Escursioni e itinerari alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Paradiso
     
RIFUGIO NOASCHETTA
FOCUS
Escursione Ambientale  
DIREZIONE GRAN PARADISO
Rifugio Noaschetta - Alpe Arculà - Alpe la Bruna - Pian del Goi
Dislivello in salita: mt. 980 Tempo di percorrenza: 3h00 Difficoltà: E
Discesa: seguendo l’itinerario di salita (2h00)

CAMOSCIO
Il vallone di Noaschetta, lungo il quale si snoda l’itinerario, rappresenta un viaggio alla scoperta del versante meno conosciuto del Gran Paradiso. Risalendo questo vallone aspro e selvaggio, infatti, è possibile scoprire poco a poco il versante meridionale di quella che è l’unica vetta superiore ai 4000 metri situata interamente in territorio italiano.
Con partenza dal rifugio, si raggiunge il piano la Bruna, il quale permette di muoversi in un ambiente naturalistico d’alta quota al cospetto della montagna regina di questi luoghi. Lungo il suddetto pianoro è possibile avvistare camosci e stambecchi al pascolo in questo magnifico anfiteatro di origine glaciale (2h15, punto di osservazione 1).

Dal piano La Bruna si risale fino all’Alpe La Bruna. Questa località costituisce il punto più elevato della nostra escursione, da cui si può finalmente vedere la cima del Gran Paradiso. Durante l’escursione è possibile imbattersi in camosci e stambecchi, nonchè osservare un’esempio di anfiteatro glaciale. Scendendo nella prima conca del Piano della Bruna e risalendo, si raggiunge, poi, attraverso gli alpeggi della Bruna, l'erioforeto di Pian del Goi.
Dal Pian del Goi si gode di una grandiosa vista d’insieme sulle peculiarità di tutto il versante piemontese del Parco, quali: rocce montonate, magnifiche pareti di gneiss occhiadino, imponenti morene, massi erratici e grosse conoidi di deiezione(1h00, punto di osservazione 2).
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Animale piuttosto simile ad una capra (peso 25/50Kg), ha mantello bruno chiaro d'estate e bruno scuro d'inverno, con macchie bianche sul collo e ai lati della testa. Maschio e femmina sono caratterizzati da corna persistenti ed uncinate. L’habitat è rappresentato preferibilmente dalle praterie alpine e dalle morene innevate d'estate; d'inverno scende a quote inferiori. L’alimentazione si basa su vegetali freschi (graminacee e trifoglio alpino) d'estate; cortecce, foglie di conifere, muschi e licheni d'inverno. Il camoscio vive in branchi composti da femmine con piccoli, guidati da una vecchia femmina (guidaiola). I maschi adulti restano appartati e si aggregano al branco soltanto nel periodo degli accoppiamenti (ottobre-novembre). I piccoli (uno, raramente due) nascono in maggio-giugno e raggiungono la maturità sessuale al secondo anno di vita.
 
MASSO ERRATICO
I massi erratici sono rocce che si ritrovano solitari all’interno del vallone e che risultano essere di costituzione geologica, talora differente rispetto a quella dell’ambiente che lo circonda. Un tempo, i ghiacciai si ritirarono e lasciarono depositati sul fondo i materiali trascinati con sé nel loro lungo percorso: sottili argille e massi di tutte le dimensioni. Ecco spiegato quindi il ritrovamento di massi di costituzione geologica differente da quella circostante.
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