IL CAI
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Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano
INDIRIZZO
Club alpino italiano. Biblioteca nazionale
Salita al CAI Torino, 12 - Monte dei Cappuccini - 10131 Torino
Tel. 011 6603849 - Fax 0116314070 - e-mail: biblioteca@cai.it
ORARIO: martedì e giovedì 12.00-18.00; mercoledì e venerdì 10.00-16.00. l’orario di apertura di 24 ore settimanali è ampliabile su appuntamento. Chiusura il 24 giugno, giorno di San Giovanni, patrono di Torino.
CATALOGO
I libri catalogati fino al 2005 sono reperibili all’indirizzo www.dba.it/cai/cai-biblio.htm
Tutti i periodici e le monografie catalogate a partire dal 2006 nel Sistema Bibliotecario Nazionale (www.sbn.it) consultabili anche attraverso l’OPAC piemontese Librinlinea http://www.regione.piemonte.it/opac/) dove è possibile restringere la ricerca al posseduto della singola biblioteca selezionando dal menù a tendina nella maschera di ricerca la sigla TO0 73 - Nazionale del CAI.
Per la ricerca si può può inoltre utilizzare il
MetaOPAC delle biblioteche del CAI che raccorda virtualmente i cataloghi già in internet, purché in formato compatibile. E' il primo esperimento a livello internazionale di banca dati bibliografica specializzata sulla montagna; facilita le ricerche e aiuta a individuare la biblioteca più vicina che possiede il libro richiesto.
SERVIZI
In sede: assistenza nelle ricerche, consultazione, riproduzione digitale o cartacea di documenti; prestito e document delivery.
ATTIVITÀ PROMOZIONALI E DIDATTICHE
La BN promuove il patrimonio documentario con iniziative quali mostre bibliografiche, recital e presentazioni di libri (Leggere le montagne), attività didattiche.
BIBLIOCAI
Il Coordinamento delle Biblioteche sezionali del CAI ha un proprio sito: www.bibliocai.it che si propone come strumento di scambio e supporto per bibliotecari volontari.
La Biblioteca aderisce al
CoBiS, Coordinamento delle Biblioteche Speciali e Specialistiche di Torino, istituito nel 2008, per promuovere una rete tra le differenti realtà documentarie a vantaggio di un migliore servizio per le istituzioni e il pubblico.
NOTIZIE STORICHE
A Torino dal 1863, è una biblioteca specializzata rilevante a livello internazionale per il patrimonio documentario in continuo aggiornamento e le rarità bibliografiche che conserva.
Durante la prima assemblea, il 23 ottobre 1863 nel Castello del Valentino, i Soci fondatori dichiararono essenziali per le finalità del Club alpino l'attività editoriale e la raccolta di documentazione e pochi giorni dopo stanziarono un fondo per l’acquisto di libri.
Grazie all'accordo con l'Accademia delle Scienze il Club Alpino ebbe l'affidamento dell'osservatorio meteorologico e ottenne dal Ministero della Pubblica Istruzione l'uso di un casotto presso il Castello del Valentino, che fu la prima sede della Biblioteca.
La connotazione culturale del CAI, associazione turistico esplorativa prima che sportiva, fu marcata fin dalle origini. Il legame tra scienza e alpinismo favorì una fitta rete di scambi internazionali. L’incremento della Biblioteca procedeva al passo con la produzione editoriale, ma fin dai primi anni si acquisirono i testi più antichi sulla montagna.
Alla formazione delle raccolte concorsero i doni dei soci, anche dell’Alpine Club di Londra e di altre società affini. Molti noti autori offrirono le proprie opere con dediche, come Walton, Whymper, Carrel; resoconti di viaggio ed esplorazioni furono donati dal Circolo Geografico.
PATRIMONIO BIBLIOGRAFICO
Ha una consistenza di circa 30.000 monografie, di varie epoche e generi letterari; 1.484 testate di periodici di tutto il mondo, con circa 18.000 annate.
Comprende le pubblicazioni fondamentali sulle montagne del mondo dai vari punti di vista, alcune rare come De Alpibus commentarius di Simler del 1574 o Itinera per Helvetiae alpinas regiones di Scheuchzer nell’edizione del 1723, fino alle più recenti guide di alpinismo, escursionismo, sci e speleologia e riviste alpinistiche di tutto il mondo, molte delle quali risalgono a metà ‘800 e sono disponibili nella collezione completa.
ARCHIVIO E MANOSCRITTI
Riordinato a cura della Sovrintendenza Archivistica Piemontese, comprende manoscritti provenienti da fondi personali e sezionali, l’archivio storico del CAAI, carteggi di alpinisti tra cui Budden, Bobba, Cibrario, Ferrand, Coolidge, Rey, Gaillard.
Cartografia corrente: circa 3000 carte inventariate; quella storica è in attesa di riordino.










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