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Proposte di visita Riserva Grotta Conza- Palermo

Proposta n.1:

Visita in grotta e escursione su sentiero 1 (sentiero breve) all’interno della
Riserva
Scheda tecnica :
Difficolta: E
Lunghezza: 1,5 circa
Tipo di fondo: fondo naturale
Tipologia: sentiero
Proposta n.2: Visita in grotta e escursione per Pizzo Mollica (sentiero lungo) all’interno del
demanio forestale
Scheda tecnica :
Difficolta: EE
Lunghezza: 8,5 circa
Tipo di fondo: fondo naturale, pietraia
Tipologia: sentiero, strada forestale
Descrizione:
La Riserva Naturale Integrale “Grotta Conza”, è stata istituita il 16 Maggio 1995, si trova all’interno del
Comune di Palermo nei pressi di Tommaso Natale, è posta alle pendici di Monte Gallo, Pizzo Manolfo e
Monte Raffo Rosso.
La Grotta è costituita da un unico antro di forma semiellittica, lungo circa 90 m e largo 30 m,
caratterizzato dalla presenza di blocchi di grandi dimensioni sul pavimento staccatisi per crollo dalla
volta e dalle pareti della cavità. Le tipiche concrezioni carsiche che si possono notare all’interno della
grotta sono le microvaschette e le colate di calcite; meno frequenti, invece, sono le stalagmiti e le
stalattiti, alcune ancora in stadio di formazione sotto forma di cannule trasparenti.
La vegetazione caratteristica del luogo è quella della foresta mediterranea sempreverde con dominanza
di carrubo (Ceratonia siliqua), olivastro (Olea europea var. silvestri), palma nana (Chamaerops
humilis) e altre specie arbustive. Dato che le pratiche pastorali sono state abbandonate ormai da tempo,
la zona è stata ripopolata progressivamente dalle specie tipiche della macchia, quali euforbia
arborescente (Euphorbia dendroides), il pomo di Sodoma (Solanum sodomaeum), lo straccia brache
(Smilax aspera), la mandragola (Mandragola autumnalis) e l’asparago (Asparagus acutifolius).
Anche se non popolata da specie particolarmente rare, la Riserva ospita una fauna abbastanza ricca
e diversificata, espressione di un territorio con buona diversità ambientale. All’interno della cavità è
presente una fauna invertebrata, costituita da esemplari appartenenti al Phylum degli Artropodi.
Nella parte epigea è possibile osservare la volpe, l’istrice che si osservano anche in grotta.
Tra i rapaci si osservano il Gheppio (Falcus tinnunculus), la Poiana (Buteo buteo) mentre tra i
rapaci notturni vanno ricordati l’Allocco (Strix aluco) e il Barbagianni (Tyto alba), che hanno
scelto come propria dimora l’interno della grotta e la vegetazione circostante, così come dimostrato
dai diversi resti di pasto e borre rinvenuti.
L’escursione in riserva consente di avere una vista panoramica sulla Piana di Palermo, che spazia
dalla borgata marinara ed il golfo di Sferracavallo sino a Monte Pellegrino. Nelle belle giornate è
addirittura possibile scorgere in lontananza l’isola di Ustica.
La visita è consentita ad un numero massimo di 30 persone. Eventuali richieste con numeri
maggiori sono da concordare con l’Ente Gestore.
L’Ente gestore fornisce gratuitamente casco speleo con illuminazione e sottocasco monouso
igienico.
L’abbigliamento obbligatorio comprende invece scarpe da trekking, abbigliamento adeguato,
riserva d’acqua vista la mancanza di punti acqua lungo il percorso.
La visita deve essere sempre concordata con l’Ente Gestore almeno 5 giorni prima della data
prevista per l’attività.
Note: La presenza di un caseificio nelle vicinanze permette di poter organizzare, concordandolo
anticipatamente, per gruppi non inferiori alle 20 unità, pranzi rustici a base di prodotti caseari e
tipici locali.
Per eventuali pacchetti compresivi di due giorni, alla sopra citata proposta vengono consigliati i
seguenti itinerari:
– Percorso urbano di visita della Città. Da concordare con una guida autorizzata
– Percorso naturalistico: all’interno della R.N.O. Monte Pellegrino e Parco della Favorita da
concordare con l’Ente Gestore Rangers D’Italia.

Il Direttore della R.N.I. Grotta Conza
Gianluca Chiappa

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