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| RIFUGIO V.R. LEONESI mt. 2.909 |
RIFUGIO NON CUSTODITO
PERIODO DI APERTURA
Apertura in permanenza
E’ consigliabile richiedere informazioni sull’accessibilità della struttura presso la sezione proprietaria del rifugio.
ACCESSO ESTIVO
Da CERESOLE REALE:
Su sentiero (Difficoltà E, 2h30), successivamente su nevaio e pietraie al margine del ghiacciaio (Difficoltà EE, 1h30). Questo secondo tratto costituisce uno dei percorsi più impegnativi fra tutti quelli proposti, per dislivello e durata, e richiede pertanto allenamento ed esperienza di montagna. Le frequenti cadute di pietre impongono inoltre adeguata cautela. Il tempo complessivo ammonta a 4h00. |
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SERVIZI OFFERTI
12 posti letto
Obbligo di sacco a pelo o sacco lenzuolo
(sacco lenzuolo non acquistabile in loco)
Acqua potabile esterna, lungo il percorso di salita a circa 15 min. dall'arrivo al rifugio
Servizi igienici esterni
Energia elettrica fornita da pannelli fotovoltaici |
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| L’area attorno al
rifugio |
AMBIENTE
Il Rifugio Leonesi sorge su un breve ripiano roccioso compreso tra la cresta Nord-Est della Levannetta ed il canalone nevoso del Colle Perduto. Costituisce uno splendido balcone panoramico sul versante canavesano del gruppo del Gran Paradiso e sulla Valle Orco, ivi compreso il bacino artificiale di Ceresole Reale.
Il rifugio, data la sua posizione, è punto di partenza privilegiato per effettuare impegnative ascensioni nel Gruppo delle Levanne e traversate di carattere alpinistico.
Dal punto di vista naturalistico, il luogo offre interessanti spunti per l’osservazione delle tipologie di roccia e dell’azione erosiva dei ghiacciai. |
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STORIA
Autentico nido d'aquila sullo sperone Nord-Est della Levannetta, il Leonesi, decano dei rifugi della valle (1892), fu testimone delle prime imprese alpinistiche del Duca degli Abruzzi.
Il rifugio Leonesi (nato come “Rifugio della Levanna” ), di proprietà della sezione C.A.I. di Torino, fu costruito nel 1892 (rivestito esternamente di muratura) su progetto di Francesco Gonella con una spesa di 3.880 lire.
L'edificio subì una radicale trasformazione nel 1929 e venne intitolato alla memoria di V.R. Leonesi, caduto sulla Ciamarella nell'agosto del 1928. Ulteriori lavori di miglioramento vennero compiuti dieci anni dopo. In epoca più recente (1984), il rifugio, è stato dotato di pannelli solari per l'alimentazione dei punti luce all'interno del locale e tutta una serie di lavori sul tetto sono stati portati a termine con l'intervento degli alpini della Brigata Taurinense.
Costruzione in muratura e pietrame con copertura in lamiera, ad un piano rialzato con seminterrato praticabile e sottotetto.
DUCA DEGLI ABRUZZI
Luigi Amedeo di Savoia (1873-1933) fu uno dei più importanti esponenti dell'alpinismo italiano ed internazionale; comandò le spedizioni specifiche in Alaska (Monte Sant'Elia) nel Karakorum (dove si spinse sino a 7500 m sul K2) e raggiunse le cime (ricoperte all'epoca da grandiosi ghiacciai) alte più di 5000 m del massiccio del Ruwenzori, al confine tra Congo e Uganda. |
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