di scarponi o degli stivali in gomma dal momento che ci si bagnerà.
I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari.
Si ricorda che è facoltà dei direttori d’escursione modificare il percorso anche durante l’escursione.
In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.
Note
Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della Sezione CAI di Potenza che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.