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Montagna Sicura

Montagna sicura

Soccorso in montagna

In Italia il soggetto  che ha il compito di provvedere alla vigilanza e prevenzione degli infortuni e al soccorso degli infortunati nelle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche  è il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), struttura operativa del Club Alpino Italiano (CAI).

 

In Toscana, Emilia Romagna e Liguria, come nella maggior parte delle regioni italiane, il CNSAS viene allertato tramite chiamata al numero di emergenza 118. I recapiti regionali del CNSAS sono reperibili sul sito www.cnsas.it

Quando si effettua una chiamata di soccorso al 118 per richiedere l’intervento del CNSAS è bene sempre ricordarsi di specificare:

  1. da dove si chiama (specificando all’operatore che ci si trova in ambiente montano);
  2. il numero di telefono da cui si sta chiamando (il telefono non deve mai essere abbandonato, se la telefonata dovesse interrompersi è importante che il telefono resti libero per permettere alla centrale operativa di richiamare);
  3. La località esatta da cui si sta chiamando, possibilmente comunicando la propria esatta posizione (punto GPS o bussola, toponimo preciso, riferimento preciso rilevabile su carta ecc.);
  4. cosa è successo;
  5. quante persone sono coinvolte nell’incidente;
  6. le condizioni evidenti del/i soggetto/i coinvolto/i;
  7. l’esatta posizione del ferito (seduto, prono, supino, appeso, ecc.);
  8. le proprie generalità;
  9. tenendo conto che l’intervento in ambiente montano può effettuarsi con l’ausilio dell’elicottero è bene dare indicazioni su cosa è visibile dall’alto (mettendovi nei panni del pilota: pendio, bosco, rifugi, cime, ecc.), tempo impiegato a piedi dall’automezzo al luogo dell’evento, condizioni meteo, condizioni del terrenoventovisibilità (c’è nebbia?), presenza di cavi aerei, funivie, fili a sbalzo, cavi elettrici ecc.

Oltre a ciò è soprattutto fondamentale mantenere la calma e ricordarsi sempre che dall’altro capo del telefono c’è una persona preparata a gestire le emergenze e a darvi l’assistenza necessaria in attesa dell’arrivo dei soccorsi, pertanto è importante rispondere in maniera completa alle informazioni richieste dall’operatore della centrale operativa e attenersi alle eventuali sue istruzioni: anche se in quel momento può sembrarvi che si stia perdendo tempo, in realtà l’operatore sta raccogliendo dati fondamentali per ottimizzare l’intervento di soccorso.

 

sicuri sulla neve – elenco dei punti di presidio
stazione/scuola località del presidio Comune alt n° pers varie
APPENNINO TOSCANO Pratorsi San Marcello P.se (PT) 1300 2
APPENNINO TOSCANO Butale San Marcello P.se (PT) 1100 2
APPENNINO TOSCANO Doganaccia Cutigliano (PT) 1300 2
CARRARA-LUNIGIANA Pendici del Monte Sagro CARRARA (MS) 1250 4
CARRARA-LUNIGIANA Alta Valle di Vinca – Parcheggio accesso sentieri per Capanna Garnerone e Pizzo d’Uccello FIVIZZANO (MS) 850 4
LUCCA località Piglionico MOLAZZANA (LU) 1050 6 nei pressi dellacappella dei caduti
UCCA Rifugio Giovanni Santi – Vetricia BARGA (LU) 1308 2
LUCCA Rifugio Casentini BAGNI DI LUCCA (LU) 1242 2 località Ospitaletto
LUCCA Orto di Orto di Donna MINUCCIANO (LU) 1100 2
LUCCA Valle di Arnetola VAGLI (LU) 900 2
MASSA Resceto MASSA (MS) 485 4 Partenza perTambura,

Sella, Cavallo

MASSA Pian della Fioba MASSA (MS) 850 2 Partenza perAltissimo
MASSA Biforco MASSA (MS) 376 2 Part. per Contrario,Cavallo,Grondilice
MASSA Vergheto MASSA (MS) 837 2 Part. per Garnerone,Grondilice, Sagro
MONTE AMIATA Prato delle Macinaie Castel del Piano (GR) 1356 4 Partenza dellaseggiovia per la vetta M.Amiata
MONTE AMIATA Cantore Abbadia S.Salvatore (SI) 1450 4 Partenza dellaseggiovia

per la vetta

M.Amiata e

delle piste di fondo

MONTE FALTERONA pian cancelli castagno d’andrea (FI) 1500 4\6 al centro della pistadi fondo e alla

partenza

di intinerrari

di sci alpinismo

e salite su ghiaccio

QUERCETA PASSO CROCE STAZZEMA (LU) 1225 3 PARTENZA SENTIERI
QUERCETA MOSCETA STAZZEMA (LU) 1180 3 RIFUGIO MOSCETA
QUERCETA ARNI STAZZEMA (LU) 916 3 Partenza stradaPasso Sella

 

AVVISO A TUTTI GLI APPASSIONATI DI MONTAGNA

 

A fronte di un inverno particolarmente drammatico sul fronte sicurezza e visti purtroppo i recenti eventi, il Club Alpino Italiano, il Soccorso Alpino e la Provincia di Lucca, in linea con i principi ispiratori del Progetto Montagna Sicura portato avanti congiuntamente, hanno deciso di diramare il presente comunicato per fornire alcuni doverosi consigli per andare con più tranquillità in montagna.

