Escursioni e itinerari alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Paradiso
     
RIFUGIO CITTA’ DI CHIVASSO
FOCUS
Escursione Ambientale  
SENTIERO BALCONE
Rif. Città di Chivasso - Colle della Terra - L. Lillet - Ceresole (Fraz. Mua)
Dislivello in salita: mt. 398 Tempo di percorrenza: 4h00 Difficoltà: E
Discesa: a Ceresole Reale (Fraz. Mua, 2h00) o seguendo l’itinerario di salita (1h30)
Roccia Gneissica

GEOLOGIA
Il Nivolet è uno dei più elevati altopiani delle Alpi. Proprio per questa sua particolarità esso permette a tutti di godere delle bellezze che solo l’alta montagna sa offrire.
L’escursione proposta, sicuramente una delle più remunerative dal punto di vista naturalistico, consente di osservare da vicino alcuni degli aspetti più caratteristici del Parco, quali fauna, flora e geologia.
Il percorso prevede, dopo la partenza dal rifugio, il raggiungimento del Colle della Terra. Da questo punto è possibile osservare la natura rocciosa del versante meridionale del Gran Paradiso ed avere importanti informazioni sulla natura geologica del massiccio (2h00, punto di osservazione 1).

Dal colle, seguendo un facile sentiero, si scende sul versante opposto da cui si raggiunge il bellissimo Lago Lillet (0h15, punto di osservazione 2).
Questo lago deriva dal progressivo scioglimento del Ghiacciaio della Porta (ormai sommerso dai detriti) di cui si può ancora scorgere qualche lingua di neve residua sul versante opposto.
Il luogo offre una visuale dei fenomeni glaciologici presenti nel gruppo del Gran Paradiso.
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Il gruppo del Gran Paradiso è costituito da rocce di varia età e provenienza. In particolare vi si trova un complesso di gneiss stratificati (rocce metamorfiche derivate da graniti o da dioriti). In alcuni casi gli gneiss hanno uno spesso ricoprimento di scisti calcarei variamente metamorfosati, derivati da sedimenti marini dell'era mesozoica.
Ghiacciaio della Porta
GLACIOLOGIA
L’aspetto glaciologico del Gran Paradiso può essere suddiviso in due macro-zone: il versante piemontese del gruppo, dal clima umido ma caldo, data l’esposizione meridionale; il versante valdostano, freddo e molto più secco.
Queste premesse hanno favorito il formarsi dei ghiacciai maggiormente sul versante settentrionale. Negli ultimi anni però, il progressivo scioglimento dei ghiacciai ha portato le formazioni di minori dimensioni a lasciar spazio a conche glaciali occupate da laghi (es. conca del Lago Lillet).
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