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| RIFUGIO POCCHIOLA MENEGHELLO mt. 2.440 |
RIFUGIO NON CUSTODITO 
Apertura in permanenza
ACCESSO ESTIVO
Da SAN GIACOMO DI PIANTONETTO:
Su sentiero (Difficoltà E), 4h30
Dalla DIGA DI TELECCIO:
Su sentiero in parte attrezzato (Difficoltà EE), attraverso la Bocchetta di Valsoera, 3h30. |
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SERVIZI OFFERTI
14 posti
(su tavolato con materassi in dormitorio unico)
Obbligo di sacco a pelo o sacco lenzuolo
(sacco lenzuolo non acquistabile in loco)
Acqua di sorgente presso i guardiani della diga, a 150 metri dal rifugio
Servizi igienici esterni a 12 m dal rifugio
Energia elettrica da pannelli fotovoltaici
Cassetta di pronto soccorso |
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| L’area attorno al
rifugio |
AMBIENTE
Il Rifugio Pocchiola Meneghello sorge a 2.440 m sulla sponda sinistra orografica del lago di Valsoera, nell'ampio circo roccioso alla testata del vallone di Valsoera.
L'ambiente ameno, caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi, offre, a persone adeguatamente esperte e preparate, buone possibilità dal punto di vista naturalistico ed escursionistico.
La segnaletica e la manutenzione dei sentieri non sono sempre ottimali, pertanto si raccomanda di raccogliere informazioni dettagliate sull’agibilità dei singoli percorsi prima di avventurarvisi.
Interessanti sono gli spunti offerti dal confronto tra laghi naturali e laghi artificiali, data la presenza, nei dintorni del rifugio, di una diga con numerosi condotti e di centrali sotterranee per la produzione di energia elettrica.
Lungo il sentiero d’accesso da San Giacomo di Piantonetto è interessante osservare i resti di strutture significative dello sfruttamento della Valle Orco avvenuto nel secolo scorso. |
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STORIA
Inaugurato il 17-9-1978, il rifugio appartiene alla sottosezione G.E.A.T. del C.A.I. di Torino ed è dedicato ai suoi soci Marco Pocchiola e Giuseppe Meneghello, scomparsi tragicamente al Mont Colmet (Valle d'Aosta) il 12-05-1974.
Il rifugio è stato realizzato usufruendo di una preesistente cabina elettrica dell'A.E.M. di Torino. I lavori all'interno sono stati compiuti nel 1977, mentre quelli all'esterno nel 1978.
Il rifugio è composto da due piani fuori terra con in totale due vani utili. Si tratta di una costruzione in cemento in cui sono stati ricavati: al piano terra il locale soggiorno con tavolo, panche, lavandino, armadio per stoviglie e batteria da cucina; al primo piano, invece, si trovano un doppio tavolato con 14 posti e 6 materassi da sistemare sul pavimento in caso di affollamento. Ottima la dotazione di coperte e cuscini. |
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