Una premessa è d’obbligo: culturalmente le nostre montagne sono sottovalutate sia dal neofita ma spesso anche dagli “esperti” per quanto riguarda le difficoltà ambientali e di conseguenza anche per le naturali precauzioni da mettere in atto.

Sia le Alpi Apuane che l’Appennino Tosco-Emiliano, anche se vicini al mare, presentano le solite problematiche che esistono sulle Alpi (temperature rigide, forte innevamento, ghiaccio, slavine….) aggravate di una maggiore variabilità climatica dovuta alla posizione geografica. Ad esempio quando l’aria fredda del nord incontra le temperature miti dei versanti a mare dell’ Appennino si hanno forti nevicate con nebbia fitta e raffiche di vento importanti –situazione di domenica scorsa- oppure il libeccio che provoca forti addensamenti nuvolosi e precipitazioni piovose sulle Apuane. Queste situazioni, spesso brusche, sono sempre previste dalle meteo locali o regionali, come peraltro il peggioramento di domenica scorsa.

Altra considerazione da fare è relativa alle “condizioni” delle nostre montagne ritenute difficili e spesso pericolose attribuendo alla montagna un ruolo tentatore da una parte e ostile all’uomo dall’altra. Teniamo conto che nel periodo invernale i sentieri non esistono perché neve o ghiaccio livellano i pendii ovvero il solito terreno è completamente diverso da quello che ci appare in estate. E’ fondamentale e doveroso da parte degli appassionati, neofiti o esperti, valutare onestamente le proprie capacità in funzione dell’itinerario da intraprendere, questo per non mettere in pericolo la propria vita, quella dei propri compagni e di coloro che si adoperano volontariamente per prestare un soccorso.

Questi principi ora enunciati sono i fondamentali dell’andare in montagna :

– conoscenza della montagna (meteo, condizioni del manto nevoso, rischio di slavine, itinerario da seguire, tempi di percorrenza….)

– conoscenza di sé stessi (condizioni fisiche, capacità tecniche, capacità di rinunciare alla gita….)

A questi principi che riteniamo fondamentali, vanno aggiunti altri consigli non meno importanti come

– Avere attrezzatura adeguata all’itinerario da intraprendere ed alle proprie capacità e, cosa non indifferente, saperla adoperare correttamente. Non è l’attrezzatura che fa l’alpinista !

– Evitare possibilmente di andare da soli e lasciare sempre detto dove andiamo (es. casa, rifugio)

– Frequentare un corso organizzato dal C.A.I. (escursionismo, alpinismo di base invernale….) per apprendere le tecniche e le cognizioni culturali adeguate per andare in sicurezza in montagna.

Sul sito https://www.cai.it/gruppo_regionale/gr-toscana/sentieri-e-rifugi/rifugi/ troverete gli indirizzi di tutte le sezioni CAI della Toscana alle quali rivolgervi, anche per un semplice consiglio.

– Se ci siamo persi ritornare sui nostri passi ripercorrendo a ritroso l’itinerario fatto o dirigersi verso un punto di riferimento visto in precedenza.

– Avere abbigliamento adeguato come un completo impermeabile, guanti, occhiali.. anche se il tempo è buono. Il tempo può cambiare velocemente !

– Avere nello zaino una lampada frontale, nel caso sopraggiunga il buio, ed un telo termico, molto leggero e provvidenziale nel caso si debba restare fermi a lungo al freddo.

– Se in difficoltà o infortunati chiamare il Soccorso Alpino tramite la chiamata al numero di Soccorso 118 specificando bene che si tratta di un soccorso in montagna.

– Non affidarsi completamente al telefono cellulare. Il segnale nelle valli spesso non c’è, inoltre con il freddo le batterie hanno poca autonomia. Tenere il telefono spento riparato al caldo.!

Queste norme di comportamento sono dettate dall’esperienza e vogliono sensibilizzare tutti gli appassionati della montagna a prestare in questo periodo maggiormente attenzione alle problematiche descritte per far sì che si parli di montagna per le cose belle che offre e non solo per i tragici eventi.

Club Alpino Italiano – Soccorso Alpino Toscano

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