News
Accolto alla Camera un ordine del giorno per pagare i premi assicurativi dei volontari del CNSAS
Non è ancora un provvedimento concreto, ma il Governo si è impegnato ad aiutare il Soccorso Alpino che, con le casse ormai esauste, non potrebbe pagare il premi assicurativi per i volontari impegnati nelle emergenze in montagna.
A sollevare la questione, con un Ordine del Giorno presentato alla Camera il 16 dicembre, è stato il presidente onorario del gruppo parlamentari “Amici della Montagna” Erminio Quartiani.
Nell'Odg, firmato da altri sette deputati, si chiedeva al Governo di “considerare, compatibilmente con le risorse disponibili, la possibilità di inserire in un prossimo provvedimento una disposizione volta a reintegrare (o in subordine a ridefinire con adeguatezza al servizio di cui in premessa reso dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) il contributo dello Stato per il pagamento nel 2012, e anni successivi, del premio dell'assicurazione dei membri del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, servizio universale che diversamente dovrebbe gravare sulla finanza pubblica assai più rilevantemente di quanto comportino i costi di un servizio volontario e sussidiario di alta qualità oggi assicurato e fornito dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) del Cai (Club Alpino Italiano) qualora, in sostituzione, venisse svolto da privati o da organizzazioni pubbliche appartenenti all'amministrazione centrale dello Stato, alle sue amministrazioni decentrate o caricato esclusivamente sulle Regioni”.
Di positivo c'è che l'ordine del giorno è stato accolto dal Governo, anche se manca ancora un provvedimento legislativo ad hoc.
La gravità della situazione economica in cui versa il CNSAS è stata illustrata dal presidente Piergiorgio Baldracco:" Con le ultime finanziarie si sono dimezzati i contributi al Soccorso alpino, rispetto al 2010. Poi a causa di alcuni infortuni anche mortali che sono avvenuti tra il nostro personale, i premi assicurativi sono aumentati e se le risorse restano quelle attuali non ce la faremo a pagare le spese”.
Si attende ora che l'impegno assunto dal Governo si traduca in moneta sonante. Il conto è presto fatto: 7500 i volontari del CNSAS, 133 € il premio per l'assicurazione morte e infortuni, totale 997.500 euro. Somma da cercare nelle pieghe di un bilancio statale sempre più magro.












