Escursioni e itinerari alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Paradiso
     
RIFUGIO POCCHIOLA MENEGHELLO
FOCUS
Escursione Tematica  
ESCURSIONE DEL CONFRONTO TRA LAGHI NATURALI ED ARTIFICIALI
Rif. Pocchiola - Meneghello - L. Valsoera - L. Motta
Dislivello in salita: mt. 216 Tempo di percorrenza: 1h30 Difficoltà: E
Discesa: seguendo l’itinerario di salita (1h00).
Diga in Valle Orco

Industria idroelettrica in Valle Orco
punto di osservazione 1La parte alta del vallone di Valsoera (tributario del vallone di Piantonetto), presso cui si trova il Rifugio Pocchiola Meneghello, è occupata prevalentemente dai grandi Laghi di Valsoera e di Motta. Il primo è un bacino artificiale, mentre il secondo è un lago naturale.
L’escursione proposta intende evidenziare gli aspetti di ciascuna delle due differenti tipologie, con un occhio di riguardo nei confronti dello sfruttamento a fini idroelettrici dei bacini artificiali ancora esistenti sul versante piemontese del Parco.
Dal rifugio si scende lungo il sentiero al sottostante Lago di Valsoera (0h20, punto di osservazione 1).

punto di osservazione 2Percorrendo il sentiero che costeggia il lato sinistro idrografico del lago, dopo una ripida salita, si giunge al Lago di Motta, collocato in una splendida conca di origine glaciale.
In questo luogo è possibile riscontrare le differenze, a livello di ecosistema, tra un lago naturale ed un bacino artificiale (1h10, punto di osservazione 2).
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Nel 1923 venne avviato il piano per l'utilizzo delle risorse idriche della Valle Orco.
Successivamente, vennero realizzati gli impianti idroelettrici Rosone-Bardonetto (1941), Bardonetto-Pont (1945), Telessio-Eugio-Rosone (1959), Agnel-Serrù-Villa (1962), Valsoera-Telessio (1970) e San Lorenzo-Rosone (1999).
Lago di Gay
Bacini artificiali e laghi naturali
I bacini artificiali, come ad esempio il Lago di Valsoera ed il Lago Teleccio, sono sottoposti durante l'anno a forti cambiamenti di contenuto idrico e quindi di profondità, con conseguenti variazioni dell'aspetto delle sponde, della temperatura e della torbidità.
Ciò non accade, invece, ai laghi naturali, come il Lago di Motta, il Lago Nero ed il Lago Gelato, le cui sponde hanno caratteristiche strutturali e biologiche più costanti.
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