Montagnaterapia 2018-10-22T18:00:38+00:00

Montagnaterapia

“Montagnaterapia” è una definizione efficace sul piano della comunicazione ma che pareva star stretta allo psichiatra Sandro Carpineta, ex componente della Commissione centrale medica del Cai. «Stiamo parlando di un ambito d’intervento» dichiarò un po’ di tempo fa. «Se si sa quello che si fa e si verificano i risultati ottenuti, be’, possiamo chiamarla come vogliamo. Temi come l’informazione, il confronto delle metodiche, la valutazione e la formazione sono certamente più importanti del dibattito che riguarda le definizioni». Era il 2009. A Riva del Garda (TN) era in corso il convegno sulla montagnaterapia. Non era certo la prima tappa del Cai su questo tema, e non sarebbe neppure stata l’ultima.

Il percorso avviato dal Club alpino italiano risale infatti a molto tempo prima. Ovvero da quando ha iniziato a declinare – ben prima che entrasse di diritto a far parte del proprio statuto – il concetto di “montagnaterapia” in una metodologia terapeutica e riabilitativa al fine di prevenire e curare persone con disabilità (fisiche e psicologiche) o afflitte da particolari patologie.

Tra i tanti contributi reperibili su Montagne360, ricordiamo ancora una volta quello di Sandro Carpineta (“La montagna è per tutti”) pubblicato sul numero di novembre 2014. «Tra tante altre una nuova frontiera è stata superata: la montagna, da alcuni anni, è diventata anche uno scenario per affrontare e vivere la disabilità, la cosiddetta “diversità o patologia”. In Italia – scrive Carpineta – sono centinaia le esperienze rivolte a ipovedenti, a persone con disturbi psichici, a portatori di handicap o disabilità fisiche, a bambini in difficoltà, a marginali, persone dipendenti da sostanze, a portatori di patologie specifiche come quelle cardiologiche, oncologiche, ortopediche. Storie, sofferenze, percorsi di vita che hanno trovato nella montagna, escursionismo, speleologia, arrampicata, alpinismo risposte che altrove non avevano ancora trovato».

La montagnaterapia, per il Cai, è ancora oggi un tema centrale. Tante le iniziative d’inclusione e accoglienza organizzate nelle sezioni italiane. Altrettanti i convegni e gli appuntamenti destinati all’approfondimento e allo studio. Di questo tema si è parlato anche al Festival nazionale del volontariato 2018 organizzato a Lucca dal Centro nazionale per il volontariato con un evento organizzato dal Cai dal titolo “Montagnaterapia, tra cura e inclusione”.