Escursioni e itinerari alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Paradiso
     
RIFUGIO POCCHIOLA MENEGHELLO
FOCUS
Escursione Ambientale  
ESCURSIONE DEI LAGHI
Rif. Pocchiola - Meneghello - Passo di Destrera - Passo dell’Alpuggio - L. Gelato
Dislivello in salita: mt. 406 Tempo di percorrenza: 5h00 Difficoltà: EE
Discesa: seguendo l’itinerario di salita (4h00).
Licheni

I LICHENI
Il Lago Gelato è il più grande lago naturale del Parco Nazionale del Gran Paradiso ed è rinomato per la sua collocazione in un ambiente aspro e selvaggio.
Attraversando i valloni solitari dell’Alpuggio e d’Eugio, non è raro avvistare branchi di camosci e stambecchi ed esemplari di pernice bianca.
Dopo aver lasciato il rifugio ed aver raggiunto il Passo di Destrera si scende nel sottostante vallone dell’Alpuggio, transitando in una zona contraddistinta dalla peculiarità principe del versante piemontese del Parco, la roccia granitica (2h00, punto di osservazione 1).

Raggiunto, poi, il Passo dell’Alpuggio, si scende nel selvaggio vallone d’Eugio incamminandosi in direzione della sua parte alta. Alcuni ometti di pietre e tacche di vernice sulle pietre ci guidano, infine, sino nei pressi dell'Alpe Fons e del bel Lago Boccutto (2.475m), a monte del quale la segnaletica è praticamente assente e le tracce di sentiero che conducono al Lago Gelato sono alquanto incerte.
Quest’ultimo è calato in un anfiteatro roccioso ed anche in stagione avanzata può presentare lastroni di ghiaccio sulla sua superficie. Sui bordi dei laghi, è possibile osservare le vallette nivali e la flora che si sviluppa al loro interno (3h00, punto di osservazione 2).
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I licheni rappresentano un interessante caso di simbiosi tra un fungo e un’alga. La simbiosi può essere definita come un’unione stabile tra due organismi diversi, vantaggiosa per entrambi. Alghe e funghi uniti possono crescere e vivere, infatti, in ambienti in cui la vita sarebbe impossibile per ciascuno di essi.
I licheni sono presenti in tutto il mondo, dall’Antartide alle foreste tropicali, dai deserti alle zone temperate.
 
VALLETTE NIVALI
Si tratta di piccole depressioni riparate, dove la neve può permanere anche 10 mesi e oltre. Il loro suolo umido e freddo unitamente alla brevità del periodo vegetativo seleziona specie di norma dalle dimensioni ridotte e dal portamento strisciante.
Su rocce acide il terreno è ricco di: muschi, soldanella, genziana nivale, rosea sassifraga positifolia e salice erbaceo (Salix Herbacea) definito “l'albero più piccolo del mondo” con rametti di pochi millimetri di diametro e fogliame che non s'innalza più di 5 cm dal suolo.
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