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News

15.06.2015

Il CAI entra nel gruppo di lavoro internazionale che ha l’intento di organizzare una gestione coordinata della popolazione alpina di lupo, per garantire una convivenza stabile con gli abitanti locali. I soci che intendono partecipare fattivamente al progetto possono segnalare la propria disponibilità

È stato siglato da poco tra il Club Alpino Italiano e LIFE WOLFALPS (progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito della programmazione LIFE+ 2007-2013 “Natura e biodiversità”) un accordo in base al quale il CAI è diventato a tutti gli effetti un ente sostenitore (supporter) del progetto. A tal fine il CAI darà il proprio contributo nel gruppo di lavoro internazionale che ha l’intento di organizzare una gestione coordinata della popolazione alpina di lupo, per garantire una convivenza stabile con gli abitanti locali. 


Il progetto prevede il monitoraggio della popolazione di lupo dell'arco alpino e l'attivazione di misure di prevenzione degli attacchi da lupo sugli animali domestici, in particolare sulle greggi di ovini e caprini. Sono inoltre previste azioni per contrastare il bracconaggio e strategie di controllo dell'interazione tra lupo e cane.

Altri interventi importanti consistono nella corretta comunicazione, necessaria per diffondere le conoscenze di base relative alla biologia ed etologia della specie, nonché nello sfatare false credenze e migliorare il rapporto uomo-predatori al fine di garantire la conservazione di questo importante animale sull’intero arco alpino. 


Per saperne di più sul progetto LIFE WOLFALPS si può visitare il sito dedicato www.lifewolfalps.eu.

 

Il CAI ha avviato questa collaborazione nella speranza di poter contribuire ed essere di supporto agli attori principali del progetto (Parchi, musei, Regioni), con la forza del volontariato e della sua presenza radicata nel territorio alpino, grazie ai soci che vorranno collaborare a diffondere la conoscenza di questa specie, fornire informazioni e osservazioni, segnalare problematiche, instaurare tavoli di confronto e scambi di informazioni.

 

 

Non ultimo, il CAI può essere incisivo in questo momento così delicato, anche attraverso il suo ruolo di mediatore tra i portatori d’interesse che spesso vedono in maniera diametralmente opposta il ritorno del lupo sul territorio alpino. Supportato dall’articolo 1 dello Statuto, il Sodalizio può e deve dare un contributo costruttivo all’instaurarsi di una convivenza stabile, sostenibile e per quanto possibile equilibrata tra lupo ed uomo, entrambi attori protagonisti indispensabili dell’ambiente alpino ed aventi diritto di condurre la propria vita facendo fronte alle proprie necessità senza che uno prevalga sull’altro. 


Si è pertanto costituito in seno al CAI un gruppo di lavoro per coordinare e supportare i soci appassionati o esperti che vorranno partecipare fattivamente a questo specifico progetto, con una prospettiva aperta a tutta la problematica di convivenza tra uomo e grandi carnivori (Lupo, Orso, Lince).


Il nucleo di partenza è costituito da alcuni titolati del Comitato Scientifico Centrale del CAI e della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano, che con l’occasione data dalla collaborazione con LIFE WOLFALPS e avallata dalla sede Centrale, con la firma del Presidente Generale Umberto Martini, si sono organizzati come Gruppo Grandi Carnivori.


La prima fase di questa nuova esperienza è quindi quella di costruire un nucleo di soci che possano creare una rete di persone interessate o esperte, per gestire i punti del progetto sul territorio, con particolare riferimento alle “Aree d’intervento” previste dal progetto stesso: i punti oggetto del lavoro saranno quelli relativi alla comunicazione, al monitoraggio ed alla gestione dei conflitti. Non ultimo si spera anche di poter fornire dati aggiuntivi di osservazioni o segnalazioni, forti della assidua frequentazione del territorio montano e della passione di camminare tra i monti, i boschi e le valli.


L’operatività del progetto e del supporto come CAI è limitata alle Alpi, ma, in una prospettiva temporale e territoriale più ampia, si è ritenuto di allargare anche alle montagne appenniniche la ricerca di soci interessati disponibili, essendo il lupo una specie che occupa territorialmente tutte le montagne dell’Italia peninsulare.


Ogni socio CAI interessato che crede di poter contribuire o voglia mettere a disposizione la propria esperienza è pregato di contattare via e-mail i seguenti indirizzi dei referenti di zona allegando la scheda predisposta compilata (scaricabile in fondo all'articolo):

 

per le Alpi Occidentali (Liguria-Piemonte. Valle D’Aosta)

ONC Ivan Borroni wolf@cslpv.digilands.it

 

per le Alpi Centrali (Lombardia)
ONC Ludovico Cirese e Alberto Moro comitatoscientificolombardo@gmail.com

 

per il Trentino Alto Adige
ONTAM Elena Guella elenaguella77@gmail.com

 

per le Alpi Orientali

ONCN Davide Berton caipredatori@gmail.com

 

 

per l’Appennino

ONCN Milena Merlo Pich mmerlopich@gmail.com

 

Lettera condivisa dal CAI, dal Muse e da Life Wolfalps

 

 


In allegato la Scheda di adesione per i soci CAI e il Piano di lavoro

 

application/pdf Piano di lavoro per i soci CAI.pdf (208.2 kB)

application/octet-stream Scheda adesione per i soci CAI.docx (53.8 kB)


 

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