Nell’area retrostante il rifugio si possono riscontrare esempi di un’antica attività glaciale, quali, ad esempio, le rocce montonate.
Il percorso si sviluppa in direzione della Località Miniera. Dopo aver imboccato il sentiero alle spalle del rifugio, attraverso un aperto bosco di larici, fino al raggiungimento delle Marmitte dei Giganti, (0h30, punto di osservazione 1).
Percorrendo il facile sentiero attraverso pascoli sassosi e rocce montonate, si raggiunge l’antica miniera di estrazione di minerali ferrosi.
Questa tipologia di attività estrattiva è presente anche nella parte valdostana del Parco e più precisamente nel versante destro orografico della valle di Cogne (0h30, punto di osservazione 2).
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Queste conformazioni rocciose, dette anche pozzi glaciali, sono di dimensioni e forme molto variabili e si trovano contigue a canali, vasche e catini intercomunicanti.
Rappresentano l'azione erosiva prodotta dal vorticoso movimento di frammenti rocciosi molto duri, trascinati dall'acqua, che incidono cavità più o meno profonde nell'alveo roccioso sul quale scorrono le acque stesse. |