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News

12.09.2012

A 125 anni dalla sua nascita, il mensile del CAI affronta la sfida della distribuzione in edicola. Sarà in vendita a 3,90 €. I soci continueranno a ricevere Montagne360 a casa.

Giovedì 13 settembre presso la Sede Centrale del Club Alpino Italiano a Milano è stata presentata alla stampa la “seconda vita” di Montagne360. Il mensile del CAI, finora distribuito solo ai soci, sarà in vendita in edicola dal 29 settembre al prezzo di 3,90 €.

 

L'obiettivo dell'operazione è dialogare con i tanti frequentatori e amanti della montagna che non sono necessariamente soci CAI.

Lo ha spiegato nel corso della conferenza stampa il Presidente Generale Umberto Martini: “320mila soci sono un patrimonio importante, ma la comunicazione sulla montagna non deve essere autoreferenziale. L'offerta e la competenza informativa del CAI vogliamo indirizzarla all'esterno, ai tanti che la frequentano anche non assiduamente, ai giovani. Per raccontare la montagna in ogni aspetto, non solo sulla scia mediatica di incidenti o imprese eclatanti”.

Martini ha rivendicato per questa scelta “l'orgoglio di rischiare, come il CAI ha sempre fatto in 150 anni di vita”

 

Che sia una scelta controcorrente quella di affrontare la prova della vendita in edicola, lo ha sottolineato anche Luca Calzolari, direttore responsabile di Montagne360: “In un momento in cui si afferma il formato elettronico, pensiamo che l'editoria cartacea di qualità possa avere ancora un suo spazio e una sua ragione d'essere. Ci proponiamo di osservare e studiare il mondo della montagna, intesa non solo come terreno di gioco e avventura per appassionati, ma come luogo che concentra risorse preziose, delicati equilibri e non pochi problemi. Saremo attenti ai temi della tutela dell'ambiente, alle politiche per le Terre Alte e per i suoi abitanti, sapendo che il Club Alpino – secondo una bella definizione di Paolo Rumiz – è la sentinella della montagna”.

 

Non sarà una rivista focalizzata su una disciplina specifica della montagna, ma, come suggerito dal nome stesso della testata, sulla montagna nella sua globalità e in ogni aspetto. Per questo la copertina del “nuovo” numero non è stata dedicata a un personaggio, a un gesto sportivo o a un particolare ravvicinato ma alla vista a tutta pagina di una montagna, la Tofana di Rozes.

 

Alessandro Giorgetta, direttore editoriale di Montagne360, ha infine illustrato il percorso storico e le ragioni strategiche che hanno portano a questo passo: “La testata, nata nel 1892 come Rivista Alpina, nel 1895 ha assunto il nome di Rivista mensile e lo ha conservato per 125 anni. Nel gennaio 2012 l'abbiamo rinominata Montagne 360 ed ora la portiamo nelle edicole per conquistare nuovi lettori. Una scelta di rilancio editoriale, con un forte significato simbolico: il rinnovamento e la rinascita del Club Alpino a 150 anni dalla fondazione".

 

NEL NUMERO DI OTTOBRE

Nel primo numero, in distribuzione in edicola da sabato 29 settembre 2012 con diffusione nazionale al costo di 3,90 euro, Montagne360 si presenta con l’editoriale del Presidente Generale del CAI, Umberto Martini, seguito dalla riflessione del Direttore Luca Calzolari “Tra la pianura e la vetta - di cosa parliamo quando parliamo di montagna”.

Il piacere verticale dell'arrampicata sarà raccontato attraverso le parole di due grandi personaggi come Crhistoph Hainz e Adam Ondra.

Il portfolio del mese è dedicato a Fosco Maraini, con un'ampia antologia delle sue fotografie.

Ci saranno anche una guida ai sentieri del Monviso a piedi, il reportage del trekking di pace tra Albania, Kosovo e Montenegro, cicloescursionismo a L'Aquila, nei luoghi del terremoto d'Abruzzo e una visita speciale al Gargano, capitale della speleologia europea.

E poi le rubriche storiche (Cronaca alpinistica extraeuropea, Nuove ascensioni, Libri di montagna e QuiCAI) e quelle più recenti (Le montagne dallo spazio e News360). 

 

Sede centrale del CAI

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