19/12/2018|
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Aspettando Sicuri con la Neve 2019

L’appuntamento è fissato per domenica 20 gennaio. Il responsabile Elio Guastalli: ” è importante anche prevenire scivolate, ipotermia e incidenti su cascate di ghiaccio, oltre a parlare di valutazioni ambientali, dinamiche di gruppo e limiti personali”.

Presto, ovvero domenica 20 gennaio 2019, si ripresenterà l’appuntamento dedicato alla prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale.Ancora una volta, la giornata nazionale Sicuri con la Neve sarà l’occasione per il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e per il Club alpino italiano di dare vita a precisi compiti statutari che mirano alla sensibilizzazione degli appassionati e alla prevenzione degli incidenti.

Insieme ai cambiamenti climatici che, di anno in anno, creano sorprese e incertezze sulle variazioni stagionali, da tempo si pretende di “destagionalizzare la montagna”proponendo attività praticabili lungo tutto il corso dell’anno: l’escursionismo, con scarponi d’estate e con le ciaspole d’inverno, ne è un esempio.

La montagna invernale rivela dei rischi peculiari che vanno valutati con attenzione e competenza, sia per gli scialpinisti e per chi ama sciare in neve fresca, sia per chi fa escursioni con le ciaspole. Non è solo il rischio valanga che ci assilla; di incidenti da valanga si parla molto, forse perché le valanghe fanno fragore. Noi vogliamo alzare l’attenzione anche per
gli incidenti su cascate di ghiaccio, per i problemi legati all’ipotermia, per le scivolate su terreno ghiacciato perché, numericamente parlando, queste ultime casistiche sono più preoccupanti delle valanghe.

Lo scorso inverno la neve è tornata a scendere copiosa e a gennaio, in occasione della passata edizione nazionale di Sicuri con la Neve, certamente ha favorito lo svolgersi delle manifestazioni organizzate che sono state oltre quaranta, sparse su tutto il territorio nazionale.

Da quanto viene riferito nei report di Sicuri con la Neve, è facile rilevare che le manifestazioni, nella maggioranza dei casi, propongono momenti di attenzione al problema esclusivo delle valanghe, spesso concentrando le attività di coinvolgimento all’ambito predominante dell’autosoccorso (uso di ARTVa – sonda – pala).

Un’altra osservazione che frequentemente condividiamo è la necessità, almeno nelle aspettative, di proporre iniziative di prevenzione in ragionevole anticipo alle stagioni;per questo motivo la giornata Sicuri con la Neve si organizza ogni anno la terza domenica di gennaio con la speranza di precedere la stagione invernale e scialpinistica vera e propria.

L’Italia è larga e ancor più lunga e gli ultimi inverni, nel mese di gennaio, hanno dimostrato il contrario di tutto: bufere o carenza assoluta di neve; neve abbondante sull’Appennino centro-meridionale e “erba secca” sulle Alpi. Cosa succederà a gennaio 2019 … ce lo racconteremo a primavera. Pertanto: che fare quando la neve non c’è?

La scelta diventa obbligata: si è costretti a farne a meno. Non va dimenticato che la prevenzione del rischio valanghe deve toccare con decisione tutti gli argomenti che precedono l’autosoccorso, ovvero, l’evento valanghivo, anche se questi sono più noiosi e meno attraenti da proporre. Coinvolgere persone inesperte in esempi di ricerca, ovvero localizzazione con ARTVa, senza procedere poi al sondaggio e soprattutto allo scavo,dimenticando a priori tutto il resto, rischierebbe, in buona sostanza, di produrre illusioni e false sicurezze.

Potrebbe risultare deludente ammetterlo, ma è sempre utile ricordarlo, che il più efficace autosoccorso non è comunque in grado di risolvere tutti i problemi dei travolti da valanga: troppe rimangono le vittime. Proporre momenti di riflessione sulle valutazioni ambientali, sulle dinamiche di gruppo, sui comportamenti, sui limiti personali e sulle capacità di rinuncia è importante perché la prevenzione è e rimarrà un fatto primario di cultura.

Parlare e far parlare è un obiettivo primario perché la prevenzione, se pur in termini d’informazione generica, è anche e forse soprattutto, un fatto di comunicazione.

L’elenco delle località coinvolte sarà on line prossimamente su www.sicurinmontagna.it

Elio Guastalli
Responsabile Sicuri in Montagna

 

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